La principessa Mette-Marit ammette la corrispondenza con Epstein: “Mi pento profondamente”
La Repubblica

La principessa Mette-Marit ammette la corrispondenza con Epstein: “Mi pento profondamente”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Lunedì 2 febbraio 2026
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La famiglia reale norvegese è nella bufera, tra l’avvio del processo per stupro (e altri gravi reati) al figliastro del futuro re, e la scoperta del nome della principessa tra i file desecretati di Jeffrey Epstein

Nubi sempre più nere, si addensano sulla Norvegia. A poche ore dall’inizio del processo contro Marius Borg Hoiby, figliastro del principe Haakon che rischia fino a sedici anni di carcere per i trentotto capi d’accusa a suo carico, sua madre Mette-Marit entra nell’occhio del ciclone per via della sua amicizia con Jeffrey Epstein. Non c’è spazio per il condizionale: che siano stati in contatto per anni è un fatto svelato dall'ultima tranche di documenti su Epstein pubblicati venerdì dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, e allo scandalo scoppiato nella casa reale norvegese, la principessa ereditaria fa fronte con una dichiarazione pubblica. “Ho dimostrato scarso giudizio e mi pento profondamente di aver avuto contatti con Epstein”, dice Mette-Marit, prendendo la parola personalmente per definire i confini della sua amicizia con il finanziere morto suicida in carcere nel 2019, quando era in attesa del processo per reati sessuali su minori. "È semplicemente imbarazzante", dice al quotidiano VG.

La principessa ammette l’amicizia con il pedofilo

Il nome di Mette-Marit è comparso almeno 1.000 volte nei milioni di nuovi documenti desecretati epubblicati venerdì 30 gennaio dal dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, secondo quanto rivela il quotidiano norvegese VG, che ha interpellato il portavoce della principessa per avere un suo commento. “Jeffery Epstein è personalmente responsabile delle sue azioni. Devo assumermi la responsabilità di non aver verificato meglio i precedenti di Epstein e di non aver capito abbastanza rapidamente che tipo di persona fosse”, dichiara Mette-Marit. “Me ne rammarico profondamente, ed è una responsabilità che devo assumermi. Ho dimostrato scarsa capacità di giudizio e mi pento di aver avuto contatti con Epstein. È semplicemente imbarazzante. Vorrei esprimere la mia profonda solidarietà alle vittime degli abusi commessi da Jeffery Epstein”.

Qual era la natura del rapporto tra Mette-Marit ed Epstein?

Non è chiaro quale fosse la natura del rapporto che legava i due, anche se i messaggi pubblicati dai giornali norvegesi fanno pensare a un’amicizia: gli scambi risalgono agli anni compresi tra il 2011 e il 2014, quando Mette-Marit era già sposata con il principe Haakon, futuro re di Norvegia, ed Epstein si era già dichiarato colpevole di aver adescato una minorenne per la prostituzione (20008). I due sarebbero stati presentati dallo stilista Boris Nikolic, che quando scrive a Epstein di volergli presentare la principessa ereditaria Mette-Marit, intorno al 20 marzo 2011, la definisce “bella e un po' pazza”. Il miliardario e la principessa sarebbero poi entrati in confidenza, considerata la natura delle conversazioni; il giornale danese Dagbladet si spinge a descrivere il tono di Sua Altezza Reale “civettuolo, intimo” e il contatto con Epstein come “stretto”. "Mi fai solleticare il cervello", scrive Mette-Marit a Epstein, in una e-mail. E in un’altra, gli confessa di sentirsi "sopraffare dall'emozione", quando si sentono. In uno scambio del 2012, quando Epstein dice di essere volato a Parigi "a caccia di una moglie", Mette-Marit risponde approvando la scelta perché la capitale francese è "buona per l'adulterio", ma che bisogna guardare alle città scandinave “per trovare moglie". Il principe Haakon non è incluso negli scambi, ma compare sullo sfondo di alcuni messaggi; quelli in cui la principessa dice all’amico di venire a “salvarli da un evento noioso”, o quelli in cui prova a concordare un soggiorno a casa sua, a Palm Beach. Di certo, i fascicoli mostrano che nel 2013 la principessa aveva soggiornato a casa sua in Florida per quattro giorni, sebbene lui non fosse presente in quel momento. Notevole anche l’e-mail in cui lei gli chiede se sia "inappropriato, per una madre, suggerire duedonne nude che trasportano una tavola da surf come tema della carta da parati per un figlio quindicenne". Di certo si riferiva proprio a quel Marius Borg nato dal suo primo matrimonio e portato con sé a vivere nel Palazzo reale quando, nel 2011, ha sposato il principe Haakon. Quel Marius Borg che il 3 febbraio dovrà rispondere a 38 capi d’accusa a suo carico, tra cui quattro per stupro, dopo aver già ammesso altre colpe, tipo il trasporto di 3 kg di marijuana.

Le cose si aggravano, se si pensa che il Palazzo avevano cercato, in passato, di nascondere la vera natura del rapporto tra la principessa ereditaria e il pedofilo: quando Dagens Næringsliv scrisse, nel 2019, che Mette-Marit aveva avuto contatti con Epstein, il Palazzo ammise che sì, lo aveva incontrato a volte, ma “in contesti sociali” e sempre in presenza di diverse persone. VG ricorda anche che allora il direttore della comunicazione di Palazzo, Guri Varpe, dichiarò a diversi organi di stampa che Mette-Marit aveva deciso di interrompere i contatti con Epstein nel 2014 perché aveva capito che stava "cercando di usare la sua relazione con la principessa ereditaria come leva per raggiungere altre persone".

La monarchia norvegese è in crisi

Il momento è molto grave, e triste, per la monarchia norvegese, dove un re molto anziano si trova preclusa la possibilità di abdicare a favore di suo figlio, Haakon, come ha fatto sua cugina la regina Margrethe II di Danimarca. Harald compirà infatti 89 anni il 21 febbraio e da tempo la sua salute è motivo di preoccupazione, ma non può consegnare la corona a suo figlio finché la moglie Mette-Marit è implicata in due scandali di grave portata: uno, legato alla sua amicizia con Epstein, e l’altro legato al processo del figlio. Infine, non da ultimo preoccupano le condizioni di salute di Mette-Marit, affetta da una rara forma di fibrosi polmonare che di recente sembra essere peggiorata, tanto da renderle difficile respirare e che potrebbe richiedere un trapianto di polmone.

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