Cos’è il patto d’onore che il principe William ha stretto per proteggere suo figlio George
Presto il primogenito dei principi di Galles entrerà a Eton e molte cose per lui potrebbero cambiare
Mentre l’opinione pubblica si interroga sul possibile ritorno dei duchi di Sussex nel Regno Unito, nella famiglia dei principi di Galles si discute di altro. Di questioni più personali e più impellenti, riguardanti l'imminente passaggio del principe George all’età adulta con l’inizio della frequenza a Eton, prestigioso college che lo vedrà da settembre tra i suoi pupilli, come già fu per suo padre, William. Un passaggio di non poco conto, non tanto e non solo dal punto di vista della crescita personale del futuro re (George è secondo, in linea di successione al trono), quanto perché comporta una serie di nuove difficoltà da affrontare; il college, per quanto esclusivo, resta un luogo accessibile ai fotografi, che potrebbero appostarsi per scattare foto non gradite del principe mentre è con i compagni, mentre si reca a lezione, mentre fa sport nei campi da gioco. O mentre semplicemente passeggia per le stradine di Eton, nel tentativo di sentirsi “uno studente tra tanti”. Essere oggetto di molta attenzione potrebbe essere imbarazzante, per un ragazzo della sua età, che già vediamo spesso camminare a capo chino come faceva sua padre alla sua età e ancora prima come faceva sua nonna, la principessa Diana, quando voleva evitare di incrociare il flash dei fotografi.
William e Kate stanno preparando il loro primogenito al ruolo che verrà, ma desiderano tutelarlo in questi anni di crescita e maturazione, perché possa viverli in maniera il più possibile spensierata. Possibile? Forse sì. Secondo alcune fonti, il principe William vorrebbe infatti muoversi già da ora per tutelare la privacy del giovane principe, tornando ad adottare una strategia rivelatasi particolarmente efficace agli inizi della sua relazione con Kate (che, ricordiamo, studiava all’Università di St Andrews assieme a lui). Stringere cioè un patto d’onore, o meglio un patto tra gentiluomini – gentleman's agreement, in inglese – con la stampa britannica per limitare le intrusioni nella vita privata di George.
Di cosa si tratta? Di un accordo in merito a un protocollo rigoroso utile a salvaguardare la privacy dei figli – dopo George, sarà infatti il turno di Charlotte (11 anni) e di Louis (8) - e quella dei loro futuri partner. All'epoca, di trattò di un accordo informale stretto tra il Palazzo e i media britannici: la privacy dei principi William e Harry doveva essere rispettata durante il loro percorso di studi. Una sorta di tregua mediatica che consentì a William e Kate l’opportunità di frequentarsi senza avere sempre la stampa alle costole, pronta a rubare ogni momento di intimità o anche solo di spensieratezza. Il patto tenne, tanto che la loro relazione venne resa nota dopo due anni di frequentazione. L’unica troupe a non rispettarlo, allora, fu quella di una società televisiva di proprietà di suo zio… il principe Edoardo, presente per girare un documentario sul giovane William, che fu letteralmente minacciata dall’allora principe Carlo e costretta al ritiro.
Tornare ad applicare la tregua ai tre figli dei principi di Galles sarebbe quindi un’ottima soluzione, dunque, ma a quale costo? Quello che i giornalisti britannici chiederanno in cambio è un trattamento di favore nell’accesso a ogni informazione e immagine che Kensington Palace vorrà rilasciare in merito al principe George, nonché l’accesso riservato alle situazioni in cui previo accordo potrà essere ritratto. Anche a livello informale, è sempre stato così: Kate era libera di accompagnare i suoi figli a scuola ogni mattino senza ritrovarsi i paparazzi accampati fuori da Kensington Palace, quando vivevano a Londra. Non è stato così, invece, per Harry e Meghan, perché fin da subito si sono sottratti alle consuetudini, come rilasciare informazioni sulla nascita del loro bebè, posare sui gradini dell’ospedale per le prime foto di rito, concedere un accesso riservato in occasione del suo battesimo… in qualche modo, Harry e Meghan hanno imposto la privacy più assoluta, generando il malcontento dell’intera categoria di stampa accreditata dalla famiglia reale. Riuscirà quindi George, a vivere il suo esordio a Eton in maniera spensierata? Dopo aver concesso un po’ del suo tempo alle foto di rito, probabilmente sì.
Royal news
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