Guerra in Iran, news – Trump: “La nave attaccata a Hormuz è sciocca violazione del cessate il fuoco”
Pasdaran: “Si passa da Hormuz solo sulle nostre rotte”. Media: “Due aerei israeliani colpiscono Nabatiye, in Libano”. Trump agli agricoltori: “Un nuovo mercato è in arrivo, l’Iran”. Aiea: “Dopo la guerra necessaria verifica molto rigorosa sul nucleare”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni torna a chiarire la posizione italiana nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. In conferenza stampa ad Antibes, accanto al presidente francese Macron, rivendica la scelta del governo di non prendere parte alle operazioni militari. Mentre proseguono i negoziati tra Washington e Teheran, cresce la tensione nello Stretto di Hormuz. Il Wall Street Journal riferisce che i Pasdaran hanno attaccato una nave mercantile battente bandiera di Singapore e che l'Iran valuta l'introduzione di tariffe sul transito delle imbarcazioni. Dopo l'attacco nel Golfo dell'Oman, l'Onu ha sospeso il piano di evacuazione delle navi in attesa di verificare le condizioni di sicurezza. Intanto l’annuncio: i colloqui tra Libano e Israele continueranno anche oggi.
Il primo round dei negoziati va a Teheran
Vance: “Svolta sul nucleare, sì dell’Iran agli ispettori”
Heckman: “Troppi punti oscuri, Vance canta vittoria ma è vero il contrario”
Il reportage: Dubai in cerca di rilancio
Punti chiave- 18:49
Axios: “Oggi previsto l'annuncio di un accordo tra Israele e Libano”
- 17:59
Trump: “Il cargo colpito a Hormuz è una sciocca violazione del cessate il fuoco”
- 17:13
Sono saliti a 115 i cargo transitati dallo Stretto di Hormuz con 2500 marinai
- 13:42
Pasdaran: “Si passa da Hormuz solo sulle nostre rotte”
- 11:34
Media: “Due aerei israeliani colpiscono Nabatiye”
- 09:42
L’Iraq valuta l’uscita dall’Opec
- 07:28
Aiea: “Dopo la guerra necessaria verifica molto rigorosa su nucleare”
- 03:40
Libano: colloqui con Israele a Washington continuano anche oggi
- 19:15
Meloni: “Non abbiamo partecipato alla guerra in Iran, abbiamo rispettato gli impegni”
Axios: “Oggi previsto l'annuncio di un accordo tra Israele e Libano”
"Funzionari israeliani e libanesi mi riferiscono che per oggi è previsto l'annuncio di un accordo tra i due governi". Lo scrive su X il corrispondente di Axios da Washington, dove sono in corso i colloqui tra Israele e Libano, Barak Ravid.
17:59Trump: “Il cargo colpito a Hormuz è una sciocca violazione del cessate il fuoco”
Il presidente americano Donald Trump ha accusato l'Iran di aver "lanciato almeno quattro droni d'attacco unidirezionali contro navi in transito nello Stretto di Hormuz". "Uno dei droni ha colpito in pieno il ponte superiore di una grande costosissima nave cargo - ha scritto su Truth Social - Ci sono stati danni, ma l'imbarcazione ha potuto proseguire la navigazione. Noi abbiamo abbattuto gli altri tre droni. Si tratta, ovviamente, di una violazione sconsiderata del nostro accordo sul cessate il fuoco"
Sono saliti a 115 i cargo transitati dallo Stretto di Hormuz con 2500 marinai
E' salito a 115 navi mercantili, con a bordo 2500 marittimi circa, il totale delle petroliere e dei cargo evacuati attraverso lo stretto di Hormuz da martedì, sullo sfondo dell'allentamento delle tensioni fra Usa e Iran. Lo rende noto oggi l'agenzia internazionale Onu della navigazione, con sede a Londra
16:34Media: “Filmati di proteste anti-Hamas a Gaza”
Filmati diffusi sui social e rilanciati dai media israeliani mostrano manifestanti che protestano contro Hamas a Gaza. Un gruppo su Facebook aveva lanciato appelli a scendere in piazza il 26 giugno. Non è chiara l'ampiezza delle manifestazioni, né dove si stiano svolgendo, sottolinea Times of Israel. I filmati non sono stati trasmessi dai principali media di Gaza affiliati ad Hamas e ci sarebbero state minacce ai giornalisti da parte del gruppo militante per non dare copertura agli eventi. Si tratta della prima protesta anti-Hamas nella Striscia dall'ondata di manifestazioni della scorsa primavera-estate
15:46Emirati, autorità invitano a ignorare allarme missilistico: possibile errore
Momenti di apprensione a Dubai, dove le autorità degli Emirati Arabi Uniti hanno inviato un'allerta per un presunto missile in arrivo, salvo poi invitare la popolazione a "ignorare il precedente avviso". Il messaggio, diffuso poco dopo le 17.15 ora locale, sarebbe stato attivato per errore, anche se le autorità non hanno fornito spiegazioni sulle cause dell'incidente
15:28Al Jazeera: “La tregua di ottobre su Gaza violata da Israele 3.338 volte”
Dalla dichiarazione di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, avvenuta il 10 ottobre 2025, Israele ha violato l'accordo ben 3.338 volte al 20 giugno, con attacchi quasi quotidiani, uccidendo centinaia di persone, secondo dati dell'Ufficio stampa del governo di Gaza riportati da Al Jazeera. Dal 10 ottobre 2025 al 14 aprile 2026, l'ufficio ha affermato che Israele ha sparato contro i civili 921 volte, ha effettuato raid in aree residenziali oltre la "linea gialla" 97 volte, ha bombardato e colpito Gaza 1.109 volte e ha demolito proprietà private in 273 occasioni
15:06Media Iran: “Stabilita una linea di comunicazione diretta tra Usa e Iran a Hormuz”
Il canale televisivo in lingua inglese della Repubblica islamica, Press Tv, ha dichiarato che è stata stabilita una linea di comunicazione tra gli Stati Uniti e l'Iran nello Stretto di Hormuz con l'obiettivo di prevenire incidenti e ridurre le tensioni nello Stretto
14:44Libano, volantini Idf su Mansouri: "Pericolo, state lontani"
Un drone israeliano ha lanciato volantini sulla città di Mansouri, nel sud del Libano, vicino a Tiro. "Zona pericolosa! State alla larga! Qualsiasi avvicinamento alle forze armate israeliane vi mette in pericolo", vi si legge secondo quanto riportato dai media del Paese dei Cedri
13:42Pasdaran: “Si passa da Hormuz solo sulle nostre rotte”
La Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane è tornata a ribadire che non vi sono scorciatoie per l'attraversamento di Hormuz. "Il passaggio nello stretto è consentito solo lungo le rotte dichiarate dall'Iran", riporta l'agenzia Isna. L'Oman ha predisposto due giorni fa un corridoio lungo le sue coste, in accordo con l'Organizzazione marittima internazionale (Imo), per far passare da Hormuz le imbarcazioni da settimane in attesa
12:34Evergreen: “Nostra la nave colpita nello Stretto di Hormuz”
Si tratta della portacontainer Ever Lovely della compagnia taiwanese Evergreen Marine la nave mercantile colpita ieri nello Stretto di Hormuz mentre transitava lungo la rotta raccomandata dalla United Kingdom maritime trade operations (Ukmto). Lo riferiscono i media di Taiwan come Meihua News, citando il comunicato diffuso dalla compagnia dopo che le autorità marittime di Singapore hanno identificato l'unità come quella coinvolta nell'incidente di cui si era parlato già nelle scorse ore.
Secondo Evergreen, la nave, registrata a Singapore e gestita dalla controllata locale del gruppo, è stata colpita al largo dell'Oman da un "oggetto non identificato". La compagnia ha precisato che i 21 membri dell'equipaggio, il carico e la navigabilità della nave non hanno subito conseguenze e che l'unità ha proseguito il viaggio in sicurezza. Secondo Associated press, che cita un funzionario statunitense, la nave sarebbe stata colpita da un drone iraniano. Evergreen, tuttavia, nel proprio comunicato non attribuisce l'attacco e continua a parlare esclusivamente di un "oggetto non identificato". I media taiwanesi riferiscono inoltre che altre due navi della compagnia, la Ever Unicorn e la Ever Lotus, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz senza incidenti
Media: “Gli Usa valutano di spostare alcune basi dal Golfo, anche in Israele”
Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di spostare alcune basi militari dai Paesi del Golfo verso ovest, incluso in Israele, per ridurre la loro esposizione ai missili e ai droni iraniani. Lo riferisce il Wall Street Journal spiegando che la decisione arriva dopo gli ingenti danni causati da Teheran alla base navale in Bahrain, che il quotidiano ha rilevato attraverso immagini satellitari e provenienti dai social media. Gran parte di questi danni non è stata riconosciuta dal Pentagono. Gli Stati Uniti, sempre secondo il Wall Street Journal, potrebbero anche ridurre la propria presenza in Kuwait e Arabia Saudita
11:34Media: “Due aerei israeliani colpiscono Nabatiye”
Due raid aerei israeliani hanno colpito questa mattina i dintorni di Nabatiye, principale cittadina nell'entroterra del sud del Libano, segnando le prime incursioni condotte da caccia israeliani dall'entrata in vigore del cessate il fuoco sabato scorso.
Secondo fonti locali citati dall'agenzia nazionale libanse (Nna), gli attacchi sono avvenuti mentre nella città erano in corso processioni per le commemorazioni dell'Ashura, principale ricorrenza nel calendario religioso sciita. Nella notte, poco dopo la mezzanotte, altri due raid di caccia israeliani avevano preso di mira Beit Yahoun, nel distretto di Bint Jbeil
L'Iran contesta la dichiarazione congiunta Usa-Paesi del Golfo: “Provocazioni”
Il ministero degli Esteri iraniano ha criticato, definendola "invadente, irresponsabile e provocatoria", una dichiarazione congiunta da parte degli Stati Uniti e del Consiglio per la cooperazione del Golfo dove vengono menzionate "minacce dell'Iran" tra cui "missili balistici", "droni" e il sostegno di Teheran ai sui "proxies nella regione". Secondo quanto riferisce Mehr, il ministero degli Esteri iraniano ha respinto l'affermazione di Washington riguardo a un "impegno costante per la sicurezza degli Stati membri del Consiglio di Cooperazione del Golfo", definendola "nient'altro che retorica e distorsione della realtà", sostenendo che la presenza militare statunitense in Medio Oriente è diventata invece "un peso per le popolazioni della regione e una fonte di insicurezza e divisione". Nel comunicato, il ministero degli Esteri ha anche invitato i Paesi membri del Consiglio per la cooperazione del Golfo a riconsiderare il proprio approccio riguardo alla sicurezza alla luce del recente conflitto, ribandendo che "la sicurezza collettiva può essere raggiunta solo attraverso la cooperazione tra gli Stati della regione e senza interferenze straniere"
11:07Aoun loda l’iniziativa post-Unifil di Italia e Francia
Il presidente libanese Joseph Aoun ha accolto con favore gli sforzi di Francia e Italia per la creazione di una coalizione multinazionale che succeda alle forze Unifil, una volta terminato il mandato a fine anno. L'iniziativa, annunciata ieri dal presidente francese Emmanuel Macron e dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, è "una sincera espressione dell'impegno internazionale a sostegno della sovranità e della stabilità del Libano", ha commentato il capo dello Stato
10:30Ue: “Riprendono i flussi di petrolio ma ci vorrà tempo”
Il Gruppo di coordinamento sul petrolio della Commissione europea, riunitosi ieri, ha preso atto delle segnalazioni secondo cui i flussi commerciali stanno lentamente iniziando a riprendersi in seguito al memorandum d'intesa firmato la scorsa settimana tra gli Stati Uniti e l'Iran. Tuttavia, il gruppo ha anche osservato che ci vorrà del tempo prima che le forniture provenienti dalla regione raggiungano l'Europa. Il gruppo ha riunito ieri l'esecutivo europeo con i Paesi Ue per discutere la situazione della sicurezza dell'approvvigionamento petrolifero nell'Ue alla luce delle recenti notizie sui negoziati in corso in Medio Oriente. "Nel complesso, il mercato dei prodotti petroliferi ha dimostrato profondità e resilienza, con l'azione collettiva dell'Iea che ha contribuito a fornire un'ulteriore fonte di approvvigionamento per l'Ue", si legge in una nota. "Il mercato del carburante per aviazione è riuscito a limitare l'impatto della chiusura dello Stretto di Hormuz sostituendo in parte i volumi mancanti dal Medio Oriente con importazioni provenienti da altre fonti e con un aumento della produzione di carburante per aviazione nell'Ue". Per quanto riguarda il petrolio greggio, il gruppo ha rilevato che la situazione è al momento stabile, in gran parte grazie all'utilizzo delle scorte globali negli ultimi mesi
09:42L’Iraq valuta l’uscita dall’Opec
Le autorità irachene stanno valutando la possibilità che il Paese si ritiri dall'Opec qualora il gruppo respingesse la proposta di Bagdad di aumentare la propria quota di produzione petrolifera. Lo riporta dall'agenzia Shafaq News, che cita fonti interne al governo iracheno. La notizia è stata ripresa anche dall'agenzia di stampa Tass. L'idea di ritirarsi dall'Opec rientra in un piano più ampio dell'Iraq volto a incrementare le esportazioni di petrolio e a compensare le perdite subite a causa del conflitto tra Stati Uniti e Iran, secondo quanto riferito dalle fonti. Il governo iracheno sta valutando le potenziali conseguenze del superamento del limite di produzione petrolifera fissato dall'Opec, hanno osservato le fonti. "Qualsiasi decisione di aumentare la produzione petrolifera o di ritirarsi dall'Opec" sarà, con ogni probabilità, presa dopo la visita prevista del primo ministro iracheno Ali al-Zaidi a Washington a metà luglio, secondo le fonti. L'Iraq è il secondo produttore di petrolio dell'Opec. Le vendite di petrolio rappresentano circa il 90% delle entrate dello Stato. Baghdad esporta la maggior parte di questa risorsa energetica via mare, con circa il 95% che transita attraverso lo Stretto di Hormuz, che è stato chiuso durante la guerra condotta dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran.
09:04Trump: “Lo Stretto di Hormuz rimane aperto”
Il presidente Usa Donald Trump ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto e ha poi sostenuto che Washington sta negoziando con l'Iran da una posizione di forza. "Li abbiamo messi fuori combattimento e ora stiamo negoziando da una posizione di pura forza", ha detto il tycoon durante un incontro con gli agricoltori nel Rose Garden della Casa Bianca, secondo quanto riporta Fox News. Teheran "vuole davvero fare un accordo con noi", ha proseguito insistendo sul fatto che all'Iran non sarà permesso di avere un'arma nucleare.
07:28Aiea: “Dopo la guerra necessaria verifica molto rigorosa su nucleare”
Il capo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) Rafael Grossi ha dichiarato durante una conferenza stampa in Giappone che dopo la guerra in Iran sarà necessario un sistema di verifica "estremamente rigoroso" per garantire che il paese non sviluppi armi nucleari. "Credo che l'obiettivo dell'accordo tra Usa ed Iran sia quello di garantire che in Iran non ci sarà alcun sviluppo di armi nucleari - ha aggiunto -. Il governo iraniano ha affermato che questa non è la sua intenzione, ma ovviamente le intenzioni non bastano".
Libano: colloqui con Israele a Washington continuano anche oggi
I colloqui tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e che avrebbero dovuto concludersi giovedì, proseguiranno per un altro giorno. Lo ha dichiarato il Dipartimento di Stato americano, precisando che questo quinto ciclo di discussioni, iniziato questa settimana, riprenderà venerdì mattina. "I colloqui tra Israele e Libano proseguono mentre noi continuiamo a fungere da mediatori", ha affermato il Dipartimento in un comunicato. Questi colloqui si svolgono nel contesto di una fragile tregua tra Israele e Hezbollah, una conseguenza della guerra in Medio Oriente che Stati Uniti e Iran stanno cercando di portare a una conclusione definitiva attraverso i negoziati.
01:20Trump agli agricoltori Usa: “Un nuovo mercato è in arrivo, l'Iran”
"Abbiamo un nuovo mercato in arrivo: l'Iran!". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, intervenendo a un cena per gli agricoltori Usa nel Giardino delle rose della Casa Bianca. Il riferimento di Trump è al fatto che i fondi che saranno scongelati per Teheran potranno essere usati solo per acquistare prodotti americani: in particolare per l'acquisto di mais, grano, soia e altri prodotti.
21:20Onu: “Sospeso il piano di evacuazione di Hormuz dopo l’attacco nel golfo di Oman”
Il piano per l'evacuazione delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è stato temporaneamente sospeso dopo l'attacco avvenuto oggi nel Golfo dell'Oman contro un'imbarcazione che aveva appena attraversato il corridoio marittimo. Lo ha annunciato l'Organizzazione marittima internazionale (Omi). In una nota, il segretario generale dell'agenzia Onu, Arsenio Dominguez, ha spiegato di aver deciso di interrompere temporaneamente l'attuazione del piano "per verificare che siano ancora garantite le necessarie condizioni di sicurezza, sia per le navi inserite nel programma di evacuazione sia per tutte le imbarcazioni che operano nella regione"
20:21Wsj: “Teheran punta a generare miliardi di dollari dalle tariffe di Hormuz”
L'Iran sta valutando un sistema per generare miliardi di dollari imponendo tariffe alle navi che attraversano lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti iraniane, secondo cui il piano prevede la riscossione di pagamenti per servizi di sicurezza, protezione e tutela ambientale lungo uno dei principali check-point energetici mondiali, attraverso il quale transita circa un quinto del petrolio globale. Teheran stima che il meccanismo potrebbe produrre fino a 40 miliardi di dollari l'anno e punta a coinvolgere anche i Paesi del Golfo nella gestione e nella distribuzione dei proventi. La proposta, tuttavia, incontrerebbe la ferma opposizione di Stati Uniti, Oman e altri Paesi della regione, che ribadiscono come le rotte marittime internazionali debbano restare libere da pedaggi o tasse di transito.
19:15Meloni: “Non abbiamo partecipato alla guerra in Iran, abbiamo rispettato gli impegni”
In merito all'Iran "vale quello che ha già detto il ministro Crosetto. Noi non abbiamo partecipato al conflitto in Iran. Del resto, se avessimo partecipato non si spiegherebbe questa delusione che viene reiterata da parte del presidente americano molto spesso". Così la premier, Giorgia Meloni, nella conferenza stampa con il presidente francese Emmanuel Macron, ad Antibes, in Francia. "Noi abbiamo rispettato i nostri impegni, chiaramente, cedendo le basi per attività che non erano cinetiche, ma che erano di natura logistica e tecnica - ha spiegato - quando si sono prospettate delle richieste che esulavano da quel perimetro, noi non abbiamo concesso l'utilizzo, l'autorizzazione, Quindi il Governo ha fatto esclusivamente quello che ha dichiarato in Parlamento"