Red carpet di Venezia 2026: da Jasmine Trinca a Valeria Bruni Tedeschi, le pagelle dei look di oggi
Tutti i look del sesto tappeto rosso dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia
Si apre la seconda settimana alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: lunedì 7 settembre è la giornata del Leone d’Oro alla Carriera a Ellen Burstyn, successivo a quello conferito a George Clooney, all’inizio dell’edizione 83. I primi a sfilare sul tappeto rosso sono i cortometraggi, da Flesh Impact, omaggio a Marilyn Monroe nel centenario della sua nascita realizzato dalla direttrice di giuria Maggie Gyllenhaal, a They’re Here e Halayon (Wild Asparagus). Si prosegue con il cinema giapponese di Look Back e infine L’estranea, con regia di Paolo Strippoli. Scopriamo i look dei red carpet della sesta giornata che (spoiler) non ha riservato grandi colpi di scena.
Valeria Bruni Tedeschi
Tra le protagoniste di L’Estranea, la sorella maggiore di Carla Bruni punta su un lungo tubino nero, con paillettes ton sur ton, una pioggia di lustrini di dimensioni man mano più grandi, dallo scollo in giù. Décolleté impreziosito da un maxi monile oro e pietre rosa.
Jasmine Trinca
Total black anche per la compagna di cast, l’attrice romana Jasmine Trinca, che adotta una raffinatezza sobria, raccoglie i capelli ondulati, dai riflessi biondi, ed esalta il viso con orecchini di brillanti pendenti.
Romana Maggiora Vergano
La strada affidabile suggerita da un abito da sera nero accomuna Romana Maggiora Vergano, che ha scelto la couture di Chanel ed abbinato rossetto rosso e parure.
Adriano Giannini
Ruba la scena ai fotografi con una somiglianza notevole con il padre Giancarlo Giannini ed un’idea di eleganza al maschile classica e infallibile, dai gemelli al papillon, passando dal blu notte.
Paolo Strippoli
Dell’outfit del regista di L’Estranea incuriosisce un dettaglio: il significato della spirale sulla cravatta. Un rimando al titolo inglese del suo film, The Spiral, e alla sua stessa struttura narrativa. Per dirla con le sue parole, “L’immagine che torna a ricordarci l’ineluttabilità del destino”.
Riccardo Scamarcio
Il ruolo del bello e impossibile si gioca anche a colpi di look distratti: camicia aperta per Scamarcio, alla proiezione di I Figli della Scimmia.
Greta Scarano
La madrina della Mostra abbandona i colori forti e le tinte scure con cui ha colpito finora e opta per il bianco e l’essenzialità: un completo con pantalone palazzo, illuminato da una parure smeraldo e sandali platform metallizzati. Nota di plauso per lo chignon basso elaborato.
Irina Shayk
La super model torna sul tappeto rosso veneziano con grande teatralità e una leggera vena drama tratteggiata dal suo abito nero, semplice ma di costruzione sartoriale impeccabile: scollo sulla schiena, drappeggi, maniche asimmetriche. Ai piedi di Irina Shayk, insospettabili camperos in maglia (Camper x Issey Miyake). Anelli e bracciali Damiani, collezione Mimosa. In viso, solo un filo di makeup.
Pamela Anderson
Di glicine vestita, l’attrice nota per la sua “crociata contro il makeup” si mostra ancora una volta al naturale e punta tutto sul color block. I dettagli, animalier: dal tartaruga delle lenti da sole alle punte delle scarpe che fanno capolino da sotto la gonna. La pochette, a ventaglio. Tutto Carolina Herrera.
Maggie Gyllenhaal
Radiosa la presidente di giuria, seppur con colori cupi, dal top burgundy con giochi di ruches e volant ai pantaloni svasati neri. Gioielli argento e occhiali da sole Christian Dior. I volumi sono bilanciati e il risultato è chic, senza sforzi. Approvata.
Ellen Burstyn
È lei, con tutto lo splendore dei suoi 93 anni, la protagonista indiscussa della giornata di oggi. L’attrice premio Oscar Ellen Burstyn ha ritirato, commossa, il suo Leone alla carriera con un insieme vitaminico giallo arancione: un lungo caftano, soprabito tempestato di strass, collana a più fili. Ed è tutto fuorché too much.