Red carpet di Venezia 2026: da Alicia Vikander a Luca Marinelli, le pagelle dei look di oggi
Tutti i look del quinto tappeto rosso dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia
Giorno 5 a Venezia 83, e la Mostra del Cinema comincia a entrare nel vivo dei film in concorso, come delle star presenti sul red carpet: dopo le apparizioni pomeridiane dei protagonisti di Possible Love di Lee Chang-Dong, scelto per rappresentare la Corea del Sud ai prossimi Oscar, al Lido hanno sfilato Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon, protagonisti di The Echo Chamber di Andrea Pallaoro che è anche l’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci. E non solo.
Luca Marinelli
L’atteso protagonista del film, Luca Marinelli è sempre fedele a sé stesso: abito con giacca doppiopetto lievemente over, con camicia scura aperta sul collo e bandana a disegni bianchi annodata al posto della cravatta.
Michael Fassbender e Alicia Vikander
Sono la coppia della serata, onestamente parlando, e rispettano onori e oneri: Alicia Vikander in abito celeste a bustier senza spalline con fiocco gigante in vita, porta una grazia speciale sul red carpet veneziano. Gioielli al minimo, solo orecchini, a siglare il cambio di passo con chiunque. Ad abbracciarla Michael Fassbender, eterno impeccabile in smoking doppiopetto con papillon a doppio fiocco e occhiali extrablack.
Susan Sarandon
I dettagli sono tutto e Susan Sarandon ne è consapevole: la linea pulitissima dell’abito nero monacale, a maniche lunghe, contrasta con l’apertura a barca dello scollo, dove spicca la spilletta rossa con colomba bianca e scritta “Just peace”. Un girocollo a catena in oro giallo e occhiali da sole con montatura scintillante completano efficacemente il look.
Orlando Bloom
Compito red carpet eseguito da manuale (personale) di eleganza per Orlando Bloom, che opta per un abito monopetto nero con pantaloni dal taglio preciso, camicia altrettanto nera e papillon accuratamente mimetizzato. Forse un po’ troppo total black, ma lo salva il fascino.
Greta Scarano
La conduttrice delle serate di apertura e di chiusura della Mostra non perde un red carpet, e contestualmente non sbaglia un colpo: al quinto giorno Greta Scarano si veste di rosso matriarcale con camicia velata e ampia gonna stretta in vita, rinunciando al makeup a favore del segno rosso sulla guancia, simbolo della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Ci mette la faccia, sempre. Collier rigido perfetto.
Ricky Martin
La combo giacca bianca doppiopetto e pantalone scuro sartoriale (Tom Ford by Haider Ackermann) è molto rischiosa, soprattutto con camicia aperta sotto. Ma uno smagliante Ricky Martin con capello cortissimo, barbetta e occhiali da sole all’occorrenza, ricorda a tutti che non sta da quarant’anni nello showbiz per caso.
Irina Shayk
Che il nero satinato, con un filo (letteralmente) di bondage accennato, fosse nello stile di Irina Shayk lo avevamo capito da Sanremo 2026, ma la supermodella russa ama riconfermare i propri capisaldi: un abito a sottoveste con lacci laterali di Dolce&Gabbana che lasciano intravedere la lingerie e il gambaletto opaco al ginocchio. A dare respiro ci pensa il collare di diamanti.
Alessandro Preziosi
Il vincitore del premio Miglior documentarioper Aspettando Re Lear, ha indossato uno smoking Giorgio Armani sdrammatizzato dauna T-shirt nera sotto la giacca doppiopetto e un paio di mocassini in velluto a sostituire le classiche stringate. Il mix tra il rilassato e il formale gli si addice come il fascino del tempo.
Pilar Fogliati
La linea è la classica bustier senza spalline che tanto furoreggia a Venezia 83, ma a Pilar Fogliati va dato il premio per aver portato il brio di un abito color oro freddo sul red carpet. Menzione speciale per l’anello cocktail e gli orecchini in pietre rosa.
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