Borse di oggi, 18 marzo. Prezzo del petrolio torna a salire su notizia attacco impianto Iran
La Repubblica

Borse di oggi, 18 marzo. Prezzo del petrolio torna a salire su notizia attacco impianto Iran

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Mercoledì 18 marzo 2026
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In discesa anche il gas, mentre Milano accelera di oltre l’1%. L’attenzione si sposta sulle banche centrali, Fed e Bce, e su eventuali indicazioni sull’impatto della guerra in Iran

Un accordo tra l'Iraq e la Turchia per l'export di petrolio via tubo, che permette di aggirare lo stretto di Hormuz, allenta la tensione sui mercati in avvio. Ma la seduta presto vira con la notizia dell’attacco a siti strategici iraniani, ai quali tTeheran ha risposto con la minaccia di colpire gli impianti degli alri Paesi del Golfo. L'attenzione si sposta sulle decisioni delle banchecentrali (oggi la Federal Reserve, domani la Bce). Il mercato prevede un nulla di fatto sui tassi, per cui il focus è sulle dichiarazioni dei banchieri, nella speranza che diano qualche indicazione sull'impatto del conflitto nel Golfo.

Iran, le news sulla guerra in diretta

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14:54

In rialzo il gas ad Amsterdam: +6,5%

Il prezzo del gas è in rialzo del 6,5% al Ttf dopo che le raffinerie statali di Asaluyeh, nella provincia meridionale iraniana di Bushehr, sono state attaccate. Al momento i contratti vengono scambiati a 54,9 euro al megawattora.

14:47

Wall Street apre in calo

Wall Street apre negativa influenzata dall'assenza di chiari segnali di de-escalation del conflitto con l'Iran e del nuovo rialzo del prezzo del petrolio. Gli investitori attendono la riunione odierna della Fed per capire come i banchieri americani bilanceranno i rischi di crescita e di inflazione. Il Dow Jones arretra dello 0,28%, il Nasdaq dello 0,10% e lo S&P 500 dello 0,17%.

14:42

Petrolio torna a salire: Brent +5%

Il petrolio sale dopo che l'Iran ha promesso di rispondere agli attacchi alle sue infrastrutture energetiche. Il Brent arriva a guadagnare il 5% a 108 dollari al barile. Il Wti a New York sale del 2,33% a 98,45 dollari la barile.

14:41

Attacco a South Pars, Qatar: “Atto irresponsabile”

Il Qatar ha duramente condannato l'attacco israeliano su South Pars. "Il fatto che Israele prenda di mira infrastrutture collegate al giacimento iraniano di South Pars, un'estensione del giacimento di North Field in Qatar, è un passo pericoloso e irresponsabile nel contesto dell'attuale escalation militare nella regione", ha dichiarato Majed Al Ansari, portavoce del ministero degli Esteri.
"Prendere di mira le infrastrutture energetiche costituisce una minaccia alla sicurezza energetica globale, nonchè alle popolazioni della regione e al suo ambiente", ha insistito.

14:37

Idrocarburi, Teheran minaccia contrattacco ai siti dei Paesi del Golfo

Le autorità della Repubblica islamica hanno diramato un comunicato in cui minacciano un attacco alle infrastrutture di petrolio e gas dei Paesi del Golfo, dal Qatara, all’Arabia Saudia agli Emirati Arabi. L’avviso arriva dopo che è stato colpito l’impianto iraniano di South Pars. Gli attacchi hanno avuto come obiettivo il mega-giacimento di South Pars/North Dome, la più grande riserva di gas conosciuta al mondo, che fornisce circa il 70% del gas naturale consumato in Iran.

13:38

Borse europee: perdono slancio a metà seduta

Le Borse europee perdono slancio a metà seduta e viaggiano contrastate. Prevale la cautela tra gli operatori dopo che l'ottimismo sull'intelligenza artificiale e il calo dei prezzi del petrolio hanno sostenuto il sentiment nel corso della mattinata. L'attenzione è rivolta alle decisioni delle principali banche centrali, in particolare al verdetto della Federal Reserve atteso stasera. Parigi avanza dello 0,27%, Francoforte segna un -0,05% e Londra cede lo 0,23%. Madrid guadagna lo 0,49% e Milano sale dello 0,17%.

13:34

Usa: prezzi alla produzione +0,7% a febbraio, +3,4% annuale, sopra stime

Usa: prezzi alla produzione +0,7% a febbraio, +3,4% annuale, sopra stime

13:25

Borsa Milano: rallenta a metà seduta (+0,38%) con energetici

Piazza Affari frena al parziale di metà seduta con l'indice Ftse mib che sale dello 0,38% a quota 45,056, appesantita dagli energetici. In giornata è attesa la decisione di politica monetaria della Federal Reserve, con il mercato orientato verso una conferma dei tassi ma con un'impostazione ancora restrittiva. Sul listino in luce il lusso con Moncler +2,93%, Brunello Cucinelli +3,68%, e il comparto del credito con Banco Bpm +2,36%, Mediobanca +1,88%, Mps +1,08%, Unicredit +0,58%, Intesa +0,94%. Tra gli energetici giù Eni -1%,Enel -1,98%, Hera -1,72%, Italgas -1,53%. Vendite su Stellantis -1,41%.

12:59

Prezzo del petrolio torna a salire su notizia attacco impianto Iran

Torna a salire il prezzo del petrolio dopo la notizia, diffusa dai media ufficiali iraniani, di un attacco all'impianto petrolifero del Paese a Asaluyeh. Il greggio Wti che in mattinata perdeva terreno con un ribasso di oltre il 3%, ha cambiato subito andamento e ora è risalito a 95,5 dollari al barile con un calo dello 0,7%.

12:51

Brembo: utile 2025 a 209,3 mln (-20,3%), proposta cedola di 0,30 euro

Brembo chiude il 2025 Con un utile netto di 209,3 milioni, in calo del 20,3% rispetto ai 262,6 milioni del 2024. I ricavi, spiega una nota, sono di 3.702,7 Milioni (-3,6%), l'ebitda è di 612,1 milioni (-7,4%) e l'ebit di 336,5 milioni (-14,5%).

12:43

Von der Leyen: “Con Eu Inc. un'impresa in 48 ore in tutta l'Ue”

"Eu Inc. crea un quadro unico europeo per le imprese. Si tratta di un insieme semplice di regole che si applica all'intero mercato unico di 450 milioni di consumatori, rendendo drasticamente più facile avviare e far crescere un'impresa in Europa. Qualsiasi imprenditore potrà creare un'azienda entro 48 ore da qualsiasi luogo dell'Unione Europea, completamente digitalizzata, per meno di 100 euro e senza capitale sociale minimo". Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen presentando uno dei pilastri del cosiddetto 28esimo regime.

12:08

Europa accelera, Milano tocca +1% con sprint banche e lusso

Le Borse europee, che già dalle prime battute si sono portate saldamente in territorio positivo, accelerano mentre ci si avvia verso la metà seduta, spinte in particolar modo dai titoli bancari (+2,17% l'Euro Stoxx 600 di settore), del lusso (+1%) e industriali (+1,8%). A Milano, infatti, tra le migliori ci sono Cucinelli (+4,26%) e Moncler (+3,27%), ma anche la Popolare di Sondrio (+3,36%), Bper (+3,27%) e Banco Bpm (+3,1%). A passo rapido anche Buzzi (+3,2%). Così Milano è arrivata fino a +1,05%, salvo poi ritracciare leggermente, Parigi sale dello 0,98%, Francoforte dello 0,72%, Madrid dell'1,32%, Londra e Amsterdam dello 0,2%.

11:59

Eni accelera su hub di gas in Indonesia

Eni accelera sugli hub di gas in acque profonde in Indonesia con due decisioni finali di investimento. Come sottolinea una nota con l'approvazione dei giacimenti di Gendalo, Gandang, Geng North e Gehem, il gruppo "è pronto a fornire fino a 56.5 milioni di metri cubi giorno di gas e 90.000 barili al giorno di condensati a plateau. I progetti faranno leva sulle infrastrutture esistenti per accelerare il time-to-market e rafforzare sia l'approvvigionamento interno che le esportazioni di Gnl", "contribuendo alla sicurezza energetica domestica e globale a lungo termine".

Orcel: “Via al confronto su Commerzbank, se positivo modificheremo i termini dell’ops”

18 Marzo 2026 11:44

Commerz strappa a +6% in Borsa con possibilità Unicredit riveda Ops

Commerzbank sugli scudi in Borsa con la possibilità che Unicredit riveda l'offerta se il confronto con la banca tedesca dovesse essere positivo. Il titolo dell'istituto di Francoforte sale del 6,3% a 34,4 euro, molto al di sopra dei 30,7 euro indicati nell'Ops. Anche il gruppo di Piazza Gae Aulenti corre a Piazza Affari e guadagna il 2,35% a 65,6 euro.

11:21

Le Borse proseguono in rialzo

Le Borse europee proseguono in rialzo beneficiando del momentaneo calo dei prezzi del petrolio e in attesa dell'esito delle riunioni di politica monetaria della Fed e della Bce. Parigi guadagna l'1,03%, Francoforte lo 0,91% e Londra lo 0,28%. Bene anche Milano con +1%.

11:10

Scatta il primo divieto Ue ai contratti di fornitura di gas russo

Scatta oggi il primo divieto dell'Ue ai nuovi contratti, sia a breve che a lungo termine, di importazione del gas russo. La tabella di marcia prevista dal regolamento RepowerEU, entrato in vigore a febbraio, inizia ad applicarsi per tappe, con l'obiettivo di eliminare completamente le importazioni di gas russo entro l'autunno del 2027.
Il primo stop riguarda i nuovi contratti a breve e lungo termine che non potranno essere più stipulati. Dal 25 aprile scatterà poi il divieto per i contratti a breve termine già in essere di gnl, mentre dal 17 giugno saranno banditi quelli relativi al gas trasportato via gasdotto. Dal 30 settembre 2027, il divieto si applicherà ai contratti di fornitura a lungo termine di gas da gasdotto, mentre dal primo gennaio 2027 lo stop interesserà anche i contratti a lungo termine per le importazioni di gnl.
Il regolamento concede ulteriore tempo di transizione, fino al primo novembre 2027, per i contratti di consegna verso Paesi senza sbocco sul mare, come Ungheria e Slovacchia.

10:45

L’Europa sale in attesa della Fed

Mercati azionari in rialzo in Europa a metà mattinata dopo la chiusura brillante delle Borse asiatiche e l'attesa, riflessa dai future americani, di un avvio positivo anche a Wall Street.
Gli investitori attendono le indicazioni sui tassi della Fed, che stasera dovrebbe mantenere invariato il costo del denaro ma anche spiegare come intende muoversi nell'attuale contesto geopolitico. Domani lo stesso compito toccherà alla Bce. Nel frattempo resta alta l'attenzione del mercato sulle evoluzioni della situazione in Medio Oriente. Il calo del prezzo del petrolio, complice l'accordo tra Iraq e Turchia sull'export di greggio iracheno, lascia respirare gli investitori. Parigi e Milano avanzano dello 0,8%, Francoforte dello 0,6% e Londra dello 0,2% mentre a New York i future sul Nasdaq salgono dello 0,5% e quelli sull'S&P 500 dello 0,2%.
In rialzo anche i titoli di Stato, con i rendimenti dei Btp che flettono di oltre tre punti base, al 3,61%, mentre lo spread con il Bund si restringe. Sul fronte energetico il Wti cede l'1,7% a 94,56 dollari al barile mentre si sono quasi azzerati i cali del Brent (-0,2% a 103,2 dollari). In Europa il gas cede l'1,6% a 50,72 euro al megawattora mentre l'oro, in flessione dello 0,1%, scivola sotto quota 5.000 dollari, a 4.994 dollari l'oncia.
A Piazza Affari brillano la moda e le banche con in testa Cucinelli (+4,1%), Banco Bpm (+3,3%), Moncler (+3,2%), Popolare di Sondrio (+3,2%) e Bper (+3,1%) mentre scivolano le utilities e i petroliferi con Hera (-1,8%), Eni (-1,3%) e Snam (-1,3%).
(ANSA).

09:21

Il gas apre in calo sul mercato di Amsterdam (-1,4%)

Avvio in calo per il prezzo del gas sul mercato di Amsterdam. I future Ttf, punto di riferimento del costo del metano nel Vecchio Continente, scendono dell'1,4%, a 50,84 euro al megawattora.

09:12

Acea scivola in Borsa (-8%) con il collocamento di Suez

Acea pesante a Piazza Affari dopo che Suez ha annunciato il collocamento di una quota del 4% nella multiutility. Il titolo cede l'8% a 22,7 euro. Le azioni, secondo quanto riferisce Bloomberg, sono state offerte agli investitori al prezzo di 23 euro, con uno sconto del 7,26% rispetto alla chiusura di ieri del titolo.

09:05

Milano, apre in cauto rialzo, Ftse Mib +0,52%

Avvio in cauto rialzo per Piazza Affari, in linea con le altre Borse europee, nel giorno della riunione di politica monetaria della Fed e alla vigilia della decisione sui tassi della Bce. Nei primi scambi l'indice Ftse Mib sale dello 0,52% a 45.121,93 punti.

Il sentiment è sostenuto dal calo dei prezzi del petrolio dopo l'accordo raggiunto dall'Iraq per la ripresa delle esportazioni attraverso il porto turco di Ceyhan, attenuando le preoccupazioni relative alle interruzioni delle forniture legate alla guerra con l'Iran. Gli Stati Uniti hanno inoltre intensificato gli sforzi per la riapertura dello Stretto di Hormuz.

08:13

Prezzo petrolio in deciso calo dopo accordo Iraq-Kurdistan, -3,3%

Prezzo del petrolio in deciso calo sui mercati dopo l'accordo fra Iraq e la regione semi autonoma del Kurdistan per riattivare l'oleodotto che transita in Turchia evitando così il blocco di Hormuz. Il greggio Wti del Texas cede il 3,3% mentre il Brent arretra del 2% rivedendo la soglia dei 101 dollari al barile. L'Iraq, uno dei componenti dell'Opec, ha visto cadere la sua produzione dei greggio di un terzo a circa 1,4 milioni di barili al giorno. La riapertura dell'oleodotto, secondo le stime di Bloomberg, potrebbe comunque solo parzialmente riequilibrare i numeri pre-guerra.

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