Le Borse di oggi, 3 marzo. La guerra affossa i mercati, gas sfonda quota 50 euro
La Repubblica

Le Borse di oggi, 3 marzo. La guerra affossa i mercati, gas sfonda quota 50 euro

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Martedì 3 marzo 2026
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Seduta pesante in Asia. I bombardamenti sugli impianti hanno portato alcune compagnie dell’area a interrompere la produzione di Gnl e la raffinazione di petrolio. Occhi sullo stretto di Hormuz

Altra seduta pesante per i mercati. Gli occhi degli operatori sono puntati sull’escalation della guerra in Medio Oriente e soprattutto sullo stretto di Hormuz, da cui transita una fetta rilevante del commercio globale di gas e petrolio. Proprio le materie prime incassano nuovi rialzi, con i future sul metano ad Amsterdam che sfondano quota 50 euro al megawattora.

09:49

Warner Bros, accordo con Paramount sarà approvato da Fcc (FT)

L'accordo da 110 miliardi di dollari di Paramount per acquisire Warner Bros Discovery sarà probabilmente approvato dalla Federal Communications Commission degli Stati Uniti. Lo ha riferito in un'intervista al Financial Times, il presidente della Federal Communications Commission, Brendan Carr, aggiungendo che Washington era preoccupata per il precedente accordo di Warner con Netflix, ma che le implicazioni sulla quota di mercato di una fusione con Paramount sono "drasticamente diverse".

Paramount ha firmato la scorsa settimana l'accordo da 110 miliardi di dollari, pari a 31 dollari per azione, per Warner Bros, dopo che Netflix aveva rifiutato di aumentare la propria offerta. L'acquisizione sarà finanziata con 47 miliardi di dollari in equity dalla famiglia Ellison e da RedBird Capital Partners, con ulteriori impegni di debito per 54 miliardi di dollari da parte di Bank of America, Citigroup e Apollo.

"Tutte le informazioni che ho visto su quel debito estero rientrerebbero nei requisiti delle norme Fcc come quello che definiamo debito in buona fede, il che significa che si tratterebbe di una revisione molto rapida, quasi di routine", ha detto Carr al FT. Parlamentari di entrambi gli schieramenti politici hanno sollevato preoccupazioni sugli aspetti competitivi dell'accordo, specialmente nell'industria dello streaming, dove potrebbe ridurre il numero di opzioni per i clienti.

09:30

Milano peggiora con banche e assicurazioni e cede il 2%

La Borsa di Milano (-2%) peggiora con banche e assicurazioni, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari scivolano Unipol (-4%), Prysmian e A2a (-3,6%), Generali (-3,4%). Lo spread tra Btp e Bund sale ancora e si attesta a 66 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,43%.

Nel listino principale soffrono anche le banche. Mediobanca lascia sul terreno il 3,7%, Unicredit (-3,3%) Popolare Sondrio (-3,2%) e Bper (-3%), Banco Bpm (-3,1%), Mps (-3%). Vendite anche sul lusso dove Cucinelli cede il 2,6% e Moncler (-2,7%). Seduta positiva per Lottomatica (+5%), dopo i risultati finanziari del 2025. Bene anche Leonardo (+0,6%) e Eni (+0,1%).

09:12

Dopo l'attacco all'Iran raddoppiati i prezzi delle navi per il Gnl

Con la guerra in Medio Oriente si registra un balzo dei prezzi per le navi cisterna utilizzate per il trasporto del gas naturale liquefatto. Gli armatori e i broker, secondo quanto riporta Bloomberg, chiedono oltre 200.000 dollari al giorno per le navi cisterna, circa il doppio del prezzo che veniva pagato prima dell'attacco all'Iran. L'impennata delle tariffe delle navi, secondo quanto evidenzia l'agenzia, ha portato ad un calo vertiginoso delle richieste di utilizzo delle navi. Al momento, secondo quanto riferiscono fonti, non ci sono transazioni in corso con i prezzi correnti.

09:05

Le Borse europee aprono in rosso con escalation conflitto

L'escalation del conflitto in Medio Oriente continua a pesare sulle Borse europee che anche oggi aprono in deciso calo, con l'aumento dei prezzi dell'energia che ha intensificato i timori sull'inflazione. Nei primi scambi a Londra l'indice Ftse 100 cede l'1% a 10.659,66 punti, a Francoforte il Dax l'1,87% a 24.210,22 punti e a Parigi il Cac 40 perde l'1,44% a 8.274,71 punti. Giù anche l'Ibex 35 a Madrid a -1,94% a 17.878,85 punti. Milano segna -2,18% a 45.272,90 punti.

L'aumento dei costi del petrolio ha inoltre fatto salire i rendimenti obbligazionari globali, riflettendo un orientamento più aggressivo nelle aspettative delle banche centrali. Gli investitori continuano a monitorare il rischio di un'ulteriore escalation, con l'esercito statunitense che dovrebbe intensificare gli attacchi contro l'Iran, mentre il presidente Trump non ha dato indicazioni sulla conclusione imminente delle operazioni militari. Sul fronte macro, c'è attesa per i dati sull'inflazione dell'Eurozona per nuovi segnali sulla politica monetaria della Bce.

08:50

L'opa parziale di Kkcg Maritime su Ferretti inizierà il 16 marzo

Kkcg Maritime ha pubblicato il documento relativo all'offerta pubblica di acquisto parziale volontaria sul massimo di 52.132.861 azioni di Ferretti, con l'intenzione di aumentare la propria partecipazione dal 14,5% al 29,9% del capitale. La durata del periodo di adesione è stata concordata con Borsa Italiana e l'Executive (SFC) dal 16 marzo al 13 aprile 2026. Il prezzo dell'offerta è fissato a 3,50 euro per azione.

Battaglia su Ferretti, i cinesi resistono: “Non accettiamo l’offerta di Komarek”

di 23 Gennaio 2026

Al completamento dell'offerta, Kkcg Maritime intende esercitare i propri diritti di voto, come incrementati a seguito dell'offerta pubblica di acquisto parziale volontaria, per sostenere l'elezione dei candidati da essa proposti per il rinnovo del consiglio di amministrazione in occasione della prossima assemblea annuale degli azionisti di Ferretti. Kkcg Maritime è una società interamente controllata da Kkcg, gruppo europeo fondato dall'imprenditore Karel Komßrek. Il gruppo è azionista di Ferretti sin dalla sua quotazione su Euronext Milan nel 2023.

08:25

Asia chiude pesante con la guerra in Medio Oriente

Borse asiatiche pesanti in chiusura di seduta, con l'indice Msci Asia Pacifico (-2,8%) che mette a segno il peggior calo in due giorni. Sotto i riflettori resta la guerra in Medio Oriente, dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran, e gli impatti sull'economia globale. La chiusura dello stretto di Hormuz provoca tensione su petrolio e gas. In profondo rosso Tokyo (-3,06%). Sui mercati valutari lo yen è tornato a deprezzarsi sul dollaro, a 157,20, ed è poco mosso sull'euro a 183,40. Crolla Seul (-7,2%). Pesanti anche Hong Kong (-1,1%), Shanghai (-1,4%), Shenzhen (-3,2%) e Mumbai (-1,2%).

08:15

Il prezzo del gas apre oltre i 50 euro al megawattora

Avvio in rialzo per il prezzo del gas, con l'escalation in Medio Oriente e la chiusura dello stretto di Hormuz. Sulle quotazioni indice anche l'interruzione della produzione di gas naturale liquefatto dopo gli attacchi militari all'impianto di Ras Laffan.

Il Qatar chiude i maxi impianti Gnl. Ue in affanno per gli stoccaggi

di 02 Marzo 2026

Ad Amsterdam le quotazioni registrano un incremento del 12,20% a 50,50 euro al megawattora

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