Pontida 2026, Salvini svela targa per Bossi. Scontro di cori, Romeo: “Squadra è la parola d’ordine”
La Repubblica

Pontida 2026, Salvini svela targa per Bossi. Scontro di cori, Romeo: “Squadra è la parola d’ordine”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Domenica 20 settembre 2026
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Si conclude oggi il tradizionale raduno del partito, il primo senza Bossi. Il pratone spaccato tra sostenitori del segretario e contestatori. E poi c’è il fronte dei governatori. Il capogruppo al SEnato: “Vogliamo una Lega più collegiale”

Sul pratone i gazebo con le magliette blu e la scritta bianca 'Io sto con Matteo' e quelle bianche con la scritta verde 'Dimettiti. Lega Nord fino alla morte'. Scontro tra cori pro leader e pro Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato. Che dal palco del raduno scandisce: “Vogliamo un partito più collegiale, squadra è la parola d’ordine”. Ecco Pontida 2026. La prima senza il fondatore Umberto Bossi scomparso il 19 marzo scorso, a cui il popolo leghista ha dedicato una targa e un video tributo sulle note di ‘Va Pensiero’. Il clima non è dei migliori: tra sostenitori del segretario e contestatori che lo accusano di aver “snaturato il Carroccio” e chiedono il ritorno “alla Lega Nord”. E poi c’è il fronte dei governatori, ovvero gli anti-salviniani guidati da Attilio Fontana e Massimiliano Romeo: il fronte “nordista” con anche il presidente del consiglio regionale veneto, Luca Zaia, il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga, e Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento. Lo slogan del fronte del palco — scritto ovunque, maxischermi e striscioni — è il remigrazionista “non passa lo straniero”.

Punti chiave 11:37

Zaia: “La Lega non muore, dal governo progetto per il settentrione”

"La Lega non muore, si evolve ma penso che sia oggi fondamentale chiedere al governo di istituire un progetto dedicato alla questione settentrionale e uno alla questione meridionale – contoìinua il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, intervenendo dal palco di Pontida – È innegabile che c'è anche una questione settentrionale" così come "è innegabile che ci siano cittadini del Sud che siano costretti a farsi le valigie. La questione del Sud va risolta, ma c'è una del Nord che non va trascurata e non è di Serie B. La Lega di oggi non è la Lega che avremo tra 20 e 30 anni". Per quanto riguarda l'immigrazione, "per noi resta un principio: chi viene qui a fare il delinquente ha il diritto di essere spedito a casa sua", aggiunge.

(ansa) 11:34

Zaia: “Vannacci? Romani dicevano 'la natura non fa salti', a lui piace il latino”

Ancora Luca Zaia: "Vannacci? Gli antichi romani dicevano, 'natura non facit saltus', (la natura non fa salti, ndr.). A lui piacciono i romani e il latino...". E' il commento di Luca Zaia, l'ex Doge riferito a Roberto Vannacci parlando a margine di Pontida.

11:33

Zaia: “Noi liberali non liberticidi. Non siamo né di destra, né di sinistra”

Sul palco di Pontida prende la parola anche Luca Zaia: “Noi siamo qui per ricordare l'opera di Umberto Bossi, io sono ancora convinto che la Lega sia il partito nato per dare voce a chi voce non ha, resto convinto che non siamo né di destra, né di sinistra, resto ancora convinto che le battaglie epocali che abbiamo portato avanti con Bossi le stiamo portando avanti. La Lega ci porta a oggi a parlare dei progetti. Siamo nati liberali, non liberticidi".

11:30

Attilio Fontana: “Mi accusano di critiche al governo, per difendere la Lombardia non sto zitto”

"Noi uniti possiamo spostare le montagne. Parliamo anche di politica, mi hanno accusato di essere contro certe scelte del governo, di dire cose che non avrei dovuto dire ma io ho detto ciò che andava detto, per difendere la Lombardia, nulla di più e di meno – precisa sempre il governatore lombardo Attilio Fontana, dal palco di Pontida – Quando sento i discorsi centralisti non sto zitto, io sono nato federalista e voglio il federalismo - ripete - e continuerò ad aprire bocca e a ribellarmi a queste scelte. Quando le cose vanno bene sono il primo a riconoscere il merito. Giorgetti sta facendo un discorso eccellente, per la prima volta siamo credibili in Europa. Noi dobbiamo essere nelle condizioni di decidere il futuro dei nostri territori - conclude Fontana - noi siamo in grado di operare bene e meglio di come succede a Roma".

11:22

Zaia: “Romeo va sostituito al Senato? No, squadra che vince non si cambia”

"Queste sono le scelte che dovevano fare i senatori. Per quel che mi riguarda, non andrebbe cambiato, tra l'altro siamo a fine legislatura. E direi che squadra che vince non si cambia", commenta Luca Zaia, presidente del Consiglio del Veneto e storico leghista ai cronisti a Pontida che gli chiedevano se Massimiliano Romeo andrebbe sostituito nel ruolo di capogruppo della Lega al Senato, viste le sue critiche alla leadership di Salvini.

11:17

Attilio Fontana: “Sono nato federalista”

"Noi siamo il popolo della Lega, un popolo di persone che a volte cade ma sa rialzarsi, che non ha paura di niente, è come il popolo lombardo. Io che sono nato federalista e che voglio per questo Paese il ritorno del Federalismo continuerò ad aprire bocca”, dice il presidente della Lombardia Attilio Fontana, mentre i militanti lombardi hanno srotolato ai piedi del palco una grande bandiera della Lombardia con Alberto da Giussano e la scritta 'autonomia e identita’. “In questi giorni ho detto solo le cose che andavano dette per difendere la nostra Lombardia, nulla di più, nulla di meno. Vogliamo andare verso un partito che sia organizzato in modo federale, vogliamo dare voce ai nostri territori e vogliamo che ci siano luoghi dove ogni territorio possa discutere il proprio futuro", continua Fontana.

11:15

Romeo: “Vogliamo una Lega più collegiale, squadra è parola d'ordine”

"Viva la Lega, sempre. Facciamo risaltare sempre di più la squadra, un concetto vincente. Questa è la parola d'ordine", scandisce dal palco di Pontida il capogruppo della Lega in Senato e segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo, che sta portando avanti con alcuni governatori le rivendicazioni per il Nord. "Tutti facciamo parte della squadra e tutti insieme vogliamo che ci sia condivisione di responsabilità - conclude - Da noi arrivano solo proposte costruttive per il bene del movimento. Noi vogliamo portare avanti il messaggio federalista. Non è un'operazione nostalgia, è la volontà di portare avanti temi attuali. Noi vogliamo una Lega più collegiale".

11:12

Fedriga dal palco: “Il cuore della Lega è territorio e pragmatismo”

"Con la fatica quotidiana, con la serietà quotidiana, non con le promesse ma con i fatti, la Lega in Friuli-Venezia Giulia è stata confermata e ha vinto con il 64%. Il cuore della Lega è territorio e pragmatismo". A parlare è il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo dal palco del raduno della Lega a Pontida. "La grande differenza della Lega rispetto alle altre forze è la capacità di dare risposte che servono al singolo territorio. Questa è la nostra forza: andare avanti e combattere insieme. Quando portiamo avanti le nostre idee, le cose le cambiamo: lo abbiamo dimostrato nei territori. La Lega è la Lega, continuiamo insieme".

11:10

Romeo: “Si può conciliare la Lega nazionale con quella del sindacato del territorio”

“Sì può con conciliare la Lega nazionale con la Lega sindacato del territorio, in una una unica Lega confederata, un messaggio federalista che dobbiamo portare avanti – dice dal palco Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega al Senato – Non significa che bisogna abbandonare certe tematiche che stiamo portando avanti con forza, come quella dell'immigrazione, della sicurezza che vanno portate avanti".

11:09

Zaia: “La Lega è l'Autonomia, anche se a Roma gli viene l'orticaria...”

Continua Luca Zaia: "Noi siamo per l'autonomia, noi esistiamo per l'autonomia e il federalismo, c'è scritto nell'oggetto sociale, io lo chiamo così, nello Statuto: il movimento nasce per il federalismo e quindi queste prime quattro materie sono arrivate. Adesso si firmerà e si deve andare avanti. Io capisco che a Roma viene l'orticaria quando parliamo di autonomia, ma l'autonomia, come diceva il presidente Napolitano, è una vera assunzione di responsabilità". E ribadisce l’ex governatore veneto: "Se vogliamo un Paese responsabile e che abbandoni l'assistenzialismo, dobbiamo fare l'autonomia. E comunque l'autonomia, se non la facciamo per scelta, la faremo per necessità in questo Paese".

11:05

Zaia: “Per me i territori di riferimento sono quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale”

"Io resto della mia idea, che i territori di riferimento restino quelli del Nord, in un progetto di unità nazionale, ma questo non si discute neanche – precisa Luca Zaia – È vero che c'è una questione meridionale, ma c'è anche una questione settentrionale, trovo da irresponsabile accettare che al Sud ci siano persone che devono farsi le valigie per andarsi a curare fuori regione, o che un bambino in base a dove nasca trovi un futuro diverso. La questione Sud va risolta ma ce n'è anche una del Nord che è la locomotiva d'Italia e ha bisogno di risposte altrimenti questo Paese va a finire male".

11:03

Romeo: “No operazione nostalgia, proposte costruttive per il bene della Lega”

Sale sul palco il capogruppo della Lega al Senato e segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo: "Viva la Lega, sempre. Facciamo risaltare sempre di più la squadra, un concetto vincente. Questa è la parola d'ordine. Tutti facciamo parte della squadra e tutti insieme vogliamo che ci sia condivisione di responsabilità". Da noi "solo proposte costruttive per il bene del movimento – dice – Noi vogliamo portare avanti il messaggio federalista. Non è un'operazione nostalgia, è la volontà di portare avanti temi attuali. Noi vogliamo una Lega più collegiale".

11:02

Zaia: “Di Pontida ne ho viste di meglio e viste di peggio”

Di raduni a Pontida "ne ho visti di meglio e ne ho visti di peggio...", commenta Luca Zaia dal 'pratone' della cittadina bergamasca. Poi, citando Carducci, ha aggiunto: "Mia madre è mia madre, punto e basta. Pontida è Pontida, punto e basta".

10:50

Dal pratone scontro di cori pro Romeo e pro Salvini

Uno scontro di cori a favore del leader leghista Matteo Salvini e pro Massimiliano Romeo. Il pratone di Pontida si divide ancora: da una parte alcuni urlano il nome del segretario – contestato ultimamente da una fronda nordista che vorrebbe riportare il partito alle sue origini –; dall’altra militanti esprimono sostegno al capogruppo leghista appena salito sul palco di Paolo Berizzi

10:49

A Pontida Salvini scopre la targa dedicata a Bossi

La Lega intitola il pratone di Pontida a Umberto Bossi. A scoprire la targa è il segretario Matteo Salvini, sopra si legge: "Il sacro prato di Pontida è intitolato a Umberto Bossi. Colui che per primo diede voce al suo popolo e orgoglio alla sua terra. 1941-2026".

10:47

Vannacci: “Pontida non mi manca ma nessun rancore”

"Pontida non mi manca", ma "mi dispiace che abbiamo preso due strade diverse", commenta il leader di Futuro nazionale, Roberto Vannacci, prima dell'inizio del forum per l'Indipendenza italiana a Orvieto, tornando sul rapporto con la Lega nel giorno del raduno sul pratone. "Con quelle persone ho lavorato un anno e mezzo e sono legato a loro da una comunità di intenti, molto spesso anche dagli stessi valori", ha sottolineando ribadendo l'augurio di "un ottimo raduno di Pontida e spero che abbia successo". "Non ho alcun rancore con queste persone, non devo rimproverare nulla", ha aggiunto. Incalzato su Matteo Salvini, il generale ha evidenziato che "ha avuto un decremento, almeno per quanto riguarda i sondaggi, del consenso", auspicando tuttavia "che questa crisi possa essere presto superata".

10:44

Zaia: “C'è già un segretario. Pontida è la festa del popolo della Lega”

"C'è già un segretario...", risponde da raduno di Pontida, Luca Zaia, a chi gli chiede se fosse pronto per essere "il nuovo segretario della Lega Nord", come gli ha detto un militante prima di chiedergli un selfie. "Questa è la festa del popolo della Lega, non è la festa personale di Zaia o di Salvini o di qualcun altro", ha poi sottolineato.

10:29

Al via Pontida con il ricordo di Bossi e 'Va Pensiero'

Dopo il suono di una cornamusa dal palco, si è aperta questa edizione del raduno sul 'pratone' di Pontida con una clip, proiettata sui maxischermi, dedicata al fondatore Umberto Bossi, scomparso quest'anno, tra gli applausi dei militanti leghisti e il coro "Bossi, Bossi". Il video si è concluso con la scritta "per sempre con noi, Capo" ed è stato seguito dal brano Va pensiero intonato dal tenore Davide Pastorino.

10:19

Governatori e Zaia arrivano insieme a Pontida, passeggiata sul Pratone

I governatori leghistiAttilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e l'ex governatore veneto Luca Zaia sono arrivati a Pontida e insieme stanno scendendo sul pratone per il raduno del Carroccio.

09:51

Sul pratone avviata la colletta per il gioielliere Mario Roggero

Una serie di gazebo accoglie i militanti della Lega in arrivo sul pratone per il raduno di Pontida. Tra le novità di quest'anno, ce n'è uno dedicato alla raccolta fondi per il gioielliere Mario Roggero. E poi uno dell'associazione 'Il Bobo' con in vendita il libro di Roberto Maroni 'Il mio Nord', oltre a quelli di Radio Libertà e altri dedicati alla flat tax, alla Lega nel mondo e alla Scuola di formazione politica. In un altro stand sono in vendita una serie di gadget: si va dall'allarme antiaggressione alla spilla di Alberto da Giussano, dagli accendini ai ventagli e alle borracce termiche, fino alla magliette con il logo Lega Salvini Premier, la foto di Bossi e il classico 'Mai mulà' e 'All you need is love (and confini chiusi)'.

09:49

Romeo, parlerò dal palco di Pontida verso le 10.30

"Mi hanno comunicato che sarò sul palco di Pontida. Mi hanno detto indicativamente verso le 10.30", fa sapere Massimiliano Romeo, responsabile della Lega Lombardia e capogruppo al Senato parlando con i cronisti al raduno leghista che comincerà intorno alle 10. Romeo è tra le voci critiche rispetto alla leadership di Salvini, insieme ai governatori del nord, e si temeva potesse non salire sul palco.

09:49

Spazi ristretti e nostalgia, il mesto comizio di Salvini che sa già di commiato

PONTIDA – Come ci si sente a guidare un partito in discesa costante, superato a destra da un movimento creato dall’uomo che avevi scelto come numero due, che solo un anno fa saliva con te sul palco di Pontida e accendeva il pratone? È una Pontida carica di mestizia questa di Matteo Salvini.

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dal nostro inviato 20 Settembre 2026 09:47

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Stamattina la tradizionale adunata leghista sul pratone del Bergamasco, il vicepremier tenta la carta del ricordo di Bossi per evitare le contestazioni.

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dal nostro inviato 20 Settembre 2026 09:46

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"Non passa lo straniero" è lo slogan che compare sul palco di Pontida quest'anno. Diversi i manifesti che ricordano Umberto Bossi, "Grazie Umberto" e gli slogan contro l'Europa, "Più motori meno Green Deal", con il cartonato della von der Leyen.

(ansa) 09:44

A Pontida le magliette pro e contro Salvini

Le magliette blu con la scritta bianca 'Io sto con Matteo' e quelle bianche con la scritta verde 'Lega Nord fino alla morte'. A Pontida in attesa che inizi il raduno del partito, tra i gazebo che si affacciano sul pratone, fra cui ne spicca uno per la raccolta fondi in sostegno di Mario Roggero, si confrontano le due anime della Lega, quella che sostiene "sempre e fino in fondo" il segretario Matteo Salvini e quelli che chiedono "le sue dimissioni". Al gazebo che vende le magliette in sostegno di Salvini, che molti indossano, alle nove del mattino ne hanno "già prenotate trecento - spiega Cristina di Limbiate - e altri trecento le abbiamo qua pronte da vendere. Oggi questa è la maglietta da avere e dovremmo indossarla tutti perché dobbiamo dare al nostro segretario il senso di fiducia. Per noi la Lega è Matteo". Non la pensa così Livio Ghidelli, militante di lungo corso che chiede le dimissioni del segretario. E infatti indossa la maglietta 'Lega Nord fino alla morte'. "Questa maglietta manda un messaggio che Salvini se ne deve andare - spiega -, perché ha snaturato la Lega, altrimenti la gente non capisce che differenza che c'è nel votare Vannacci e Meloni. Se arriva Zaia in una notte recuperiamo migliaia di voti".

(ansa)

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