Funerali di don Mazzi, folla in Sant’Ambrogio: “È stato simbolo di speranza e accoglienza”
Il Comune ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dell’ultimo saluto al fondatore di Exodus. Tanti i presenti alla cerimonia: dal sindaco Sala a don Ciotti, al presidente dell’Inter Marotta. Lele Mora: “È stato un secondo padre”
Si svolgono nella basilica di Sant’Ambrogio i funerali di don Antonio Mazzi, scomparso venerdì a 96 anni. L’ultimo saluto al fondatore di Exodus, da sempre in prima linea nella lotta alla tossicodipendenza e a supporto dei giovani, non sarà una cerimonia formale. Come annunciato dalla Fondazione subito dopo la scomparsa del sacerdote, avvenuta venerdì nella comunità all’interno del parco Lambro, si tratterà di “una liturgia viva, animata dai canti, dalla musica e dalle parole dei ragazzi e degli educatori di tutte le realtà Exodus presenti in Italia e nel mondo”.
15:39Centinaia di persone riempiono la basilica di Sant’Ambrogio
Centinaia di persone riempiono la basilica di Sant’Ambrogio. Nelle prime file della Basilica di Sant’Ambrogio siedono le principali autorità istituzionali e rappresentanti della società civile. In prima fila il sindaco Sala, il prefetto Claudio Sgaraglia, il vicepresidente della Fondazione Exodus Franco Taverna e l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. Presenti anche i vertici provinciali delle forze dell’ordine, con il comandante provinciale dei Carabinieri e il comandante provinciale della Guardia di Finanza. Presente anche il presidente del Csi Milano Massimo Achini.
15:35Giorgio Gori, europarlamentare Pd: “Tutti i giorni ci dava lezioni”
“Ho apprezzato tantissimo quello che ha fatto nella sua vita, con coraggio, dicendo sempre quello che pensava, andando ogni giorno incontro a chi era più fragile e aveva più bisogno”. Così Giorgio Gori, europarlamentare del Pd, al suo arrivo alla basilica di Sant'Ambrogio. “Ero molto amico di don Antonio e gli volevo bene - ha proseguito Gori - Penso che l'abbia fatto fino all'ultimo giorno della sua vita e mi sono stupito davvero che abbia potuto farlo così anziano come era. Eppure tutti i giorni ci dava delle lezioni”.
15:26Sala: “Appoggerò la richiesta di iscrivere don Mazzi al Famedio”
Il sindaco Beppe Sala ha spiegato di voler sostenere l’ipotesi di iscrivere don Mazzi al Famedio: “C’è già una richiesta da alcuni consiglieri che appoggerò senz’altro”. Ma, “per onorare don Mazzi bisogna aiutare a far sì che Exodus vada avanti”. Anche perché “la tossicodipendenza non è in diminuzione, è in aumento, con la diffusione di droghe sintetiche che costano pochi soldi: ci sarà un grande bisogno” del lavoro della comunità.
15:19Don Ciotti: “Con Exodus è stato simbolo di speranza, giustizia e accoglienza”
“Dio non abita nei tabernacoli d’oro, dobbiamo cercarlo nelle strade dove la gente lotta per sopravvivere”. È il ricordo di don Luigi Ciotti per don Antonio Mazzi, poco prima dell’inizio dei funerali nella Basilica di Sant’Ambrogio. “Ha fatto davvero un grande percorso educativo”, ha detto Ciotti, sottolineando come la sua sia stata “una testimonianza cristiana, evangelica, ma anche di responsabilità civile”. Tre, secondo il fondatore di Libera, le parole che hanno segnato il cammino di don Mazzi: “Speranza, giustizia, accoglienza”. Valori che “ha testimoniato con Exodus. La nostra amicizia è stata quella di saldare assieme la terra con il cielo”, ha concluso Ciotti, sottolineando anche come “il problema delle dipendenze sia ancora più grave oggi”.
(lapresse) 15:12Il sindaco Sala: “Era un vero educatore. Non mollava mai”
“Era un vero educatore, sapeva fare questo mestiere”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha ricordato don Antonio Mazzi al suo arrivo alla Basilica di Sant’Ambrogio per i funerali del fondatore di Exodus. “A volte era sopra le righe, a volte sembrava pensasse un po’ alle cose sue, quasi assente, ma in realtà era sempre uno che andava all’obiettivo. Era molto diretto e sapeva cosa fare per ottenere le cose”, ha detto Sala, sottolineando che don Mazzi “voleva gran bene a tutti i suoi ragazzi e con tanta fantasia trovava i modi giusti”. Anche nei rapporti con la pubblica amministrazione “era un osso duro: quello che voleva alla fine lo otteneva, però tutti noi lo amavamo perché era una persona in buona fede e soprattutto non mollava mai”.
15:04Marotta: “Ha interpretato il valore cristiano del perdono”
Ai funerali partecipa anche il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta: “Don Mazzi ha interpretato il vero valore cristiano del perdono ed è sempre riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti e a metterli sulla retta via. È una persona a cui dobbiamo tanta riconoscenza e che ci dobbiamo sempre portare nel cuore”.
15:00Lele Mora: “È stato come un secondo papà”
Tra i primi ad arrivare alla basilica di Sant’Ambrogio Lele Mora, che ha ricordato don Mazzi come “un secondo papà”. Presente in chiesa anche don Luigi Ciotti. Tra gli ultimi arrivi, quello del sindaco di Milano Giuseppe Sala.
14:51Il feretro accolto dagli applausi nella basilica di Sant’Ambrogio
Il carro funebre con il feretro di don Antonio Mazzi è arrivato all’esterno della Basilica di Sant’Ambrogio. Un girasole spicca sopra la bara semplice, di legno chiaro. Ad accogliere il feretro all’ingresso anche i ragazzi di Exodus, molti dei quali indossano magliette con alcune delle frasi più care al sacerdote: “C’è un tempo per nascere e un tempo per rinascere” e “Riservato a chi ha una tremenda voglia di vivere”.
14:33La camera ardente: “Era talmente grande da sembrare uno di famiglia”
Sono centinaia e centinaia le persone che nei giorni scorsi hanno reso omaggio a don Mazzi passando dalla camera ardente allestita a Cascina Molino Torrette, sede di Exodus, nel Parco Lambro. Molti sui ragazzi, collaboratori e semplici cittadini che hanno voluto salutare per l’ultima volta il sacerdote. “Era un anticonformista assoluto, molto schietto. Ha fatto il possibile per questi ragazzi, gli ha fatto da padre” il ricordo di una coppia di anziani. E ancora: “Era talmente grande che sembrava uno di famiglia”. Quindi il ricordo del cambiamento portato nella zona: “Negli anni Settanta era ridotto in una maniera pazzesca. C’erano i fantasmi e lui è riuscito a salvarne tanti”.
(ansa) 14:26Delpini: “Don Mazzi ci lascia speranza e qualche responsabilità”
L’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha ricordare don Mazzi con un messaggio dal Brasile. Lo ha definito “un uomo animato da una inestirpabile fiducia nelle persone, anche quelle date per perdute”. È nella “stima dei suoi collaboratori e delle persone più vicine”, nella gratitudine “di coloro che in Exodus hanno trovato l’appiglio per salvarsi dall’abisso della tossicodipendenza, della disperazione, della rovina” che bisogna cercare il segreto di don Mazzi, ha scritto. E ancora: “Il segreto di don Mazzi è la sua fede in Dio. Una fede che rende liberi, coraggiosi, disposti al rischio e all’eroismo”. E che adesso può lasciare a tutti “qualche speranza e qualche responsabilità”.
14:00La cerimonia in Sant’Ambrogio nel giorno di lutto cittadino
In occasione dei funerali di don Antonio Mazzi il Comune di Milano ha proclamato una giornata di lutto cittadino. Il sindaco Beppe Sala sarà in Sant’Ambrogio per partecipare alla cerimonia, dove a rappresentare la Diocesi sarà il vicario generale Franco Agnesi. L’arcivescovo di Milano Mario Delpini, infatti, si trova in Brasile, in visitaai missionari ambrosiani e non può quindi prendere parte alle esequie.