Nuova legge elettorale, diretta. Schlein: punita arroganza di Meloni. Ciriani: il governo va avanti
La Repubblica

Nuova legge elettorale, diretta. Schlein: punita arroganza di Meloni. Ciriani: il governo va avanti

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Mercoledì 15 luglio 2026
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Riprende l’esame nell’aula della Camera. Ieri respinto l’emendamento di FdI sulle preferenze, il boato delle opposizioni: ora a casa

Riprende questa mattina l’esame della nuova legge elettorale nell’aula della Camera: le opposizioni ieri hanno ritirato tutti i loro emendamenti e ne restano da votare oggi una sessantina (Inizialmente si partiva da 200). Ieri è stato respinto l'emendamento sulle preferenze presentato da FdI con il sostegno di Lega e Forza Italia: 187 a favore e 188 i contrari. La premier Giorgia Meloni ha commentato: "Un'occasione persa per gli italiani, ma era giusto provarci. Sul voto serve una riflessione nella maggioranza". La segretaria del Pd, Elly Schlein, questa mattina in radio ha ribadito: "Il governo sfiduciato da deputati maggioranza, è stata punita l’arroganza di Meloni. Elezioni a settembre? Noi siamo pronti in ogni momento”. Ieri le opposizioni hanno esultato in aula e chiesto le dimissioni del governo: “È ora che andiate a casa”.

Punti chiave 11:38

L’aula boccia l’emendamento +Eu sulle firme digitali

L'aula della Camera ha bocciato con 138 voti a favore e 222 contrari un emendamento alla legge elettorale presentato dal segretario di +Europa Riccardo Magi sulle firme digitali. La proposta prevedeva che "le sottoscrizioni degli elettori necessarie" alla presentazione delle liste potessero "essere raccolte anche in modalità digitale".

11:35

Il day after alla Camera, si stimano fino a 50 franchi tiratori nel centrodestra

Abbracci e sorrisi fra i leader di centrosinistra, caccia ai franchi tiratori nei capannelli dei deputati di centrodestra. Il day after della debacle della maggioranza sull'emendamento alla legge elettorale sulle preferenze è cominciato così come si era conclusa la giornata di ieri, politicamente una delle più drammatiche della legislatura. Nella prima pausa della seduta alla Camera, Elly Schlein, Giuseppe Conte e Nicola Fratoianni sono circondati dai loro parlamentari. Sull'altro lato del Transatlantico i sorrisi sono decisamente più tirati. L'argomento principale è scovare chi può aver votato contro l'emendamento contraddicendo la linea di partito. Secondo il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani i franchi tiratori sarebbero stati 20-25. Ma secondo i calcoli che si rincorrono nella maggioranza potrebbero essere anche il doppio, considerando che i 7 deputati di Italia viva hanno votato a favore dell'emendamento. Dentro FdI da ieri si guarda con sospetto ai colleghi di Lega e Forza Italia, soprattutto ai deputati azzurri considerati più vicini a Marina Berlusconi. Nelle ricostruzioni giornalistiche ricorre il nome di Marta Fascina. "Non voglio commentare, è inutile", taglia corto l'ultima compagna di Silvio Berlusconi. "Noi per la prima volta ieri eravamo presenti al 98% in aula", nota un suo collega di partito. "Gli amici di FdI si guardassero al loro interno - commenta un altro parlamentare di FI a patto di restare anonimo -, molti di noi hanno messaggi di deputati del loro gruppo che non avrebbero mai votato le preferenze.

11:33

Anche Noi moderati verso il Sì alle preferenze dei vannacciani

Oltre ai deputati di FdI, anche quelli di Noi moderati, sarebbero pronti a votare a favore degli emendamenti alla legge elettorale per l'introduzione delle preferenze, presentati da Futuro nazionale e da parlamentari del Gruppo misto.

Vannacci, polemiche e sospetti. A Pescara generale contestato

di 15 Luglio 2026 11:23

Senato, Boccia (Pd): “Ora sospendere la forzatura sull’autonomia”

Intanto, al Senato il capogruppo Pd Francesco Boccia: “Prima dei singoli provvedimenti c'è un problema che riguarda il rispetto del Parlamento e il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato. Ieri la Camera ha espresso un voto politico di grande rilievo. Una parte consistente della maggioranza, insieme alle opposizioni unite, ha respinto un emendamento che veniva propagandato come l'introduzione delle preferenze. Ed è significativo che la maggioranza abbia bocciato quel testo dopo che aveva respinto tutti gli emendamenti delle opposizioni che superavano davvero le liste bloccate e restituivano ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Questo dice molto della confusione politica che attraversa il centrodestra e della distanza tra la propaganda e la realtà". "Mi rivolgo al presidente del Senato: ieri - ha aggiunto Boccia - abbiamo contestato pubblicamente alcune sue dichiarazioni, nelle quali, dopo quel voto della Camera, si è sostenuto che il Senato avrebbe potuto correggere quella decisione. Lo abbiamo fatto perché siamo convinti che le Camere della Repubblica siano organi costituzionali autonomi e non il luogo nel quale si riparano le sconfitte del governo o si correggono le sconfitte della maggioranza. Siamo certi che lei, nel suo ruolo di presidente del Senato, sarà il primo garante dell'autonomia di quest'Aula e della dignità del Parlamento".

11:15

Relatore cambia parere su due emendamenti sulle preferenze: “Decide l’aula”

Nel corso della seduta dell'aula della Camera con al centro la riforma della legge elettorale, il relatore di maggioranza Angelo Rossi (FdI) ha annunciato il cambio di parere su due emendamenti sulle preferenze, passando dal 'no' alla 'remissione all'Aula': uno a prima firma del deputato di FnV, Edoardo Ziello, e l'altro a prima firma Francesco Gallo (Misto). La ministra per le Riforme istituzionali, Maria Elisabetta Alberti Casellati, a nome del governo, ha dato parere conforme.

11:14

Riprendono le votazioni nell'aula della Camera

Sono riprese le votazioni sugli emendamenti alla legge elettorale nell'aula della Camera. I voti procedono per lo più a voto segreto.

11:08

FdI per il sì all'emendamento sulle preferenze dei vannacciani, FI per il no

Al momento, secondo quanto si apprende, il gruppo di FdI è orientato a esprimere voto favorevole all'emendamento alla legge elettorale sulle preferenze proposto da Futuro nazionale. Forza Italia sarebbe orientata invece a votare contro e potrebbe preannunciarlo in aula.

11:07

Protesta M5S al Senato, cartelli con 'Imbullonati'

Cartelli con su scritto "Imbullonati": è la protesta che i senatori M5S hanno attuato nell'aula di Palazzo Madama, all'indomani del passo falso della maggioranza, ieri alla Camera, sulla legge elettorale. È stato il capogruppo M5S, Luca Pirondini, a dire che "il 4 settembre questo governo si vanterà di essere il più longevo della storia, ma passerete alla storia come il governo più 'imbullonato' alla poltrona".

10:58

Renzi: “Non hanno i numeri, ieri perso in Aula e oggi faccia”

"Giorgia Meloni ha fatto una forzatura, cambiando la legge elettorale a otto mesi dalle elezioni. Penso che questo nasca dalla paura che ha Giorgia Meloni di perdere" le elezioni. "Il fatto politico è che i numeri non li hanno. Bene? Male? Fatti loro. Noi" del centrosinistra "avremmo dovuto dire una cosa molto semplice: non siamo disponibili per governi tecnici. Se si va al Quirinale, si va alle elezioni". Lo ha detto il leader di Italia viva, Matteo Renzi, a SkyTg24. "Forza Italia ha paura di essere tagliata fuori da Futuro nazionale, la Lega è in crisi e Fratelli d'Italia è meno compatto. Ieri hanno perso in Aula, oggi hanno perso la faccia nel tentare di andare avanti".

La caccia ai “badogliani”: “Più di 30 hanno tradito”. FI e Lega nel mirino

di 15 Luglio 2026 10:56

Aula della Camera gremita, anche i ministri presenti

Anche questa mattina l'aula della Camera è gremita per l'esame della legge elettorale. Pieni i banchi della maggioranza e dell'opposizioni, presenti anche diversi ministri e sottosegretari.

10:31

Ripresa in aula alla Camera la discussione sulla riforma della legge elettorale

È ripresa in aula alla Camera la discussione sulla riforma della legge elettorale. La seduta si è riaperta con i pareri sugli emendamenti espressi da Angelo Rossi di FdI, uno dei relatori della legge.

10:10

Dopo il ritiro degli emendamenti delle opposizioni ne restano una sessantina

Dopo il ritiro per protesta da parte delle opposizioni di quasi tutti gli emendamenti alla legge di bilancio, sono rimasti da votare in aula una sessantina di proposte di modifica. Inizialmente si partiva da 200.

10:06

Vannacci: “Ieri hanno vinto ancora gli infami della poltrona”

"Ieri hanno vinto quelli che io chiamo gli infami della poltrona". Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, durante un incontro a Vasto, sulla costa abruzzese, parlando del voto sulla legge elettorale di ieri. "I badogliani del centrodestra hanno potuto sparare alla schiena del loro stesso schieramento - ha aggiunto - ma grazie alle munizioni che gli ha fornito il Pd, la sinistra. Perché è la sinistra che ha chiesto il voto segreto. Nessuno vuole queste preferenze, né la sinistra né i badogliani della destra. Futuro Nazionale è l'unico partito che da subito ha detto che dobbiamo ridare la sovranità al popolo. Dobbiamo consentire agli italiani di scegliere i propri rappresentanti presso il Parlamento".

Vannacci, polemiche e sospetti. A Pescara generale contestato

di 15 Luglio 2026 10:05

L’aula della Camera subito sospesa in attesa dei pareri sugli emendamenti

In apertura della seduta della Camera, che oggi riprenderà i lavori sulla legge elettorale, il presidente della commissione Bilancio Giuseppe Mangialavori ha chiesto, una sospensione (subito accordata) dei lavori assembleari. La commissione "ha bisogno di esprimere gli ultimi pareri, siamo in attesa del Mef. Chiedo all'aula una sospensione di almeno mezz'ora", ha detto Mangialavori.

10:04

Ciriani: “Noi intendiamo andare avanti e concludere l'esperienza di governo”

"Noi non intendiamo concludere la nostra esperienza di governo e siamo orgogliosi della stabilità che abbiamo dato al Paese", dice il ministro dei Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ospite di Start su Skytg24 rispondendo a chi gli chiede quale sia la posizione del governo dopo la bocciatura dell'emendamento sulle preferenze alla legge elettorale e sottolineando come il governo sia pronto ad andare avanti.

La disfatta di Meloni tentata dalla crisi: “Ha vinto la palude”

di 15 Luglio 2026 09:19

Schlein: “Elezioni a settembre? Noi pronti in qualunque momento”

La segretaria del Pd, Elly Schlein, intervistata da Rtl 102.5 ha dichiarato che l'opposizione è pronta "in qualunque momento" ad andare a elezioni. Schlein ha aggiunto che la presidente del Consiglio Giorgia Meloni"dovrebbe trarre le conseguenze" dopo che la maggioranza ieri è andata sotto sulla legge elettorale alla Camera; "si è aperta una crisi di governo", ha detto. Alla domanda poi su quale sia per lei l'orizzonte temporale per nuove elezioni e se sia d'accordo con Matteo Renzi, che ha chiesto di andare al voto a settembre, la leader dem ha risposto: "Noi saremo pronti con le opposizioni in qualunque momento, perché la vera notizia di ieri è che è crollata tutta la narrazione di questo governo che si basava sull'idea di una maggioranza solida e compatta e di divisioni presunte fra le opposizioni. Ieri la fotografia chiara al Paese è stata il contrario, c'è stata una maggioranza divisa, è bastata la prima prova di un voto segreto, mentre tutte le opposizioni hanno agito unitariamente ieri".

09:04

Schlein: “Frattura nella maggioranza, serve un’alternativa”

"Ieri si è fratturata la maggioranza. Giorgia Meloni si è limitata sui social a dire che serve una riflessione e nel frattempo ha imposto ai suoi di provare andare avanti" ma ora "è inutile andare avanti con questa farsa, perché è mancata la maggioranza, quindi evidentemente il problema Giorgia Meloni ce l'ha tra i suoi alleati che non vogliono davvero andare avanti con questa legge elettorale. Quindi è chiaro che dovrebbero trarne le conseguenze e dovrebbero andare a casa e finalmente consentire che arrivi un'alternativa che possa fare quello che non hanno fatto loro per questi anni", sottolinea a Rtl 102.5 la segretaria del Pd Elly Schlein aggiungendo che "la verità è che per questi quattro anni questo governo aveva in Parlamento i numeri per fare tutto e sono riusciti a non fare nulla che migliorasse in concreto la vita degli italiani".

08:58

Schlein: “La maggioranza è andata sotto ma va avanti come se nulla fosse”

"Ieri è successo che la maggioranza è andata sotto, con il governo sfiduciato dagli stessi deputati della maggioranza, perché hanno punito evidentemente l'arroganza di Giorgia Meloni cercava di imporre una legge elettorale piena di problemi che noi abbiamo definita da subito irricevibile" anche perché il premio di maggioranza previsto "permetterebbe di raggiungere quasi da soli i voti che servono per eleggere il presidente della Repubblica". Lo afferma a Rtl 102.5 la segretaria del Pd Elly Schlein sottolineando che i partiti di maggioranza "quando hanno perso il referendum costituzionale sulla giustizia hanno deciso di fermarsi" sulla riforma che aprirebbe al premierato: e siccome "non vogliono andare incontro a un altro referendum stanno cercando di realizzare il premierato via legge". Continua la leader dem: "Ora Giorgia Menoni dovrebbe trarne le conseguenze di questo gesto, perché si è aperta una crisi di governo" ma "siamo all'assurdo con una maggioranza che cerca di andare avanti fischiettando come se non fosse accaduto niente", ha aggiunto Schlein.

L’opposizione festeggia in piazza e occupa l’aula: adesso tocca a noi. Schlein: siamo stati perfetti

di 15 Luglio 2026

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