Fico: “Bagnoli, nessun danno ambientale”. Abodi: “America’s Cup sogno che si realizza”
Dall’aula magna del Centro congressi dell’Università degli studi Federico II
Sul palco con la redazione di Repubblica il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Roberto Fico, il ministro dello Sport Andrea Abodi. Poi spazio agli organizzatori, a partire da Sport e Salute, la società a cui il governo ha affidato l’America’s Cup, presieduta da Marco Mezzaroma che partecipa all’evento con l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris e il chief executive officer di America’s Cup Partnership (Acp), Marzio Perrelli. E i principali sponsor a Napoli della competizione velica: Carlo Pontecorvo (Ferrarelle), Leonardo Massa (Msc), Mario Rubino (Kimbo). Con loro l’amministratore delegato di Gesac, Roberto Barbieri, e il presidente dell’Associazione costruttori di Napoli, Antonio Savarese. Il regista Antonio Capuano discute con Guglielmo Santoro, ex operaio Italsider, della vecchia e nuova Bagnoli insieme a Conchita Sannino. In chiusura dell’evento un’intervista al velista Francesco De Angelis.
19:43VIDEO Gli imprenditori Massa, Pontecorvo e Rubino: “Per Napoli sarà un successo”
Massa, Pontecorvo e Rubino: investire sul territorio
19:37America’s Cup, la sfida della portualità turistica e la crescita dell’aeroporto
“L’America’s Cup è una grande occasione per la città e ci piace pensare che la capacità connettiva dell’aeroporto – con 7 destinazioni intercontinentali e 13,5 milioni di passeggeri – abbia in qualche modo contribuito all’attribuzione dell’evento a Napoli. – sottolinea Barbieri – Abbiamo in programma un secondo terminale extra Schengen, una nuova viabilità e la presenza di un albergo: per l’America’s Cup ci piacerebbe presentare uno spin-off di questo grande progetto”. E sul futuro della città: “Questa è una grande occasione perché genera investimenti, aumento del Pil e attrattività. – prosegue Barbieri - Ma Napoli dà il meglio anche quando è ‘sfidata’: l’America’s Cup ci educa a dare il meglio, a crescere, accelerando anche altri progetti che, per esempio, migliorino la vivibilità di chi abita”. E su Bagnoli: “Ringraziamo il sindaco, il quartiere è rimasto fermo per trent’anni. Occorre già ragionare per il dopo, e per la ritrovata attrattività di Bagnoli, con un vero e proprio cambio di paradigma”. E ai napoletani: “Urge un appello civico: bisogna essere educati e rispettosi delle regole”.
“Nel 1960 a Napoli ci sono state le Olimpiadi della vela: la costa diventò un grande cantiere e furono costruiti i tre porti turistici cittadini, Molosiglio, Mergellina e Nisida. – dice invece Savarese – L’augurio è che l’amministrazione, che ci ha regalato questo sogno, riesca a potenziare queste infrastrutture che sono essenziali, in particolare per il previsto attracco delle grandi barche. Siamo in tempo per sviluppare nuovi progetti, creiamo un vero e proprio porto turistico contemporaneo: noi siamo aperti a ipotesi di partenariato pubblico-privato”.
Panel – “Costruire la Napoli di domani”
Con Roberto Barbieri, amministratore delegato di Gesac Spa, e Antonio Savarese, presidente Acen. Modera Dario Del Porto, inviato di Repubblica”.
19:25VIDEO – Fico: “A Bagnoli nessun danno ambientale, vogliamo un mare per tutti”
RepInsieme a Napoli, l'intervento di Roberto Fico: "Insieme si può"
19:17Gli imprenditori: "Sarà un successo per Napoli"
La Coppa America non solo come grande evento sportivo, ma in quanto piattaforma di sviluppo economico, occasione per misurare la capacità di un territorio di attrarre investimenti, competenze e visione.
Moderati da Anna Laura De Rosa, partecipano al panel Leonardo Massa, vicepresidente Europa meridionale della Divisione Crociere del Gruppo MSC, Carlo Pontecorvo, presidente e amministratore delegato di Ferrarelle Società Benefit, e Mario Rubino, presidente di Kimbo.
“Bagnoli potrebbe essere la Montecarlo del futuro, pochi altri golfi hanno la suggestione, paesaggistica e culturale, che c’è qui. – dice Pontecorvo - Abbiamo deciso a marzo del 2025 di sostenere l’America’s Cup. – prosegue - Siamo un’azienda centenaria del territorio, la nostra sede è in Campania: quasi obbligatorio per noi esserci, parte integrante di una manifestazione di spessore mondiale. Ci sono poi grandi affinità tra Ferrarelle e questo evento: per noi la sostenibilità ambientale è fondamentale, la ricerca tecnologica anche. Ma volevamo prima di tutto raccontare che questo territorio è in grado di esprimere realtà in linea con lo spessore del grande evento. Per seguire il progetto, abbiamo creato un team di 15 persone: per noi è l’occasione di dare un grande segnale reputazionale. La vela è uno sport sano e pulito, al quale guardavamo da tempo”.
“Già a Valencia eravamo in prima linea con l’America’s Cup, quando si è trattato di Napoli non potevamo certo tirarci indietro. – sottolinea Leonardo Massa – Puntiamo da anni su questa città, incrementando il numero di passeggeri e i livelli occupazionali. L’America’s Cup è un nuovo tassello, importante, per rimarcare la centralità di Napoli, che Msc ha già intercettato da anni. Siamo certi che sarà un’edizione di grande successo e che contribuirà a proiettare Napoli in una dimensione internazionale ancor più importante, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici”. Massa ha poi parlato di infrastrutture: “L’elettrificazione del porto di Napoli è fondamentale, le grandi navi sono già attrezzate”.
“Credo che l’intera città di Napoli possa beneficiare di un grande evento del genere. – dice Mario Rubino, presidente di Kimbo – Tutte le aree di Napoli partecipino al successo dell’America’s Cup. Se mi aspetto un tifo da stadio? Anche peggio, credo che sarà uno spettacolo senza precedenti”.
Panel – “Investire sul territorio”
Con Leonardo Massa, vicepresidente Europa meridionale della divisione crociere del gruppo Msc, Carlo Pontecorvo, presidente Ferrarelle Spa e Mario Rubino, presidente Kimbo Spa. Modera Anna Laura De Rosa, di Repubblica.
18:59Manfredi: “Grande opportunità per Napoli”
Il sindaco Manfredi a Repubblica Insieme: "America's Cup grande opportunità per Napoli"
18:56Nepi Molineris-Perrelli: “Sarà l’edizione più bella di sempre”
Nel panel “Lo sport fa bene” intervengono Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute, e Marzio Perrelli, ceo di America’s Cup Partnership, a moderare è il giornalista Antonio Di Costanzo.
“Lo sport è molto cambiato nel tempo. - spiega Perrelli - Ed è giusto che l’America’s Cup cambi forma. Così a dicembre i team hanno deciso di unirsi creando una nuova governance, la Partnership, che gestisce l’evento. Tra le novità, il fatto che si gareggia ogni due anni”. Poi, qualche anticipazione pre-regate di settembre: “Saranno un vero e proprio antipasto, avremo dieci imbarcazioni di sette Paesi diversi, per la prima volta tutti e quattro i Defender, che comprenderanno il campo di regata, studieranno il vento e il mare. Insomma, Napoli capirà di cosa stiamo parlando. Non ho dubbi che questa edizione sarà la più bella di sempre. Il futuro? Mi auguro, da italiano, che l’America’s Cup torni qui nel 2029”.
“Cosa lascerà l’America’s Cup a Napoli? Intanto speriamo che non ci lascerà, e che continueremo a creare opportunità di sviluppo per questo territorio”, sottolinea Diego Nepi Molineris. “Vogliamo creare il più bell’evento che la vela abbia mai visto. E non parliamo solo di sport: siamo convinti che l’evento possa dare una nuova visione di Napoli e del suo golfo”. E sul timing delle pre-regate: “Il 12 luglio la consegna delle basi a Nisida. Per noi è stata una scommessa, volevamo anticipare l’apertura dell’America’s Cup: avevamo difficoltà logistiche su Bagnoli, è arrivato l’idea di quest’isola che non c’è e che per noi, invece, c’è stata. L’America’s Cup durerà non solo due mesi, ma quasi un anno: sarà un grande spettacolo per tutti. E se giocheremo bene la nostra ‘partita’, sarà quasi obbligatorio tornare a scegliere Napoli”.
“Lo sport fa bene” con Diego Nepi Molineris, amministratore delegato di Sport e Salute e Marzio Perrelli, ceo di America’s Cup Partnership
Modera Antonio Di Costanzo di Repubblica Napoli
18:36Fico: “A Bagnoli nessun rischio ambientale. Vogliamo un mare gratuito per tutti”
Si intitola “Insieme si può” il dialogo-intervista con Roberto Fico, presidente della Regione Campania, con la conduzione di Stefania Aloia. Che parte con una domanda: cosa può dare l’evento all’intero territorio campano. “Può dare tanto, soprattutto se riusciamo a fare tutto in modo coordinato, come stiamo facendo in tandem con il Comune di Napoli. – risponde il governatore – Contiamo di assicurare un coinvolgimento della filiera delle aree interne, e viceversa: la ricchezza, culturale ed economica, va diffusa in tutto il territorio”. Sollecitato sugli impatti ambientali, Fico spiega: “Il monitoraggio è un nostro preciso compito, da quando sono iniziati i lavori a Bagnoli abbiamo aumentato unità di risorse umane e le centraline, fisse e mobili. – risponde – Abbiamo chiesto un approfondimento sulla cosiddetta ‘speciazione’ delle polveri, con le ultime tecnologie. Da quanto rilevato, non sono mai emersi rischi specifici, se non qualche sforamento iniziale di polveri sottili, legati alla movimentazione iniziale”. Sul futuro di Bagnoli, Fico immagina “il sogno di un mare balneabile e democratico, con una spiaggia gratuita aperta a tutti, con un grande parco urbano verde, destinato anche alle attività sportive”. E ancora: “Siamo favorevoli a ospitare una nuova edizione dell’America’s Cup”. E con riferimento alla battuta precedente del ministro Abodi: “Se saremo al governo noi, garantiremo lo stesso risultato”. Fico parla anche di Fondazione Idis - Città della Scienza: “Abbiamo individuato uno scienziato, Giovanni Covone, affidandogli la presidenza. Immaginiamo un grande futuro per questo hub, destinato a diventare un fulcro di conoscenza importante in un momento in cui la conoscenza è fondamentale”.
Stuzzicato con un passaggio sul “campo largo”, dopo l’incontro di ieri in piazza del Gesù, Fico risponde così: “La cosa fondamentale è il lavoro sulle tante cose che vogliamo fare, e per farlo bisogna mangiare la polvere con umiltà. Le priorità sono il salario minimo a norma di legge, sanità e scuola pubbliche sotto attacco, l’innovazione, la transizione energetica, ecologica e digitale. Dobbiamo connetterci con il sentimento vero che attraverso il nostro Paese. Chi sta su questi aspetti, sta con noi. Io sono ottimista”.
“Insieme si può”: Roberto Fico intervistato da Stefania Aloia
Dialogo-intervista con il presidente della Regione Campania
18:29Abodi: “Difficile immaginare un Europeo 2032 senza il Maradona”
Marino chiede ad Abodi dello stadio Maradona, che rischierebbe di restare fuori dalle strutture deputare a ospitare, eventualmente, gli Europei di Calcio del 2032: “Qui ci sono i massimi rappresentanti della città, lo stadio è un elemento identificativo di Napoli. L’impegno solenne che è stato preso, attraverso un progetto che ho avuto modo di apprezzare, è un buon viatico per una competizione trasparente che vede più amministrazioni competere. Difficile ipotizzare un Europeo di calcio senza Napoli, la prima scadenza è il 31 luglio. Gli Europei del 2032 sono un obiettivo da perseguire con concretezza, ma il Maradona deve allinearsi allo sviluppo della città, aprendosi per esempio all’inclusività dei disabili. Io faccio il tifo per una crescita dello stadio”.
Ancora, una domanda sul livello generale delle strutture sportive napoletane. Risponde Mezzaroma: “Su Napoli come Sport e Salute stiamo già operando, per esempio creando playground pubblici e gratuiti. Un mese fa, inoltre, abbiamo sottoscritto con il Comune e Invitalia un protocollo per recuperare l’impianto sportivo di Bagnoli. Napoli è per noi un centro d’interesse importante”. “Stiamo valutando anche come intervenire al PalaVesuvio”, aggiunge Abodi.
Mezzaroma: "In linea con i tempi. Il futuro di Bagnoli alla base della nostra azione”
C’è naturalmente la questione dei tempi. “Siamo perfettamente in linea con il cronoprogramma, sono fiducioso in tutto e per tutto. – garantisce Mezzaroma – Lo dico a maggior veduta in virtù del livello di collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nell’operazione, dal Comune di Napoli a Invitalia. La prima volta a Bagnoli è stata più di un anno fa: ci sono tornato e l’ho trovata trasformata: credo sia uno degli interventi più rilevanti di questi anni su scala europea, nel rispetto di tutte le normative ambientali”.
E il futuro? “Il nostro auspicio è che l’America’s Cup – che ha lasciato eredità importanti nei luoghi per i quali è passata - resti a Napoli per un’altra edizione, i nostri investimenti del resto sono orientati a questo obiettivo. Ce lo dobbiamo meritare, anche se dipende anche dall’esito sportivo della competizione. A Napoli stiamo costruendo condizioni irripetibili, di straordinaria importanza, e vogliamo lasciare il segno: il futuro di Bagnoli, di una Bagnoli che sia di tutti, è alla base del nostro operare: per questo in pochi mesi abbiamo risvegliato un’area della città che era rimasta immobile, per ragioni che non vogliamo in questa sede affrontare, per trent’anni. Anche per questo puntiamo anche sulla comunicazione trasparente alla città, e al resto della regione, su quanto stiamo facendo a Bagnoli, e non solo”.
“Napoli ha tutte le carte in regola per riproporsi a ospitare l’America’s Cup nell’edizione successiva. – conferma Mezzaroma – Fossi nel Ceo, la prenderei in seria considerazione sin d’ora”.
Abodi prosegue con una battuta: “La continuità governativa garantisce la continuità di Napoli”. Poi, un ringraziamento del ministro a Repubblica: “Sono felice di essere qui con voi anche perché la diversità delle nostre posizioni è un valore aggiunto per la democrazia italiana”.
Abodi: “Auspicio è America’s Cup a Napoli per una nuova edizione”
Si inizia a parlare anche di sport. “L’America’s Cup a Napoli è un sogno che si realizza. – sottolinea il ministro Abodi –. C’è una squadra che lavora per il futuro, a partire dal 24 settembre, con i test preliminari di Nisida, che hanno un grande fascino. Già oggi ci interroghiamo sulla suggestione dell’evento e sull’eredità che lascerà. Napoli, in termini di immagine, non ha bisogno di proiezioni internazionali, certo, ma c’è sempre bisogno in un mondo competitivo. E in gioco c’è anche la cultura del mare, sulla quale è sempre utile puntare. Questo è un evento che forse nell’immaginario collettivo è partito come qualcosa di alto, ma stiamo verificando sin d’ora che la ricaduta pervade l’intera città, comprese le periferie. Sottolineo anche il senso della continuità dei grandi eventi che l’Italia sta ospitando come Paese, dalle Olimpiadi invernali ai Giochi del Mediterraneo. L’obiettivo finale? Restare”.
18:21Panel 2 – “Un’occasione da non perdere”
Con Andrea Abodi, ministro per lo Sport e i Giovani, Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute. Modera Giovanni Marino, vicecaporedattore la Repubblica Napoli.
17:59Panel 1 – Bagnoli, tutta un’altra storia
“Bagnoli, tutta un’altra storia” è il titolo del primo panel, che racconta un luogo che è stato fabbrica, lavoro, conflitto, identità operaia, promessa tradita e che oggi, rappresenta una delle grandi scommesse per il futuro di Napoli. In dialogo con Stefania Aloia e Conchita Sannino, a riannodare il filo di una lunga e tortuosa storia, che sembra vicina a un punto di svolta, sono Antonio Capuano e Guglielmo Santoro, già operaio Italsider e presidente del Circolo Ilva. Dalla chiusura dell’Ilva all’attesa del recupero, dalle ferite ambientali alla possibilità, sempre più concreta, di una nuova stagione. E in effetti la domanda che aleggia in sala, esplicitata da Sannino, è se l’utopia, senza facili ottimismi, possa avere chance a Bagnoli.
“Da piccolo mammà mi portava a Capo Posillipo. – ricorda Capuano, riannodando il filo dei ricordi - I trenini di Bagnoli, luogo di metallurgia e lavoro, sono tra i miei primi ricordi, insieme agli altoforni. Giocavo con Bagnoli, in qualche modo, e mi ci sono legato, fino a restare quasi ammirato dalla sua desertificazione, interrogandomi se in quel niente fosse rimasto qualcosa. Da qui è nata l’idea del mio film ‘Bagnoli Jungle’, che è arrivato ovunque, anche in Argentina. Speriamo che il mito di Bagnoli non finisca, speriamo che Bagnoli rinasca, ripartendo dalla cultura del lavoro”. Capuano ha poi avanzato dei dubbi sulla mancata eliminazione della cosiddetta colmata, il riempimento artificiale realizzato in mare negli anni ’60.
“Bagnoli è un luogo abitato a lungo dalla storia e dalla cultura del lavoro, la fabbrica ha preservato questi luoghi dalla speculazione edilizia per i ceti sociali più ricchi”, sottolinea Santoro, che vi ha lavorato dal 1974 al 2005. “Oggi al circolo Ilva, che ne custodisce il senso e la memoria e che è a lungo stato un baluardo di difesa dell’identità di questi luoghi, si incrociano fino a quattro generazioni di napoletani, tra sport e cultura” prosegue. “Bagnoli è un luogo destinato a diventare un palcoscenico ideale per ospitare il grande sport”, conclude l’ex operaio.
Rep50: Bagnoli, tutta un'altra storia. Dalla chiusura dell'Ilva al recupero urbano
17:58Fico a Repubblica Insieme: “America’s Cup, la Regione ha finanziato le preregate di settembre”
Fico a Repubblica insieme: "Coppa America, abbiano finanziato le preregate di settembre"
17:15I saluti introduttivi di Stefania Aloia, Ottavio Ragone e del rettore Matteo Lorito
Nel suo benvenuto a una sala affollata, la vice direttrice di Repubblica Stefania Aloia ha ricordato che il 2026 è l’anno del cinquantesimo anniversario del quotidiano. “Con questo evento, che si lega anche alla pubblicazione di un volume che regaliamo sabato con il nostro quotidiano, ci avviciniamo all’America’s Cup, che può coincidere – è il nostro auspicio – con uno slancio in termini di rigenerazione urbana e ripartenza a Bagnoli. - ha sottolineato, in apertura, il capo di Repubblica Napoli, Ottavio Ragone - Noi lo racconteremo, come Repubblica, in aderenza a quanto chiedono il quartiere e la città. Non v’è dubbio che l’America’s Cup rappresenta una grande opportunità per Napoli: ecco, speriamo che Napoli alzi le vele”.
“Il mio è un saluto particolare, nel mio ultimo evento da rettore. – ha detto invece il padrone di casa, Matteo Lorito - Un orgoglio per me ospitare un evento di Repubblica. In questo luogo, non a caso, ci sono gli uffici dell’America’s Cup. Il grande evento sposerà l’università con uno spirito sinergico: per questo, prendere forma una struttura tecnologica a Bagnoli, oltre a un vero e proprio ‘hackaton’ con i nostri studenti, che non sono secondi a nessuno in quanto a fantasia, creatività e talento. E restando in tempo, quest’anno la Federico II anche varato Federica, una barca a vela sequestrata agli scafisti e diventata, grazie ai nostri studenti e al nostro finanziamento, una imbarcazione pubblica, veleggiando anche per il futuro dell’Ateneo”.