Morto Francesco Guccini, Gabbani: “Ha regalato bellezza con le parole”. Avati: “La sua la vera Bologna”
Il cantautore se n’è andato a 86 anni. Il saluto del mondo della musica, degli amici, della sua Emilia e di più generazioni di appassionati
Il mondo della musica, e non solo, piange Francesco Guccini, scomparso oggi a 86 anni. Il Maestro ha segnato la vita di più generazioni, con canzoni e pensieri che hanno rappresentato meglio di ogni altra cosa la vita quotidiana.
12:56Un mazzo di margherite in via Paolo Fabbri 43
Un mazzo di margherite è stato portato dai fan in via Paolo Fabbri, civico 43, strada di Bologna dove Francesco Guccini ha vissuto per anni. "Via Paolo Fabbri 43" è anche il titolo di una canzone, ecco gli ultimi, famosissimi, versi:
"Se tutto mi uscisse, se aprissi del tutto i cancelli,
farei con parole ghirlande da ornarti i capelli,
ma madri e morali mi chiudono, ritorno a giocare da me:
do un party, con gatti e poeti,
qui all'alba in via Fabbri 43!"
12:54Bertoncelli: “Criticare Guccini fu un errore di gioventù. L’avvelenata? Ecco come andò davvero”
Riccardo Bertoncelli, critico musicale 74enne, ha il merito di aver provocato uno degli inni di Francesco Guccini più noti, amati e salaci, L’avvelenata. La strofa è del Maestrone è “tanto ci sarà sempre, lo sapete / un musico fallito, un pio, un teorete / un Bertoncelli, un prete a sparare cazzate».
Cosa fece per meritarsi questa invettiva?
«Nel 1975 a proposito del suo album Stanze di vita quotidiana, che per inciso nemmeno lui considera tra i migliori, scrissi sulla rivista Gong che non capivo perché Guccini continuasse a cantare e in sostanza lo accusai di essersi piegato alle esigenze del mercato discografico. “Non appartiene più a se stesso - scrissi proprio queste parole - e finisce col ripetersi. I suoi testi sono senza magia, nudi, freddi. Noiosi”». LEGGI L’INTERVISTA
Bertoncelli: “Criticare Guccini, un errore di gioventù. L’avvelenata? Ecco come andò davvero”
di Emilio Marrese 29 Marzo 2026 12:51Ligabue ricorda Guccini: “L’ho ammirato sconfinatamente”
"Ti ho ammirato e ti ammiro sconfinatamente, ma ancora di più ti ho voluto e ti voglio davvero bene". Così Luciano Ligabue ha ricordato Francesco Guccini in un post su Instagram abbinato a una foto che lo ritrae insieme al cantautore scomparso oggi all'età di 86 anni.
Visualizza questo post su Instagram12:49
Gianni Morandi: “Se n’è andato un vero poeta”
"Quando ci incontravamo, aveva sempre storie straordinarie da raccontare, storie di montagna, della nostra Emilia, storie di musica e di vita. Se n'è andato un vero poeta. Ciao Francesco". Così Gianni Morandi sui social ricorda Francesco Guccini.
Padre Spadaro: “Guccini ha costruito il pensiero in forma interrogativa”
Di Francesco Guccini "resta il catalogo delle domande. Che è, poi, una sua grande eredità". Così su X padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero vaticano per la cultura e l'educazione del Vaticano. "Francesco Guccini è morto stamattina a Pàvana, a 86 anni, nella casa dei nonni, sull'Appennino dove era stato bambino durante la guerra. Umberto Eco disse che era il più colto dei cantautori italiani. Ha costruito un pensiero in forma interrogativa, e l'ha lasciato lì, aperto. Le sue canzoni finiscono spesso con una domanda. 'Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire. Che senso avranno mai, che senso abbiamo? Noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa'. È una scelta precisa. Vecchioni lo ha detto meglio di chiunque: lui parlava di dubbi per vivere. Eppure – prosegue Spadaro –, non c'è nichilismo. Si definiva 'agnostico inquieto in cerca dell'infinito': uno che si ferma alla domanda, senza risolverla. Ma il caso di Dio è morto fu eclatante. La Rai la censurò; Radio Vaticana la trasmise. Guccini commentò che 'i censori Rai si dimostrarono più papisti del Papa', e aveva ragione. Quel Dio lo uccidono – ieri come oggi – le guerre, il razzismo, i falsi miti del consumo e del potere; e nel finale risorge, 'in ciò che noi crediamo'. Il titolo viene più da Ginsberg che da Nietzsche: è un grido di denuncia, non una sentenza metafisica. In Guccini il lessico sacro non è ornamento: è struttura del linguaggio poetico. L'apocalisse che attraversa la Canzone dei dodici mesi, il tempo che torna su sé stesso invece di procedere, la nostalgia dell'assoluto rimasta senza oggetto. Era un uomo di soglia. Campagnolo inurbato, eterno studente, fra la Via Emilia e il West: sempre tra due rive, mai su una sola".
Fazio: “Si porta via un pezzo della nostra vita”
"La scomparsa di Francesco Guccini si porta via un pezzo della nostra vita, del nostro tempo. È un dolore grande", ha scritto Fabio Fazio su social.
12:32Prodi: “Guccini mi disse che era stanco di vivere ma pensava al prossimo libro. Quante chiacchierate insieme”
“Un dispiacere enorme, enorme…”. Il professor Romano Prodi lo ripete insistentemente al telefono, aveva visto Guccini non più tardi di un mese fa, salendo a Pavàna, come faceva tutti gli anni, per chiacchierare tra i boschi dei destini del mondo. “Sì, ci siamo sempre visti, più spesso io da lui negli ultimi tempi. E l’ultima volta l’avevo trovato proprio avvolto in una nuvola di tristezza e allo stesso tempo di serenità. Era stanco di vivere, me lo aveva ripetuto più volte, ma allo stesso tempo era in attesa che uscisse il suo nuovo libro a settembre. E già aveva in mente di scriverne un altro. Parlavamo di tutto, avevamo davvero una grande condivisione della società, le stesse preoccupazioni. Io, come tutti, lo chiamavo il maestrone”. Di Guccini cantautore, Prodi sapeva poco, le canzoni più famose gliele facevano sentire in famiglia. Però si appassionava ai suoi testi, alla sua sensibilità, alle sue invettive e alle sue malinconie. LEGGI L’ARTICOLO
Prodi: “Guccini, dispiacere enorme. Mi disse che era stanco di vivere ma pensava al prossimo libro”
di Giovanni Egidio 06 Agosto 2026 12:30Ruggeri: “I suoi racconti tra anarchia e aspettative”
"Un'altra perdita incolmabile. Ha raccontato emozioni, stati d'animo, speranze, rimpianti, tra anarchia e aspettative. Si è schierato quando farlo era una scelta pericolosa". Così sui propri canali social il cantautore Enrico Ruggeri nel ricordare Francesco Guccini.
Guccini nel 2022: “Meloni ha due facce, ma quella vera è violenta. La destra ha sempre amato i miei testi”
Guccini, qual è il suo primo ricordo delle elezioni?
"Quelle del 1948, vissute qui a Pavana: avevo quasi otto anni. Mio padre era tornato da un campo di concentramento in Germania, la Casa del fascio era diventata Casa del popolo, comunisti e democristiani litigavano con urla altissime. Il prete, don Quinto Pelagalli, acceso anti-comunista, svolgeva il suo apostolato secondo la massima di Guareschi: "Nell'urna Dio ti vede, Stalin no". LEGGI L’INTERVISTA
Guccini: “Meloni ha due facce, ma quella vera è violenta. La destra ha sempre amato i miei testi”
dal nostro inviato Concetto Vecchio 06 Agosto 2026 12:24Pieraccioni: “Divertiti nel solito locale, grazie di tutto”
"Se e quando moriremo, ma la cosa è insicura avremo un paradiso su misura, in tutto somigliante al solito locale ma il bere non si paga e non fa male". L'attore e regista Leonardo Pieraccioni ricorda sui social il grande Francesco Guccini, morto oggi all'età di 86 anni, prendendo in prestito le parole del brano del 1983 Gli amici. E poi aggiunge: "Divertiti Francescone nel solito locale e grazie, grazie davvero di cuore".
Gassmann: “Guccini sempre dalla stessa parte, con intelligenza e poesia”
"Sempre dalla stessa parte, sempre nella stessa direzione, con intelligenza e poesia. Addio". Così l'attore e regista Alessandro Gassmann ricorda sui social il grande Francesco Guccini.
Venditti: “Hai lasciato questo mondo infame, ci mancherai”
Un messaggio social pieno di ricordi e nostalgia, quello di Antonello Venditti, in memoria dell’amico scomparso. "Francesco Guccini ha lasciato questo mondo infame! Ci lascia alcuni capolavori come testimonianza eterna di un Novecento duro a morire nei nostri cuori e nella nostra vita nell'eterna speranza di cambiamento tipica della nostra generazione... Mancherai al futuro e a tutti noi! Grazie Francesco e un abbraccio alla tua famiglia riservata e sincera come la tua terra...".
12:16De Pascale: “L’Emilia-Romagna perde il suo grande Maestro”
"Oggi l'Emilia-Romagna – il cordoglio del governatore, Michele De Pascale – perde il suo grande Maestro. La scomparsa di Francesco Guccini addolora profondamente e provoca in tutti noi una sentita commozione. Guccini è stato uno dei nostri più grandi artisti, cantautore, scrittore, illuminato intellettuale, capace in modo unico di cantare e raccontare la nostra terra, le persone, le bellezze e le nostalgie delle storie di ognuno. Generazioni sono cresciute con la profondità dei suoi versi a segnare momenti della propria vita e della società attorno, facendosi ispirare dal suo sguardo poetico, fine, impegnato, unico nel cogliere le sfumature, tra sogni, paure, speranze, malinconie, quelle che ci uniscono tutti e tutte.
12:12Schlein: “Guccini sempre dalla parte degli ultimi”
"Con la chitarra e con le parole Francesco Guccini ha raccontato le ingiustizie, i sogni, le rabbie e le speranze del nostro paese. E l'Italia delle province, delle fabbriche, delle partenze e dei ritorni, senza retorica. Non ha mai smesso di stare dalla parte degli ultimi e di dire la verità, anche quando era scomoda". Sono le parole sui social della segretaria del Pd, Elly Schlein. "In un tempo di slogan e rumore ci ha ricordato il valore del pensiero, della memoria, della bellezza. Alla famiglia e a tutte e tutti quelli che gli hanno voluto bene va il cordoglio più profondo mio personale di tutta la comunità democratica".
12:06Bonaccini: “Addio Maestro, ci mancherai”
Non poteva mancare il messaggio di cordoglio di Stefano Bonaccini, ex governatore dell’Emilia-Romagna. "Ci ha lasciato Francesco Guccini. Paroliere, cantautore e poeta nato 'tra la via Emilia e il West'. Addio maestro, mancherai tantissimo".
12:04Casini a Guccini: “Bologna non ti dimenticherà”
"Nelle tue canzoni ci hai raccontato il tuo mondo, che così è diventato un po’ anche il nostro. Ciao Francesco, Bologna non ti dimenticherà". Lo scrive Pier Ferdinando Casini, bolognese doc, su Instagram.
12:02Bersani: “Un minuto di silenzio e torniamo a cantare le sue canzoni”
"Un minuto di silenzio. E poi torniamo a cantarlo. A Francesco Guccini". Così l’ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in un post sul proprio account X.
Quando Guccini cantò con Dalla e Vecchioni in un’osteria
Dalla con Guccini e Vecchioni: 'Porta Romana'
11:59Guccini e l’incontro tra “avvelenati” con Fabri Fibra
Non la vedi dalla strada, e infatti la superiamo, tocca tornare indietro e fare una piccola discesa fino a che si arriva in una corte. È una casa antica. Francesco Guccini, il proprietario, ci spiegherà poi che fu la casa dei suoi nonni, «che però ai tempi, siccome eran mugnai, stavano al mulino», oggi lì ci vive suo cugino – il mulino invece non funziona più. Siamo naturalmente a Pavana, borgo appenninico sospeso tra Emilia e Toscana, soprattutto luogo mitico per chi di Guccini è fan. Tra questi si annovera Fabri Fibra, che di Guccini sa tutto anche se non l’aveva mai incontrato. LEGGI L’ARTICOLO
Fabri Fibra e Francesco Guccini: uno strano incontro tra “avvelenati”
dal nostro inviato Luca Valtorta 25 Settembre 2025 11:55Il sindaco Lepore: “Piange Bologna e piange tutta l’Italia”
"Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell'Italia intera. Per noi sei stato un compagno di strada, una coscienza critica, una presenza, un amore, la rabbia e la rivolta, una piazza piena, sei stato il sapore della terra e delle radici, il sogno, la musica, la potenza della parola, la nostalgia, il desiderio. L'amicizia. A tutta la famiglia di Francesco Guccini esprimo l'immenso cordoglio mio e della città di Bologna". È il messaggio appassionato e commosso del sindaco Matteo Lepore, concluso alcune strofe del brano Cirano.
11:54Guccini e l'addio alla musica nel 2012: "Basta dischi e niente più concerti"
L'addio di Guccini: "Basta dischi e niente più concerti"
11:48Gabbani: “Le sue parole hanno regalato bellezza”
"Le parole continuano a vivere anche quando chi le ha scritte se n'è andato. Le tue continueranno a indicare la strada, a fare domande, a regalare bellezza". Così il cantautore Francesco Gabbani ricorda sui social il grande Francesco Guccini. I due artisti hanno collaborato per 'Note di viaggio - Capitolo 1: venite avanti...' del 2019, una raccolta di Guccini composta da canzoni scelte dallo stesso cantautore e reinterpretate con differenti artisti italiani. Insieme hanno cantato 'Quattro stracci', brano del 1996. "Sei stato un riferimento – prosegue Gabbani nel post – un uomo capace di trasformare la poesia in musica e la musica in pensiero. Grazie per averci insegnato il valore delle parole. Buon viaggio, Francesco".
Guccini intervistato da Assante e Castaldo nel 2015: “Sono un po’ snob, odio le stazioni. Ma amo raccontare”
RepTv News, Guccini: "Sono un po' snob, odio le stazioni, amo raccontare"
11:44Simona Ventura: “Uno dei più grandi poeti della cultura popolare italiana”
"Addio a uno dei più grandi poeti della cultura popolare italiana. Restano, per sempre, le sue canzoni: uniche, proprio come lui. Buon viaggio". Così Simona Ventura ricorda sui social il grande cantautore Francesco Guccini, morto oggi all'età di 86 anni.
Pupi Avati: “Geloso per l’amicizia con Dalla. La sua Bologna quella più autentica
"Guccini ha raccontato Bologna e l'Emilia nel modo più proprio, con convinzione e senza alternative. Mentre per Lucio Dalla c'erano altri mondi, per Guccini c'era i mondi chiusi ma sempre molto ricchi come quello di via Fabbri. Mondi che gli hanno permesso di crearsi un suo modo poetico molto autentico e coerente". È commosso il ricordo dello sceneggiatore e produttore bolognese Pupi Avati: "Per Guccini ho vissuto una grande ammirazione artistica e anche una sorta di gelosia nel senso che lui era molto amico di Lucio Dalla, ma anche io. E questo fatto ci divideva un po'. Faceva sì che lui umanamente non mi piacesse tanto, lo stesso accadeva a lui di essere un po' geloso del mio rapporto con Lucio. Dalla era la bella donna della nostra storia, sia io che Francesco lo corteggiavamo, eravamo tutti sedotti da Lucio perché era lui la persona più creativa. L'amicizia nei riguardi di Lucio – ha proseguito Avati – ha fatto sì che io e Francesco non fossimo mai amici ma sempre competitor. Ma per me è un dolore vedere che tutta quella Bologna straordinaria lì se ne sta andando, e ce ne rendiamo conto solo adesso".
11:38Un anno fa l’incontro tra Guccini e Michele Serra
Una pioviggine grigia inzuppa l’Appennino tosco-emiliano, ma la vecchia cucina di casa Guccini è un presidio inespugnabile di voci amichevoli, di luci e di profumi. Ci si sente al riparo dal tempo, non soltanto il triste meteo che ristagna fuori dalla porta; anche il tempo cronologico, il passare degli anni, come se il convivio fosse una forma di tenacia, di indifferenza alle mode e di resistenza alle offese della vecchiaia. Se Crono bussasse alla porta, lo si farebbe accomodare a tavola (non per caso si dice: ingannare il tempo). Qui si mangia, si beve e si parla come se nulla potesse mai impedirlo. Non ricordo più chi scrisse: ogni attimo perfetto contiene l’eternità. Francesco ne ha ottantacinque, è appena tornato a casa dopo un lungo e travagliato ricovero in ospedale e per lui “tornare a casa”, la sua vecchia casa di Pavana, ai bordi della Porrettana che si srotola verso Pistoia, vuol dire davvero impugnare il tempo, tutto assieme, perché qui è stato bambino, qui sua nonna e sua madre hanno governato la casa e insegnato a campare, qui lui vorrebbe che tutto quanto vada a finire, quando sarà l’ora, nello stesso posto dove tutto è cominciato. LEGGI L’ARTICOLO
Guccini color nostalgia: “Non avevo previsto tutto questo”
di Michele Serra 06 Agosto 2026 11:36Guccini e l'innocenza dell'eskimo
Va detto una volta per tutte: nel 1968, nessuno, proprio nessuno (studente e/o contestatore) indossava l'eskimo. Le foto delle assemblee delle manifestazioni di quell'anno ne sono inoppugnabile documentazione: la gran parte dei giovani indossa giacca camicia cravatta, i jeans sono rarissimi, piuttosto numerosi i golf di lana pesante, spesso di fattura domestica. L'eskimo come costume (quasi) di massa verrà solo dopo. Due testimonianze. La prima è strettamente personale. L'eskimo (allora chiamato K2) venne acquistato da mio padre, nell'ottobre del 1967, in un negozietto di via Prè, a Genova, per proteggere il corpo adolescente del figlio dal "freddo terribile" di Milano, dove avrebbe frequentato l'università. La seconda testimonianza è quella, autorevolissima, di Francesco Gucciniche, parlando appunto di quell'indumento, così scriveva oltre dieci anni dopo: "Portavo allora un eskimo innocente dettato solo dalla povertà / non era la rivolta permanente diciamo che non c'era e tanto fa". LEGGI L’ARTICOLO
Guccini, l'innocenza dell'eskimo
di Luigi Manconi 06 Agosto 2026 11:34Applausi alla Camera per Guccini
Applausi nell'Aula della Camera per Francesco Guccini. Quando la capogruppo del Pd Chiara Braga ha annunciato visibilmente commossa che "ci ha lasciato Francesco Guccini", si è levato un lungo applauso nell'emiciclo di Montecitorio. "Un poeta che ha saputo raccontare il nostro tempo", ha detto Braga proponendo a settembre un momento in ricordo del Maestro in Aula. Diversi deputati, tra cui Gianangelo Bof di Futuro Nazionale, hanno concordato con la proposta della dem.
11:31Da “La locomotiva” a “Via Paolo Fabbri 43”, i testi di Guccini che hanno incantato generazioni
“È un cantapensiero, un cantadubbio, il più alto e il più vero che io conosca”. Così Roberto Vecchioni raccontava Francesco Guccini, morto oggi 6 agosto a 86 anni a Pavana. Era un romanziere prestato alle canzoni. Uno che, a colpi di citazioni, ha fatto scoprire tanta poesia e tanta letteratura a intere generazioni. LEGGI L’ARTICOLO
Da “La locomotiva” a “Via Paolo Fabbri 43”, i testi di Guccini che hanno incantato generazioni
di Andrea Silenzi 06 Agosto 2026 11:24Dalle osterie all’anarchia: il maestrone che ha fatto cantare le generazioni
Gli eskimi non usciranno più dai guardaroba, il vino non rientrerà nei fiaschi e le osterie non riapriranno. Francesco Guccini se n’è andato e se si vuole ora ripercorrere la sua storia va cercata, più che qui, nelle sue canzoni, perché è lì che l’ha messa e si è raccontato per tutta la vita. La sua discografia è stata una lunga autobiografia, così generosa di dettagli da chiamare un album come suo zio, Amerigo, e indicare perfino la residenza, che tempi quei tempi: via Paolo Fabbri 43, dove oggi arriveranno pellegrini fiori calici sigarette e versi, perché - anche se il Maestrone non ci viveva da un pezzo - quello sarà sempre il suo indirizzo nella mappa dell’anima musicale italiana. LEGGI L’ARTICOLO
Francesco Guccini, dalle osterie all’anarchia: il maestrone che ha fatto cantare le generazioni
di Emilio Marrese 06 Agosto 2026 11:21Zingaretti cita ‘Dio è morto’ e scrive: “Addio e grazie di tutto”
"Addio e grazie di tutto". Ha scritto su Facebook Nicola Zingaretti, ex segretario del Pd, citando la monumentale Dio è morto. 'Perché è venuto ormai il momento di negare tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura una politica che è solo far carriera il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto e un dio che è morto nei campi di sterminio, dio è morto coi miti della razza, dio è morto con gli odi di partito, dio è morto".
11:06È morto Francesco Guccini. Aveva 86 anni
Il Maestrone se n’è andato. Francesco Guccini, 86 anni, è morto questa mattina a Pàvana, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari. La famiglia informa che “nel rispetto delle sue volontà le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata” e chiede che “in questo momento di dolore possa essere vissuto nella più stretta intimità”, ringraziando “tutti coloro che si uniranno al suo lutto con affetto, discrezione e rispetto. Per permettere, a chi lo ha amato, di ricordarlo e di salutarlo, verrà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre". LEGGI L’ARTICOLO