Da Stefania Sandrelli a Ornella Vanoni, gli amori di Gino Paoli
La Repubblica

Da Stefania Sandrelli a Ornella Vanoni, gli amori di Gino Paoli

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Martedì 24 marzo 2026
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Due matrimoni, due storie parallele, cinque figli: geometria sentimentale della vita del cantautore genovese, morto a 91 anni il 24 marzo 2026

Un proiettile nel cuore. E una geometria sentimentale che attraversa la poetica delle canzoni e degli amori di Gino Paoli morto a 91 anni a Genova, sublimando in quella minaccia inesplosa dopo il tentativo di togliersi la vita nel 1963. Un monito, un simbolo, un azzardo con cui ha infine convissuto per più di sessant’anni, risistemando nel frattempo le pieghe sgualcite della sua fama di donnaiolo romantico: due matrimoni, due storie celebri, cinque figli, infiniti titoli sui giornali che negli anni 60 mal tolleravano il more uxorio.

Gino Paoli e la prima moglie Anna Fabbri

La prima moglie di Gino Paoli Anna Fabbri è stata la più defilata tra le compagne del cantautore nato a Monfalcone nel 1934, e cresciuto umanamente e artisticamente a Genova. E anche la più resiliente, considerato il periodo storico in cui si trovò a fronteggiare i pettegolezzi e a dover incarnare, suo malgrado, un ruolo che poco le si addiceva: la moglie costantemente tradita. Riservatissima, poco incline a condividere i dettagli della sua vita personale, Anna Fabbri ha sempre mantenuto il massimo riserbo sulle turbolenze del suo matrimonio con Gino Paoli: nonostante tutto, è stata una pioniera delle famiglie allargate e parallele, accogliendo spesso Amanda, nata dalla relazione parallela che Paoli ebbe con Stefania Sandrelli pochi mesi dopo la nascita del loro unico figlio Giovanni, e mantenendo rapporti ottimi con tutte le donne calcificate nel cuore del suo ex marito. Nel 2025 il nome di Anna Fabbri è riemerso nelle cronache alla morte del figlio Giovanni a soli 60 anni.

Il cantautore italiano Gino Paoli passeggia con la moglie Anna Fabbri, il figlio Giovanni Paoli e la figlia Amanda Sandrelli. Novembre 1973 - Mondadori Portfolio/Archivio Tv Sorrisi E Canzoni

 

Gino Paoli e Ornella Vanoni

Il primo amore parallelo, cruciale per la professione e le vite di entrambi. Gino Paoli e Ornella Vanoni, il “Senza fine” più eterno di tutti. Nati nello stesso anno ad appena un giorno di distanza, cocciuti, venuti dal (quasi) niente proletario lei e piccoloborghese lui, si specchiano l’uno nell’altra e si riconoscono anime affini. Il primo incontro è nei corridoi di una editrice musicale, la voce di lei diventa il manifesto delle note di lui. Inizialmente un sodalizio artistico, poi inevitabilmente amoroso, “incasinato”, irto di difficoltà: sono i primissimi anni 60 e Paoli è ovviamente sposato, mentre Vanoni ha archiviato la prima grande storia d’amore della sua vita, quella con Giorgio Strehler. Il groviglio sentimentale si dipanerà presto, sempre ruotando attorno a quel proiettile nel cuore: al capezzale di lui in ospedale nel 1963 ci sono solo la moglie Anna Fabbri e la ex Ornella Vanoni. Ma Paoli e Vanoni preferiranno lasciare spazio ai passi di carriera insieme, a più riprese, trasformando il loro rapporto in una sequela di siparietti scherzosi, da amici che non hanno mai smesso di volersi bene e godono nell’ironizzare sugli inesistenti ritorni di fiamma: “Nell’85 abbiamo ricostituito la coppia per un recital. Recitavamo così bene che perfino mia madre temette che la storia fosse ricominciata. ‘Non ti rimetterai con quella lì?’, si preoccupò”, raccontò Gino Paoli in un’intervista. Talmente legati che il cantautore genovese, negli ultimi anni avvezzo a non apparire spesso in pubblico, ha rotto il silenzio soltanto per dare l’ultimo saluto alla sua partner di vita e di spettacolo più famosa.

Gino Paoli e Ornella Vanoni a Roma nel 1982 - Foto di Luciano Viti/Getty Images 

Gino Paoli e Stefania Sandrelli

Una data precisa, un grumo di anni a combattere tra le esigenze private e il pettegolezzo pubblico, uno scandalo dai contorni precisi. Il 5 giugno 1961 Gino Paoli si esibisce alla Bussola di Viareggio, e tra una canzone e l’altra nota tra il pubblico una giovane fan in abito verde con le frange. Ballano insieme. Lei si chiama Stefania Sandrelli, ha 15 anni e ha appena debuttato al cinema con tre film, tra cui “Divorzio all’italiana” di Pietro Germi accanto a Marcello Mastroianni. Paoli non scopre subito l’età della ragazza, o forse decide di ignorarlo. A Gino Paoli e Stefania Sandrelliil dettaglio dell'età sembra non importare, come non calcolano affatto la fede al dito di lui: sono innamorati e appassionati, punto. La stampa impazzisce per un triangolo sentimentale che spesso rischia di diventare un quadrato, o persino un pentagono. Lato Paoli ci sono la moglie ufficiale e (forse) la celebre ex Vanoni, che ogni tanto riappare. Lato Sandrelli, oltre Paoli, c’è il “flirt sportivo” (sarà lei stessa a definirlo così) con Luigi Tenco, uno dei cari amici del compagno che però non approva la relazione extraconiugale tra i due. Nel 1963, anno in cui esce Sapore di sale, arrivano le prime crepe: Paoli decide di farla finita sparandosi un colpo al cuore, ma il suo tentativo finisce con un ricovero in ospedale e ancora più attenzione da parte della stampa. Sandrelli è furiosa e inizialmente non va nemmeno a trovarlo per evitare i paparazzi. L’anno dopo, a pochi mesi di distanza dall’arrivo di Giovanni Paoli avuto con Anna Fabbri, in Svizzera nasce Amanda Sandrelli: il nome lo ha scelto il padre, il cognome è quello materno (per evitare la dicitura orribile di "figlia illegittima" secondo la legge italiana?), ma la storia continua su binari apparentemente più tranquilli. Dopo pochi anni l’attrice decide di trasferirsi a Roma per cementare la sua carriera, contro il desiderio di lui che voleva madre e figlia a Milano: è la fine, lo sanno entrambi, il sapore di sale si è dissolto. Come da tradizione paoliana, tra loro resterà sempre un buon rapporto: “Io e Gino ora andiamo molto d’accordo” aveva raccontato Stefania Sandrelli in un’intervista. “La grande passione che mi ha legato a lui mezzo secolo fa si è trasformata nell’ammirazione sconfinata per il suo talento”.

Gino Paoli e Paola Penzo

Nel lungo periodo tra la fine della relazione con Stefania Sandrelli, l’ufficialità del divorzio da Anna Fabbri e l’ultima (in ordine di apparizione) storia d’amore di Gino Paoli, c’è la maturità emotiva di un uomo che ha saputo dare pace alle proprie irrequietezze. E molte chiavi di lettura gliele ha date la moglie Paola Penzo, professione paroliera e autentica complice della seconda parte della vita del cantautore. Si sono sposati nel 1991 e insieme hanno avuto tre figli: Niccolò (1981), Tommaso (1992) e Francesco (2000). “Mia moglie Paola ha ammazzato tutte le altre: stiamo insieme da 50 anni, il mio grande amore è lei. Non so come non scappi, soprattutto ora” scherzava qualche anno fa Paoli intervistato dal Corriere. Su di lei sono noti le parole d’amore che le ha dedicato il marito e i commenti affettuosi di Amanda Sandrelli, che ha sempre detto di averla considerata una seconda madre.

Paola Penzo e Gino Paoli a Capri nel 2011 - Foto di Venturelli/Getty Images 

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