Firenze oltre il turismo a Repubblica Insieme: idee per una città moderna.
La Repubblica

Firenze oltre il turismo a Repubblica Insieme: idee per una città moderna.

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Mercoledì 23 settembre 2026
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Cappellini, Mancuso, Massini, Funaro, Giani e tanti altri ospiti sul palcoscenico del Teatro della Pergola

Una riflessione sul futuro di Firenze oltre il turismo. Ma anche l’occasione per celebrare i 50 anni del nostro quotidiano: al Teatro della Pergola approda Repubblica, il tour nelle città organizzato per celebrare il mezzo secolo di vita del giornale. Tanti gli ospiti: dalla sindaca Sara Funaro al governatore della Regione Toscana Eugenio Giani, dal direttore di Repubblica Stefano Cappellini al neurobiologo Stefano Mancuso allo scrittore Stefano Massini.

Punti chiave 17:57

Funaro sulle Cascine: “Vogliamo che diventino una fondazione”

"Le Cascine già sono cambiate nel tempo" risponde la sindaca Funaro alle domande sul polmone verde di Firenze: "Abbiamo avviato lavori sull'illuminazione, sull'abbassare le aiuole in alcune zone, ultimiamo i lavori nel piazzale Del Re per aprire un nuovo nido in una struttura abbandonata, lavoriamo sulla riqualificazione di tanti pezzi come Le Mulina". I luoghi come le Cascine, per Funaro, "sono sicuri se vengono vissuti". In più "vogliamo che diventino una fondazione, ora ci sono tutti gli aspetti tecnici per arrivare alla costituzione, ma non è che il lavoro si è fermato".

17:55

La proposta di Funaro: "Firenze sia la città che ospita i dialoghi mediterranei del clima"

Sul palco di 'Repubblica Insieme' sale la sindaca di Firenze Sara Funaro. A proposito della proposta del neurobiologo Stefano Mancuso su Repubblica di impegnarsi a ridurre del 15% l'asfalto in favore degli alberi, commenta: "Mancuso dice che una singola città non può risolvere i problemi, tutte insieme devono fare rete perché il riscaldamento si può affrontare assieme. Firenze può essere la città che può ospitare i dialoghi mediterranei del clima, come ospitò i dialoghi mediterranei per la pace con La Pira. Candidiamo Firenze come sede del primo vertice delle cento città citate da Mancuso, la nostra città ha la forza di parlare al mondo".

17:36

Il direttore Cappellini: “La democrazia è a rischio. Repubblica è una comunità dove trovarsi”

Stefano Cappellini, direttore di Repubblica, esordisce: "Sono molto contento di essere per la prima volta a una tappa di Repubblica Insieme da direttore, è un orgoglio, perché è un ruolo che parla alla comunità che sta fuori dal giornale e ne è la vera forza". Firenze per Cappellini è "una città particolare, una parte della mia famiglia è fiorentina e mio nonno era fiorentino che mi ha lasciato la peggiore eredità ovvero un amore totale e incondizionato per la Fiorentina che ho trasmesso a mio figlio". Cappellini si sofferma sulla convergenza internazionale e su cosa voglia dire dirigere un giornale oggi: "Credo non ci sia mai stato nel secondo dopoguerra un momento così angosciante. Le guerre proliferano e l'impressione è che nessuno possa spegnerli o sappia farlo, inoltre si innestano in un periodo in cui è la democrazia è a rischio". Ancora il direttore sull'estrema destra che prolifera in occidente: "C'è un'incapacità delle democrazie di dare risposte a domande enormi dei nostri paesi, che molti stati fanno fatica a affrontare. Questo alimenta il populismo. Ma la democrazia con tutti i suoi limiti permette di essere liberi e ha permesso la più grande crescita possibile". Il direttore Cappellini si sofferma sulla "deriva antidemocratica" dell'occidente e su come Repubblica possa essere un rifugio: "In un quadro così, in un momento che non è come tutti gli altri, Repubblica ha una funzione straordinaria. Il nostro giornale non è un partito e non trainerà un partito, è un luogo dove una comunità di persone può trovarsi bene tra le nostre pagine, uno spazio dove riflettere su cosa si sta accadendo e capire come arginare e funziona questa deriva".

17:10

La vicedirettrice Aloia: la Fondazione Feltrinelli acquisisce l’archivio Scalfari, domani su Repubblica un inedito ordine di servizio firmato dal suo fondatore

"È l'occasione di festeggiare i cinquant'anni di Repubblica. Eugenio Scalfari scrisse un ordine di servizio nel 1990 nel quale spiegava ai giornalisti che cosa significava fare un giornale in un momento storico in cui, dice lui, non si sapeva tanto bene riconoscere la destra dalla sinistra. Domani pubblicherà l'inedito ordine di servizio in occasione del fatto che la Fondazione Feltrinelli acquisirà l'Archivio Scalfari, un pezzo di storia" sono le parole di Stefania Aloia, vicedirettrice di Repubblica. Sul palco della Pergola sale anche Fabio Galati, caporedattore Repubblica Firenze: "Volevamo uscire dal cliché di Firenze come meta di turisti, volevamo dedicare l'incontro a altro, Firenze per fortuna è altro. Volevamo sviscerare le idee per il futuro di Firenze"

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