Guerra in Iran, le news. Pezeshkian: “Meglio porre fine alla guerra oggi da posizione di forza”
Trump: “Abbiamo spazzato via Teheran, presto avremo il pieno controllo di Hormuz”. La Mezzaluna Rossa: “L’esercito israeliano impedisce il soccorso ai feriti palestinesi dai coloni”
Donald Trump in un’intervista telefonica con Michael Cohen, suo ex avvocato, ha dichiarato di aver “spazzato via l’Iran” e che presto gli Stati Uniti si prenderanno “il pieno controllo di Hormuz” aggiungendo che il transito attraverso lo Stretto sostanzialmente è già nelle mani degli americani. Continuano gli scontri tra coloni e palestinesi in Cisgiordania, la denuncia della Mezzaluna Rossa: “L’esercito israeliano impedisce il soccorso ai feriti palestinesi dai coloni”.
- Trump frena Netanyahu sull’Iran: “Sulla guerra decido io”
- Limbert: “Trump dovrà ritornare all’odiata diplomazia”
- L’Arabia Saudita si unisce agli Usa e per la prima volta attacca le milizie in Iraq
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Punti chiave- 14:09
Turchia emette mandato di arresto per Netanyahu
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Iran: “Meglio porre fine alla guerra oggi da una posizione di forza”
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Trump: “Abbiamo spazzato via l'Iran, presto avremo il pieno controllo di Hormuz”
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Mezzaluna rossa: esercito Israele impedisce soccorso ai feriti dai coloni
Turchia emette mandato di arresto per Netanyahu
Il ministro della Giustizia turco Akin Gurlek ha annunciato che è stata richiesta l'emissione di un mandato di cattura per perseguire il primo ministro israeliano Benajamin Netanyahu, accusato da Ankara di "genocidio" nell'ambito dell'intercettazione della Flotilla per Gaza.
13:54Coloni sparano e uccidono giovane palestinese in Cisgiordania
Karim Shalaldeh, 17 anni, è morto a causa delle ferite riportate dopo essere stato colpito da spari di coloni nella zona del villaggio di Sàir, a nord di Hebron. Lo riferisce il ministero della Salute dell'Autorità Palestinese. Anche un altro palestinese è stato ferito. Hilltop News, un organo di informazione affiliato al movimento dei coloni, aveva riferito in precedenza che alcuni escursionisti ultraortodossi erano arrivati nella zona e sarebbero stati bersagliati con pietre dagli abitanti di Sàir. Secondo la testata, le forze di sicurezza israeliane sono giunte sul posto e hanno aperto il fuoco contro una delle persone che stavano lanciando pietre. L'Idf ha dichiarato che l'incidente è attualmente oggetto di accertamenti.
Iran: “Meglio porre fine alla guerra oggi da una posizione di forza”
"È meglio porre fine alla guerra oggi, quando siamo in una posizione di forza e in dignità e il mondo intero riconosce la nostra vittoria e sottolinea che l'America, contravvenendo a tutte le regole, ha attaccato le nostre scuole, i nostri ospedali e le nostre infrastrutture ed è odiata in tutto il mondo". Lo ha dichiarato, secondo l'agenzia Isna, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, alla 31 Assemblea Generale dell'Associazione Islamica della Società Medica Iraniana.
12:30Gli attori del mondo Marvel invocano liberazione del leader palestinese Barghouti
Benedict Cumberbatch, Mark Ruffalo, Cate Blanchett e Tilda Swinton sono in un gruppo di star dell'universo Marvel che ha chiesto la liberazione del leader palestinese Marwan Barghouti, detenuto dal 2002 in un carcere israeliano. Oltre 20 attori - inclusi molti britannici - delle celebri serie cinematografiche ispirate ai fumetti, come gli X-Men e gli Avengers, hanno firmato un appello che invita l'Onu e i governi del mondo a fare pressione sullo Stato ebraico per il rilascio. La dichiarazione è stata diffusa dalla campagna 'Free Marwan', lanciata dalla famiglia di Barghouti, e ha già raccolto il sostegno di oltre 200 personalità di cinema, musica e cultura a livello internazionale. "Esprimiamo grave preoccupazione per la continua detenzione di Marwan Barghouti, i suoi violenti maltrattamenti e la negazione dei diritti durante la prigionia", si legge nel documento. E ancora: "Chiediamo alle Nazioni Unite e ai governi del mondo di adoperarsi attivamente per la liberazione di Marwan Barghouti dal carcere israeliano".
11:24Libano, nuovi attacchi di Israele nel sud
Secondo l'agenzia di stampa nazionale libanese (NNA), un raid aereo israeliano ha colpito un'abitazione alla periferia di Baraachit, nel distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. Questa mattina sono stati lanciati dall'esercito israeliano (Idf) bombardamenti intermittenti di artiglieria anche sulla periferia di Mayfadoun, vicino a Zawtar al-Sharqiyah, sempre nel sud del Libano. Nella notte invece è stata presa di mira la città di al-Mansouri.
09:47Pechino: “Sanzioni e pressioni Usa non risolvono nodo Iran”
Pechino ha dichiarato che le "sanzioni e le pressioni" statunitensi non sono la soluzione, dopo che gli Stati Uniti hanno esortato i loro alleati e la Cina a unire le forze per piegare economicamente l'Iran. "Le sanzioni e le pressioni non risolveranno il problema", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, durante una conferenza stampa. "La Cina invita tutte le parti interessate ad adottare misure responsabili e a risolvere la questione attraverso i canali politici e diplomatici", ha aggiunto Lin.
09:33Idf: “Nel raid di mercoledì a Nuseirat ucciso comandante Hamas che aveva rapito ostaggi”
Il portavoce dell'Idf riferisce che mercoledì l'esercito ha attaccato nell'area di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, uccidendo "Sabahi Sami Mahmoud Shahata, comandante di plotone dell'ala militare di Hamas, che si era infiltrato in territorio israeliano e aveva partecipato al massacro del 7 ottobre, prendendo parte al sequestro di numerosi ostaggi, e continuava a programmare attacchi contro le truppe israeliane".
09:18Cisgiordania, appiccato fuoco a cava a sud di Hebron: area vandalizzata da coloni
Questa notte, in un presunto attacco di coloni israeliani, è stato appiccato il fuoco a una cava nell'area di Wadi Rahim, a sud di Hebron, in Cisgiordania meridionale. Immagini diffuse dai media palestinesi mostrano diversi macchinari pesanti da lavoro in fiamme. Non sono stati segnalati feriti. Inoltre, sul luogo sono stati lasciati graffiti a carattere nazionalistico: 'Incursioni del blocco Shiloh' e 'Garanzia reciproca', apparentemente in riferimento all'evacuazione la settimana scorsa da parte dell'Idf dell'avamposto illegale a ridosso del villaggio di Qusra, nel nord della Cisgiordania, un'area a cui i coloni fanno riferimento come la Shiloh biblica.
09:14L’uomo palestinese ucciso a Jenin era il padre dell’attentatore di Tel Aviv nel 2022
Il palestinese ucciso questa notte a Jenin da colpi d'arma da fuoco sparati da soldati dell'Idf, dopo che secondo quanto comunicato dall'esercito aveva tentato di accoltellare dei soldati, è stato identificato dai media palestinesi e israeliani come Fathi Hazem. Hazem, già ufficiale della polizia palestinese, era il padre di Ràad Hazem, che il 7 aprile 2022 uccise tre israeliani in un attentato a Tel Aviv, sparando in un bar, e fu a sua volta ucciso dalla polizia israeliana dopo una caccia all'uomo durata ore nella città. All'epoca, riporta il Times of Israel, il padre elogiò pubblicamente il figlio per l'attentato.
Trump: “Abbiamo spazzato via l'Iran, presto avremo il pieno controllo di Hormuz”
"Abbiamo spazzato via l'Iran". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista telefonica a Michael Cohen, suo ex avvocato. Teheran "dispone di alcuni missili e droni ma ha una capacità produttiva limitata", ha proseguito il presidente Usa, aggiungendo che "gli Stati Uniti controllano sostanzialmente lo Stretto di Hormuz e presto ne avranno il pieno controllo".
00:59Mezzaluna rossa: esercito Israele impedisce soccorso ai feriti dai coloni
Le forze israeliane impediscono alle ambulanze di raggiungere i palestinesi feriti dopo gli attacchi compiuti dai coloni nella Cisgiordania occupata. Lo riporta Al Jazeera. I fatti sono avvenuti a Khirbet Deir Shams, a sud di Hebron, quando tre palestinesi sono rimasti feriti in seguito ad attacchi di coloni israeliani contro le loro abitazioni
Bessent: Usa faranno crollare il regime iraniano
Il Segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, ha avvertito l'Iran di aspettarsi "le sanzioni più dure della storia" e che gli Stati Uniti "faranno crollare questo regime". Bessent ha affermato che gli iraniani dovranno affrontare un isolamento economico coordinato, che limiterà la capacità dell'Iran di agire tramite intermediari, e che se altri Paesi "insisteranno nel fare affari con Teheran", gli Stati Uniti adotteranno provvedimenti nei loro confronti. Parlando alla CNBC, ha aggiunto che "la massima pressione economica significa che probabilmente non ci sarà una ripresa delle operazioni militari", il che significa che è improbabile che gli Stati Uniti riprendano le azioni militari contro l'Iran. Bessent ha dichiarato che lunedì, durante una conferenza stampa, rivelerà "esattamente cosa intendiamo fare" all'Iran.
00:07Portaerei Abraham Lincoln è partita per fare ritorno San Diego
La portaerei Abraham Lincoln ha concluso la sua missione in Medio Oriente e, insieme al suo equipaggio di circa 5.000 marinai, ha iniziato il suo viaggio verso San Diego, in California, dopo nove mesi di dispiegamento. Il suo posto è stato preso da un'altra portaerei, la George Washington, giunta dal Giappone. La partenza della Lincoln è stata confermata al New York Times da un funzionario Usa. L'Abraham Lincoln è stata schierata in Medio Oriente come parte delle operazioni americane contro l'Iran. Nelle ultime settimane erano emerse notizie sulla scarsa qualità della vita a bordo della nave a causa delle sfide logistiche causate dalla distruzione da parte dell'Iran di una base della Marina a Manama, in Bahrein, che fungeva da vitale hub di rifornimento.
00:05Media: “In preparazione sanzioni Ue contro Israele”
Secondo quanto riportato dalla tv israeliana Canale 13, l'Unione Europea sta preparando un pacchetto di sanzioni contro Israele qualora Tel Aviv dovesse portare avanti il suo progetto di costruzione di un grande insediamento nella zona E1 della Cisgiordania. La rete televisiva riferisce, citando due diplomatici occidentali, che l'UE ha elaborato un elenco di sanzioni iniziali da imporre qualora i lavori di costruzione avessero inizio, sanzioni a cui gli Stati Uniti non si oppongono. Si dice che il piano preveda l'etichettatura dei prodotti provenienti da Israele, non solo dagli insediamenti in Cisgiordania, nonchè la riduzione delle collaborazioni accademiche e l'interruzione di alcune collaborazioni in materia di sicurezza e diplomatiche. L'ampliamento della E1 collega le aree di Gerusalemme e Màale Adumim, vanificando di fatto la prospettiva di una presenza palestinese contigua tra i centri abitati di Betlemme, Gerusalemme Est e Ramallah, da tempo considerata la base per uno Stato palestinese. Il progetto è rimasto bloccato per lunghi anni a causa della forte opposizione della comunità internazionale, comprese le precedenti amministrazioni statunitensi, che temevano che la costruzione di un nuovo quartiere di insediamenti su un'area in gran parte disabitata avrebbe precluso la creazione di uno Stato palestinese contiguo e vitale. Le unità abitative oggetto della gara d'appalto sono alcune delle circa 3.400 unità abitative E1 che hanno ricevuto il via libera nell'agosto del 2025. Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich all'epoca elogiò il piano di espansione E1, affermando che "cancella praticamente l'illusione dei due Stati" dividendo il territorio che sarebbe stato destinato a uno Stato palestinese.