Conferenza sulla sicurezza – news in diretta. Merz: “La battaglia culturale Maga non è la nostra”
La sessantaduesima edizione si apre all'ombra delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Unione europea. Previsto un incontro di Rubio e la premier danese sulla Groenlandia
Lo scorso anno la tradizionale tre giorni ospitata dall'Hotel Bayerischer Hof era stata segnata dalla dura reprimenda del vicepresidente Usa, JD Vance, nei confronti degli alleati del vecchio continente, accusati di trascinare i loro Paesi alla rovina con politiche troppo progressiste in tema di clima e immigrazione e attacchi alla libertà d'espressione. Questa volta Washington sarà rappresentata dal più conciliante segretario di Stato, Marco Rubio, che sembra orientato ad allentare la pressione su un'Europa. E ha annunciato il dialogo sulla Groenlandia.
Punti chiave- 14:41
Merz: “Neanche gli Usa possono farcela da soli”
- 14:40
Merz: “Tra Stati Uniti ed Europa si è aperto il divario”
- 14:39
Merz: “Usciamo dalla dipendenza dagli Usa auto-inflitta”
- 14:34
Merz: “La battaglia culturale Maga non è la nostra”
- 13:41
Von der Leyen: “Europa forte vuol dire Nato forte”
- 11:24
Von der Leyen: gli appalti congiunti per la difesa finanziati con i prestiti Safe sosterranno l’industri militare europea
- 11:16
Starmer: serve un fondo comune occidentale per la difesa
- 11:15
La premier danese: “A Monaco colloqui con Rubio sulla Groenlandia”
- 11:14
Rubio: “Stiamo lavorando sulla Groenlandia, siamo fiduciosi”
Da Newsom a Ocasio-Cortez, Dem alla conferenza di Monaco contro Trump
I Democratici americani useranno il vertice sulla sicurezza in corso a Monaco per sollecitare i leader europei a opporsi a Donald Trump, mentre il continente è diviso su come mantenere dalla propria parte l'imprevedibile presidente americano. Ai lavori sono annunciati alcuni dei detrattori più severi del tycoon, come il governatore della California Gavin Newsom, la deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez, la governatrice del Michigan Gretchen Whitmer (tutti e tre potenziali candidati presidenziali in cerca di accreditamento all'estero) e il senatore dell'Arizona Ruben Gallego. Al World Economic Forum di Davos, Newsom ha già invitato gli europei a rendersi conto che "strisciare davanti alle esigenze di Trump", definito un "T-Rex", li fa "apparire patetici sulla scena mondiale". Gallego è stato quasi altrettanto diretto: "Trump sta distruggendo la nostra reputazione mondiale o potenzialmente la nostra potenza economica globale perché si comporta in modo meschino. Nulla di tutto questo è razionale. Tutti devono smettere di fingere che sia razionale". Tradizionalmente la delegazione statunitense a Monaco, guidata quest'anno dal segretario di Stato Marco Rubio, ha cercato di non esporre le proprie divisioni politiche interne, ma quest'anno tali differenze sembrano incontenibili e i Democratici probabilmente si schiereranno con l'Europa nel respingere quella che considerano la diplomazia coercitiva di Trump. I Democratici potrebbero essere tentati di dire all'Europa di avere pazienza e aspettare il ritorno alla normalità. Il calo nei sondaggi di Trump ha già spinto alcuni repubblicani al Congresso a sfidare il presidente sui dazi, una disobbedienza che sperano possa crescere in vista delle elezioni di metà mandato di novembre
15:36Ambasciatore Usa regala cappellino “Make UN Great Again” a Kallas
L'ambasciatore Usa alle Nazioni Unite ed ex consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti di Donald Trump, Michael Waltz, si è presentato al panel dal titolo 'Punto di rottura: l'ordine internazionale tra riforma e distruzione' alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, con un cappellino azzurro con la scritta 'Make United Nations Great Again'. "Ne avevo portato uno per tutti, ma sono stati così popolari. Ne ho uno per te", ha detto l'ambasciatore donandolo poi all'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, che partecipa al medesimo panel. "Il presidente - ricorda il diplomatico nel suo intervento - è stato chiaro e il mio mandato è chiaro. Dovevamo mettere l'Onu a dieta. Tutti concordano sulla necessità di una riforma. Stiamo spingendo con forza affinché l'Onu torni alle origini, a quella funzione di peacemaking e peacekeeping che è stata fondamentale fin dalla sua fondazione. E il problema più grande che abbiamo visto è che sta cercando di fare troppo per tutti ed essere tutto per ogni nazione"
15:26Kallas: “Il Board of Peace non riflette la risoluzione dell'Onu”
"Sì, è vero che la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite prevedeva un Board of Peace per Gaza, ma prevedeva anche che fosse limitato nel tempo fino al 2027, prevedeva che i palestinesi avessero voce in capitolo e si riferiva a Gaza, mentre la statuto del Board of Peace non fa riferimento a nessuna di queste cose". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kalla nel corso del suo intervento alla conferenza di Monaco, dialogando con l'ambasciatore Usa all'Onu Mike Waltz. "Penso quindi che ci sia una risoluzione del Consiglio di Sicurezza ma il Board of Peace non la riflette"
14:41Merz: “Neanche gli Usa possono farcela da soli”
Gli Europei non possono più dare per scontata l'Alleanza transatlantica, ma gli Usa devono capire che "neanche loro sono abbastanza potenti per farcela da soli" e che "la Nato è un vantaggio competitivo non solo per l'Europa ma anche per gli Usa". Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
14:40Merz: “Tra Stati Uniti ed Europa si è aperto il divario”
Tra Stati Uniti ed Europa "si è aperto un divario". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz intervenendo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, sottolineando che la distanza politica e strategica tra le due sponde dell'Atlantico è ormai evidente. "La partnership transatlantica ha perso la sua naturalezza - prima negli Stati Uniti, poi anche qui in Europa," ha affermato, aggiungendo però che l'alleanza resta indispensabile e va ricostruita su basi concrete. Secondo Merz, entrambe le parti devono arrivare alla conclusione che "insieme siamo più forti", perché nell'attuale fase di rivalità tra grandi potenze anche Washington "raggiunge i limiti della propria forza se agisce da sola".
14:39Merz: “Usciamo dalla dipendenza dagli Usa auto-inflitta”
“L'Europa deve risolvere il problema della sua dipendenza autoinflitta dagli Stati Uniti per riequilibrare le relazioni transatlantiche. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo discorso alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Nessuno ci ha costretto a questa eccessiva dipendenza dagli Stati Uniti in cui ci siamo ritrovati di recente", ha aggiunto Merz, "questa dipendenza è stata autoinflitta, ma ora ce ne libereremo il prima possibile". Il cancelliere tedesco non ritiene però che il destino della Nato sia segnato. "Suppongo che potremmo avere opinioni divergenti più spesso che in passato, dovremo negoziare sulla giusta strada da seguire, e forse anche discuterne", ha detto Merz, "ma se lo faremo con nuova forza, nuovo rispetto e amor proprio, sarà a vantaggio di entrambe le parti".
14:34Merz: “La battaglia culturale Maga non è la nostra”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz alla conferenza di Monaco sulla sicurezza europea ha detto: “La battaglia culturale Maga non è la nostra”. Merz ha preso le distanze dall'approccio politico associato allo slogan Make America Great Again sottolineando che in Europa la libertà di espressione "finisce dove si scontra con la dignità umana e con la Costituzione" e ha ribadito la differenza di visione su temi economici e globali". "Non crediamo nei dazi e nel protezionismo, ma nel libero commercio"". Il cancelliere ha inoltre difeso il multilateralismo, spiegando che sfide globali come clima e salute possono essere affrontate "solo insieme".
13:41Von der Leyen: “Europa forte vuol dire Nato forte”
"Da anni sentiamo, trasversalmente ai partiti e anche da altre parti, che l'Europa deve fare di più per la difesa. Ed è vero. L'Europa deve diventare più autonoma e deve fare di più per la propria difesa. Un'Europa forte significa anche una Nato forte. Questo è il modo di pensare che ho portato nell'Unione europea". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen presente alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco. "L'anno scorso abbiamo fatto più per la difesa in Europa che nei dieci anni precedenti" ha aggiunto il capo dell'esecutivo Ue. Questi "miliardi sono destinati a creare posti di lavoro, promuovere l'innovazione e lo sviluppo, e quindi devono confluire anche nella nostra industria della difesa europea, anche in Baviera, perché questo è il ritorno sugli investimenti di cui tutti abbiamo bisogno" ha concluso.
11:24Von der Leyen: gli appalti congiunti per la difesa finanziati con i prestiti Safe sosterranno l’industri militare europea
Gli appalti congiunti nella difesa finanziati dai prestiti Safe sosterranno l'industria militare nell'Ue e in Ucraina, fornendo un forte "ritorno sull investimento", a beneficio di territori come la Baviera. Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenendo a Monaco di Baviera in un evento organizzato dalla Csu a corollario della conferenza sulla sicurezza. Safe, ha ricordato, "ha stanziato miliardi di euro per progetti congiunti per colmare le lacune e rafforzare le nostre capacità di difesa. E' stabilito chiaramente che il 65%, due terzi, dei prodotti deve provenire dall'Europa, dall'Ucraina o dall'Europa, e non deve più essere acquistato dall'estero".
11:16Starmer: serve un fondo comune occidentale per la difesa
Una vasta iniziativa multilaterale fra alleati occidentali nel settore della difesa per finanziare il riarmo attraverso un qualche fondo comune e cercare così di contenere i costi multimiliardari previsti dagli impegni su un massiccio incremento delle spese militari assunti dai Paesi Nato su pressione degli Usa di Donald Trump, sullo sfondo della guerra fra Russia e Ucraina e di altre crisi. E' la proposta che il primo ministro britannico Keir Starmer si appresta a illustrare alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in Germania, secondo quanto anticipa oggi il Financial Times. L'idea fa seguito all'interesse manifestato a suo tempo dallo stesso Starmer - alla luce del cosiddetto reset post Brexit avviato dal suo governo con Bruxelles - a una potenziale adesione allo schema collettivo Ue per il riarmo denominato Safe (Security Action for Europe). Ipotesi poi arenatasi a fine 2025 a causa di uno stallo negoziale provocato dal rifiuto di Londra di accettare la pesante quota economica d'ingresso evocata dall'Unione.
La premier danese: “A Monaco colloqui con Rubio sulla Groenlandia”
Attesi a Monaco colloqui tra autorità danesi e interlocutori degli Stati Uniti, primo tra tutti il segretario di Stato Marco Rubio. L'annuncio è arrivato dalla premier Mette Frederiksen. "Abbiamo concordato diversi incontri con politici americani, compreso il segretario di Stato, anche sulla Groenlandia", ha detto all'arrivo alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco in dichiarazioni riportate dall'agenzia Ritzau.
11:14Rubio: “Stiamo lavorando sulla Groenlandia, siamo fiduciosi”
Marco Rubio ha detto che gli Stati Uniti stanno lavorando su un accordo per la Groenlandia. "Siamo fiduciosi", ha detto il segretario di Stato americano parlando con i giornalisti a Monaco, dove si trova per la conferenza sulla sicurezza.