Caso Delmastro, oggi il voto in aula sulle chat. Deputati di Avs bendati per protesta
La Repubblica

Caso Delmastro, oggi il voto in aula sulle chat. Deputati di Avs bendati per protesta

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Mercoledì 5 agosto 2026
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La seduta alla Camera dopo la decisione presa in giunta per le autorizzazioni. Attesi gli interventi di Schlein e Conte

E' iniziata la seduta dell'Aula della Camera sul caso Delmastro. Il relatore per la maggioranza in giunta per le autorizzazioni Pietro Pittalis, intervenuto per primo, ha spiegato all'assemblea i motivi della proposta di diniego per la Procura all'acquisizione delle chat deliberata a maggioranza dalla giunta. Su questa relazione oggi voterà l'Aula.

17:43

Protesta dei 5S: “Fuori le chat”. Conte: “Basta citare Borsellino”.

“Tirate fuori le chat, tirate fuori i telefoni” tutto il gruppo M5S si alza in piedi e solleva tablet e cellulare , chiosando così le ultime parole dell’intervento del leader Giuseppe Conte. Il presidente dei pentastellati applaudito anche da Pd e Avs quando in particolare attacca la maggioranza : “Basta, lo dico con umiltà citare, citare Borsellino! A chi si batte per la legalità, a tutte le associazioni contro il pizzo, abbiate speranza. Tireremo fuori il Paese dalle sabbie mobili in cui l’avete precipitato” di Conchita Sannino

17:38

Botta e risposta tra Conte e Ascani in aula

Botta e risposta in Aula tra il leader del M5s Giuseppe Conte e la vicepresidente della Camera Anna Ascani durante il dibattito sull'autorizzazione al sequestro delle chat del deputato di FdI Andrea Delmastro. Il leader del M5s ha aperto il suo intervento contestando l'assenza del governo dai banchi dell'esecutivo: "Dobbiamo accertare un fatto inaspettato: non c'è un ministro o un sottosegretario che rappresenti il governo. Che succede? Giorgia Meloni non ci mette la faccia? Parliamo del suo partito", ha evidenziato. Ascani è dunque intervenuta, replicando che, trattandosi di una deliberazione della Camera, "non è previsto che i banchi del governo siano occupati". "Non è una motivazione tecnica, ma un giudizio politico", ha replicato Conte, osservando che molti esponenti dell'esecutivo, a partire dalla premier Meloni, sono anche deputati.

17:34

Conte: “Il governo non scuda il carovita, ma gli amichetti”

"Qui oggi parliamo di uno scudo: contro il carovita, il calo degli stipendi, il crollo della produzione industriale? No, uno scudo per gli amici di partito, queste sono le priorità" del governo "nei confronti dei cittadini, da cui siete distanti anni luce". Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte intervenendo in Aula della Camera sulla richiesta di autorizzazione della Procura a utilizzare le chat tra Delmastro e Caroccia. "La maggioranza si appresta a scudare un amichetto di partito comprimendo il diritto di difesa di un cittadino, quindi vi infischiate anche dei diritti costituzionali".

17:29

Conte: “Nessun ministro né Meloni, il governo non ci mette la faccia?”

"Qui dobbiamo accertare innanzitutto un fatto inaspettato: non c'è un ministro o un sottosegretario che rappresenti il governo. Che succede? Il governo non ci mette la faccia? Eppure stiamo parlando di un fatto molto importante. Giorgia Meloni, il presidente, non ci mette la faccia ma parliamo del suo partito, della sua idea di giustizia". Lo ha detto in aula alla Camera il leader M5S, Giuseppe Conte.

17:23

Protesta dei deputati Avs: si bendano in aula

Si muovono alla parola concordata . “Non possiamo bendarci gli occhi, di fronte agli ostacoli che si frappongono alla ricerca della verità”, alza la voce la deputata Avs Elisabetta Piccolotti. E immediatamente scattano in piedi una dozzina di colleghi delle opposizioni la, in mano un fazzoletto , e tutti si coprono gli occhi, dritti. La destra si alza dai banchi, lí indica, fa spallucce . Fino alla disposizione della presidente di turno, Anna Ascani: “Vi chiedo dí ricomporre l’ordine corretto per consentire i lavori”. Arrivano a frotte í commessi, mani sui foulard, e la sinistra lascia andare le bende di Conchita Sannino

17:18

Vannacci: “Voteremo no a richiesta utilizzo chat”

"Siamo contrari ai privilegi della casta. Delmastro non è indagato, siamo per la tutela dell'ambito privato di un parlamentare, ma Delmastro renda disponibile spontaneamente le sue chat". Così il leader di Fn, Roberto Vannacci, rispondendo alle domande dei cronisti. "Non ci sono presupposti affinché sia obbligato a rendere pubbliche le conversazioni, voteremo contro" la richiesta dell'utilizzo delle chat, dice

17:13

Giuliano (M5s): “Scudo è una farsa, Meloni non parli più di antimafia”

"È doveroso commemorare Falcone e Borsellino con le parole. Ma che senso ha farlo se poi la mafia non si combatte con i fatti? E oggi il fatto è uno: siamo all'ultimo atto di una farsa con cui la maggioranza vuole impedire alla Procura di acquisire chat che ritiene rilevanti in un'indagine per riciclaggio e reati aggravati dall'agevolazione mafiosa. Non basta. Si arriva persino a impedire alla giunta che deve decidere di leggere quegli atti. Il Parlamento viene trasformato in un bunker per scudare Delmastro". Lo ha detto la deputata M5S Carla Giuliano intervenendo in aula alla Camera.
"Le prerogative parlamentari esistono per proteggere la democrazia, non per mettere al riparo gli amici di Giorgia Meloni. La domanda in tutta questa vicenda resta soltanto una: perché avere paura che quelle chat vengano lette? Noi una scelta l'abbiamo fatta: nessuno scudo, nessun privilegio, nessuna zona franca. Il diritto dei cittadini alla verità viene prima di ogni cosa. E chi oggi parla di antimafia, domani abbia almeno il coraggio di spiegare da che parte ha scelto di stare", ha evidenziato

17:07

Problemi tecnici ai microfoni in aula durante la seduta

Durante la discussione del caso Delmastro nell'Aula della Camera si è verificato un problema con i microfoni. Mentre era in corso l'intervento del relatore di minoranza Federico Gianassi (Pd) il microfono si è spento, motivo per cui la sua relazione è stata interrotta per alcuni minuti. Il dem ha ripreso a parlare con un microfono provvisorio di cui ora si sta servendo anche l'altra relatrice di minoranza Carla Giuliano (M5s).

17:06

Schlein e Conte tra gli iscritti a parlare in dichiarazione di voto

In dichiarazione di voto sul caso Delmastro alla Camera sono iscritti a intervenire i leader di Pd e M5s, Elly Schlein e Giuseppe Conte. Per FdI interviene il capogruppo Galeazzo Bignami.

17:06

Il relatore Pittalis (FI): “Nessuno scudo, legge sia rispettata”

Negare l'acquisizione delle chat di Delmastro "non impedisce a magistrati di proseguire negli accertamenti. Difendere l'articolo 68 significa pretendere che la legge sia rispettata". Lo ha detto Pietro Pittalis, relatore della maggioranza in giunta per le Autorizzazioni, in Aula, sul caso Delmastro. A suo avviso, sostenere che negare l'autorizzazione significhi elevare uno "scudo per ostacolare il lavoro della magistratura" è un "argomento inconsistente e pericoloso". Se nel mirino è l'articolo 68, le opposizioni a questo punto "abbiano la coerenza di proporre una legge di revisione costituzionale", ha aggiunto. Pittalis ha citato i casi Open e Scarpinato affermando: in quest'ultima situazione "il M5s sostenne la posizione della guarentigia prevista dall'articolo 68 della Costituzione".

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