Terremoto in Venezuela, oltre 42mila dispersi: un italo-venezuelano tra i 188 morti
Più di mille i feriti dopo la doppia scossa. Numerose le segnalazioni di italiani che non rispondono nelle aree colpite
È in continuo aggiornamento il bilancio del devastante doppio terremoto che ha colpito il Venezuela con due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 avvenute nella notte tra mercoledì e giovedì, a quaranta secondi di distanza l’una dall’altra. La presidente ad interim Delcy Rodríguez parla di almeno 188 morti e oltre mille feriti, mentre le operazioni di soccorso proseguono tra edifici crollati e reti di comunicazione fuori uso. La Farnesina ha confermato il decesso di un cittadino italo-venezuelano a La Guaira e sta verificando numerose segnalazioni di italiani che risultano ancora irreperibili nelle zone colpite.
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Venezuela: presidente Rodriguez visita epicentro sisma La Guaira
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Oltre 42mila le persone come disperse in Venezuela
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Morto un cittadino italo-venezuelano
Rodríguez conferma l'arrivo di soccorritori internazionali
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha confermato l'arrivo di squadre internazionali di soccorso per rafforzare le operazioni di ricerca dei superstiti. Ha poi ricordato che l'obiettivo resta quello di "recuperare il maggior numero possibile di persone vive" dalle macerie degli edifici crollati.
Rodríguez ha reso noto che il governo ha richiesto assistenza internazionale e che i primi soccorritori provenienti dalla Repubblica Dominicana sono attesi nelle prossime ore, seguiti da squadre di altri Paesi.
01:52Gli Stati Uniti revocano sanzioni per consentire aiuti post sisma
Gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni al Venezuela per consentire i soccorsi nelle zone terremotate. In particolare Washington ha autorizzato transazioni verso il Paese, vietate dalle sanzioni, a condizione che siano legate alle "operazioni di soccorso". Il Dipartimento del Tesoro Usa ha emesso un’ordinanza che consente tali operazioni fino al prossimo 23 ottobre 2026. Dall'arresto dell'ex presidente Nicolàs Maduro, lo scorso gennaio, gli Stati Uniti hanno rilasciato poche autorizzazioni e licenze relative allo sfruttamento e alla commercializzazione del petrolio, in collaborazione con la presidente ad interim Delcy Rodrìguez, il che rappresenta un allentamento del regime sanzionatorio.
Trump: “Pronti ad aiutare i nostri nuovi amici”
Dopo i due terremoti che hanno colpito il Paese, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso aiuti. "Gli Stati Uniti sono pronti, disponibili e pienamente in grado di aiutare! Ho dato istruzioni a tutte le agenzie del nostro governo di prepararsi ad agire rapidamente. Saremo al fianco dei nostri nuovi e grandi amici", ha scritto sul social Truth.
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01:30Venezuela, neonato estratto vivo dalle macerie di un edificio a La Guaira
Un neonato è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira, una delle aree più colpite dal devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Il salvataggio rappresenta uno dei primi segnali di speranza dall'inizio dell'emergenza. Secondo le prime ricostruzioni, a trovare il piccolo sarebbero state alcune persone riuscite a mettersi in salvo dal palazzo collassato, che lo avrebbero recuperato poco prima dell'arrivo delle squadre specializzate. Il video del salvataggio, della durata di poco meno di trenta secondi, è diventato rapidamente virale sui social media, suscitando commozione e migliaia di messaggi di solidarietà da tutto il mondo.
00:55Venezuela: presidente Rodriguez visita epicentro sisma La Guaira
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodrìguez, ha visitato La Guaira, uno Stato vicino a Caracas, tra i più colpiti dalle scosse di terremoto. Dalla parrocchia di Macuto si è rivolta alla nazione insieme al ministro dell'Interno, Diosdado Cabello, e al presidente del Parlamento, Jorge Rodrìguez, secondo le immagini trasmesse dall'emittente statale Venezolana de Televisiòn (VTV). "Speriamo di riuscire a salvare il maggior numero possibile di persone. Abbiamo richiesto aiuti internazionali; i primi soccorritori provenienti dalla Repubblica Dominicana stanno per atterrare e nei prossimi giorni ne arriveranno altri dal resto dei paesi", ha dichiarato Rodriguez. A La Guaira si trova l'aeroporto di Maiquetìa, che serve Caracas e rimane temporaneamente non operativo a causa dei danni provocati dai terremoti.
(afp) 00:35Onu: devastazione terrificante nelle zone terremotate
“Una devastazione davvero terrificante”: così il vice segretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, Tom Fletcher, ha descritto la situazione nelle zone colpite dai terremoti in Venezuela. Il sisma di magnitudo 7,5 e quello di 7,2 che hanno scosso il Paese e hanno causato, per ora, secondo i dati ufficiali, circa 188 morti, 1.520 feriti e migliaia di sfollati. L'Onu coordina il dispiegamento di almeno 12 squadre internazionali di ricerca e soccorso.
22:05Oltre 42mila le persone come disperse in Venezuela
Oltre 42mila persone sono state segnalate come disperse a seguito del doppio violento terremoto che ha colpito il Venezuela. Lo segnala la piattaforma online, Desaparecidos terremoto Venezuela, lanciata per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie. Le persone denunciate come disperse sono ad ora 42.467.
21:30Unità di crisi: “Molte segnalazioni di italiani che non rispondono in Venezuela”
"In Venezuela c'è una grande comunità italiana, oltre 140.000 persone. E solo a Caracas sono oltre 65.000. La Guaira, una delle aree di Caracas, è stata tra le più colpite. È proprio lì che stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono". Lo ha detto il capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, al Tg2 Post. A una domanda su notizie di italiani dispersi, Minasi ha detto che "abbiamo segnalazioni su diversi italiani su cui si chiedono delle verifiche. E lavoriamo incessantemente con il consolato generale a Caracas, con l'ambasciata per fare delle verifiche sul posto”.
20:55Morto un cittadino italo-venezuelano
Il ministero degli Esteri ha avuto conferma del decesso di un cittadino italo-venezuelano, nato a Caracas nel 1970, con parenti in Italia. Lo riferiscono fonti della Farnesina. Il connazionale è stato coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira, a 30 chilometri da Caracas, una delle zone più colpite dal terremoto.