Scandali, condanne e una grave malattia: il futuro della corona norvegese è più che mai incerto
Haakon VIII succede al padre, Harald V, mentre vive un periodo difficile, tra la malattia di sua moglie Mette-Marit e la condanna del figliastro per stupro
La scomparsa dell’anziano sovrano non è arrivata inattesa, dopo il recente ricovero e i problemi di salute degli ultimi mesi, eppure Haakon VIII sperava forse di poter arrivare a questo giorno con un po’ più di serenità; più che atteso, questo appare un momento temuto da quest’uomo che oggi diventa Re portando il peso di una monarchia resa più fragile dai recenti scandali. L’amicizia di sua moglie, oggi regina consorte Mette-Marit, con il miliardario pedofilo Epstein è stata derubricata a un errore per cui “rammaricarsi”, perché l’aggravarsi della sua malattia cronica, la fibrosi polmonare, ha spostato l’attenzione sulle sue condizioni di salute e sul trapianto di polmone, subìto lo scorso giugno. Nel frattempo, l’opinione pubblica resta concentrata sullo scandalo che ha travolto invece suo figlio, nato prima del matrimonio di Mette-Marit con l’allora principe Haakon; Marius Borg Høiby è stato condannato per stupro e violenza domestica e al momento sconta la pena agli arresti domiciliari nella residenza reale di Skaugum, cosa che ha indignato la stampa norvegese, con il quotidiano Se og Hør a guidare l’inchiesta sul presunto trattamento di favore riservato al 29enne, che vive con il braccialetto elettronico addosso ma resta libero di muoversi in una tenuta che conta anche una piscina e una terrazza con barbecue, nonché accesso libero alla residenza della nuova coppia reale.
Chi sono re Haakon e la regina Mette-Marit
Come spesso accade, quando si parla di principi e famiglie reali, la storia d’amore tra Haakon e Mette-Marit Tjessem Høiby, una ragazza comune, venne narrata dai media con il registro della favola. Quando iniziò a frequentare Haakon, i media internazionali descrissero la ragazza come una “Cenerentola dei nostri tempi”, cosa peraltro abbastanza denigratoria visto che Mette-Marit che era madre single di un figlio nato fuori dal matrimonio, e non aveva sangue blu, ma conduceva una vita dignitosa che non comprendeva la necessità di pulire la fuliggine da qualche camino, grazie a un master in Management e una specializzazione in crisi globale dei rifugiati che l’avevano portata al ruolo di osservatore per l'Agenzia Norvegese per la Cooperazione allo Sviluppo. Certo, la sua condotta non era stata sempre irreprensibile; negli anni Novanta aveva avuto problemi di droga, era stata legata a un uomo dalla fedina penale sporca, John Ognby, lasciato “dopo che lui l'aveva inseguita con un coltello”, e soprattutto aveva avuto un bambino da un uomo che al momento della nascita del bebé stava scontando una pena detentiva per reati violenti legati alla droga. Mette-Marit aveva cresciuto il suo biondissimo Marius Borg Høiby da mamma single, a Oslo, finché con un nuovo compagno si era trasferita a vivere a Kristiansand.
Si dice che il suo primo incontro con il principe Haakon sia stato proprio qui, al Quart Festival di Kristiansand, dove furono anche fotografati assieme per la prima volta, nel 1999. Nel 2000 la coppia annuncia il fidanzamento, dopo l’approvazione di re Harald e un “mea culpa” pronunciato pubblicamente dalla ragazza per fare ammenda dei suoi errori giovanili. Superati un altro paio di scandali (suo padre che la descrive come una "party girl sempre in giro per locali" e quel filmino a luci rosse che spunta pochi giorni prima del matrimonio) vengono celebrate le nozze, il 25 agosto 2001, con il figlio di lei affacciato sul balcone del Palazzo Reale assieme agli sposi. “Più volte ho letto che vieni definita una giovane donna comune, diventata oggi Principessa Ereditaria di Norvegia”, dice lo sposo alla sposa durante il suo discorso, “ma questa non è l'impressione che ho di te. Tu non sei affatto comune. Sei straordinaria... e oggi hai scelto di intraprendere una vita altrettanto straordinaria”.
La coppia ha avuto altri due figli, Ingrid-Alexandra – oggi erede al trono – e Sverre Magnus e negli ultimi anni ha navigato in acque impervie per via della malattia diagnosticata a Mette-Marit: fibrosi polmonare. Questo non le ha impedito di portare avanti il suo lavoro di patrocinio di importanti cause (l'ONU l'ha anche nominata ambasciatrice in diversi paesi del mondo, nel 2006), finché l’aggravarsi delle sue condizioni l’ha costretta all’uso dell’ossigeno, anche in pubblico, e poi al trapianto di polmone, subìto nel giugno 2026. Mette-Marit diventa regina mentre il suo decorso post operatorio è ancora in corso e il dibattito pubblico è infiammato dalle ultime notizie relative a suo figlio, Marius Borg Høiby, condannato per stupro e violenza domestica (oltre a una serie di altri reati minori) e condannato a 4 anni, che al momento sconta la pena agli arresti domiciliari presso un appartamento posto nella residenza di Skaugum, dove vivono Mette-Marit e Haakon.