Bologna, il 46° anniversario della strage alla stazione. La diretta
Il corteo, finiti i cantieri del tram, torna lungo via Indipendenza. Da piazza Medaglie d’oro l’omaggio alle 85 vittime e agli oltre 200 feriti del 2 agosto 1980. Per il governo presente il sottosegretario Molteni
BOLOGNA – Bologna non dimentica. Torna lungo via Indipendenza, nel suo percorso tradizionale, il corteo da piazza Nettuno a piazza Medaglie d’oro, davanti alla stazione, nel 46° anniversario della strage alla stazione, che il 2 agosto 1980 fece 85 vittime e oltre 200 feriti. Quest’anno il governo non ha incaricato alcun ministro a rappresentarlo: presente il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni che ha parlato di “attentato di matrice neofascista”. Ci sono anche la sorella e la nipote di Abderrahim Fakir. Molti applausi al sindaco dopo le minacce di morte ricevute nei giorni scorsi.
Punti chiave- 09:39
Mattarella: “Il segno impresso dalla strage è inciso nella storia della Repubblica. Fare giustizia è vittoria della democrazia”
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Presenti anche la sorella e la nipote di Abderrahim Fakir
- 09:14
Schlein: “Impediremo che la storia sia riscritta”
- 08:51
Il sottosegretario Molteni: “Attentato di matrice neofascista ha squarciato la vita di una città intera”
- 07:16
Il 46° anniversario della strage: tutti i momenti della commemorazione
Fontana: “Impegno comune contro terrorismo e odio”
"A quarantasei anni dalla strage, di matrice neofascista, alla stazione di Bologna, il pensiero va alle 85 vittime, ai feriti e ai loro familiari, segnati per sempre da quella disumana violenza. In questa giornata esprimo la mia vicinanza alla comunità bolognese e rivolgo un ricordo particolare a Davide Caprioli, giovane veronese, mio conterraneo, di vent'anni, al quale furono strappati il futuro e gli affetti in quel 2 agosto 1980. Custodire la memoria significa rinnovare, soprattutto nelle nuove generazioni, la consapevolezza dei valori democratici e l'impegno comune contro il terrorismo, l'odio e ogni forma di violenza". Così il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
Silvia Salis: “Le 10.25 possono essere in qualsiasi giorno della nostra storia”
In corteo, e quindi in piazza Medaglie d’oro davanti al palco delle istituzioni e all’orologio fermo alle 10.25, ora della strage, c’è anche la sindaca di Genova Silvia Salis. “E’ importante essere qui. Le 10.25 possono essere in qualsiasi momento in Italia, in qualsiasi giorno della nostra storia. Essere qui vuol dire difendere anche la storia delle istituzioni della Repubblica”.
(Eleonora Capelli)
09:41Potere al Popolo, spezzone autonomo del corteo: “Basta omicidi e stragi di Stato”
Gli attivisti di Potere al Popolo partecipano al corteo ma con uno spezzone autonomo, sostenuto anche dal sindacato Usb e dal collettivo Osa. “2 agosto 1980. Uno Bianca, Fakir verità e giustizia. Basta omicidi e stragi di Stato. Revocare lo scudo penale ora" è lo slogan che li accompagna.
09:39Mattarella: “Il segno impresso dalla strage è inciso nella storia della Repubblica. Fare giustizia è vittoria della democrazia”
"Il segno profondo impresso dalla strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria di Bologna è inciso nella storia repubblicana e nella coscienza degli italiani". Lo afferma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Il dolore infinito per tante vittime inermi, donne, uomini, bambini; la commozione per lo strazio e i patimenti dei familiari; lo sgomento per la distruzione portata nel centro della vita civile della città e dell'intera nazione si rinnovano oggi, come in ogni giorno di ricorrenza". "Quell'impegno, quella solidarietà
che Bologna e l'Italia intera seppero offrire - afferma Mattarella - per impedire che gli assassini e i loro complici riuscissero nell'intento di sovvertire i principi costituzionali, colpire la convivenza e le conquiste sociali. Il popolo italiano li ha sconfitti nella gravosa ricerca della verità. La Repubblica è grata ai magistrati e agli uomini delle istituzioni che, con il loro lavoro, si sono dimostrati più forti dei tentativi di depistaggio e ai familiari delle vittime per il loro appassionato impegno per la verità. Fare giustizia è vittoria della democrazia", conclude il presidente della Repubblica.
Applausi per Lepore lungo il corteo
De Pascale, Lepore e Molteni in corteo lungo via Indipendenza. Foto Eikon studioIl corteo sta sfilando lungo via Indipendenza. Il gonfalone del Comune anticipa Matteo Lepore, che riceve moltissimi applausi dai cittadini presenti a margine della strada. Il sindaco è sotto scorta dopo le minacce di morte ricevute in seguito agli scontri per la morte di Abderrahim Fakir. A più riprese viene applaudito e la gente gli grida: “Matteo tieni duro”.
(Eleonora Capelli)
Presenti anche la sorella e la nipote di Abderrahim Fakir
Alla commemorazione della strage alla stazione presenti anche Khadija e Yossra Fakir, la sorella e la nipote di Abderrahim Fakir, il 42enne morto il 19 luglio in via Svevo al Pilastro durante un intervento di polizia.
Yossra e Khadija Fakir (al centro, un parente) in corteo. Foto Eikon studio 09:20Croce rossa: “Il 2 agosto 1980 straordinaria mobilitazione di umanità”
"Il 2 agosto 1980 rappresenta una delle pagine più buie per il nostro paese, eppure, proprio tra le polveri e le macerie di quella devastazione, l'Italia intera ha assistito a una straordinaria e commovente mobilitazione di umanità", dichiara Rosario Valastro, presidente della Croce rossa italiana. "I volontari e le volontarie della Cri si precipitarono alla stazione di Bologna, operando con un solo obiettivo: salvare vite. Oggi ricordiamo le vittime con immutato dolore e profondo rispetto”.
09:14Schlein: “Impediremo che la storia sia riscritta”
Foto Eikon studio“Andremo avanti nel chiedere verità e giustizia al fianco dei familiari delle vittime, è stata una strage di matrice neofascista, impediremo che la storia sia riscritta”, dice la segretaria del Pd Elly Schlein.
(Eleonora Capelli)
09:10Applausi per i presidenti Lambertini e Bolognesi
Al centro Paolo Lambertini (a sinistra) e Paolo Bolognesi, attuale ed ex presidente dell'associazione delle vittimeL’applauso della folla in piazza accompagna l’ingresso dei familiari delle vittime in testa al corteo, guidati da Paolo Lambertini, l’attuale presidente, e Paolo Bolognesi, che lo è stato fino all’anno scorso e ora è presidente onorario.
(Marco Bettazzi)
08:59Dopo l'intervento di Molteni parte una contestazione
Dopo l’intervento di Molteni il silenzio istituzionale viene rotto dalla contestazione di Giuseppe Curcio, dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Università, un habitué perché era presente anche lo scorso anno con la ministra Anna Maria Bernini. “Siamo qui perché abbiamo fatto un’analisi sulle complicità militari nelle stragi e ne abbiamo trovate otto, per cui vogliamo sottolineare le responsabilità dello Stato, ma anche, in fase come quella attuale di militarizzazione sempre più spinta della società, diamo responsabilità e sempre più potere a chi nel tempo ha dimostrato di essere contro gli interessi degli italiani. Militari e servizi segreti”.
(Marco Bettazzi)
08:55Molteni: “Lo Stato non arretra di fronte alla violenza, al terrore, alla minaccia”
Ancora il sottosegretario Molteni: “Libertà e democrazia sono un patrimonio che dobbiamo custodire e trasmettere ai nostri figli. Dalle magistrature, che ringrazio, al mondo dell’associazionismo e della solidarietà che respingono con forza ogni giorno ogni forma di violenza. Tutto questo va fatto senza tentennamenti e senza ambiguità. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza al terrore e alla minaccia, ma deve rispondere unito. La memoria questi 46 anni è anche responsabilità, per la verità del passato e per i nostri figli affinché conoscano il valore della democrazia. Di fronte all’impresa più criminale che abbia travolto l’Italia lo strazio di Pertini rimane ancora oggi. La ricerca della verità non si può contrapporre alla giustizia ma ne è un faro imprescindibile: una comunità che non ricorda non ha futuro, anima e coscienza. A ulteriore sostegno delle vittime dei famigliari il Parlamento deve continuare a lavorare per dare concretezza alle legittime istanze. Tutte le istituzioni democratiche devono contribuire”. E conclude: “Alle 85 vittime agli oltre 200 feriti alla città di Bologna va il rispettoso omaggio della Repubblica”.
(Caterina Giusberti)
08:51Il sottosegretario Molteni: “Attentato di matrice neofascista ha squarciato la vita di una città intera”
Il sottosegretario Nicola Molteni e Paolo Lambertini, presidente dell'associazione dei famigliari delle vittime. Foto Eikon studio“Cari famigliari autorità presenti, oggi è per me una grande commozione essere qui in rappresentanza del governo per non dimenticare. Un sabato di agosto un attentato di matrice neofascista ha squarciato la vita di una città intera”, ricorda il sottosegretario Nicola Molteni, parlando di “una data che appartiene a tutta Italia”. “Avevo quattro anni io, uno in più di Angela Fresu. Permettetemi di ricordare la famiglia Mauri, della provincia di Como vicino a casa mia, Carlo Annamaria e il figlio: la loro auto si ruppe e decisero di proseguire in treno. Una coincidenza, no? Voglio condividerlo e urlare: nessuna coincidenza”, scandisce Molteni. E’ lo stesso claim del manifesto 2026. “Dietro ogni nome una storia interrotta, un vuoto che il tempo non ha potuto colmare. Il 2 agosto è il ricordo vivo di una tragedia nazionale che continua a interrogare le coscienza. Bologna è diventata simbolo di un dolore che attraversa l’Italia intera. Il popolo bolognese ha saputo reagire, rialzarsi scavando con le mani nude dando prova di solidarietà e umanità”.
(Caterina Giusberti)
08:49De Pascale: “Bologna è qui anche dopo 46 anni. Le vittime non si sono mai trasformate in numeri”
“Le vittime del 2 agosto non si sono mai trasformate in numeri. Ma poi – e dobbiamo dirlo con orgoglio – questa associazione e questa città hanno dato un servizio al Paese come nessun altro. Altrimenti quello che era avvenuto quel giorno sarebbe rimasto derubricato a uno dei tanti attentati neofascisti che agivano in maniera spontanea individuale. Ecco questo non è avvenuto”. sottolinea nel suo intervento il presidente della Regione Michele de Pascale. “Chi compie un atto terroristico mette in conto di pagare. Probabilmente chi ha fatto questo si sentiva più rassicurato. Però io ho una certezza: mandanti, terroristi, depistatori non sapevano che noi 46 anni dopo saremmo stati ancora qui. E noi lo diciamo oggi per domani: chiunque in ogni tempo e in ogni spazio potrà pensare di mettere a rischio libertà e democrazia saprà che questa è la reazione”.
(Caterina Giusberti)
08:48Schlein a Bologna per la commemorazione della strage
La segretaria del Pd Elly Schlein è arrivata nel cortile di Palazzo d’Accursio per prendere parte alla commemorazione della strage alla stazione di 46 anni fa.
(Giuseppe Baldessarro)
Lambertini a Molteni: “Abbiamo saputo aspettare per la verità. Deludente la commissione Antimafia”
Paolo Lambertini, neopresidente dell’associazione dei famigliari delle vittime, si rivolge al sottosegretario Nicola Molteni, presente a nome del governo. “Rappresento un’associazione che ha saputo aspettare aggiungendo pezzi di verità. Abbiamo la conferma dei mandanti e del fatto che quella era una strage fascista. Ecco allora glielo diciamo chiaramente: siamo impegnati a difendere questa verità. Il lavoro della commissione antimafia è deludente, il sapore è quello di una rinuncia ad approfondire le novità emerse dai processi. Le faccio un solo esempio: il ruolo di Stefano Delle Chiaie. Vogliamo conoscere la radice del male, però abbiamo fiducia nelle istituzioni e la riteniamo curabile altrimenti dopo 46 anni non saremmo qui. Chiediamo che la legge 206 per il risarcimento delle vittime venga applicata nei casi ancora irrisolti, in tutte le sue parti. Pongo alla sua attenzione anche altre piccole opportunità: abbiamo sottoscritto un protocollo col ministero dell’Istruzione di nuovo, ma è un protocollo sul quale non si è mai investito davvero. A livello nazionale si è investito zero quest’anno. E porterebbe essere una grande opportunità, lo dico davvero in maniera non polemica”.
(Caterina Giusberti)
08:38Lepore: “Bologna ha raccolto le macerie, ora la nostra democrazia è più forte”
Dal cortile di Palazzo d’Accursio prende la parola il sindaco Matteo Lepore. “Voglio solo dire che per noi è una giornata importante, la più importante. Il 2 agosto 1980 abbiamo perso famigliari, amici, persone che attraversavano Bologna per viaggiare. Da quel giorno Bologna ha raccolto le macerie, ha soccorso le vittime, ha ricevuto una medaglia all’onore civile e a differenza delle intenzioni che aveva chi ha posto quella bomba la nostra democrazia ora è più forte”.
(Caterina Giusberti)
08:36Piantedosi: “Disumanità disegno eversivo di matrice fascista”
L'orologio della stazione di Bologna, fermo al minuto dell'attentato, le 10.25, "racconta ancora oggi la disumanità del disegno eversivo di matrice fascista che provò a minare il cuore della nostra democrazia. I terroristi dovettero però fare i conti con la risposta unita e salda della società e dello stato, che non si piegarono mai". Lo afferma sui social il ministro dell'interno Matteo Piantedosi. Oggi, "in questa tragica ricorrenza, rivolgo un commosso pensiero ai familiari delle vittime che, nonostante il dolore, non hanno mai smesso di chiedere verità e giustizia per i loro cari”.
08:24Le istituzioni presenti nel cortile di Palazzo d’Accursio in attesa dell’incontro coi famigliari delle vittime
Il cortile di Palazzo d'Accursio si sta riempiendo, nell'attesa dei discorsi ufficiali che si terranno alle 8.30, tra familiari delle vittime e rappresentanti delle istituzioni. Tra i presenti, il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora Gessica Allegni, il sindaco Matteo Lepore, il sindaco di Cesena Enzo Lattuca, Vasco Errani guida dell’Istituto Cervi, il parlamentare Pd Andrea de Maria, l’ex sindaco Virginio Merola, il presidente del Comitato onoranze ai caduti i Marzabotto Valter Cardi, oltre agli assessori comunali Emily Clancy, Michele Campaniello, Roberta Li Calzi, Raffaele Laudani, il consigliere regionale Raffaele Donini, il questore Gaetano Bonaccorso e il prefetto Enrico Ricci. Presente anche il presidente onorario dell’associazione delle vittime Paolo Bolognesi, che ha lasciato la guida a Paolo Lambertini. Per il centrodestra, Matteo Di Benedetto (Lega); per Azione, Elisabetta Gualmini e Marco Lombardo.
(Eleonora Capelli)
08:20Le storie delle vittime: il padre tedesco che ha perso due figli di 8 e 14 anni. Oggi sarà in corteo
Il 2 Agosto è denso di storie drammatiche cui Bologna si stringe. Come quella di Horst Mäder, 82 anni, che 46 anni fa, nell’esplosione alla stazione, perse la moglie Margret e due figli, Kai e Eckhardt, di 8 e 14 anni. Ieri ha partecipato alla commemorazione delle vittime più giovani a villa Torchi, non trattenendo le lacrime. Oggi sarà in corteo. Probabilmente per l’ultima volta.
Il 2 Agosto dei bambini e il dolore di un padre: “Ferita sempre aperta”
di Caterina Giusberti 02 Agosto 2026 08:01Le voci che raccontano il 2 agosto 1980: “Quelle bambine che chiamavano la mamma, ma lei non c’era più”
Ancora oggi sarà possibile ascoltare oltre cento messaggi vocali di cittadini e personaggi noti che raccontano il loro 2 agosto 1980. Come quello di Giuliana, che lavorava alla rianimazione del Maggiore: “Ricordo l’orrore, la rabbia e il dolore che ho provato nel vedere quei corpi straziati dalle ustioni. Mi sono chiesta: ma perché?”.
“Mi sono chiesta: ma perché?”. Il giorno in cui esplose la bomba raccontato dalle voci della gente
di Caterina Giusberti 02 Agosto 2026 07:42I sampietrini della memoria che ricordano le 85 vittime
Bologna si è preparata nei giorni scorsi a questo 46° anniversario. Anche con gesti apparentemente piccoli e semplici, ma di grande significato: la pulizia delle 85 targhette, i “sampietrini della memoria”, collocati (e recentemente riposizionati in modo più coerente) lungo il percorso del corteo da piazza Nettuno alla stazione centrale. Uno per ogni vittima.
I sampietrini del 2 Agosto lucidati dalla squadra di volontari: “Una carezza alle vittime”
di Paola Naldi 01 Agosto 2026 07:34Lepore: “Importante esserci”. Lambertini: teniamo il 2 Agosto separato da altro
Il sindaco Matteo Lepore chiede una grande partecipazione al corteo, che per la verità non è mai mancata. La chiede “perché c’è una sentenza passata in giudicato di cui nessuno vuole parlare, nessuno parla delle 1700 pagine che riscrivono la storia del nostro Paese. Bisogna chiedersi: come mai quella strage fu fatta a Bologna?”. Se Potere al Popolo ha già annunciato uno spezzone di corteo contro lo scudo penale per gli agenti e gli omicidi di Stato, dopo la morte di Abderrahim Fakir che ha scosso la città, il neopresidente dell’associazione dei parenti delle vittime Paolo Lambertini ha chiesto di separare la giornata del 2 Agosto dal resto, e manifestare pacificamente.
2 Agosto, appello alla città: “L’importante è esserci, così è arrivata la verità”
di Caterina Giusberti 02 Agosto 2026 07:31Ristori con l’acqua lungo il corteo
Per favorire la sempre straordinaria partecipazione dei bolognesi al corteo del 2 Agosto anche in questa domenica da bollino rosso per il caldo sono stati organizzati dei punti ristoro con l’acqua lungo il percorso, e Hera mette a disposizione due autobotti nei pressi della stazione.
Corteo 2 agosto, contro il caldo punti ristoro con l’acqua
02 Agosto 2026 07:16Il 46° anniversario della strage: tutti i momenti della commemorazione
Bologna oggi ricorda la strage del 2 agosto 1980, le 85 vittime e i 200 feriti, attraverso diversi momenti. Alle 8.30, nel cortile d’onore di Palazzo d’Accursio, il sindaco incontrerà i familiari delle vittime alla presenza del sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Alle 9.10 il corteo partirà da piazza Nettuno lungo via Indipendenza sino a piazza Medaglie d’Oro: un ritorno lungo il percorso tradizionale dopo due anni di deviazioni a causa dei cantieri del tram. Alle 10, dal palco della stazione prenderà la parola il nuovo presidente dell’associazione tra i familiari delle vittime, Paolo Lambertini, fino al fischio simbolico delle 10.25, l’orario in cui scoppiò l’ordigno. Alle 11.15, nella chiesa di San Benedetto in via Indipendenza il cardinale Matteo Zuppi celebrerà la messa per i famigliari delle vittime.