I funerali di Sandro Mazzola a Milano: i tifosi dell’Inter applaudono i dirigenti della Juve
La Repubblica

I funerali di Sandro Mazzola a Milano: i tifosi dell’Inter applaudono i dirigenti della Juve

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Lunedì 21 settembre 2026
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Lutto cittadino e bandiere a mezz’asta per il campione scomparso a 83 anni dopo una lunga malattia. La celebrazione nella Basilica di Sant’Ambrogio

Posti limitati nella Basilica, divieto di telecamere e fotografie all’interno, ma anche l’abbraccio della città che ha rappresentato nella storia del calcio: Milano saluta Sandro Mazzola, la bandiera nerazzurra scomparso venerdì sera all’età di 83 anni dopo una lunga malattia.

Milano, funerali Mazzola: tifosi a Sant'Ambrogio. "Ci ha fatto fare una bella gioventù"

15:56

Applausi, cori e fumogeni nerazzurri: il feretro di Mazzola lascia Sant’Ambrogio

Tra gli applausi e i cori, esce dalla basilica di Sant’Ambrogio il feretro di Sandro Mazzola. La curva Nord intona il coro “C’è solo l’Inter”, quando la bara si ferma a ridosso dell’uscita dal sagrato, mentre vengono accesi dei fumogeni nerazzurri.

15:51

Massimo Moratti commosso fa leggere il suo messaggio

Massimo Moratti, pur presente in basilica, ha preferito che fosse il parroco a leggere un suo breve messaggio, temendo di essere troppo emozionato per farlo in prima persona. Il messaggio si concludeva così: “Hai suscitato entusiasmo e rispetto in tutti noi. Non ti scorderemo mai. Un bacio. Massimo Moratti”.

15:47

Marotta parla in chiesa: “Era un mingherlino che ci faceva sentire campioni”

“Mi emoziona essere qui. Sandro Mazzola ha scelto di entrare nella casa nerazzurra e ci è rimasto una vita. Non lasciò mai l’Inter, che rappresentò poi come dirigente. Trasformò la perdita del padre a sei anni nella cosa più bella: diventare se stesso. Non ha mai smesso di vivere il calcio come un dono. Conquistò quattro scudetti e due Coppe dei Campioni, segnando due reti a Vienna contro il Real Madrid. Giocava per i compagni, per quella maglia e per quella casa. Agli schemi preferiva la fantasia. Era un mingherlino che ci faceva sentire campioni. La sua amicizia con Gianni Rivera sapeva di sfida e rispetto. Visse la notte della seconda stella del derby dell’aprile 2024 come un tifoso. Disse: sento il cuore che batte forte. Aveva l’umiltà di chi non si è mai sentito un monumento, ma una bandiera. Un club è tanto più grande quanto sa fare vivere il proprio passato nel proprio futuro. I colori non si indossano soltanto, si portano dentro. Certi uomini non se ne vanno, restano nelle notti di San Siro”.

15:40

Massimo Moratti e Beppe Sala in prima fila con la famiglia di Mazzola

Al fianco dell’altare, i labari di Comune di Milano, Regione Lombardia, Figc, Lega di Serie A, Inter, Milan e Torino, squadra in cui giocava Valentino Mazzola, padre di Sandro, morto nell’incidente di Superga. In prima fila, assieme alla famiglia Mazzola, anche il presidente emerito dell’Inter, Massimo Moratti, e il sindaco di Milano, Beppe Sala, entrato da un ingresso secondario, forse per evitare le contestazioni che lo accompagnarono al funerale di Franco Baresi.

15:22

Mazzola, l’omelia: “La sua famiglia gli è stata accanto fino al fischio finale”

Comincia così l’omelia in ricordo di Sandro Mazzola, nella Basilica di Sant’Ambrogio: “Siamo qui riuniti per Sandro Mazzola, come lo siamo stati per Don Mazzi e Franco Baresi, uomini in cui i milanesi hanno potuto riconoscersi. E lo facciamo nella consapevolezza che la fede è sempre poca. Della fede di Mazzola sappiamo qualcosa. Andò con Picchi a pregare da Padre Pio. La sua fede era gioiosa, come quella di un bambino. La sua infanzia fu rattristata dalla perdita del padre Valentino. I primi calci al pallone li diede qui vicino, all’oratorio di San Lorenzo. Per lui l’Inter fu come una mamma. Dai campioni imparò a diventare campione”. Il parroco ha voluto ricordare “il fortissimo legame che Sandro Mazzola aveva con la sua famiglia, quella che si era creato, e che gli è stata vicina anche nel periodo della malattia, che il campione raccontava come la partita più difficile della sua vita. I suoi cari gli sono stati vicini fino al fischio finale”.

15:09

Bergomi legge le prime letture del Vangelo

È Beppe Bergomi, ex capitano dell’Inter ai tempi dello scudetto dei record, a incaricarsi per primo delle letture del vangelo, in una basilica di Sant’Ambrogio vuota per circa un quinto, per effetto della politica del numero chiuso, voluta dalla famiglia. "E' stata una persona per me importante, ha spinto per il mio esordio con Bersellini ed è stato quello che mi ha fatto il mio primo contratto e ha seguito tutto il mio percorso. Ma quello che mi piace sempre sottolineare di Sandro è che non era mai stata una persona divisiva, nonostante fosse la leggenda dell'Inter. E' stato veramente un grande campione": queste le parole di Bergomi prima dell’inizio della messa: "Sono quei campioni che non rappresentano una bandiera, ma sono campioni di tutti", ha aggiunto.

15:03

Funerali Mazzola: tifosi Inter applaudono dirigenti della Juve

L'amministratore delegato della Juventus Giovanni Carnevali e il ds bianconero Ricky Massara sono stati accolti dagli applausi di una parte dei tifosi dell'Inter, fuori dalla basilica di Sant'Ambrogio per i funerali di Sandro Mazzola. Applausi anche per il numero uno del Milan, Paolo Scaroni, e Daniele Massaro. Ieri durante Juventus-Atalanta parte della curva bianconera aveva voltato le spalle al campo non rispettando il minuto di raccoglimento. La Juventus, con una nota, si era dissociata immediatamente da tale comportamento.

15:01

Malagò: “Con Italia-Germani 4-3 ci siamo innamorati del calcio”

"Ricordo quando ero al mare, avevo dieci anni, per Italia-Germania 4-3, un piccolo televisore, ci siamo innamorati di quell'Italia e del calcio. Grazie Sandro". É il ricordo del presidente della Figc, Giovanni Malagò, arrivando alla Basilica di Sant'Ambrogio per i funerali di Sandro Mazzola.

14:55

Arrivato il feretro mentre risuonano le campane

La piazza tace, si sprofonda in un silenzio totale nel sagrato della Basilica di Sant’Ambrogio durante la benedizione della bara di Sandro Mazzola. La maglia col numero 8, lo storico numero di maglia di Sandro Mazzola, appeso alla bara. I cori non si fermano: “Sandro! Sandro!”. Il feretro di Sandro Mazzola è entrato nella basilica di Sant’Ambrogio. Mentre risuonano le campane.

14:30

Mazzola, i tifosi: “Il tuo nome resterà nella nostra storia”

"Il tuo nome resterà tra le pagine della nostra storia. Il tuo ricordo nel cuore della nostra curva. Ciao Sandro". I tifosi della curva Nord dell'Inter salutano con uno striscione davanti al sagrato della Basilica Sandro Mazzola.

14:23

Volpi: “Anche fuori dal campo ho conosciuto un grande uomo”

Sono arrivati alla Basilica altri dirigenti interisti fra cui il nuovo direttore sportivo Baccin e l’avvocato del club, Cappellini. Piero Volpi, medico sociale dell’Inter ed ex calciatore di Serie A, dice: “Mazzola l’ho sfidato da calciatore in un Lecco-Inter, e ho conosciuto il campione. Fuori dal campo, però ho conosciuto anche il grande uomo: insieme a lui e a Rivera abbiamo creato un’associazione di calciatori per aiutare nella loro gestione i calciatori delle serie minori che non avevano le stesse possibilità di chi giocava nel calcio di vertice”.

14:10

Marotta e Cordoba: “Per noi era un esempio”

Il presidente dell’Inter Beppe Marotta nel ricordare Sandro Mazzola ha detto: “ il nostro preciso dovere è continuare a fare vivere il club secondo i valori che persone come Mazzola ci hanno insegnato”. Ivan Ramiro Cordoba, ex calciatore dell’Inter del triplete, che ha conosciuto Mazzola come dirigente del club nerazzurro dice: “Quando arrivava Mazzola alla Pinetina, per noi era un esempio. Insieme ai compagni della Grande Inter aveva fatto cose inarrivabili”.

14:08

Le corone della Fifa e del Torino

Prima dell’arrivo del feretro di Sandro Mazzola, vengono posate all’interno della Basilica le prime corone di fiori. Sono quelle della FIFA e del suo presidente, Gianni Infantino, che rendono omaggio alla leggenda nerazzurra. Al funerale di Sandro Mazzola partecipa anche una delegazione del settore giovanile del Torino. Mentre anche il comune di Milano rende il suo omaggio a Sandro Mazzola con la corona di fiori.

14:04

Aristide Guarneri, la grande Inter ai funerali di Mazzola

Fra gli ex calciatori già arrivati alla basilica di Sant’Ambrogio, c’è anche Aristide Guarneri, per anni compagno di Mazzola nella Grande Inter.

13:43

Tifosi in attesa per i funerali di Mazzola con le magliette del campione

Un’ora prima dell’inizio del funerale di Sandro Mazzola, le transenne nel sagrato della Basilica di Sant’Ambrogio sono piene. Ci sono le magliette di Sandro Mazzola con l’8 sulla schiena appese e indossate, le bandiere dell’Inter e gli striscioni dei fan club.

13:12

Sala: “Mazzola ha rappresentato lo spirito di Milano”

“Mazzola ha rappresentato al meglio lo spirito di Milano, la città del lavoro e del talento, quella che non molla mai. Una sola maglia per tutta la vita, un solo amore calcistico, un’unica fedeltà che non si compra e non si tradisce. Per me Mazzola ha un significato che va oltre il campo. Era l’idolo di mio padre, e la prima maglia dell’Inter che mi ha regalato è stata proprio la sua. La indossavo come si indossa un’eredità, prima ancora di capire davvero cosa fosse il calcio”: questo il ricordo del sindaco Sala affidato alle pagine di Repubblica.

11:51

Funerali Mazzola, posti limitati e divieto di telecamere

I posti nella Basilica di Sant’Ambrogio, per quanto grande, saranno limitati e in larga parte riservati. Per volontà della famiglia non è consentito l’accesso di telecamere e macchine fotografiche nella Basilica, divieto esteso anche a eventuali foto e video prodotti con gli smartphone.

11:48

Inter, Milan, i Moratti: chi partecipa alle esequie di Mazzola

Tantissime le personalità delle istituzioni, del mondo dello sport e del calcio internazionale che saranno presenti in Sant’Ambrogio. Dal presidente dell’Inter Giuseppe Marotta alla famiglia Moratti, storica presidenza del club nerazzurro, ai vertici del Milan e al sindaco di Milano Sala.

11:34

Lutto cittadino a Milano per i funerali di Sandro Mazzola

Alle 14,45 nella Basilica di Sant’Ambrogio Milano si ritrova per onorare una delle glorie calcistiche più rappresentative della città: Sandro Mazzola, il campione nerazzurro scomparso a 83 anni. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha proclamato il lutto cittadino e in tutte le sedi comunali le bandiere civiche saranno esposte a mezz’asta. Lutto cittadino anche a Vedano al Lambro, dove Mazzola viveva. A celebrare la funzione monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio.

(lapresse)

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