Guerra in Iran, le news di oggi. Iran: “Petroliera esplosa colpita da una mina a Hormuz”. Il comando Usa smentisce
Si tratta di un’imbarcazione battente bandiera panamense
Una petroliera battente bandiera panamense ha colpito una mina navale mentre navigava nelle acque meridionali dello stretto di Hormuz, provocando un'esplosione e un vasto incendio a bordo. Lo ha riferito la Marina dei Guardiani della Rivoluzione.
La nave coinvolta è la El Gaia, petroliera lunga 180 metri e con una portata di circa 48mila tonnellate. Secondo i Pasdaran, la nave avrebbe tentato di attraversare quella che Teheran definisce una "area vietata", nonostante precedenti avvertimenti sui rischi legati all'utilizzo di un "passaggio illegale". "Lo Stretto è chiuso e rimane sotto il nostro controllo", hanno dichiarato i Pasdaran in una nota. Ma il Comando delle forze armate Usa smentisce: “Colpita da un drone iraniano”.
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03:41Attacco Houthi in Arabia Saudita, 13 civili feriti
Una serie di attacchi condotti dai ribelli yemeniti Houthi con missili balistici e droni ha ferito 13 civili nel sud dell'Arabia Saudita. Lo ha reso noto la coalizione militare guidata da Riyadh contro i ribelli filoiraniani.
02:30Centcome: “Petroliera colpita da missile iraniano”
La petroliera El Gaia è stata colpita da un missile iraniano il mese scorso ed è stata resa inoperante. Questo fine settimana, l'Iran ha colpita nuovamente con un drone mentre la nave si trovava in acque al largo della costa dell'Oman. La petroliera è attualmente in traino da parte di un partner regionale. La falsa dichiarazione è un altro esempio delle loro menzogne e tentativi di intimidazione mentre cercano di ostacolare le navi commerciali nello Stretto.
00:40Iran: Onu, visti negati a Teheran? Usa deve concederli
L'Onu chiederà ufficialmente agli Stati Uniti informazioni riguardo il mancato rilascio dei visti alla delegazione iraniana in vista dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Lo ha dichiarato il portavoce, Farhan Haq, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Ribadiremo ancora una volta quanto previsto dall'Accordo sul Paese ospitante, di concedere i visiti a tutti i leader che partecipano alla sessione dell'Assemblea generale".