Guerra in Iran, le news di oggi. Iran: “Gli Usa hanno escluso il capo dell’agenzia nucleare di Teheran dal vertice Aiea”
Esplosioni a Sirik, vicino allo stretto di Hormuz. Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr al-Busaidi, ha annunciato il rinvio del vertice previsto per oggi nel Paese
I media iraniani hanno riferito di aver udito esplosioni nella zona della città di Sirik, nel sud del Paese, vicino allo stretto di Hormuz. La causa delle deflagrazioni è al momento sconosciuta. Intanto Teheran ha confermato il rinvio della riunione prevista per oggi in Oman tra rappresentanti dell’Iran, di diversi Paesi del Golfo e dell’Iraq, dedicata al tema della sicurezza.
In Israele non si ferma la polemica sul film documentario “Naza”, incentrato sulle tecniche usate dall’Idf per uccidere i civili a Gaza. Il ministro della Cultura israeliano Miki Zohar ha chiesto la revoca della cittadinanza dei registi Yuval Abraham e Rachel Szor, premiati a Venezia, accusandoli di "tradimento".
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Baghaei: “L'Iran non è coinvolto nella questione yemenita”
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Teheran denuncia: “Gli Usa hanno bloccato la missione a vertice Aiea a Vienna del responsabile iraniano per nucleare”
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Trump: “La Cina ci spia? Lo facciamo anche noi”
Principe ereditario saudita e comandante del Comando centrale Usa discutono degli ultimi sviluppi regionali
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha incontrato il comandante del Comando centrale degli Stati Uniti, l’ammiraglio Brad Cooper, con cui ha discusso degli ultimi sviluppi nella regione, ha riferito la televisione di Stato saudita, mentre aumentano gli attacchi contro il regno da parte degli Houthi dello Yemen, allineati con l’Iran.
11:28Houthi: “Colpiti obiettivi militari in Arabia Saudita”
Il portavoce militare degli Houthi Yahya Saree, ha annunciato che il gruppo militante filo-iraniano ha lanciato decine di droni e missili balistici contro obiettivi militari nella regione saudita di Khamis Mushait, nel corso di un'operazione su vasta scala. Secondo il portavoce, tra gli obiettivi dell'attacco figuravano hangar per caccia, radar, piste di decollo e depositi di munizioni della base aerea King Khalid, definendo l'azione una risposta ai raid aerei sauditi contro lo Yemen.
Media Qatar: “Egitto respinge proposta Houthi per colloqui sul Mar Rosso”
Secondo il quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed, le autorità egiziane avrebbero respinto una proposta degli Houthi volta a stabilire un canale di comunicazione diretto con l'Autorità del Canale di Suez riguardo alla sicurezza e alla libertà di navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso. Nessuna conferma è giunta però al momento dal Cairo. Secondo il quotidiano del Qatar, che cita "una fonte egiziana di alto livello", gli Houthi avrebbero trasmesso la richiesta attraverso la Camera internazionale della marina mercantile (Ics) di Londra alla Camera mercantile di Alessandria d'Egitto, chiedendo di stabilire un contatto diretto con rappresentanti ufficiali del gruppo allo scopo di trovare un accordo con l'Autorità del Canale di Suez e le autorità portuali per regolamentare la navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso. Il tutto agendo, all'indomani della conquista di alcune isole e città strategiche affacciate sullo stretto dal versante yemenita, come autorità 'de facto'. L'Egitto ha ribadito più volte di considerare propri interlocutori solo i governi internazionalmente riconosciuti. Su questa linea, il presidente dell'Autorità del Canale di Suez Osama Rabie avrebbe dichiarato che non avrebbe concesso "a una parte non riconosciuta a livello internazionale la possibilità di ottenere un riconoscimento implicito attraverso la semplice risposta al suo messaggio, fosse anche telefonica". La proposta sarebbe quindi stata trasmessa ai servizi di sicurezza egiziani.
Teheran: “No impianti nucleari a Pickaxe Mountain”
Le affermazioni degli Stati Uniti su attività nucleari presso il sito iraniano di Pickaxe Mountain sono prive di fondamento. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, citato da Al Jazeera. "Non si può sostenere che vi siano impianti nucleari all'interno di Pickaxe Mountain", ha affermato Baghaei, aggiungendo che tali notizie sono "parte integrante della guerra mediatica e psicologica" condotta da Washington.
Premier dell’Iraq a Parigi per tour europeo, oggi vede Macron
E' in programma oggi a Parigi l'incontro tra il presidente francese Emmnuel Macron e il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi. Quest'ultimo è arrivato ieri in Francia, prima tappa di un tour europeo che lo porterà dopo in Germania. "Oggi diamo il via a una visita ufficiale - la nostra prima in Europa - che comprenderà Francia e Germania, nell'ambito dei nostri sforzi volti a consolidare le relazioni bilaterali in vari settori tra l'Iraq e i paesi dell'Unione Europea", ha dichiarato il premier in un post su X. Zaidi ha aggiunto che l'approccio di Baghdad si basa "sull'apertura dell'Iraq al mondo esterno, sul sostegno ai piani di sviluppo e sul miglioramento del clima degli investimenti". Il portavoce del governo iracheno Haidar al-Aboudi ha specificato in un comunicato che in Francia le discussioni riguarderanno "le prospettive delle relazioni bilaterali tra i due Paesi e delle modalità per portarle a livelli più elevati". Nell'ambito della visita è prevista la firma di una serie di protocolli d'intesa nei settori degli investimenti, dell'energia, dell'industria, del commercio, della tecnologia, dell'istruzione, della cultura e delle infrastrutture, ha aggiunto Aboudi: "Da Parigi, il primo ministro si recherà a Berlino per proseguire i colloqui, con l'obiettivo di ampliare i partenariati strategici dell'Iraq".
10:32Iran convoca diplomatico austriaco dopo l’esclusione dalla riunione Aiea
L'Iran ha reso noto di aver convocato l'incaricato d'affari austriaco in seguito al rifiuto del Paese di autorizzare il capo del programma nucleare iraniano a partecipare a una riunione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) a Vienna. Il rifiuto di Vienna "di rilasciare i visti alla delegazione della Repubblica Islamica dell'Iran è una decisione del tutto ingiustificata", ha dichiarato il portavoce della diplomazia iraniana Esmail Baghaei. "Per noi è evidente che questo episodio sia avvenuto sotto pressione americana, ma ciò non esime il governo austriaco da ogni responsabilità".
10:22Baghaei: “L'Iran non è coinvolto nella questione yemenita”
Attribuire a Teheran responsabilità per gli eventi in Yemen "significa puntare nella direzione sbagliata; una simile deviazione non risolve i problemi": lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. "L'Iran non è coinvolto in alcun modo nella questione yemenita", ha aggiunto in merito ai forti scontri armati in atto tra i ribelli Houthi, alleati di Teheran, e le forze governative filo-saudite.
10:10Houthi prendono controllo di altre isole nel mar Rosso
I ribelli filo-iraniani Houthi dello Yemen hanno preso il controllo di altre isole strategiche nella parte meridionale del Mar Rosso, rafforzando così il loro dominio su un'importante rotta di navigazione marittima. La notizia è stata confermata lunedì da funzionari governativi yemeniti e rappresentanti Houthi. Secondo due funzionari governativi e un esponente Houthi, i ribelli hanno dislocato combattenti sulle isole di Hanish Maggiore e Hanish Minore, situate 160 chilometri a nord dello stretto di Bab el-Mandeb. Gli Houthi hanno assunto il controllo delle isole in seguito al ritiro dall'arcipelago di centinaia di uomini delle forze alleate del governo; a riferirlo sono stati i funzionari, che hanno parlato a condizione di anonimato poiché non autorizzati a rilasciare dichiarazioni ai giornalisti. La presa di controllo delle isole è avvenuta dopo che, la scorsa settimana, i ribelli avevano sottratto alle forze governative yemenite - sostenute dall'Arabia Saudita - la città portuale di Mokha e l'isola di Mayun, situata all'interno dello stretto di Bab el-Mandeb.
L’Iran nega qualsiasi coinvolgimento con gli Houthi
L'Iran ha negato qualsiasi coinvolgimento in Yemen, dove i ribelli filo-Teheran Houthi hanno preso il controllo di Bab el-Mendeb, sul Mar Rosso, lanciando dieci giorni fa una vasta offensiva contro le forze del governo internazionalmente riconosciuto e il suo alleato saudita.
09:33Teheran denuncia: “Gli Usa hanno bloccato la missione a vertice Aiea a Vienna del responsabile iraniano per nucleare”
Gli Stati Uniti avrebbero esercitato pressioni per bloccare la partecipazione del responsabile dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica (OIEA), Mohammad Eslami, a una riunione a Vienna presso la sede dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) per una conferenza annuale sul nucleare. Lo ha comunicato questa mattina la televisione di Stato iraniana.
"Mohammad Eslami e la sua delegazione si sono imbarcati sabato su un volo di linea diretto a Vienna, ma sono stati bloccati lungo il percorso a causa di ostacoli frapposti dagli Stati Uniti", ha annunciato l'emittente, precisando che il funzionario iraniano ha quindi fatto ritorno a Teheran.
08:39I pasdaran: “Intercettato drone americano su stretto di Hormuz”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno reso noto di aver intercettato e distrutto con successo un drone americano MQ-1 sullo Stretto di Hormuz. Secondo gli iraniani, l'intercettazione è stata effettuata da "un sistema di difesa aerea avanzato delle Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie".
Netanyahu contro Kushner su motivo dell’intesa su Gaza
Gli Stati Uniti hanno usato il fallito attacco israeliano a Doha contro la dirigenza di Hamas per spingere lo Stato ebraico ad accettare un accordo per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi lo scorso autunno.
Lo ha affermato Jared Kushner, inviato speciale del presidente Usa Donald Trump, in un'intervista.
"Israele ha condotto il raid a Doha, una cosa terribile ed è stata un'operazione militare fallimentare che ha portato Israele all'isolamento globale. Noi abbiamo sfruttato questa dinamica per spingerli a un accordo di cui ora sono abbastanza soddisfatti", mentre "all'epoca erano un pò a disagio con quello che li stavamo spingendo a fare. Ma alla fine si è rivelato un bene per loro e si è rivelato un bene per la gente di Gaza perchè ora abbiamo un nuovo governo lì che ovviamente punta a prendere il controllo presto, una volta che avremo portato avanti la demilitarizzazione", ha affermato Kushner.
Immediata la replica arrivata dall'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu: "La decisione del primo ministro di inviare l'Idf a Gaza City e colpire i leader di Hamas in Qatar, unita all'enorme pressione esercitata dal presidente Trump, è ciò che ha indotto Hamas a rinunciare alle proprie richieste e ad accettare di rilasciare tutti gli ostaggi rimasti a Gaza", ha affermato.
Trump: “Finiti combattimenti a Gaza, Hamas pronto a disarmo”
"Witkoff e Kushner stanno facendo un ottimo lavoro. Guardate a Gaza, come abbiamo riportato indietro tutti gli ostaggi: la gente se ne dimentica. Non ci sono molti combattimenti a Gaza e Hamas è pronta al disarmo". Lo ha affermato il presidente Usa, Donald Trumo, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One. "Nessun altro avrebbe potuto fare il lavoro che hanno compiuto loro", ha aggiunto.
Trump: “La Cina ci spia? Lo facciamo anche noi”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato la notizia secondo cui l'Iran avrebbe ricevuto immagini satellitari della base in Giordania da fonti cinesi prima dell'attacco in cui sono rimasti uccisi tre soldati americani, dichiarando ai giornalisti a bordo dell'Air Force One: "Sapete, quando la gente dice che la Cina ci spia, io dico 'avete ragione', e anche noi spiamo loro. È quello che facciamo. Anzi, loro fanno quello che facciamo noi".
Yemen: Al Jazeera, Houthi avanzano verso roccaforti governo
Gli Houthi dello Yemen avanzano verso le roccaforti controllate dal governo di Marib e Taiz, nello Yemen sud-occidentale. Lo riferisce l'emittente Al Jazeera sottolineando che "si stanno intensificando gli scontri con i ribelli, sostenuti da Teheran, verso le zone controllate dal governo sostenuto dall'Arabia Saudita", lungo le coste dello Yemen. In particolare, i combattenti stanno puntando la provincia strategica di Marib, ricca di petrolio e gas, e la città di Taiz, capoluogo dell'omonimo governatorato. Il gruppo sciita ha conquistato tre isole, consolidando così la possibilità di controllare lo stretto di Bab el-Mandeb.
04:41Cnn, 'gli Usa pronti e riprendere i colloqui con l'Iran sul nucleare'
L'Iran ha chiarito con gli attori regionali la disponibilità a discutere del proprio programma nucleare solo dopo la risoluzione della questione dello Stretto di Hormuz, compresa la revoca del blocco navale americano ai porti iraniani. Lo riporta la Cnn, secondo cui al contrario gli Usa intendono riprendere i colloqui sul nucleare di Teheran.