Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Zelensky: “La revoca delle sanzioni Usa non aiuta la pace”
Il leader ucraino a Parigi ha incontrato Macron. Il francese: "Mosca sbaglia se pensa di avere respiro per la guerra in Iran”
La Russia sta incassando fino a 150 milioni di dollari al giorno di entrate aggiuntive per il bilancio grazie alle vendite di petrolio, diventando il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente che ha fatto impennare il prezzo del greggio. Lo scrive il Financial Times. Zelensky è arrivato intanto a Parigi dove ha incontrato Macron
La guerra in Ucraina, gli approfondimenti
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- Orbán blocca il prestito Ue a Kiev per avere il petrolio russo
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Dossier - Sentieri di guerra
Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia
Punti chiave- 14:41
Mosca accusa: “Missili occidentali su Bryansk”. E convoca gli ambasciatori di Francia e Regno Unito
- 14:11
Macron: “La Russia sbaglia se pensa di avere respiro per la guerra in Iran”
- 14:10
Zelensky: “La revoca delle sanzioni Usa non aiuta la pace”
- 07:50
Zelensky arrivato a Parigi
Mosca accusa: “Missili occidentali su Bryansk”. E convoca gli ambasciatori di Francia e Regno Unito
Mosca ha convocato gli ambasciatori di Francia e Regno Unito a Mosca, esprimendo "ferma protesta" dopo l'attacco missilistico delle Forze armate ucraine contro Bryansk, nel nord della Russia. "È chiaro che l'attacco missilistico a Bryansk non sarebbe stato possibile senza il coinvolgimento di specialisti britannici e francesi, nonché senza il trasferimento di informazioni al regime neonazista di Kiev", si legge in una nota del ministero degli Esteri russo.
14:27Zelensky: “L’allentamento delle sanzioni rafforzerà Mosca”
L'allentamento delle sanzioni statunitensi sulle vendite di petrolio russo rischia di rafforzare Mosca e di ostacolare gli sforzi per la pace in Ucraina. Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella conferenza stampa all'Eliseo con il presidente francese Emmanuel Macron. "La revoca delle sanzioni porterà in ogni caso a un rafforzamento della posizione della Russia", che ha invaso l'Ucraina quattro anni fa, ha dichiarato Zelensky. Secondo il leader ucraino, l'alleggerimento deciso da Stati Uniti potrebbe avere un impatto finanziario significativo per Mosca. "Questo solo allentamento da parte degli Stati Uniti potrebbe fruttare alla Russia circa 10 miliardi di dollari per la guerra. Non contribuisce certo alla pace", ha aggiunto
14:11Macron: “La Russia sbaglia se pensa di avere respiro per la guerra in Iran”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha affermato oggi che la Russia "sbaglia" se spera di avere "respiro" in conseguenza della guerra in Iran
14:10Zelensky: “La revoca delle sanzioni Usa non aiuta la pace”
La revoca delle sanzioni statunitensi "non favorisce la pace": lo denuncia Zelensky nell'incontro con il presidente francese Emanuel Macron. "Penso che la revoca, anche temporanea, delle sanzioni rafforzerebbe la posizione della Russia", ha detto il leader ucraino sostenendo che "più la Russia ha soldi per finanziare la macchina di guerra", "più la Russia ha anche mezzi per inviare droni in Medio Oriente" e "destabilizzare" ulteriormente la situazione
12:32Deroga Usa sul petrolio russo pari a un giorno di produzione mondiale
La deroga di 30 giorni concessa dagli Stati Uniti ai Paesi per acquistare petrolio e prodotti petroliferi russi soggetti a sanzioni e attualmente bloccati in mare, interesserebbe 100 milioni di barili al giorno, "pari a quasi un giorno di produzione mondiale". Lo riporta Reuters sul suo sito citando stime dell'inviato presidenziale russo Kirill Dmitriev.
11:43Ministra tedesca: “Mi preoccupa riempire la cassa di guerra di Putin”
"Mi preoccupa che continuiamo a riempire la cassa per la guerra di Putin". Lo ha detto la ministra dell'economia tedesca Katherina Reiche, oggi a Berlino, in conferenza stampa, commentando la possibilità di un allentamento delle sanzioni americane. "Mi sembra che la pressione politica interna negli Usa sia molto molto alta", ha aggiunto
10:25Ue, i leader di sette Paesi chiedono il divieto dei soldati russi in Europa
Sette leader europei chiedono al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa e alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che il divieto di ingresso dei soldati russi in Europa venga inserito all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Europeo. In una lettera inviata ai vertici Ue, i premier di Estonia, Lituania, Svezia, Finlandia, Polonia, Romania e Germania sottolineano "la necessità di utilizzare pienamente gli strumenti esistenti per affrontare i rischi per la sicurezza legati a ex combattenti e combattenti attuali di uno Stato aggressore. Ciò include, ove possibile e giustificato, il rifiuto di visti e permessi di soggiorno e l'imposizione di divieti di ingresso di lunga durata in tutto lo spazio Schengen". E aggiungono "data la gravità della questione, riteniamo che essa meriti attenzione politica al massimo livello e una risposta europea coordinata da riflettere nelle conclusioni del Consiglio europeo di marzo"
09:26Negoziatore russo: “La revoca all'acquisto di petrolio è necessaria per la stabilità”
Il negoziatore russo Kirill Dmitriev ha commentato la revoca parziale da parte degli Usa del divieto di acquisto di petrolio russo affermando che ciò dimostra quanto questo sia "necessario per la stabilità dei mercati dell'energia". "Gli Stati Uniti stanno di fatto riconoscendo l'ovvio: senza il petrolio russo, il mercato energetico globale non può rimanere stabile", ha scritto Dmitriev su Telegram, commentando l'annuncio del segretario del Tesoro statunitense, Scott Bessent, sull'allentamento delle restrizioni all'acquisto di petrolio russo da parte dell'India e la revoca delle limitazioni su circa 100 milioni di barili in transito. "Nel contesto della crescente crisi energetica, un ulteriore allentamento delle restrizioni sulle fonti energetiche russe appare sempre più inevitabile, nonostante la resistenza di alcuni membri della burocrazia di Bruxelles", ha aggiunto il negoziatore russo, consigliere per gli investimenti esteri del presidente Vladimir Putin
07:50Zelensky arrivato a Parigi
Il presidente ucraino Zelensky è arrivato a Parigi, dove incontrerà il presidente francese Macron.
07:47Financial Times, Russia guadagna fino a 150 mln al giorno da rincari
La Russia guadagna fino a 150 milioni di dollari al giorno in entrate di bilancio extra dalle vendite di petrolio, il che la rende il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale, indipendentemente dai soldi che potranno arrivare dopo che ieri il Tesoro Usa ha rilasciato una deroga di 30 giorni ai Paesi che desiderano acquistare petrolio e prodotti petroliferi russi sanzionati e attualmente bloccati in mare, Mosca ha finora guadagnato una cifra stimata tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, dopo che la chiusura dello Stretto di Hormuz ha portato a una crescente domanda di greggio russo da parte di India e Cina. Secondo i calcoli del Financial Times basati sui dati del settore e sulle valutazioni di diversi analisti, il governo russo potrebbe ricevere un fatturato aggiuntivo complessivo compreso tra 3,3 e 4,9 miliardi di dollari entro la fine di marzo. Questo presuppone che i prezzi del greggio russo Urals si aggirino in media tra i 70 e gli 80 dollari al barile questo mese, anzichè rimanere a un livello vicino alla media dei due mesi precedenti, pari a 52 dollari al barile. Si tratta di un netto capovolgimento di rotta per Mosca, che prima della guerra con l'Iran aveva dovuto fare i conti con il calo dei prezzi del petrolio e la perdita della maggior parte delle sue vendite all'India, in gran parte a causa delle pressioni di Washington.
Droni russi attaccano porto di Odessa
Giovedì sera, droni russi hanno attaccato le infrastrutture portuali nella regione di Odessa, nel sud dell'Ucraina, danneggiando un magazzino alimentare nel porto, ha dichiarato venerdì un funzionario locale.
È scoppiato un incendio, che è stato rapidamente spento, ha affermato il governatore Oleh Kiper su Telegram, aggiungendo che nessuno è rimasto ferito nell'attacco.
Dmitriev: “Senza Russia mercato non rimane stabile”
L'inviato russo Kirill Dmitriev ha dichiarato che il mercato energetico globale "non può rimanere stabile" senza il petrolio russo. La sua affermazione giunge poco dopo che gli Stati Uniti hanno temporaneamente autorizzato la vendita di petrolio russo stoccato su navi, con una esenzione alle sanzioni a Mosca.