Carlo III chiarisce ufficialmente il ruolo di Harry e Meghan: resteranno privati cittadini
Il sovrano interviene con un documento ufficiale per chiarire il ruolo dei Duchi di Sussex, in seguito a “diverse richieste di chiarimento” arrivate a Palazzo dopo il loro ritorno in Gran Bretagna
Se c’è una cosa che Carlo III ha imparato, dalla saggia madre Elisabetta II, è che la Corona viene prima di tutto, anche prima degli affetti e degli affari di famiglia. Se quindi si dice e si mostra ben disposto verso il figlio Harry, il Re decide di mettere in chiaro davanti alle istituzioni i termini del rientro del figliol prodigo.
In una lettera indirizzata ai "principali interlocutori del Governo, delle Forze Armate e delle Lord Luogotenenze", il Re ha infatti chiarito nero su bianco lo status ufficiale dei Duchi di Sussex dopo il loro rientro dagli Stati Uniti: “Harry e Meghan non rappresentano la famiglia reale”. Tornano quindi da privati cittadini e tali resteranno, anche se in famiglia – cosa non scontata – dovesse tornare il sereno.
Il sovrano avrebbe incaricato il Lord Ciambellano di contattare i dipartimenti governativi e le forze armate in seguito alle “numerose richieste di chiarimento” in merito allo status del figlio a seguito della grande novità, ovvero il suo ritorno “a casa”; una domanda legittima, perché in molti si chiedono se il Principe possa tornare a essere invitato a presenziare a eventi pubblici in rappresentanza della famiglia reale inglese. Cosa che Carlo III esclude con un documento, condiviso con lo staff del Duca del Sussex, che chiarisce il loro status: l'uso dei titoli di "Altezza Reale" (HRH) da parte di Harry (41 anni) e Meghan (44) rimane sospeso e il loro ufficio continuerà a operare separatamente dalla Casa Reale.
Nulla cambia, quindi, rispetto al passato; i Sussex sono tornati dagli Usa, dove hanno vissuto negli ultimi sei anni, per motivi personali. Da quando, nel gennaio 2020, si sono dimessi dagli incarichi di rappresentanza e hanno rassegnato le loro dimissioni da “senior royals”, non sono più membri attivi della famiglia reale. Come precisa il sovrano nella sua lettera, la loro è una posizione “distinta dagli incarichi di Stato e reali svolti dai membri attivi della famiglia reale” e “la libertà personale che garantisce alla coppia in termini di indipendenza finanziaria e tutela della propria privacy, secondo i loro desideri, continuerà ad essere pienamente rispettata".
Carlo ha insomma desiderio di vedere i suoi nipotini più spesso (l’incontro dello scorso luglio è stato il primo dopo 4 anni) e ha piacere che la famiglia di Harry abbia deciso di tornare a vivere nel Regno Unito (si dice perfino che abbia aiutato a individuare una residenza in cui potessero alloggiare), ma agisce da padre e da nonno e sa bene che oltre questo limite non può andare. Fonti interne a Palazzo sottolineano che la lettera ufficiale del sovrano non introduce alcun cambiamento di fatto e che sarebbe in linea con il desiderio, espresso dalla famiglia Sussex, di mantenere la propria riservatezza durante la permanenza nel Regno Unito. Chiarito questo punto, restano altre domande; ci si chiede se davvero Harry pensava che le cose potessero andare diversamente e se, alla luce di questa dichiarazione ufficiale del Re, lui e Meghan possano mettere in discussione l’idea di restare nel Regno Unito a tempo indeterminato. Per ora, hanno iscritto i figli Archie (8 anni) e Lilibet (5) a scuola e trovato una residenza nelle Cotswold e cercano di risolvere il nodo della sicurezza, che come noto devono pagarsi di tasca propria. Alcune fonti sostengono che si siano dati un orizzonte di sei mesi, per decidere cosa fare davvero del loro futuro.