Guerra in Iran, le news di oggi. Gli Usa: “Colloqui positivi con Teheran”
La Repubblica

Guerra in Iran, le news di oggi. Gli Usa: “Colloqui positivi con Teheran”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Venerdì 25 settembre 2026
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I mediatori al tavolo dopo la proposta del ministro degli Esteri iraniano Araghchi che prevede la riapertura di Hormuz in sette giorni

Stati Uniti e Iran continuano a trattare sulla riapertura di Hormuz e sul nucleare, i due nodi principali dello stallo. Per i mediatori gli ultimi colloqui sono stati “positivi”. Per il Wall Street Journal, però, Trump sarebbe deciso a rifiutare e a ordinare nuovi attacchi contro Teheran dopo le elezioni di midterm.

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Punti chiave 02:39

Media: “Trump ha respinto la proposta di accordo, nuovi attacchi dopo le elezioni di midterm”

Donald Trump ha respinto il piano iraniano per un tregua di sette giorni a ha riferito ai suoi collaboratori che intende riprendere a bombardare l'Iran dopo le elezioni di metà mandato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo il quale la proposta iraniana avrebbe portato alla riapertura dello Stretto di Hormuz e alla ripresa dei negoziati sul nucleare, in cambio della revoca del blocco americano.

02:13

Pezeshkian: “Se gli Usa accettano la proposta al via subito la prima fase”

In un'intervista a CBS News, Pezzeskian ha affermato che "se gli Stati Uniti accetteranno la proposta dell’Iran di sette giorni riguardo allo Stretto di Hormuz, il processo di attuazione inizierà immediatamente e le forze militari del governo iraniano vi aderiranno". Il presidente iraniano ha esaminato questa proposta nel quadro del Memorandum d'intesa di Islamabad, che persegue gli stessi obiettivi, e ha affermato: "In definitiva, le richieste incluse in quel memorandum e in quell'intesa sono state ora suddivise in fasi, in modo da poter procedere in base a tali fasi".

01:01

7 ottobre, “l’Egitto aveva avvertito Netanyahu”

Dopo la notizia diffusa da Haaretz su un presunto avvertimento a Benjamin Netanyahu da parte del presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, sull'attacco del 7 ottobre, una nuova inchiesta giornalistica potrebbe alimentare il caos in Israele. Secondo la rivista The Atlantic, poco prima dell'invasione giuidata da Hamas, un avvertimento egiziano fu trasmesso dall'allora capo dell'intelligence egiziana, Abbas Kamel, ad alti funzionari israeliani all'aeroporto Ben Gurion. Già due giorni dopo la strage messa in atto dall'organizzazione palestinese, un funzionario dell'intelligence egiziana aveva dichiarato all'Associated Press che Israele aveva ignorato ripetuti avvertimenti sul fatto che Hamas stesse pianificando "qualcosa di grosso", e il sito di notizie Ynet aveva riferito che proprio Kamel aveva avvertito personalmente Netanyahu dieci giorni prima delle atrocità.

00:23

Il Pentagono rivede al rialzo il numero dei feriti Usa in Iran

Il bilancio dei feriti nella guerra in Iran è stato rivisto al rialzo a 861 dal Pentagono senza fornire spiegazioni. Lo riporta il Washington Post. Nel corso della settimana il numero è aumentato di 37 unità, di cui 29 marinai e otto marine. Più della metà dei casi è classificata nell'ambito di "operazioni avvenute all'estero" a partire dall'inizio della tregua di luglio fra Stati Uniti e Iran. In precedenza, il conteggio rientrava nell’operazione “Epic Fury”.

00:15

Gli Usa: “In corso colloqui postivi con l’Iran”

Un funzionario statunitense ha dichiarato a Reuters che gli Stati Uniti stanno tenendo colloqui "positivi e costruttivi" con l'Iran tramite mediatori, e che le due parti continuano a discutere anche la questione nucleare. Le osservazioni sono state fatte in risposta a una domanda sulla proposta annunciata dal ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo la quale Teheran ha offerto agli Stati Uniti un accordo che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz entro una settimana.

00:01

Araghchi: “Il nostro piano prevede la riapertura di Hormuz in 7 giorni”

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha dichiarato che Teheran ha offerto a Washington un piano che prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz alla navigazione marittima entro sette giorni. "L'Iran ha trasmesso agli Stati Uniti, tramite il Qatar, un piano concreto di sette giorni. Se le condizioni necessarie saranno soddisfatte, lo stretto potrà essere riaperto e il normale passaggio marittimo ripristinato entro sette giorni", ha dichiarato alle Nazioni Unite. "La scelta ora spetta agli Stati Uniti. L'Iran non accetta coercizione, minacce o intimidazioni e non rinuncerà ai suoi diritti sovrani sotto pressione".

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