Guerra in Iran, le news di oggi. Ben-Gvir: “A Gaza si dovrebbero uccidere 30-40 persone a notte”
Wsj: Teheran prepara escalation del conflitto, cambio vertici militari strategico. Kushner a Hamas: “Trump determinato ad andare avanti”. Droni iraniani colpiscono ufficio del premier del Kurdistan iracheno
Scade oggi l’accordo di tregua firmato da Stati Uniti e Iran due mesi fa. Intanto il capo dell’esercito iraniano ha messo una taglia sui soldati Usa: “30mila dollari a chiunque catturi o uccida un membro delle forze armate americane” L’inviato speciale americano e genero di Trump, Jared Kushner, era ieri al Cairo ed è oggi a Gerusalemme, dove incontrerà Netanyahu.
- Iran, taglia di 30mila dollari per ogni soldato Usa ucciso
- Kushner vede Hamas: “Avanti con il disarmo ma Israele cessi i raid”
- Teheran accusa il Qatar: “Ha catturato tre nostri piloti”
- L’analista: “Gli estremisti sono migliaia, questo è terrorismo ebraico”
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Punti chiave- 10:36
Droni iraniani attaccano l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno
- 09:40
Ben-Gvir: “A Gaza si dovrebbero uccidere 30-40 persone a notte”
- 06:44
Wsj: Teheran prepara escalation conflitto
- 06:04
Kushner incontra oggi Netanyahu dopo i colloqui con Hamas
Al via incontro a Gerusalemme tra Netanyahu e Kushner
È iniziato a Gerusalemme l'incontro tra il primo ministro Benjamin Netanyahu e l'inviato e genero del presidente Trump Jared Kushner, come riferiscono i media israeliani. Al colloquio prendono parte anche il direttore esecutivo del Board of Peace Nickolay Mladenov e l'ex premier britannico Tony Blair, consigliere dell'organismo creato da Trump. Ieri i tre inviati hanno incontrato i leader di Hamas in Egitto.
11:24Teheran: “I tre piloti iraniani catturati in Qatar sono prigionieri di guerra”
“Teheran considera i tre piloti iraniani catturati dal Qatar a marzo come prigionieri di guerra, finché il Qatar non smetterà di negarlo e non chiarirà la loro situazione": lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. A luglio l'Iran aveva chiesto a Doha di fare chiarezza sulla sorte dei piloti, che stavano effettuando attacchi contro la base aerea statunitense di Al Udeid in Qatar.
"Faremo tutto il possibile per far luce sulla loro situazione", ha spiegato.
Wafa: “L’Idf ha demolito una casa in un villaggio Cisgiordania”
Le forze israeliane hanno demolito una casa a due piani nel villaggio di Qalandiya, in Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia palestinese citando un attivista locale. I soldati israeliani avrebbero fatto irruzione nella zona di al-Bariyat, hanno circondato l'abitazione di un residente e l'hanno demolita, presumibilmente per mancanza di permesso di costruzione. La casa era abitata da due famiglie per un totale di 15 persone, ha aggiunto Wafa.
11:18Houthi lanciano cinque missili verso Bab al-Mandeb
Secondo quanto riportato da Al Arabiya, che cita fonti governative yemenite, gli Houthi hanno lanciato cinque missili verso lo Stretto di Bab al-Mandab, al largo delle coste dello Yemen.
Premier del Pakistan a Trump: “Con Riad e Ankara ruolo costruttivo a difesa della regione”
"Insieme" all'Arabia Saudita e alla Turchia, "il Pakistan continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel garantire la difesa dei nostri Paesi così come dell'intera regione".
Lo assicura il premeir pakistano, Shehbaz Sharif, in un post su X in cui risponde al messaggio su Truth di Donald Trump dedicato all'Accordo della Mecca, il patto di difesa concluso lo scorso 7 agosto da Arabia Saudita, Pakistan e Turchia.
Deeply appreciate President Donald Trump’s kind words of support on the signing of the Makkah Joint Defence Agreement.
Together with the brotherly Kingdom of Saudi Arabia and the Republic of Turkiye, Pakistan will continue to play a constructive role in ensuring the defence of… pic.twitter.com/qdemVBYkLq
— Shehbaz Sharif (@CMShehbaz) August 17, 2026
"Apprezzo molto le parole gentili di sostegno del presidente Trump dopo la firma dell'Accordo di difesa congiunta della Mecca - si legge nel post di stamani di Sharif su X - Desidero inoltre lodare ancora una volta Trump per la sua leadership coraggiosa e incisiva, che ha contribuito a evitare una catastrofe nucleare in Asia meridionale e ha salvato milioni di vite". "Una pace duratura - conclude - è il prerequisito cruciale per un futuro luminoso e prospero per i nostri popoli".
10:53Barzani: “Raid Teheran pericolosa escalation e minaccia”
“Gli attacchi dell'Iran contro di noi oggi sono un'escalation pericolosa e una minaccia per la sicurezza e la stabilità della regione". Lo dice il capo del governo del Kurdistan iracheno, Masrour Barzani, dopo che due droni Hadid-110 lanciati dall'Iran hanno preso di mira il suo ufficio e la residenza del capo dell'agenzia di sicurezza nel distretto di Pirmam, nella provincia di Erbil.
Teheran, colloqui con l’Oman sullo Stretto di Hormuz proseguono
I colloqui tra Teheran e Oman sullo Stretto di Hormuz proseguono. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in una conferenza stampa citata da Al Jazeera spiegando che le le discussioni su una rotta di transito marittimo proseguono nel contesto di quelle che la Repubblica Islamica ha definito complessità in materia di sicurezza. "L'elaborazione del piano per le rotte di transito marittimo con l'Oman si è rivelata lunga e complessa a causa delle problematiche di sicurezza derivanti dalle azioni degli Stati Uniti e del regime israeliano, dal numero di attori coinvolti e dall'ostruzionismo di elementi destabilizzanti", ha dichiarato Baghaei.
10:36Droni iraniani attaccano l’ufficio del premier del Kurdistan iracheno
Due droni Hadid-110 lanciati dall'Iranhanno preso di mira l'ufficio del primo ministro della regione del Kurdistan Masrour Barzani e la residenza del capo dell'agenzia di sicurezza nel distretto di Pirmam, nella provincia di Erbil. Non sono state segnalate vittime. Lo riferiscono i media locali. La Direzione Generale per l'Antiterrorismo (CTD), ha condannato l'attacco notturno, giudicandolo "del tutto inaccettabile". Ha inoltre avvertito che "i responsabili di tale azione si assumeranno la piena responsabilità delle conseguenze".
09:56Teheran smentisce l’esistenza di un "nuovo mediatore" con gli Usa
L'Iran ha smentito l'esistenza di un nuovo mediatore nelle relazioni con gli Stati Uniti, dopo che ieri il sito Axios ha riportato la notizia che il presidente del Kurdistan iracheno, Barzani, ha contatto i Pasdaran per aprire un canale diretto con l'amministrazione Trump. "Il problema principale tra Teheran e Washington non è la mancanza di un mediatore", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Affari Esteri, Esmail Baqaei, come riporta l'agenzia Tasnim.
"Per quanto riguarda le questioni relative alle relazioni tra Iran e Stati Uniti, Paesi come il Pakistan e il Qatar stanno cercando di svolgere un ruolo di mediazione", ha ricordato il portavoce, "è anche naturale che alcuni Paesi europei esprimano la propria disponibilità, ma questo non significa la formazione o l'accettazione di un nuovo mediatore nel processo di relazioni Iran-Usa".
"La principale sfida tra Iran e Stati Uniti non è la questione della mediazione, ma il problema risiede nel tipo di visione, nei calcoli errati e nell'insistenza del governo americano su metodi e approcci che si sono rivelati fallimentari centinaia di volte", ha denunciato Baqaei.
Al via le primarie del Likud in Israele
In Israele si sono aperti i seggi per le primarie del Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu. Al voto sono chiamati circa 140mila iscritti. I seggi rimarranno aperti fino alle 21, le 20 in Italia. Il Likud è uno dei pochi partiti del Paese a scegliere la propria lista elettorale attraverso le primarie. Le modifiche al sistema introdotte quest'anno su iniziativa di Netanyahu hanno però ridotto il numero di posti disponibili, rendendo la competizione particolarmente accesa. Le primarie si svolgono nonostante i tentativi del premier di annullarle e di affidare la scelta dei candidati per la Knesset a un comitato nominato e controllato dallo stesso Netanyahu.
Ben-Gvir: “A Gaza si dovrebbero uccidere 30-40 persone a notte”
Il vice ministro degli Esteri dell'Iran, Kazem Gharibabadi, ha criticato il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben -Gvir, per aver affermato che nella Striscia di Gaza si dovrebbero eliminare “30-40 persone a notte”. In un messaggio su X, Gharibabadi ha definito Ben Gvir un “criminale sionista” che “parla allo stesso tempo sia di espulsione dei palestinesi che di colonizzazione in tutta Gaza”.
Ieri notte Ben-Gvir è stato ospite nel podcast di un ex ostaggio israeliano, durante il quale ha dichiarato che “nella Striscia dovrebbero essere effettuate uccisioni mirate, eliminando 30 o 40 persone ogni notte. Non soltanto coloro che rappresentano una minaccia immediata: ci sono persone lì che non meritano di vivere. Non dovrebbero vivere. Non sono nemmeno persone”.
Tony Blair si unisce a Kushner in visita in Israele
L'ex primo ministro britannico, Tony Blair, si unirà all'inviato statunitense, Jared Kushner, nella sua visita in Israele dove lo aspetta un'importante giornata di colloqui sul futuro del piano di pace per Gaza. Lo riporta Sky News. Blair è stato inserito dalla Casa Bianca in un "comitato esecutivo fondatore" incaricato di guidare gli sforzi di pace a lungo termine in Medio Oriente. L'ex primo ministro laburista ha definito il piano per Gaza, proposto dal Board of Peace di Donald Trump, un "risultato straordinario" e "qualcosa che molti ritenevano impossibile".
08:58Wsj: “Cambiamento strategico tra vertici iraniani”
L'Iran ha trascorso i due mesi di tregua previsti dal memorandum d'intesa con gli Stati Uniti - scaduti oggi - a prepararsi a un'intensificazione dei combattimenti piuttosto che dedicarsi alla diplomazia. E' quanto riferito da funzionari iraniani e arabi al Wall Street Journal. Secondo il quotidiano americano, Teheran riteneva che gli Stati Uniti stessero solo prendendo tempo per un futuro attacco e per questo, negli ultimi 60 giorni, avrebbe intensificato la produzione di missili e droni e nominato falchi in posizioni chiave.
Il Wall Street Journal afferma che i funzionari dell'intelligence araba hanno segnalato un "cambiamento strategico" tra i vertici iraniani per "preparare le proprie forze ad ampliare la guerra". Mohammad Hassan Sangtarash, analista della difesa con sede a Teheran, ha dichiarato che "in Iran è diffusa l'opinione che la guerra vera e propria non sia ancora iniziata".
Wsj: Teheran prepara escalation conflitto
L'Iran starebbe preparando un'escalation nel conflitto con gli Usa. Lo riporta il Wall Street Journal che riferisce di "un piano segreto dell'Iran per intensificare la guerra". Secondo quanto riportato alcune informazioni di intelligence suggeriscono un cambiamento strategico da parte dei leader più intransigenti per aumentare i costi per gli Stati Uniti e i loro alleati regionali.
06:04Kushner incontra oggi Netanyahu dopo i colloqui con Hamas
L'inviato statunitense Jared Kushner incontrerà oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dopo aver avuto colloqui con i leader di Hamas in Egitto, volti a rilanciare il piano di pace per Gaza sostenuto dagli Stati Uniti, finora respinto da Israele. L'incontro si terrà due settimane dopo che Hamas ha approvato l'ultima fase del piano di Trump per Gaza, che Netanyahu si è rifiutato di sostenere, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo debba garantire il "vero disarmo" del gruppo. Kushner, genero di Trump, ha incontrato domenica il nuovo leader di Hamas, Khalil al-Hayya, nella città egiziana di El-Alamein, sul Mediterraneo e ha sollecitato Hamas ad adottare "passi concreti e verificabili", trasmettendo che il messaggio che "Gaza non potrà mai più essere una fonte di terrore per Israele", secondo quanto ha riferito una fonte che ha parlato a condizione di anonimato a causa della delicatezza delle discussioni.
00:39Trump annuncia “significativa riduzione” delle manovre militari con Seul
Il presidente americano Donald Trump annuncia una "significativa riduzione" delle esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud. Lo riporta un post su Truth. “Visto l'ottimo rapporto che ho con Kim Jong-un", il leader della Corea del Nord, "non vedo di buon occhio il fatto che gli Stati Uniti abbiano accettato, molto tempo fa, di partecipare a esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud", osserva Trump nel suo post.
"Tali esercitazioni non solo sono costose - con gran parte della spesa a carico degli Stati Uniti d'America (come al solito!) - ma inviano un segnale del tutto inappropriato e ostile a un Paese che, da quando Donald J. Trump è presidente, si è mostrato rispettoso e non ha rappresentato alcuna minaccia. Pertanto, dato che è ormai troppo tardi per annullarle, ho dato istruzioni al segretario alla Difesa, Pete Hegseth, di ridurre drasticamente le esercitazioni militari congiunte!", rileva il tycoon, in merito alle manovre congiunte 'Ulchi Freedom Shield' tra le forze armate Usa e sudcoreane in programma da domani. La loro portata era stata descritta venerdì "come analoga a quella degli anni passati", allo scopo di rafforzare la prontezza operativa di fronte alle minacce nordcoreane, ribadendone la natura difensiva. All'annuncio, Pyongyang aveva risposto con una dichiarazione del ministero degli Esteri diffusa dai medi adi Stato, accusando le manovre congiunte Usa-Corea del Sud come una "prova generale per una guerra di aggressione" che sta innescando un livello inedito di instabilità nella regione.
Trump: “Felice per la firma tra Arabia Saudita, Turchia e Pakistan”
"Sono davvero felice di vedere che Arabia Saudita, Turchia e Pakistan abbiano recentemente, e finalmente, firmato l'Accordo di Difesa Congiunta della Mecca". Lo scrive il presidente Usa Donald Trump in un post su Truth. "Ciò dimostra come il Medio Oriente si stia unendo e come i Paesi saranno finalmente in grado di difendersi in modo più efficace. Congratulazioni alla grande leadership delle tre nazioni citate". Per Trump "questo è un primo passe grande, audace e importante", conclude.
Generale Usa: "mal equipaggiati" nella difesa contro i droni
Uno dei massimi comandanti del Comando Nord degli Stati Uniti afferma che le basi sul territorio nazionale sono "mal equipaggiate" per affrontare sciami di droni. Secondo il tenente generale dell'esercito Joseph Jarrard, le forze armate stanno attivamente sviluppando tattiche e procedure per affrontare la minaccia, ma gli Stati Uniti "non sono ancora pronti" per gestire gli attacchi alle basi. Jarrard, vice comandante del Comando Nord degli Stati Uniti e vice comandante del contingente americano del Comando di Difesa Aerospaziale Nordamericano, è intervenuto al simposio annuale sulla difesa spaziale e missilistica. Jarrard ha affermato che la questione principale ora è sviluppare le capacità per rilevare e tracciare gli sciami di droni nemici prima che possano colpire. "Non disponiamo dei sensori e, a seconda di dove quello sciame attaccherà, dipende anche dal fatto che abbiamo o meno dei sensori e se disponiamo di meccanismi per affrontare il problema", ha affermato
23:55Kushner a Hamas: “Trump determinato ad andare avanti”
Il presidente americano Donald Trump è determinato ad andare avanti con il suo piano per la Striscia di Gaza. Lo ha assicurato Jared Kushner alla leadership di Hamas durante un incontro al Cairo, secondo quanto riferito da una fonte palestinese ad Al Jazeera. L'incontro tra Kushner e la leadership di Hamas si è concluso dopo oltre due ore e ha visto anche la partecipazione di Nikolay Mladenov.