Guerra in Iran, le news di oggi. Macron sente Pezeshkian: “Hormuz deve riaprire al più presto”
La Repubblica

Guerra in Iran, le news di oggi. Macron sente Pezeshkian: “Hormuz deve riaprire al più presto”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Domenica 15 marzo 2026
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Nuova serie di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah a Beirut da parte delle Forze di Difesa Israeliane

Il direttore del Consiglio economico nazionale americano, Kevin Hassett, intervenendo alla Cbs ha affermato che il costo dell'operazione militare dell'amministrazione Trump contro l'Iran e fino a oggi di 12 miliardi di dollari. Secondo le stime del Pentagono fornite al Congresso, la guerra sarebbe costata 11,3 miliardi di dollari nella prima settimana. Hassett non ha specificato il periodo di tempo a cui si riferiscono i 12 miliardi di dollari di spesa. Alla domanda se gli Stati Uniti dovranno chiedere ulteriori fondi al Congresso, Hassett ha risposto: "Penso che al momento abbiamo ciò di cui abbiamo bisogno".

Punti chiave 00:57

Trump: “Pechino deve aiutare, 90% del suo petrolio viene da Hormuz”

Donald Trump si aspetta un aiuto dalla Cina per sbloccare lo Stretto di Hormuz, prima di recarsi a Pechino a fine mese per un vertice con l'omologo Xi Jinping. "Credo che anche la Cina dovrebbe dare una mano, dato che riceve il 90% del suo petrolio proprio attraverso lo Stretto", ha detto il tycoon, secondo cui aspettare fino al vertice "sarebbe troppo tardi". "Vorremmo una risposta prima di allora. È un periodo di tempo piuttosto lungo", ha osservato Trump in un'intervista al Financial Times, aggiungendo che il suo viaggio in Cina potrebbe essere posticipato. "Potremmo rimandare", ha precisato, senza specificare per quanto tempo.

00:53

Trump: “Futuro della Nato molto negativo se non aiuta in Iran”

Donald Trump avverte la Nato, minacciando un futuro "molto negativo" se gli alleati degli Stati Uniti non contribuiranno a garantire l'apertura dello Stretto di Hormuz. È il messaggio schietto e diretto del tycoon alle nazioni europee perché si uniscano al suo sforzo bellico in Iran, contenuto in un'intervista rilasciata domenica al Financial Times.

00:21

Wsj, compagnie petrolifere Usa a Trump: “Probabile crisi peggiori”

Le compagnie petrolifere americane hanno recapitato un messaggio cupo ai funzionari dell'amministrazione Trump: è probabile che la crisi energetica legata alla guerra in Iran sia destinata a peggiorare. In una serie di riunioni tenutesi mercoledì alla Casa Bianca e in recenti colloqui con i segretari all'Energia Chris Wright e agli Interni Doug Burgum, gli amministratori delegati di Exxon Mobil, Chevron e ConocoPhillips hanno avvertito - ha riferito il Wall Street Journal - che le interruzioni ai flussi energetici in uscita dallo Stretto di Hormuz avrebbero continuato a generare volatilità nei mercati energetici globali.

00:03

Macron a Pezeshkian: “Inammissibile Francia sia un bersaglio”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha detto al suo omologo iraniano, Massoud Pezeshkian, che trova "inammissibile" che la Francia sia "bersaglio" nell'escalation regionale provocata dalla guerra in Iran e gli ha chiesto il rilascio "al più presto" di due francesi detenuti in Iran. "Gli ho ricordato - ha scritto Macron su X dopo la morte di un soldato francese in Iraq - che la Francia interviene in un quadro strettamente difensivo di protezione dei suoi interessi, dei suoi partner regionali e in favore della libertà di navigazione, e che è inammissibile che il nostro paese sia preso a bersaglio". "Ho anche esortato il presidente iraniano - ha aggiunto Macron - a consentire al più presto a Cécile Kohler e Jacques Paris (francesi detenuti in Iran, ndr.) di rientrare in Francia in tutta sicurezza. Il loro calvario è durato troppo e il loro posto e con i propri cari".

00:02

Macron sente Pezeshkian: “Hormuz deve riaprire al più presto”

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo iraniano Masoud Pezeshkian. "L'ho esortato a porre fine immediatamente agli inaccettabili attacchi che l'Iran sta conducendo contro i paesi della regione, sia direttamente che tramite milizie, tra cui Libano e Iraq", ha scritto Macron su X. Quanto allo Stretto di Hormuz "la libertà di navigazione deve essere ripristinata al più presto". "L'escalation incontrollata a cui stiamo assistendo sta gettando l'intera regione nel caos, con gravi conseguenze oggi e negli anni a venire. Il popolo iraniano, come quello di tutta la regione, ne sta pagando il prezzo - ha dichiarato ancora Macron - solo un nuovo quadro politico e di sicurezza può garantire pace e sicurezza per tutti. Tale quadro deve garantire che l'Iran non acquisisca mai armi nucleari, affrontando al contempo le minacce poste dal suo programma missilistico balistico e dalle sue attività destabilizzanti a livello regionale e internazionale".

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Nuovo raid Idf su infrastrutture Hezbollah a Beirut

Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver lanciato una serie di attacchi aerei contro le infrastrutture di Hezbollah a Beirut. Lo riportano i media israeliani. In precedenza l'Idf aveva ribadito l'ordine di evacuazione per diversi quartieri nella periferia meridionale della capitale libanese.

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