Guerra in Iran, le news di oggi. Trump: “Preferirei accordi perché non voglio uccidere persone”
Idf: “Due soldati morti e quattro feriti in un’esplosione”. Il capo della Casa Bianca ribadisce l’esistenza di colloqui alla ricerca di un’intesa per mettere fine al conflitto
Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti "stanno parlando con l'Iran", nonostante le smentite di Teheran. "Vediamo cosa accadrà. Preferirei fare un accordo perché non mi piace uccidere le persone. Ma l'Iran non deve avere l'arma nucleare", ha ribadito parlando a Las Vegas.
La relatrice Onu: “In Iran i civili le prime vittime”
Sull’Iran Trump ha solo cattive opzioni
Trump posta la foto di aerei militari, l’Iran: “Vuole la guerra totale”
Punti chiave 10:54Teheran: “Esercito preparato ad affrontare qualsiasi minaccia”
L'esercito iraniano afferma di essere "pienamente preparato" ad affrontare qualsiasi minaccia. Il portavoce dell'esercito, il generale di brigata Amir Akraminia, ha dichiarato che le forze armate stanno rafforzando costantemente la propria prontezza operativa attraverso l'ammodernamento dei sistemi danneggiati, l'introduzione di nuovi equipaggiamenti e il ricorso alle capacità dell'industria nazionale, riferiscono l'agenzia iraniana Tasnim e l'emittente qatariota Al Jazeera. Il portavoce ha aggiunto che, con l'arrivo di nuove dotazioni alle unità, l'equipaggiamento e i mezzi da combattimento vengono riorganizzati e redistribuiti in base alle esigenze operative quotidiane.
10:04Esplosioni udite a Sanàa
Esplosioni sono state udite a Sanàa, capitale dello Yemen. Lo riportano i media yemeniti.
09:34Attacchi Idf nel distretto di Tiro, feriti
Le forze israeliane hanno intensificato gli attacchi nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, ferendo almeno quattro persone e costringendo molti residenti ad abbandonare le proprie case, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Nna. Le forze israeliane hanno lanciato tre attacchi con droni sulla città di Burj Shemali, seguiti da un quarto attacco aereo nella stessa zona, causando feriti, che sono stati trasportati in ospedale, mentre molti residenti sono fuggiti verso la città di Tiro. Aerei israeliani hanno anche colpito per tre volte la città di al-Mansouri e la zona aperta tra al-Mansouri e Majdal Zoun, oltre a bombardamenti di artiglieria e carri armati. L'agenzia ha inoltre segnalato continui bombardamenti di artiglieria israeliani fino a questa mattina, diretti contro al-Mansouri, Majdal Zoun e le valli circostanti, estendendosi all'alba alla periferia di Haddatha.
Infine, le forze israeliane hanno aperto il fuoco con mitragliatrici verso la zona costiera di al-Hamra a Biyout al-Siyad.
Pakistan: “Intesa su Hormuz porti ripresa colloqui”
Il Pakistan spera che un accordo sullo Stretto di Hormuz porti alla ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, in base a un memorandum d'intesa mediato da Islamabad. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri. "Ci auguriamo che l'accordo sullo Stretto apra la strada alla prosecuzione del dialogo, in particolare alla ripresa dei colloqui a livello tecnico tra Iran e Stati Uniti", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri, Tahir Andrabi.
07:45Vance: “Negoziati con iraniani saranno complessi, sono popolo difficile”
Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha dichiarato in un'intervista a Fox News in tarda serata che i negoziati di pace con l'Iran sono "complessi" e richiedono tempo. "Gli iraniani sono un popolo straordinariamente difficile" con "un sistema frammentato", ha dichiarato, citato anche da Cnn, nell'intervista: "Il nostro compito è quello di muoverci in questo contesto e ottenere il miglior risultato possibile per il popolo americano, ma anche per il presidente degli Stati Uniti". "E credo che alla fine arriveremo a una conclusione - sarà un percorso complesso e richiederà del tempo - come potete vedere, il petrolio oggi era a 79 dollari", ha detto Vance. "I prezzi del petrolio scenderanno e rimarranno bassi. L'Iran non avrà mai un'arma nucleare e gli Stati Uniti saranno in una posizione più forte". "Ma siamo ancora nel vivo della questione e credo che molti stiano cercando di prevedere con esattezza come andrà a finire", ha concluso Vance.
07:44“Diversi feriti in raid israeliani nel sud del Libano”
Diverse persone sono rimaste ferite nei raid aerei israeliani notturni sulle città di Burj Shemali e al-Mansouri, nel sud del Libano. Lo riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. I bombardamenti dell'artiglieria israeliana sono proseguiti fino a questa mattina, prendendo di mira Majdal Zoun, al-Mansouri e le valli circostanti. Anche la periferia di Haddatha è stata bombardata, mentre il fuoco delle mitragliatrici è stato diretto verso la zona costiera di al-Hamra, nella provincia di Bayt al-Sayyad. Le forze israeliane hanno intensificato gli attacchi anche nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, ferendo almeno quattro persone e costringendo molti residenti ad abbandonare le proprie case, secondo quanto riportato dalla Nna.
07:39Iran: non stiamo negoziando con gli Usa su Hormuz, solo con l'Oman
L'Iran nega di stare negoziando al momento con gli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz, ma solo con l'Oman in forma strettamente bilaterale. Lo ha dichiarato ai media iraniani, citato da Cnn, il viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. "L'affermazione degli Stati Uniti secondo cui sono in corso negoziati con l'Iran è falsa", ha dichiarato in un'intervista televisiva. "Non ci sono stati negoziati", ha aggiunto Gharibabadi, riconoscendo però che Teheran ha ricevuto messaggi dagli Usa sulla disponibilità a tornare agli impegni precedenti. Donald Trump ha parlato più volte nelle ultime ore di "ottimi colloqui" in corso con Teheran.
07:28Petroliera segnala esplosioni nello Stretto di Hormuz: nave e equipaggio al sicuro
L'Autorità britannica per le operazioni marittime (Ukmto) ha dichiarato di aver ricevuto una segnalazione tardiva relativa a un incidente avvenuto a 9 miglia nautiche a sud-est di Kumzar, in Oman. Il comandante di una petroliera ha riferito di aver udito due esplosioni mentre transitava nello Stretto di Hormuz. La segnalazione conferma che l'equipaggio e la nave sono al sicuro. Non sono stati segnalati danni ambientali. Si raccomanda alle navi di transitare con cautela e di segnalare all'Ukmto qualsiasi attività sospetta.
07:19Trump smentisce carenza di munizioni: “Parole da traditori”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha smentito che le forze americane soffrano di carenza di munizioni e ha accusato di "tradimento" chi ha messo in giro queste voci. "Gli Stati Uniti possiedono enormi quantità di munizioni, soprattutto di certi tipi. Inoltre, grandi quantità vengono prodotte e spedite negli Stati Uniti secondo necessità", ha scritto Trump su Truth Social, "le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese". "Gli spifferatori di queste dichiarazioni da traditori stanno venendo braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!", ha aggiunto il presidente americano. Il riferimento è all'articolo dell'Nbc secondo cui, durante un recente incontro a Camp David, Trump avrebbe strigliato il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, accusandolo di avergli nascosto il reale stato delle scorte di munizioni statunitensi, che starebbe limitando le opzioni di Washington in Iran. Hegseth a sua volta, hanno riferito fonti ben informate a Nbc, avrebbe scaricato la responsabilità sul suo vice, Stephen Feinberg.
05:29Idf: “Due soldati morti e quattro feriti in esplosione”
Due soldati israeliani di riserva sono stati uccisi e quattro sono rimasti gravemente feriti dopo essere stati colpiti da un ordigno esplosivo nella città di Majdal Zoun, nel Libano meridionale. Lo riferisce il "Times of Israel" che cita l'Idf.
Secondo una prima indagine dell'esercito israeliano, intorno a mezzogiorno di ieri, le truppe della brigata di riserva sono entrate in un edificio a Majdal Zoun, nel corso di operazioni volte a demolire le infrastrutture di Hezbollah. Nel momento in cui sono entrati nell'edificio, si è verificata un'esplosione che ha causato la morte e il ferimento dei militari.
Petroliera segnala esplosioni nello Stretto di Hormuz
Una petroliera ha comunicato di aver udito delle esplosioni mentre transitava nello Stretto di Hormuz, nei pressi dell'Oman. Lo ha reso noto l'agenzia marittima britannica, Ukmto.
"Il comandante di una petroliera ha segnalato di aver udito due esplosioni durante il transito nello Stretto di Ormuz", ha scritto su X l'United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), un incidente avvenuto a circa 16 km a sud-est di Kumzar. "Il rapporto conferma che l'equipaggio e la nave sono al sicuro. Non sono stati segnalati danni ambientali", ha aggiunto l'Ukmto.
Borse asiatiche: procedono negative, sprofonda il Kospi
Procedono negative le Borse asiatiche. Il Nikkei 225 lascia sul terreno l'1,9% (65.036 punti). Tonfo del Kospi -5,01% (6.267 punti) sui cui pesano le perdite del settore tecnologico e la mancata conclusione della trattativa tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
03:20Greenpeace: “Perdita petrolio da nave minaccia area naturale”
Oman a rischio catastrofe ambientale per una fuoriuscita di petrolio trasportato da una nave sospettata di far parte della "flotta fantasma" russa. Lo rendono noto Greenpeace e l'Ong olandese Pax che stanno monitorando l'imbarcazione, ferma da oltre un mese vicino all'isola di al-Qibliyah, al largo della costa meridionale dell'Oman. Un'area che fa parte di una riserva naturale. Le immagini satellitari verificate dall'Afp mostrano un'ampia chiazza che sembra corrispondere a una fuoriuscita di petrolio.
La petroliera è stata danneggiata da tre esplosioni di origine incerta il 6 giugno e l'acqua si è riversata nella cabina di comando e nella sala pompe, mettendo fuori uso il motore e il timone.
Washington post: “Trump ha attaccato Hegseth sulla carenza di missili per la guerra in Iran”
La frustrazione di Donald Trump riguardo alla guerra contro l'Iran è esplosa la scorsa settimana a Camp David quando il presidente ha chiesto spiegazioni a Pete Hegseth sulla grave carenza di missili americani. Lo hanno riferito al Washington Post due fonti informate.
Secondo la Cnn, a causa del conflitto contro l'Iran gli Stati Uniti hanno usato quasi l'80% delle loro riserve. Un'analisi che Hegseth ha bollato come fake news. Ma secondo la ricostruzione del Washington Post, venerdì scorso a margine della riunione di governo a Camp David Trump ha espresso il suo disappunto. Le fonti hanno riferito che la carenza di missili a lungo raggio e di intercettori per la difesa aerea hanno contribuito alla decisione di Trump di rinunciare, negli ultimi giorni, a lanciare nuovi attacchi contro Teheran. Hegseth si sarebbe difeso attribuendo al suo vice, Stephen Feinberg, la responsabilità. Interpellata dal Washington Post sullo scontro, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito la storia una "fake news al 100%". "Il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth", ha detto.
Trump: “Stiamo parlando, vediamo che succede”
"Preferirei fare un accordo con l'Iran perché non voglio uccidere gente". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un discorso al Red Rock Casino di Las Vegas. "L'Iran ci rispetta e stiamo parlando, vediamo che succede", ha aggiunto.