Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Gli Usa: “Non escludiamo di dirottare le armi destinate a Kiev”
La Repubblica

Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Gli Usa: “Non escludiamo di dirottare le armi destinate a Kiev”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Sabato 28 marzo 2026
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Il segretario di Stato Rubio: “Zelensky mente su garanzie di sicurezza, non dipendono dal ritiro dal Donbass”

Zelensky firma accordo di cooperazione sulla Difesa con l’Arabia Saudita. Al vertice dei ministri degli esteri del G7 Berlino accusa Mosca di aiutare Teheran a identificare potenziali obiettivi per attacchi. Il segretario di Stato Rubio accusa Zelensky di mentire sulle condizioni delle garanzie di sicurezza Usa: “Non dipendono dal ritiro dal Donbass”.

La guerra in Ucraina, gli approfondimenti

Dossier - Sentieri di guerra

Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

03:23

La Russia sta inviando all’Iran droni aggiornati utilizzati nella guerra in Ucraina

Funzionari statunitensi ed europei hanno dichiarato all’Associated Press che la Russia sta inviando una spedizione di droni all’Iran, inclusi versioni aggiornate della tecnologia dei droni che Teheran aveva originariamente fornito a Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. Un funzionario europeo ha affermato che le due parti hanno avuto discussioni attive per tutto il mese di marzo riguardo al trasferimento dei droni dalla Russia all’Iran. Non è chiaro se la consegna sia una spedizione unica o la prima di una serie. I funzionari aggiungono di non sapere quanti droni vengano inviati. Il Cremlino ha smentito le notizie. Secondo i funzionari, i droni aggiornati potrebbero essere dotati di tecnologie anti-disturbo più avanzate, telecamere o utilizzare Internet satellitare.

03:05

Berlino: Mosca aiuta Teheran a identificare potenziali obiettivi per attacchi

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha accusato la Russia di aiutare l'Iran a identificare potenziali obiettivi di attacco, affermando che il presidente Putin spera di usare la guerra in Iran come diversivo per distogliere l'attenzione dal suo attacco all'Ucraina. Parlando con i giornalisti a un vertice del G7 in Francia, Wadephul ha anche affermato di aver parlato con il segretario di stato americano Rubio per illustrare la posizione della Germania, che si dichiara disponibile a svolgere un ruolo nello stretto di Hormuz una volta terminate le ostilità. "Putin spera cinicamente che l'escalation in Medio Oriente distolga la nostra attenzione dai suoi crimini in Ucraina", ha dichiarato Wadephul. "Questo calcolo non deve avere successo. Vediamo molto chiaramente quanto i due conflitti siano strettamente interconnessi. La Russia sta evidentemente supportando l'Iran fornendo informazioni su potenziali obiettivi".

02:51

G7, Tajani: “Governo italiano autorevole e stabile. Lavoreremo per rafforzare il nostro sostegno a Kiev”

"Anche questa volta l'Italia ha svolto un ruolo da protagonista, senza alcuna subalternità. Con questo governo, autorevole e politicamente stabile, siamo al centro di ogni iniziativa di dialogo e per la pace. Interlocutori credibili per tutti i nostri partner". Sono le parole che il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, affida a X al termine della riunione con i suoi omologhi del G7 in Francia. "L'Italia vuole porre fine alla crisi in Medio Oriente, una guerra che oltre a destabilizzare l'intera regione ha serie ripercussioni sulla nostra economia. Abbiamo ribadito l'impegno per una de-escalation e per il ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Per questo siamo in prima linea nella missione Aspides nel Mar Rosso e in Atalanta nell'Oceano Indiano. Contribuiremo con ogni sforzo a garantire un passaggio sicuro attraverso lo Stretto per proteggere le nostre rotte commerciali", ha ribadito il capo della Farnesina. "Sul fronte europeo lavoreremo insieme per la ricostruzione dell'Ucraina, per riparare la centrale di Chernobyl e per rafforzare il nostro sostegno a Kiev in tutti i settori. In ultimo abbiamo rilanciato l'azione del G7 su minerali critici, sicurezza marittima, contrasto ai traffici di droga e per rendere più efficiente la macchina degli aiuti umanitari", conclude.

02:05

Putin: “Le relazioni con l’Ue in crisi ma non per colpa nostra”

"È chiaro che le relazioni della Russia con i paesi europei sono in crisi, non per colpa nostra, e i riferimenti agli eventi in Ucraina sono infondati, perché la crisi ucraina stessa è stata colpa sia della precedente amministrazione americana sia di alcuni importanti paesi europei". Lo ha affermato il presidente russo, Vladimir Putin durante un briefing con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza. Lo riporta Interfax. "Vorrei sottolineare ancora una volta che non abbiamo mai abbandonato lo sviluppo e il ripristino di queste relazioni", ha aggiunto.

01:43

Media: l’India negozia con la Russia per la fornitura di gas

L'india starebbe negoziando con la Russia per riprendere gli acquisti diretti di gas naturale liquefatto da Mosca per la prima volta dall'inizio della guerra in Ucraina. Lo riferisce Reuters, citando due persone a conoscenza della questione. Se Nuova Delhi decidesse di portare avanti l'accordo, che rischia di violare le sanzioni occidentali, i negoziati potrebbero concludersi in poche settimane, ha affermato una delle fonti. L'accordo verbale per negoziare un'intesa sul Gnl sarebbe stato raggiunto durante un incontro tenutosi il 19 marzo a Delhi tra il viceministro dell'Energia russo Pavel Sorokin e il ministro indiano del Petrolio e del Gas Hardeep Singh Puri, secondo quanto riferito da alcune fonti. I due funzionari avrebbero inoltre concordato di incrementare ulteriormente le vendite di petrolio greggio all'India, che potrebbero raddoppiare rispetto ai livelli di gennaio, arrivando ad almeno il 40% delle importazioni totali del Paese in circa un mese, secondo quanto riferito da tre persone a conoscenza delle discussioni.

01:29

Zelensky firma accordo di cooperazione sulla Difesa con l’Arabia Saudita

"Abbiamo raggiunto un importante accordo tra il ministero della Difesa dell'Ucraina e il ministero della Difesa del Regno dell'Arabia Saudita in materia di cooperazione nel settore della difesa. Il documento è stato firmato prima del nostro incontro con il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman Al Saud". Lo ha annunciato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

(afp) 00:44

Rubio: “Non escludiamo possibilità dirottare le armi destinate all'Ucraina”

"Potrebbe succedere". Gli Stati Uniti non escludono la possibilità di dirottare carichi di armi destinati all'Ucraina per soddisfare le proprie esigenze nella guerra contro l'Iran, come ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio, minimizzando l'impatto della Russia nel conflitto mediorientale. "Non è stato ancora dirottato nulla, ma potrebbe succedere", ha detto il segretario di Stato americano ai giornalisti dopo il vertice dei ministri degli Esteri del G7. "Se abbiamo bisogno di qualcosa per l'America e si tratta di un prodotto americano, lo terremo prima di tutto per l'America", ha aggiunto.

00:02

Rubio: “Garanzie sicurezza a Kiev solo con ritiro da Donbass? Non è vero”

"Gli Stati Uniti hanno detto a Zelensky che le garanzie di sicurezza dipendono dal ritiro dal Donbass? È una bugia. Mi dispiace che lo dica, perché sa che non è vero e non è ciò che gli è stato detto. Gli è stato detto l'ovvio, le garanzie di sicurezza entreranno in vigore solo dopo la fine della guerra, altrimenti ci si inserisce nella guerra". Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio ai giornalisti dopo il vertice dei ministri degli Esteri del G7 vicino a Parigi. "Quello che gli è stato detto chiaramente, e avrebbe dovuto capirlo, è che le garanzie di sicurezza arrivano solo dopo la fine della guerra", ha spiegato. "Ma questo non è legato al fatto che debba cedere territorio. Non so perché dica queste cose, semplicemente non sono vere".

"Qual è la posizione degli Stati Uniti sul Donbass? Abbiamo detto all'Ucraina cosa pretende la Russia. Non la stiamo sostenendo, lo abbiamo spiegato loro. È una loro scelta. Non spetta a noi decidere per loro. Non abbiamo mai detto che devono accettare o rifiutare", ha proseguito. "Il ruolo che abbiamo svolto è cercare di capire cosa vogliono entrambe le parti e vedere se possiamo trovare un terreno comune. La decisione finale spetta all'Ucraina. Se non vogliono prendere certe decisioni o fare certe concessioni, allora la guerra continua. Lo stesso vale per la Russia: se non vogliono fare certe concessioni all'Ucraina, allora la guerra continua", ha aggiunto.

(afp)

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