Guerra in Iran, le news. Nuovo round di negoziati Usa-Iran in Oman: attesi Vance, Rubio, Witkoff e Kushner
La delegazione statunitense ai colloqui su indicazione di Trump, mentre il ministro degli Esteri di Teheran Araghchi è già arrivato a Muscat. Solo ieri il presidente americano aveva dichiarato finita la tregua: “Mille missili pronti a colpire l’Iran se cercheranno di uccidermi"
Il presidente Trump è tornato a commentare sul suo social Truth le informazioni di intelligence rivelate da Israele, che proverebbero l'esistenza di un piano iraniano per ucciderlo. "Mille missili sono pronti a colpire l'Iran - ha scritto il tycoon - qualora dovessero uccidere o cercare di uccidere il presidente Usa in carica, cioè io. Gli ordini sono già stati impartiti e l'esercito statunitense è pronto a decimare e distruggere ogni area del Paese".
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Mojtaba: “La vendetta richiesta dalla Nazione ci sarà”
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Cbs, Vance, Rubio, Witkoff e Kushner ai negoziati con l'Iran in Oman
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Trump: “Se mi uccidono, impartito l’ordine di decimare l’Iran”
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Araghchi è arrivato in Oman per colloqui sulla situazione nel Golfo
Mojtaba: “La vendetta richiesta dalla Nazione ci sarà”
Il messaggio all’Iran della Guida Suprema Mojtaba Khamenei dichiara in un messaggio scritto che la vendetta per il suo predecessore e padre assassinato è una richiesta della nazione e "deve certamente" avere luogo. "Questi criminali, dei quali esiste un elenco completo, dal primo all'ultimo, porteranno nella tomba il desiderio di una morte tranquilla nel proprio letto", afferma Khamenei. "Devono sapere che tutto questo non dipende dalla mia presenza o da quella di altri responsabili", ha aggiunto.
(reuters) 12:13Atteso a breve un messaggio di Mojtaba Khamenei
E' atteso a breve un nuovo messaggio della Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei. Lo riferisce l'agenzia iraniana Tasnim, parlando di un messaggio che sarà incentrato sull'addio ad Ali Khamenei, Guida Suprema, ucciso a fine febbraio nel primo giorno di raid di Usa e Israele contro la Repubblica islamica. Fino a giovedì scorso, per sei giorni, una marea umana in Iran ha assistito alle cerimonie per l'ultimo saluto ad Ali Khamenei. Di Mojtaba Khamenei, suo secondogenito, nessuna notizia ufficiale.
Non si è mai fatto vedere in pubblico - né in video - da quando ha preso il posto del padre. Da quando è la Guida Suprema dell'Iran - scelto dall'Assemblea degli esperti lo scorso 8 marzo, nove giorni dopo l'uccisione di Ali Khamenei - sono arrivati solo messaggi a nome di Mojtaba Khamenei, mai audio. Il primo messaggio, letto dalla tv di Stato iraniana, risale al 12 marzo. Mojtaba Khamenei, 56 anni, sarebbe rimasto ferito nei primi bombardamenti contro la Repubblica islamica.
Le sue condizioni restano da allora avvolte nel mistero.
Teheran, in attacchi Usa 17 morti e 115 feriti
Il ministero della Salute iraniano ha reso noto che gli attacchi aerei condotti dagli Stati Uniti mercoledì e giovedì hanno provocato 17 morti e 115 feriti in sei città del Paese. In una nota diffusa oggi, il ministero ha precisato che sono stati effettuati 14 interventi chirurgici e che 102 dei feriti sono già stati dimessi dopo aver ricevuto le cure necessarie.
11:52Cbs, Vance, Rubio, Witkoff e Kushner ai negoziati con l'Iran in Oman
"Le delegazioni statunitense e iraniana si sono recate in Oman oggi per continuare i negoziati tramite mediatori, nonostante il drammatico scambio di colpi che ha fatto fallire la tregua". Lo scrive Cbs News citando funzionari, sottolineando che "il team negoziale del presidente Trump, guidato dal vicepresidente JD Vance, Jared Kushner, dal segretario di Stato Marco Rubio e dall'inviato Steve Witkoff, dovrebbe proseguire i colloqui in Oman sabato" con l'Iran.
Secondo Cbs, il team americano sarà ai colloqui su istruzione di Trump. Oggi è arrivato in Oman il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.
Media Iran, l'esplosione nell'est di Teheran è smaltimento controllato di munizioni
Un'esplosione udita nella parte orientale della provincia di Teheran è stata causata dallo smaltimento controllato di munizioni nella guerra. Lo affermano i media statali iraniani che citano i Pasdaran.
In precedenza, i media statali iraniani avevano riferito di un'esplosione udita nella parte orientale della provincia di Teheran, con residenti di Pakdasht e Qiyamdasht che avevano segnalato l'esplosione
Trump: “Se mi uccidono, impartito l’ordine di decimare l’Iran”
"Mille missili sono pronti al lancio e puntati contro la Repubblica Islamica dell'Iran, con migliaia di altri pronti a seguire immediatamente, qualora il governo iraniano agisse in base alla sua minaccia, pronunciata in molti angoli del globo, di assassinare, o tentare di assassinare, l'attuale Presidente degli Stati Uniti d'America, in questo caso, me!" Lo scrive su Truth il presidente Usa, Donald Trump.
"Gli ordini sono già stati impartiti e l'esercito statunitense è pronto, disposto e in grado, per un periodo di un anno soggetto a proroga, di decimare e distruggere completamente tutte le aree dell'Iran - LODATO SIA ALLAH!" conclude il post.
Iran: “Siamo impegnati a rispettare il memorandum se gli Usa non continuano a violarlo”
L'Iran rimane impegnato nel rispetto del Memorandum d'intesa, a condizione che gli Stati Uniti rispettino pienamente i propri obblighi, ha dichiarato Saeed Iravani, rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite, sottolineando: "Tuttavia, qualora gli Stati Uniti continuassero a violare i propri obblighi previsti dal Memorandum d'intesa, l'Iran non sarà più tenuto a rispettarli".
Secondo l'agenzia di stampa Irna, Iravani ha anche criticato i Paesi E3 (Francia, Germania e Regno Unito), affermando che questi non hanno la legittimazione legale per invocare il meccanismo di ripristino delle sanzioni, poiché "per anni non sono riusciti a rispettare i propri impegni e hanno poi sostenuto gli attacchi illegali israelo-americani contro l'Iran".
Beirut, raid aerei notturni di Israele nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha colpito la periferia di Nabatieh con un raid aereo, secondo quanto riportato dall'Agenzia Nazionale di Stampa libanese Nna. L'agenzia scrive inoltre che Israele ha poi effettuato un altro attacco con droni nella stessa zona cinque minuti dopo, quando ci sono state raffiche mitragliatrice contro Zawtar al-Sharqiyah, un comune che si affaccia sul fiume Litani.
08:39Araghchi è arrivato in Oman per colloqui sulla situazione nel Golfo
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a Muscat, in Oman, per gli annunciati colloqui con interlocutori omaniti sugli sviluppi nella regione e in particolare sulla situazione nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono i media iraniani. La missione rientra nelle "consultazioni bilaterali" tra Iran e Oman, ha fatto sapere il ministero degli Esteri di Teheran. Con l'omologo omanita, ha precisato la diplomazia iraniana, Araghchi avrà "colloqui approfonditi volti a istituire i meccanismi operativi necessari per garantire il transito sicuro nello Stretto di Hormuz". Funzionari Usa di alto grado, hanno riferito i media americani, hanno fatto sapere che gli Stati Uniti si aspettano dall'Iran una dichiarazione pubblica che chiarisca che lo Stretto di Hormuz è aperto con un impegno a non prendere di mira le navi mercantili in transito.
08:29Iran, udite esplosioni nell'est del Paese
Sono state udite delle esplosioni nell'est dell'Iran. Lo riferiscono i media iraniani. Non è ancora chiara l'origine delle deflagrazioni avvertite.
07:32Fonti Usa: “L’Iran riconosce che è stato errore colpire le navi a Hormuz”
L'Iran avrebbe ammesso che è stato "un gruppo di estremisti fuori controllo" a tentare di minare i negoziati di pace e la tregua colpendo le navi mercantili nello Stretto di Hormuz e provocando la reazione americana, secondo quanto affermato alcuni funzionari statunitensi alla Cbs News. "Loro (gli iraniani) sono tornati al tavolo delle trattative e hanno detto: 'Abbiamo sbagliato. Abbiamo commesso un errore. Continuiamo a parlare'".
Gli Stati Uniti vogliono che l'Iran dichiari pubblicamente che lo Stretto di Hormuz è aperto e si impegni a cessare di sparare contro le navi mercantili.
Trump: “Se dovessero uccidermi mille missili pronti a colpire l’Iran”
“Mille missili sono pronti al lancio e puntati contro l'Iran, qualora dovesse mettere in atto la minaccia di assassinare — o tentare di assassinare — il Presidente in carica degli Stati Uniti, ovvero il sottoscritto”.
04:59Araghchi, "Rispettata tregua con gli Usa"
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran ha "mantenuto la sua parola" sul cessate il fuoco con gli Stati Uniti, dopo che il presidente Trump ha sostenuto che la tregua fosse terminata pur aprendo a nuovi negoziati. "L'Iran ha mantenuto la sua parola, a differenza del cosiddetto Segretario del Tesoro degli Stati Uniti che sta violando il paragrafo 9 del MoU", ha scritto Araghchi su X, riferendosi alla clausola che vieta il dispiegamento di ulteriori forze statunitensi nella regione.
03:16Wsj, 'l'amministrazione Trump pessimista su un accordo sul nucleare con l'Iran'
L'amministrazione Trump ritiene che un accordo sul nucleare con l'Iran sia sempre più improbabile. Lo riporta il Wall Street Journal citando un funzionario dell'amministrazione, secondo il quale l'Iran dovrebbe rilasciare nelle prossime ore una dichiarazione pubblica per dire che lo Stretto di Hormuz è aperto e per impegnarsi a non sparare alle navi. Senza una dichiarazione potrebbero esserci gravi conseguenze, ha aggiunto il funzionatio dell'amministarzione. L'analisi sembra lasciar intravedere un possibile cambio di strategia per l'Iran.
'Islamabad si prepara per l'arrivo di delegazioni stranierè
Sebbene non vi sia alcuna dichiarazione ufficiale riguardo a eventuali colloqui tra le delegazioni tecniche di Iran e Stati Uniti in Pakistan, la polizia di Islamabad ha annunciato un piano di deviazione del traffico, sul suo account ufficiale X, in vista dell'arrivo in città di delegazioni straniere. Gli agenti hanno chiuso tutte le strade che conducono al Serena Hotel di Islamabad. Il Serena Hotel è stato la sede del primo ciclo di colloqui svoltosi l'11 e il 12 aprile di quest'anno. Il piano - si legge - sarà in vigore dalle ore 8 dell'11 luglio alla mezzanotte del 13 luglio 2026.
Usa, 'se l'Iran non fornisce la polvere nucleare, non c'è accordo'
Se l'Iran non fornisce la "polvere" nucleare, non c'è accordo. Lo ha detto un funzionario americano, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.