Vannacci a Torino, si prepara la protesta di Aska contro il convegno sulla sicurezza
L’ex generale e leader di Futuro Nazionale atteso all’Nh Hotel per il convegno organizzato da Fsp Polizia. Askatasuna annuncia un presidio, Anpi, Avs e Silp Cgil contestano l’iniziativa
È il giorno di Roberto Vannacci a Torino. L’ex generale e leader di Futuro Nazionale è all’Nh Hotel per una tavola rotonda sull’insicurezza urbana organizzata dal sindacato Fsp Polizia. Fuori dall’albergo sono diventati alcune centinaia i manifestanti di Askatasuna e di altre realtà antagoniste che protestano contro la sua presenza. Il presidio, a circa 200 metri dall’hotel, ha bloccato il traffico in corso Vittorio Emanuele II: sono stati accesi fumogeni rossi e neri e si sono registrati i primi lanci di uova. A separare i manifestanti dall’albergo ci sono i cordoni della polizia in assetto antisommossa e i mezzi delle forze dell’ordine. Dal megafono gli antagonisti hanno scandito il coro “Fuori Vannacci da Torino”.
10:30Corteo verso Porta Susa
I manifestanti girano intorno all’Nh Hotel per cercare di avvicinarsi al convegno, ma l’area è completamente blindata dalle forze dell’ordine. Ora si dirigono verso Porta Susa. È bloccato anche corso Inghilterra.
09:55Lancio di uova contro la polizia
Inizia a salire la tensione, i manifestanti lanciano uova contro le forze di polizia schierate davanti l’Nh hotel. Dopo aver sfiorato lo scontro, i manifestanti partono in corteo verso corso Duca degli Abruzzi. 09:53Mazzetti (Fsp): “Se avessimo invitato chiunque degli altri europarlamentari, non sarebbe successo nulla”
Al convegno interviene Valter Mazzetti segretario nazionale Fsp: “Oggi è successa un’ingiustizia, un’iniquità totale. Questo incontro era uguale a tutti quelli fatti dai sindacati di polizia, mai era stata sollevata un’eccezione. Era più che legittimo il riconoscimento di aggiornamento professionale. Ma il problema era solo uno: Roberto Vannacci. Se avessimo invitato chiunque degli altri europarlamentari, non sarebbe successo nulla”
09:38Munari (Askatasuna): “Vogliamo cacciare Vannacci da Torino”
Sara Munari, una dei leader di Askatasuna: “L’unico straniero da remigrare è gli Stati Uniti, da cui il partito di Vannacci prende i finanziamenti per il suo partito. Lui vuole fare l’alternativo, quello che rappresenta gli interessi degli italiani, invece rappresenta le grandi lobby, la massoneria, la grande cricca dei potenti che vuole renderci schiavi e farci fare la guerra che vuole Trump. Per questo Vannacci vuole una società divisa e senza potere per supportare l’egemonia degli Stati Uniti, di quel cancro che si chiama sionismo, di Israele e di chi sta sostenendo il genocidio”. Poi l’attacco al questore Massimo Gambino: “Voleva far passare questo incontro come un’occasione di formazione per gli agenti. Poi le troppe polemiche gli hanno fatto fare un passo indietro ma intanto abbiamo avuto la conferma che a Torino la polizia fa politica ed è al servizio dei palazzi, pronta a usare la forza pubblica contro le persone e chi vive questa città”. E infine l’appello per creare un’alternativa politica: “Vogliamo cacciare Vannacci da Torino e costruire il fronte popolare contro la guerra: noi dobbiamo diventare una forza credibile e svelare le marionette degli Stati Uniti e del sionismo. Protestiamo oggi e opponiamoci ogni giorno in modo da essere un’alternativa credibile”. “L’insicurezza urbana, di cui parlate nel vostro convegno” sta nelle famiglie che non arrivano a fine mese, nelle scuole, nelle aule dell’università dove la gente si deve sedere per terra e a Palazzo Nuovo dove piove dentro, nei soldi che date alla Tav invece che alle famiglie, nella polizia che ammazza la gente durante un fermo, nei quartieri ghetto che create per poi andare nelle trasmissioni per dire che gli immigrati spacciano, nell’educazione che date ai vostri figli per renderli degli stupratori. State creando voi questa insicurezza urbana.
09:29Slogan contro Vannacci
Gli antagonisti con lo striscione si sono spostati a pochi metri dal blocco della polizia sul controviale di corso Vittorio al grido di “Vannacci vaffanculo”.
09:26“Torino è e resta antifascista
La signora Irene mostra un cartello scritto a mano con la frase “Torino è e resta antifascista”: “Ho preso un permesso dal lavoro per poter essere qui, a titolo personale, a manifestare il mio pensiero da cittadina contro chi la pensa al contrario di me. Non era necessario questo impressionante dispiegamento di forze, visto che c’è solo un presidio. È importante manifestare civilmente le nostre idee, è un nostro diritto in strada e nelle urne. Sono fortemente contraria alla visione politica del mondo di Vannacci, è scontato perché mi riconosco nei valori partigiani” 09:24Pantanella (FSP): “Servono più strumenti per la polizia”
“Non abbiamo preclusioni né veti verso nessuno. Ma alle forze dell’ordine mancano protocolli e strumenti operativi – dichiara Luca Pantanella, Segretario Generale FSP Polizia di Stato di Torino, a margine, prima del convegno – Per alcuni amministratori esistono solo via Roma e il centro. E quindi le città vanno in declino” dice attaccando il sindaco Stefano Lo Russo. “Servono protocolli operativi certi, senza che i poliziotti rischino di essere indagati. Un minimo di forza dobbiamo poterla utilizzare. Se noi sbagliamo, paghiamo, se invece i magistrati sbagliano, non pagano”. Applausi della sala.
09:20Al via il convegno sulla sicurezza, in sala circa 250 persone
È iniziato il convegno sulla sicurezza urbana organizzato dalla Fsp Polizia di Stato di Torino. La sala dell’hotel è quasi piena: presenti circa 250 persone. Al centro del tavolo dei relatori c’è Roberto Vannacci. Il primo intervento è affidato a Luca Pantanella, segretario provinciale della Fsp Torino, il sindacato di polizia che ha promosso l’incontro. Fra i presenti in prima fila Emanuele Pozzolo, referente regionale di Futuro Nazionale
e fra gli altri l’ex europarlamentare della Lega Mario Borghezi, il vicesindaco di Giaveno Carlo Giacone, l’ex consigliere regionale della Lega Claudio Leone. Fra i relatori, in veste di imprenditore, un ex consigliere regionale di Forza Italia, Francesco Toselli.
Città bloccata
Camionette del reparto mobile di polizia e carabinieri sono schierate intorno all’hotel e hanno bloccato la circolazione sui corsi Stati Uniti, Vittorio, Inghilterra e Castelfidardo, tra le proteste degli automobilisti. Qualcuno prova comunque a svoltare su corso Vittorio, ma viene fermato dagli agenti della polizia locale.
09:14Forzese: “Paradossale bloccare una città”
"È davvero paradossale assistere a una città paralizzata non permettendo, a chi ha una legittima necessità, di organizzare un convegno, ma permettendo a quattro dei centri sociali di avere il diritto perenne di contromanifestare fuori da ogni regola, ogni logica, paralizzando la città. Chiunque oggi abbia provato ad attraversare il centro cittadino, si è ritrovato con imponenti minuti di traffico a causa di questa situazione.
Sicuramente bisognerà intervenire in maniera decisiva una volta che il Futuro Nazionale avrà preso in mano le redini di questa città, di questo Paese", afferma Enrico Forzese, vicario regionale e coordinatore provinciale di Futuro Nazionale. "I torinesi e gli italiani vogliono quello, una calma laboriosa, e noi dobbiamo ridare agli italiani e ai torinesi la calma di cui necessitano per condurre un'esistenza normale", aggiunge Forzese a margine del convegno.
“Dico no a questa propaganda misogina, omofoba e razzista”
Giulia: “Sono arrabbiata come cittadina torinese, abito qui vicino e trovo assurdo che la città sia bloccata e che ci sia questo dispiegamento di forze per una persona che porta avanti una propaganda misogina, omofoba e razzista. Abbiamo altri problemi in questo paese e in questa città, non capisco perché dobbiamo spendere questi soldi pubblici per difendere una persona del genere”.
08:49Striscioni e musica
Arrivano i primi antagonisti con striscione e musica all’angolo tra corso Vittorio Emanuele II e corso Duca degli Abruzzi. Sono circa una cinquantina gli antifascisti che questa mattina stanno manifestando davanti all'Nh di corso Vittorio Emanuele II, a Torino, dove il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci partecipa al convegno 'Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori', organizzato dal sindacato Fsp della polizia di Stato.
"Nessun generale per nessuna guerra, Vannacci fuori da Torino" è lo striscione esposto dai manifestanti. Il presidio è stato organizzato dal network antagonista torinese che fa capo al centro sociale Askatasuna, sgomberato lo scorso 18 dicembre. La zona è presidiata da un ingente schieramento delle forze dell'ordine.
Corso Bolzano e corso Vittorio Emanuele II blindate
Metà di corso Bolzano e una parte di corso Vittorio Emanuele II sono bloccati dall’ingente dispiegamento di camionette del Reparto mobile della polizia e dei carabinieri. Di conseguenza, il traffico è andato in tilt nei vicini corso Inghilterra e corso Stati Uniti.