Guerra in Iran, le news di oggi. Possibile chance di Netanyahu al piano Usa per Gaza
La Repubblica

Guerra in Iran, le news di oggi. Possibile chance di Netanyahu al piano Usa per Gaza

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Domenica 9 agosto 2026
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Israele non intende ritirare l'Idf dalla Striscia “finché Hamas non sarà completamente disarmato”.

L'inviato del "Board of Peace" per Gaza, Nickolay Mladenov, cerca di dissipare il profondo scetticismo israeliano riguardo al Piano per la Striscia sostenuta dagli Stati Uniti. In un'intervista a Channel 12, trasmessa poche ore dopo che il Primo Ministro israeliano Netanyahu aveva annunciato di respingere il piano, Mladenov ha detto che "l'obiettivo della tabella di marcia è garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia per la sicurezza di Israele, e che quanto accaduto prima del 7 ottobre non si ripeta mai più".

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Punti chiave 15:42

Iran: “Non esiste una soluzione militare per la riapertura di Hormuz”

Il vicepresidente del Parlamento iraniano, Ali Nikzad, ha dichiarato che "gli Stati Uniti hanno compreso che non esiste una soluzione militare per la riapertura dello Stretto di Hormuz e Washington dovrebbe accettare il nuovo ordine". "La situazione nel passaggio marittimo non tornerà a quella precedente all'attacco statunitense di febbraio e la nuova rotta, stabilita dall'Iran, è l'unica via possibile per il transito delle navi", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia Isna

15:01

Pezeshkian: “Ho avuto un incontro di sette ore con Mojtaba Khamenei”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha fatto sapere oggi di aver avuto un incontro di sette ore con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, aggiungendo che la raccomandazione principale dell'Ayatollah è stata quella di preservare "l'unità e la coesione". "Ho discusso con lui di tutte le problematiche del Paese, tra cui il sostentamento delle persone, lo stato del mercato, l'occupazione, gli alloggi, le sanzioni, la nostra fermezza, il sostegno popolare, l'unità e la coesione", ha affermato Pezeshkian, come riporta Iran International

13:52

Israele chiude ultimo villaggio cristiano in Cisgiordania

L'esercito israeliano ha dichiarato il villaggio cristiano di Taybeh l'ultimo villaggio interamente cristiano in Cisgiordania zona militare chiusa, vietando l'ingresso a israeliani, cittadini stranieri e giornalisti. La misura, secondo le IDF, mira a prevenire i crescenti attacchi contro i palestinesi da parte dei coloni israeliani in tutta la Cisgiordania. L'ordine, ha precisato l'esercito, si applica solo agli israeliani e non ai palestinesi. Un portavoce ha dichiarato che la trasformazione di Taybeh in una zona militare chiusa è stata decisa "a seguito di alcuni attacchi violenti da parte di israeliani nella regione". Secondo diverse associazioni per i diritti umani tuttavia, la misura è preoccupante in quanto attivisti internazionali, osservatori dei diritti umani e giornalisti non potranno più entrare nel villaggio per documentare gli attacchi quotidiani da parte dei coloni israeliani

13:20

Media: “Israele arresta almeno 19 palestinesi in Cisgiordania”

Almeno 19 palestinesi sono stati arrestati in diverse zone della Cisgiordania. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Wafa, a cui una fonte della sicurezza ha riferito che dieci di loro sono stati arrestati nel villaggio di Marah Rabah, nel governatorato di Betlemme. Le forze israeliane hanno fatto inoltre irruzione nel campo profughi di Balata, a est di Nablus, dove hanno arrestato cinque palestinesi e ferito a colpi d'arma da fuoco un giovane, che è stato poi trasportato in ospedale per le cure. A Jenin, Israele ha arrestato tre palestinesi. Fonti locali hanno riferito che le forze israeliane hanno fatto irruzione in diverse abitazioni nel governatorato di Jenin e hanno interrogato dei civili. Hanno inoltre arrestato Mahmoud Shalawto, un uomo che in passato era stato incarcerato per 10 anni, nell'antico villaggio palestinese di Aboud, nella zona settentrionale di Ramallah

10:42

Teheran: “La regione del Golfo non ha bisogno di stranieri per la sua stabilità”

"La nostra regione non ha bisogno di stranieri per garantire la propria instabilità. I Paesi della regione non dovrebbero fare affidamento sugli Stati Uniti né illudersi che gli Stati Uniti, che sono essi stessi fonte di instabilità e insicurezza, possano garantire la sicurezza regionale". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei durante la sua conferenza stampa settimanale. Senza gli Stati Uniti, ha detto, Israele "non sarebbe mai stato in grado di adottare le misure attuali e di continuare i suoi crimini, poiché Washington sostiene politicamente il regime e gli fornisce le condizioni per condurre la guerra impunemente", ha osservato, esprimendo la speranza che gli Stati della regione "imparino dagli errori del passato e cooperino per rafforzare la sicurezza collettiva e porre fine all'attuale tensione"

09:34

Media : “Non sono previsti ulteriori negoziati tra Israele e Libano”

Non sono previsti ulteriori negoziati tra Israele e Libano nel prossimo futuro. Lo dice una fonte diplomatica libanese secondo quanto riporta l'emittente N12, che cita il sito di notizie Al-Mayadeen, affiliato a Hezbollah

03:53

Iran, oleodotto di Kharg completamente fermo a causa del blocco navale Usa

Secondo Windward, l'oleodotto iraniano per l'esportazione di greggio sull'isola di Kharg rimane "completamente fermo" a causa del blocco navale imposto dall'esercito statunitense ai porti del Paese. Lo scrive Al-Jazeera citando in un post su X la società di intelligence marittima, che ha affermato che tutti e tre i terminal dell'isola sono attualmente vuoti e che 17 petroliere "oscure", con i transponder spenti, sono rimaste ferme.

"Nessun carico, nessuna partenza e una coda morta che non si muove", si legge nel rapporto. Situata a 15 miglia nautiche (circa 28 km) dalla terraferma iraniana, l'isola di Kharg è la spina dorsale economica dell'Iran e in genere gestisce circa il 90% delle esportazioni di petrolio greggio del paese.

01:57

Libano, nuovi attacchi Israele nel sud, 3 città colpite

L'agenzia di stampa statale libanese Nna, citata anche da Al-Jazeera, riferisce di tre attacchi israeliani avvenuti in diverse località del Libano meridionale. Il corrispondente dell’agenzia ha riferito che Israele ha bombardato il villaggio di Kfar Tebnit, mentre la periferia della città di Nabatieh al-Fawqa è stata colpita da bombardamenti israeliani. Secondo la Nna, anche la città di Mansouri è stata colpita da Israele.

01:52

Media, Netanyahu dà una chance a piano Gaza, Idf si sta ritirando

Il primo ministro istraeliano Benyamin Netanyahu avrebbe detto a Jared Kushner, consigliere speciale Usa per il Medio Oriente, di essere disposto a dare una possibilità al piano di disarmo di Hamas proposto da Trump, e le Forze di Difesa Israeliane (Idf) si stanno ritirando sulla Linea Gialla. Lo scrive su X il Jerusalem Post. Un alto funzionario americano all’agenzia Axios precedentemente aveva dichiarato: "Comprendiamo le esigenze politiche di Bibi. Non abbiamo problemi al riguardo, purché continui a fare ciò che chiediamo, in particolare per quanto riguarda la limitazione degli attacchi a Gaza", ha aggiunto il funzionario Usa.

01:29

Iran, funzionario Beirut nega nuovo imminente round negoziati con Israele

Una fonte diplomatica libanese, citata dall'agenzia iraniana Isna su Telegram, riporta che attualmente, non sono previsti nuovi round di negoziati tra il Libano e la parte israeliana nel mese prossimo. Se dovesse essere organizzato un nuovo round di negoziati, afferma ancora il funzionario di Beirut, è probabile che questi colloqui si svolgano dopo la fine dell'estate corrente.

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