Guerra in Iran, le news. Teheran: “Italia e tutti Paesi europei spieghino complicità nella guerra”
Trump contro gli alleati europei: “Deluso da Italia, Uk, Germania e Francia. Ci hanno mollato”. Il presidente Usa conferma la partecipazione al vertice dell'Alleanza solo "per rispetto di Erdogan". Sullo sfondo restano le tensioni in Medio Oriente e il ruolo degli Stati Uniti
Donald Trump torna ad alzare i toni nei confronti degli alleati europei della Nato. Ricevendo nello Studio Ovale il segretario generale dell'Alleanza, Mark Rutte, il presidente americano ha ribadito la sua delusione per il comportamento di Italia, Gran Bretagna, Germania e Francia, accusandole di aver “mollato” gli Stati Uniti. Trump ha poi spiegato che parteciperà al prossimo vertice della Nato soltanto "per rispetto" del presidente turco Erdogan, lasciando intendere che altrimenti avrebbe disertato l'appuntamento.
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Idf: “Ucciso a Gaza il comandante del centro produzione armi della Jihad Islamica”
"Martedì, in un attacco mirato nell'area di Khan Younis, l'Idf ha eliminato il terrorista Adam Muhammad Ibrahim Abu Hadid, comandante del centro di produzione di armi dell'organizzazione terroristica Jihad Islamica". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota, aggiungendo che "Abu Hadid era coinvolto in diverse fasi del processo produttivo e supervisionava le infrastrutture utilizzate per la fabbricazione di ulteriori armi destinate ad attaccare le truppe e i civili israeliani".
10:36Rubio: “Con pedaggi a Hormuz sarà caos totale nel mondo”
Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha ribadito il rifiuto di Washington all'introduzione di pedaggi nello stretto di Hormuz, affermando che una simile misura potrebbe generare un "caos totale". "Se accettassimo che si possa far pagare l'utilizzo di una via navigabile internazionale perchè si trova vicino allo spazio territoriale di un Paese, questo si diffonderebbe nel mondo come un'epidemia", ha avvertito Rubio durante una riunione con i ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo a Manama, in Bahrein.
10:33Maersk riprende il transito attraverso Stretto Hormuz
La compagnia di navigazione danese Maersk ha ripreso il transito delle proprie navi attraverso lo stretto di Hormuz dopo la firma del memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran. La decisione è arrivata dopo che due cargo della compagnia hanno attraversato l'area nelle ultime ore senza incidenti. "La decisione di avviare il transito attraverso lo stretto di Hormuz è stata presa sulla base di valutazioni di sicurezza dettagliate e delle raccomandazioni dei partner responsabili della sicurezza nella regione", ha spiegato la società in una nota. La Maersk Baltimore e un'altra nave noleggiata dalla compagnia hanno attraversato lo stretto tra la tarda serata di ieri e le prime ore di oggi. "Siamo lieti di confermare che entrambi i viaggi sono stati completati con successo senza alcun problema", ha aggiunto la compagnia. Maersk mantiene attualmente tre navi cargo nella regione e ha annunciato che tenterà "più avanti" ulteriori transiti attraverso Hormuz. La scorsa settimana il gruppo aveva dichiarato che non avrebbe ripreso la navigazione nello stretto finché non fossero state garantite condizioni di sicurezza adeguate. Secondo la piattaforma di monitoraggio marittimo Kpler, il traffico attraverso Hormuz sta gradualmente tornando a crescere, con circa 31 navi al giorno che transitano attualmente nell'area. Prima dello scoppio del conflitto armato del 28 febbraio, il passaggio registrava mediamente tra 100 e 120 imbarcazioni al giorno.
10:14Iran: “Provvedimenti contro il transito da Hormuz non autorizzato”
La Marina delle Guardie della rivoluzione islamica iraniana ha messo in guardia rispetto al passaggio su rotte non autorizzate dall'Iran attraverso lo Stretto di Hormuz, affermando che "saranno presi provvedimenti" contro le navi che non osservano questa condizione. "Il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz è possibile solo attraverso le rotte designate dall'Iran, e verranno presi provvedimenti contro le navi che non si conformano", si legge in un comunicato della marina dei pasdaran, come riferisce l'agenzia Isna. "Poche ore fa, senza alcun preavviso o coordinamento con l'Iran, alcune autorità hanno annunciato una nuova rotta per il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz. Questa rotta è inaccettabile e assolutamente pericolosa", hanno dichiarato le Guardie della rivoluzione, senza aggiungere ulteriori dettagli.
10:09Rubio: “Usa vogliono accordo ma non a qualunque prezzo”
Gli Stati Uniti "vogliono un accordo con l'Iran ma non a qualcuno prezzo". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, oggi in Bahrein per incontrare i ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo.
10:04Rubio: “Nessuna intesa con Teheran a danno dei Paesi del Golfo”
Gli Stati Uniti non accetteranno alcun accordo con l'Iran che possa danneggiare gli interessi dei Paesi del Golfo. Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, all'incontro con i ministri degli Esteri dei Paesi del Golfo. "Vogliamo confermare che qualsiasi decisione presa nei colloqui con l'Iran garantirà gli interessi dei nostri alleati nella regione", ha dichiarato Rubio, sottolineando che Washington "non accetterà un accordo con l'Iran che sia in contrasto con gli interessi degli Stati del Golfo". Il capo della diplomazia americana ha inoltre ribadito la volontà degli Stati Uniti di mantenere "la partnership e l'alleanza con i Paesi del Golfo" e si è detto fiducioso che i negoziati tra Libano e Israele possano produrre "risultati positivi".
08:45Teheran: “Italia e Romania spieghino complicità nella guerra”
"L'Italia e la Romania sono esplicitamente nominate dal segretario generale della Nato come partecipanti all'aggressione contro l'Iran. Essi, insieme a tutti gli altri Paesi europei che hanno sostenuto l'aggressione americano-israeliana contro l'Iran, devono spiegare ai propri cittadini e al mondo perché hanno scelto di colludere in questo palese atto di aggressione e nella commissione di atrocità di massa contro le popolazioni iraniane a Minab, Lamerd, Teheran, Isfahan, Sanandaj, Hamadan, Tabriz, Shiraz, Bandar Abbas". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqei, commentando l'intervista di ieri di Mark Rutte a Fox News. "Si tratta di una chiara e schiacciante ammissione della complicità attiva della Nato in una guerra di aggressione illegale contro uno Stato membro sovrano delle Nazioni Unite: una flagrante violazione delle norme imperative del diritto internazionale e dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite. L'Organizzazione e i suoi singoli Stati membri che hanno partecipato a tale processo decisionale devono essere ritenuti responsabili di tutte le conseguenze", afferma ancora il portavoce.
08:34Pasdaran: “Provvedimenti per navi che non rispetteranno a Hormuz le rotte designate”
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane afferma che il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz è possibile solo attraverso le rotte designate dall'Iran, e che una nuova rotta annunciata senza coordinamento con l'Iran è inaccettabile e rappresenta un rischio per la sicurezza. I Pasdaran affermano che adotteranno provvedimenti contro le imbarcazioni che non rispetteranno i requisiti. "Senza informare o coordinarsi con la Repubblica islamica dell'Iran, alcune autorità hanno annunciato una nuova rotta per le navi nello Stretto di Hormuz, il che è inaccettabile e assolutamente pericoloso", si legge nella dichiarazione dei Pasdaran. "Vi avvertiamo di evitare rigorosamente qualsiasi traffico al di fuori delle rotte annunciate", si legge nel comunicato, che aggiunge che "le imbarcazioni che non rispetteranno le regole saranno sanzionate".
Trump: “L’Iran non avrà mai l'arma nucleare”
"Abbiamo firmato un accordo che ha ottenuto ciò che nessun presidente aveva fatto prima: l'Iran non avrà mai l'arma nucleare". Lo ha detto Donald Trump a Washington. "Il Medio Oriente è ora più sicuro", ha aggiunto il presidente americano.
00:50Libano: Onu, famiglie rientrano a casa ma c'è il rischio mine
In Libano l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari ha dichiarato che sempre più famiglie stanno tornando nelle proprie comunità o stanno cercando di farlo nel sud del Libano. "Tuttavia, i rischi per la sicurezza restano una grave preoccupazione, in particolare a causa della presenza diffusa di ordigni inesplosi e di altri residuati bellici esplosivi", ha spiegato il portavoce dell'Onu, Farhan Haq. Le autorità locali di diversi villaggi del distretto di Tiro, nel governatorato del Sud, hanno emesso avvertimenti dopo segnalazioni sulla presenza di ordigni inesplosi.