Terremoto nei Campi Flegrei, 130 famiglie sgomberate a Pozzuoli: “Siamo senza una casa”
La Repubblica

Terremoto nei Campi Flegrei, 130 famiglie sgomberate a Pozzuoli: “Siamo senza una casa”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Sabato 1 agosto 2026
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Si contano al momento 250 sfollati, nove edifici dichiarati inagibili. I residenti: “Soccorsi arrivati in ritardo”

Notte di paura nei Campi Flegrei, scossi dal più forte terremoto registrato negli ultimi 40 anni, con 4,7 gradi di magnitudo. Un evento dovuto al bradisismo. Colpita soprattutto la città di Pozzuoli, che registra crolli e sgomberi. Una ventina i feriti.

Uno, in particolare, un settantenne coinvolto nel crollo del costone a via Sottopasso Vitagliano, ha una prognosi prognosi 40 giorni ed è ricoverato in Chirurgia. Anche un altro trentenne (dimesso) è stato colpito dai massi del costone e ha un trauma cranico e cefalea.

Tantissime persone hanno dormito in auto, nelle aree di accoglienza di Napoli e Pozzuoli. E all'alba, lo sciame sismico ha fatto registrare altre due scosse di magnitudo superiore a 3: alle 5.47, 3.1, e poi alle 5.49, 3.0.Sono tre le strade ddi Pozzuoli

Gli sfollati sono 250, 130 famiglie senza una casa. Ma il numero è destinato purtroppo ad aumentare (si pensa triplicherà), man mano che le verifiche sugli edifici saranno ultimate. I fabbricati dichiarati inagibili sono per ora 9. Dichiarate inagibili a seguito della scossa di ieri. Si tratta di di via Ciliano, via Fasano e per pericolo crollo di un campanile via Sacchini. Il vicepremier Tajani annuncia che “il governo forirà piena assistenza agli sfollati”. Ma i residenti protestano: “Ci dicano se dobbiamo andare via, la macchina dell'emergenza non è stata subito operativa”.

Punti chiave 11:48

La solidarietà del cardinale Battaglia: “Il mio pensiero a tutte le famiglie che stanno vivendo ore di paura e di incertezza”

“Le scosse che nelle scorse ore hanno nuovamente ferito il territorio dei Campi Flegrei hanno fatto tremare non solo la terra, ma anche il cuore di tante persone", dice l'arcivescovo di Napoli don Mimmo Battaglia. "In questo momento desidero esprimere, a nome della Chiesa di Napoli e mio personale, la più profonda vicinanza e solidarietà al caro fratello Monsignor Carlo Villano, Vescovo di Pozzuoli, ai sacerdoti, ai consacrati, alle comunità parrocchiali e a tutta la Chiesa puteolana e a tutta la popolazione dei Campi Flegrei. Il mio pensiero va a tutte le donne e gli uomini dei Comuni coinvolti, alle famiglie che stanno vivendo ore di paura e di incertezza, a quanti hanno dovuto lasciare le proprie case, a chi teme per il proprio futuro. Nessuno dovrebbe sentirsi solo quando la terra trema sotto i piedi. In modo particolare, il nostro sguardo e la nostra cura si rivolgano alle persone più fragili: agli anziani, ai bambini, alle persone con disabilità, agli ammalati, a chi vive già situazioni di povertà, di solitudine o di precarietà. Sono loro, spesso, a portare il peso più grande delle emergenze e hanno diritto di trovare accanto una comunità capace di sostenere, ascoltare e accompagnare. Ringrazio di cuore quanti, in queste ore, stanno prestando servizio con generosità e competenza: il Prefetto di Napoli e tutta la squadra della Prefettura, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, il personale sanitario, i volontari e tutti coloro che, con il proprio lavoro, stanno offrendo sicurezza, soccorso e speranza. Rivolgo anche un fiducioso appello alle istituzioni, perché continuino a fare tutto ciò che è possibile, con tempestività, responsabilità e coraggio, affinché nessuno venga lasciato indietro. Ogni decisione abbia al centro la dignità delle persone, soprattutto di quelle più vulnerabili, che non possono essere dimenticate né affrontare da sole il peso di questa prova".
Il cardinale invita "tutte le comunità della Chiesa di Napoli a unirsi nella preghiera e a rendersi disponibili a ogni gesto concreto di fraternità: “È nei momenti della prova che siamo chiamati a riscoprirci popolo, a sostenerci gli uni gli altri, a custodire la speranza anche quando il terreno sembra vacillare”.

11:39

Bacoli, dopo il sisma, il sindaco Della Ragione annulla concerti e disattiva ztl

"Stiamo facendo la conta dei danni. Lo sciame sismico è ancora in corso. Verrà poi il tempo della festa. Ma non è adesso. Per questo ho deciso di annullare il concerto di stasera a Bacoli. Così come fatto per l'evento di ieri. Seguiamo ogni evoluzione con il Centro Operativo Comunale. Adesso dobbiamo utilizzare ogni energia per affrontare questa nuova emergenza. E' stata la scossa più importante e forte, legata al fenomeno del bradisismo, degli ultimi quant'anni. Abbiamo già centinaia di cittadini flegrei sgomberati, a Pozzuoli, e tanti altri sopralluoghi nelle case lesionate, sono tutt'ora in corso. A Bacoli continuiamo con i controlli su abitazioni, costoni, strade, facciate di palazzi. Non registriamo sgomberati nella nostra città". Lo scrive nei propri profili social il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione.


In un post precedente, il primo cittadino bacolese aveva anche annunciato la disattivazione di tutte le ztl cittadine e ringraziato Aka7even e LdA, gli artisti delle due manifestazioni coinvolti nella decisione, "per la sensibilità dimostrata. I due concerti facevano parte dei festeggiamenti della città per Sant'Anna. 11:27

Il dolore di Daria: "Non si può più vivere qui: lo Stato deve aiutarci a lasciare questi luoghi"

"Non ricordo nulla della scossa, ho solo visto una grande polvere e sono scappata con i miei tre figli". Daria, cittadina di pozzuoli, torna a guardare coò che rimane della sua casa dopo la scossa di venerdì: "La situazione è drammatica - dice - Servono interventi concreti. E soprattutto scelte e pianificazioni. Questo territorio non può essere più abitato. Musumeci deve prendere decisioni diverse e lo Stato deve aiutarci a trovare un posto alternativo dove vivere".

Il dolore di Daria: "Non si può più vivere qui: lo Stato deve aiutarci a lasciare questi luoghi"

11:23

I residenti: “Ci dicano se dobbiamo andare via, la macchina dell'emergenza non è stata subito operativa”

Hanno paura i residenti dei Campi Flegrei ma soprattutto, vogliono risposte. "Ci devono dire se dobbiamo restare qui in sicurezza oppure se dobbiamo andare via, ma con una sistemazione definitiva", è il loro appello. Nelle testimonianze raccolte emerge soprattutto la richiesta di indicazioni chiare sul futuro: "Sono due anni che viviamo così, non possiamo continuare nell'incertezza". E non mancano le critiche sulla gestione dell'emergenza.
Molti raccontano di aver trascorso la notte in automobile dopo la scossa di terremoto, preferendo restare vicino alle proprie abitazioni piuttosto che raggiungere il Palatrincone, struttura individuata per l'accoglienza: "Dormire in macchina non è agevole, ma almeno siamo vicini a casa". Alcuni proprietari di abitazioni interessate dagli interventi di adeguamento nell'area dei Campi Flegrei raccontano che "le pratiche sono state approvate, i fondi ripartiti, ma i soldi non arrivano e i lavori non possono partire". "Abbiamo già anticipato le spese che potevamo sostenere, le imprese erano pronte a iniziare", denunciano i residenti, che chiedono lo sblocco dei finanziamenti.
Ma, anche questa volta, non mancano le critiche per la gestione dell'emergenza successiva alla scossa di terremoto.
Secondo le testimonianze raccolte, "le prime pattuglie della Protezione civile sono arrivate circa due ore dopo", mentre nelle aree interessate "sono state allestite poche tende". I cittadini chiedono una macchina organizzativa "immediatamente operativa" vista la persistenza del fenomeno bradisismico. "Se ci dicono che con gli interventi si può convivere con il bradisismo, vogliamo restare. Se invece non è più possibile vivere qui, ce lo dicano chiaramente", l'appello di tutti.

11:13

Paura al carcere minorile di Nisida, scoppia incendio dopo il terremoto: “Istituto non sicuro, va chiuso subito”

«Quanto accaduto questa notte dopo la violenta scossa di terremoto che ha colpito l'area dei Campi Flegrei dimostra, ancora una volta, che l'Istituto Penale per i Minorenni di Nisida non garantisce più adeguati livelli di sicurezza né per il personale di Polizia Penitenziaria né per i giovani detenuti. Chiediamo con forza l'immediata chiusura della struttura e il trasferimento dei ristretti in istituti idonei». È la dura presa di posizione del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso il Segretario Generale Donato Capece e il Coordinatore Regionale Campania del SAPPE per il settore minorile Federico Costigliola.
«L'emergenza sismica – denuncia Costigliola – ha fatto emergere tutte le gravissime criticità di un istituto che da tempo denunciamo essere inadeguato. A seguito della forte scossa si è sviluppato un importante incendio all'interno del carcere, con momenti di fortissima tensione e il concreto rischio di disordini. L'interruzione dell'energia elettrica ha aggravato ulteriormente la situazione. I Vigili del Fuoco, pur giunti sull'isola, hanno incontrato enormi difficoltà a raggiungere tempestivamente la struttura, mentre è emersa una preoccupante impreparazione nella gestione dell'emergenza: non risulta un piano di evacuazione realmente operativo e persino le procedure relative ai sistemi antincendio sono apparse incerte. È una situazione che non può essere tollerata».
«Esprimiamo anzitutto la nostra vicinanza ai colleghi della Polizia Penitenziaria, molti dei quali, mentre garantivano la sicurezza dell'istituto, avevano contemporaneamente le proprie famiglie nelle zone maggiormente colpite dal sisma, vivendo ore di autentica paura», aggiunge il sindacalista.
Capece evidenzia come «questa vicenda rappresenti l'ennesima conferma di quanto il SAPPE sostiene da tempo: Nisida non offre più le necessarie garanzie di sicurezza. Non si può continuare a esporre personale e detenuti a rischi che diventano ancora più gravi in presenza di eventi straordinari come un terremoto. È necessario assumere decisioni immediate e coraggiose, senza attendere che si verifichi una tragedia».
Il SAPPE richiama l'attenzione anche sulla Casa Circondariale di Pozzuoli, dove personale della Polizia Penitenziaria è impegnato nella vigilanza di una struttura che continua a presentare criticità sotto il profilo della sicurezza. «Anche qui – sottolinea Capece – i nostri uomini stanno assicurando il servizio con grande senso dello Stato, pur operando in un edificio che desta serie preoccupazioni. È indispensabile che il Ministero della Giustizia e il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria adottino immediatamente tutte le misure necessarie per tutelare il personale e garantire condizioni di sicurezza adeguate».
«Ancora una volta – conclude il Segretario Generale del SAPPE – è la Polizia Penitenziaria a fronteggiare un'emergenza straordinaria con professionalità, equilibrio e spirito di servizio. Ma l'abnegazione dei Baschi Azzurri non può diventare l'alibi per rinviare interventi strutturali ormai improcrastinabili. La sicurezza del personale, dei detenuti e delle strutture penitenziarie deve diventare una priorità assoluta dello Stato».

11:09

Tajani: “Governo impegnato a fornire piena assistenza agli sfollati”

"Ho appena parlato con il prefetto di Napoli, Michele di Bari. Seguo con attenzione quanto sta accadendo a Pozzuoli e nell'area dei Campi Flegrei. Il governo è impegnato a garantire piena assistenza a tutti gli sfollati, a trovare una soluzione definitiva per la riqualificazione e messa in sicurezza di tutti gli edifici inagibili. Attraverso il Prefetto ho espresso vicinanza ai cittadini colpiti dall'ennesimo evento sismico. Sono grato alla Protezione civile, ai Vigili del Fuoco e a tutti i soccorritori per il loro lavoro". Lo scrive sui social il vicepremier Antonio Tajani.

11:02

Parroco di Pozzuoli, “dopo scossa lasciati soli, assistenza zero”

Posta sul suo profilo Facebook foto e video. E soprattutto don Mario Russo, parroco di Pozzuoli, denuncia l'assenza di interventi immediati e la solitudine nella quale si sono trovati i cittadini dopo la forte scossa di ieri sera. Poco dopo il terremoto che ha colpito Pozzuoli e l'area flegrea, don Russo ha postato un suo video sui social. "La situazione è critica, ci sono palazzi gravemente lesionati, alcuni sventrati, una parte della montagna ceduta - racconta - tutto questo è avvenuto nella totale solitudine. Solo circa mezz'ora fa c'è stata una camionetta della Protezione civile che è arrivata ma fino a questo momento assistenza zero. Questo è il piano della protezione civile decantato ed efficace della nostra città. Ho cercato di tenere un livello basso ma sono puteolano, nato e vissuto a Pozzuoli, amo la mia città e non si può più tacere per amore della verità Non tacerò più, tutto quello che è disservizio sarà pubblicamente denunciato come cittadino puteolano". Il sacerdote rende anche noto che “la chiesa resterà chiusa a tempo indeterminato, la riapertura avverrà soltanto a seguito delle necessarie verifiche”.

10:14

Chiuso il porto di Pozzuoli, disagi nei trasporti marittimi verso le isole

Il terremoto ha reso inagibile il porto di Pozzuoli. Già da ieri l'infrastruttura è stata interdetta con effetto immediato in seguito alla scossa di magnitudo 4.7 registrata alle 19.46: disagi e difficoltà per le migliaia di turisti che, in occasione del primo agosto, avevano già acquistato i ticket per i traghetti diretti a Ischia e Procida. Le partenze previste per oggi erano sold-out e sono state, di fatto, soppresse: di qui la necessità di studiare, con le compagnie, un piano alternativo di corse da e per il porto di Napoli (Medmar ne ha già annunciate diverse) per limitare i danni e "riproteggere" l'utenza, mentre per le corse con imbarcazioni più piccole sono coinvolti, in queste ore, gli scali alternativi di Torregaveta, a Bacoli, e Acquamorta, a Monte di Procida.

10:12

Ordine degli Psicologi, il presidente Cozzuto: “Quando la terra trema, vacilla quella sensazione profonda di avere un luogo sicuro”

“La forte scossa di terremoto che ha colpito l’area dei Campi Flegrei ci riporta ancora una volta a confrontarci con la paura e l’incertezza. Sentirsi al sicuro è uno dei bisogni più profondi dell’essere umano. Quando la terra trema, a vacillare non sono soltanto le nostre case. Vacilla quella sensazione profonda di avere un luogo sicuro nel quale poter tornare, sentirsi protetti, ritrovare stabilità". A dirlo è il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Armando Cozzuto, che esprime "la più sincera vicinanza alle cittadine e ai cittadini dei Campi Flegrei, alle famiglie che stanno vivendo ancora una volta ore di paura e preoccupazione e a tutte le istituzioni e agli operatori impegnati in queste ore sul territori"

10:03

Terremoto a Pozzuoli, i vigili del fuoco: “130 famiglie sgomberate”

Dopo le verifiche statiche eseguite nella notte e nelle prime ore della mattina a Pozzuoli dai vigili del fuoco, sono "130 i nuclei familiari che sono stati sgomberati nella notte e sono soprattutto concentrati nella zona porto. In particolare via Pisani, via Roma, via Fasano, che è quella che sembrerebbe più colpita". Lo dice all'AGI il comandante dei caschi rossi di Napoli, Giuseppe Paduano.
Sono in corso decine di verifiche statiche, mentre il numero delle richieste questa mattina tende ad aumentare. Venti sono state già eseguite nella notte, ne "restano circa 60 di richieste di intervento per quanto riguarda le verifiche statiche. Questo purtroppo però dà luogo poi a situazioni per le quali noi siamo costretti a sgomberare le famiglie", spiega il comandante, che sottolinea anche che i tempi sono dettati anche da alcune difficoltà. "Nella notte - dice - il problema è legato, oltre al fatto che non c'era la luce sufficiente, anche dalla complessità di raggiungere alcune aree. Stamattina stiamo facendo un piano per poter poi andare a fare a tappeto tutte quante le verifiche, che faremo noi e anche i tecnici del Comune di Pozzuoli".
Sempre nello stesso comune, "il problema importante è quello del porto dove si è aperta una fessura sul molo abbastanza importante e per cui al momento è chiuso".

09:48

Pozzuoli, il racconto di De Clemente: “Se al momento della scossa mi fossi trovato in cucina sarei finito sotto le macerie"

Un tour in una casa distrutta a Pozzuoli, Il proprietario è il commercialista Francesco De Clemente, amministratore del parco Olivetti a Pozzuoli: 101 famiglie che non sanno se e quando rientrare nelle case. "Se al momento della scossa mi fossi trovato in cucina - dice De Clemente - sarei finito sotto le macerie, perché è caduta tutta la parete. Sono vivo per miracolo".

09:40

Sopralluogo dei carabinieri al Parco Olivetti di Pozzuoli: numerose famiglie sgomberate

Il sopralluogo dei carabinieri al Parco Olivetti di Pozzuoli: numerose famiglie sgomberate.

Sopralluogo dei carabinieri al Parco Olivetti di Pozzuoli, molte famiglie sfollate

09:21

Pozzuoli, salvato un cane da un edificio inagibile per il terremoto

Durante i sopralluoghi dopo il sisma a Pozzuoli. I carabinieri hanno individuato u cane. Era in un edificio inagibile ed era rimasto colpito dalla caduta di alcune pietre. I militari hanno avvisato subito l'Asl e messo in salvo l'animale. Poco dopo è stato restituito al legittimo proprietario.

Terremoto Campi Flegrei, salvato un cane da un edificio inagibile

09:20

Gli interventi nella notte, salvato un anziano allettato

In via Fasano i pompieri hanno messo in salvo un uomo di 80 anni allettato, recuperato con un'autoscala e tecniche Saf (speleo alpino fluviale) perché le scale del fabbricato erano pericolosamente lesionate. I centri di accoglienza allestiti a via Terracina e a Pozzuoli sono pienamente operativi. Sempre i vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e 4 nuclei in via San Vitagliano e stanno procedendo alle verifiche strutturali degli edifici. È stato ribadito che il porto puteolano resterà chiuso e l'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi.

Pozzuoli, gli interventi nella notte dei vigili del fuoco

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