Guerra in Iran, news – Teheran: “Non permetteremo agli ispettori Aiea di visitare i siti nucleari”
La Repubblica

Guerra in Iran, news – Teheran: “Non permetteremo agli ispettori Aiea di visitare i siti nucleari”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Martedì 23 giugno 2026
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Ghalibaf: “Hormuz sarà gestito da noi”. Media: “Accordo Iran-Usa, sbloccati 12 miliardi di fondi congelati”. Colloqui di pace, istituiti gruppi di lavoro su nucleare e sanzioni

Il presidente Usa: “L’Iran accetterà ispezioni sul nucleare”. Ma Teheran smentisce: “Nessun nuovo impegno”. Vance lascia la Svizzera dopo il primo round dei colloqui di pace: “Gettate le basi per un buon accordo”. Gli Stati Uniti sospendono le sanzioni sul petrolio iraniano fino al 21 agosto. Nella serata di lunedì il nuovo attacco di Trump all’Italia: “Si è comportata molto male”.

Punti chiave 10:50

Ambasciatore Teheran: “Hormuz è completamente aperto”

Lo Stretto di Hormuz è "completamente aperto alle navi commerciali", in conformità con l'accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti. Ad assicurarlo è stato l'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahrain. Le imbarcazioni, ha assicurato, non devono pagare per utilizzare questa rotta marittima, almeno per sessanta giorni. Quello che accadrà dopo dipenderà dall'esito dei negoziati, ha chiarito

10:21

Baghaei: “Durante la guerra Europa irresponsabile emarginata”

L'Europa si è comportata in modo irresponsabile durante le guerre tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, condannando la posizione delle potenze europee durante i recenti attacchi di Stati Uniti e Israele contro il suo Paese. Durante una conferenza stampa a Teheran, Baghaei ha affermato che "gli europei sono stati emarginati" a causa delle politiche che hanno seguito negli ultimi anni. "Durante le due guerre imposte alla Repubblica Islamica dell'Iran, hanno adottato posizioni inappropriate e il mondo ha assistito a questo comportamento", ha sottolineato. "Questo comportamento irresponsabile non aumenterà certamente la credibilità e il prestigio delle parti europee", ha sentenziato Baghaei

10:17

Baghaei: “Su Israele-Libano accordi definitivi a breve”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che tra Israele e Libano "si raggiungeranno gli accordi definitivi nei prossimi giorni". In conferenza stampa a Teheran, Baghaei ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno l'obbligo di costringere Israele a cessare gli attacchi contro il Libano meridionale. "Abbiamo tutti assistito ai continui attacchi dell'entità sionista contro il Libano", ha sottolineato il portavoce iraniano. "L'obbligo di porre fine alla guerra in Libano è parte integrante degli accordi precedenti e attuali. L'impegno degli Stati Uniti è chiaro e non vi è alcuna giustificazione per il proseguimento degli attacchi sionisti contro il Libano", ha assicurato Baghaei. Infine ha definito la guerra tra Israele e Hezbollah una "questione molto complessa", prospettando che "si raggiungeranno gli accordi definitivi nei prossimi giorni"

10:01

Iran: “Non permetteremo agli ispettori Aiea di visitare i siti nucleari”

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che "Teheran non ha intenzione di consentire agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) di visitare i siti nucleari bombardati durante la guerra". La dichiarazione di Baghaei contraddice le affermazioni del vicepresidente statunitense JD Vance, il quale aveva affermato che i negoziati in Svizzera avevano portato a un accordo per consentire all'Aiea di visitare i siti iraniani

10:00

Baghaei: “Risposta con dignità alla guerra Usa-Israele”

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che la risposta del Paese alla guerra con Stati Uniti e Israele "è una storia di fermezza umana nella difesa, nella dignità e nell'orgoglio". Lo ha affermato durante una conferenza stampa in corso a Teheran

09:47

Iran: “Le interazioni con l’Aiea sono soggette alle leggi vigenti”

L'Iran ha affermato che qualsiasi interazione con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) è soggetta alle "normative vigenti". Una precisione giunta da Teheran anche se finora non c'è stata alcuna dichiarazione diretta da parte dei vertici iraniani in merito alla possibilità che agli ispettori dell'Aiea venga consentito di rientrare nel Paese. Tuttavia, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato che l'Iran non ha preso alcun impegno riguardo al suo programma nucleare durante i colloqui in Svizzera. Ha sottolineato che qualsiasi interazione con l'Aiea avverrebbe nel rispetto delle normative vigenti, stabilite dal Parlamento iraniano e dal Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale. Sulla base di queste affermazioni, risulta che l'Iran non nega la possibilità di future ispezioni, che prima o poi si verificheranno. Tuttavia, commentano i media locali, alcune delle questioni da affrontare riguarderanno la regolamentazione di tali ispezioni, l'approvazione da parte del Parlamento o del Consiglio e le modalità di accesso ad alcuni dei siti bombardati. Per lo svolgimento delle ispezioni dell'Aiea ci saranno quindi molte sfide, non solo dal punto di vista legale, ma anche logistico e operativo

08:34

Pezeshkian: “Israele non abbia più il diritto di bombardare Libano e Palestina”

"Dobbiamo tutti impegnarci affinché il Libano sia incluso nel processo di pace tra Iran e Stati Uniti e che Israele non abbia più il diritto di bombardare il Libano e la Palestina". Lo ha dichiarato il presidente Masoud Pezeshkian in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan ieri sera. Secondo l'agenzia iraniana Irna, Erdogan, da parte sua, ha elogiato il saggio approccio dell'Iran nei confronti degli attacchi israeliani in Libano durante i colloqui Iran-Usa e ha espresso la speranza che l'Iran continui su questa strada "contro coloro che si oppongono ai colloqui". "L'inclusione del Libano in questo accordo ha avuto un risultato molto positivo", ha aggiunto

08:31

Media: “Accordo Iran-Usa, sbloccati 12 miliardi di fondi congelati”

Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per lo sblocco di 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati. La notizia è riportata da Al-Jazeera e da altri media della regione. I fondi sarebbero suddivisi in due tranche da 6 miliardi

08:20

Ghalibaf: “I colloqui in Svizzera hanno evitato altro sangue musulmano in Libano”

"In una delle buone trasmissioni della Tv di Stato ho visto che dicevano: 'Magari chiudessero l'aeroporto di Mehrabad così la delegazione negoziante non andrebbe in Svizzerà. A quei cari signori dico: se non fossimo andati in Svizzera, ogni momento più sangue sarebbe stato versato dai musulmani e sciiti del Libano". Così il capo negoziatore iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf su X

08:18

Gharibabadi conferma: “Dagli Usa sblocco immediato di 12 miliardi”

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno accettato di sbloccare "immediatamente" 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati, a seguito della conclusione dei negoziati tecnici tenutisi in Svizzera. "E' stato concordato che gli accordi firmati relativi allo sblocco dei 12 miliardi di dollari di fondi congelati entreranno in vigore immediatamente", ha dichiarato Gharibabadi, che ha guidato la squadra negoziale tecnica iraniana, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. Il viceministro degli Esteri lo ha annunciato dopo aver affermato che i negoziati tecnici sono conclusi. Gharibabadi ha riferito, inoltre, che la fase successiva coinvolgerà un comitato di alto livello, senza specificare una data, oltre alla costituzione di quattro Commissioni tematiche di natura tecnica. Queste dichiarazioni contrastano con quanto affermato ieri dal vicepresidente statunitense J.D. Vance, il quale ha dichiarato che i fondi congelati all'Iran non saranno sbloccati a meno che non si registrino progressi nei negoziati in corso in Svizzera tra i due Paesi per porre fine alla guerra iniziata il 28 febbraio. "I fondi non saranno sbloccati a meno che non si continuino a registrare progressi, che saranno senza dubbio un aspetto chiave dei negoziati nei prossimi giorni", aveva spiegato il vicepresidente alla stampa prima di imbarcarsi sul volo di ritorno a Washington dalla Svizzera, dopo i colloqui quadrilaterali di domenica. Nel frattempo, il governatore della Banca Centrale dell'Iran, Abdolnaser Hemmati, ha dichiarato all'agenzia di stampa Tasnim che la prima tranche di 6 miliardi di dollari sarà utilizzata in parte per l'acquisto di "beni essenziali e medicinali". "Se il prezzo e la qualità dei prodotti statunitensi sono più adatti di quelli di altri Paesi, non abbiamo alcun impedimento ad acquistarli", ha sottolineato Hemmati, chiarendo che non vi è alcun obbligo di acquistare input agricoli dagli Stati Uniti. Il secondo stanziamento, pari ad altri 6 miliardi di dollari, non è limitato all'acquisto di beni essenziali, ha sottolineato il governatore

06:56

Iran, istituiti gruppi di lavoro su nucleare e su sanzioni

L'Iran ha annunciato l'istituzione di gruppi di lavoro sul nucleare e sulle sanzioni nell'ambito dei negoziati con gli Stati Uniti. Inoltre ha comunicato la conclusione dei colloqui tecnici in Svizzera.

03:35

Ghalibaf: “Lo Stretto di Hormuz sarà gestito dall'Iran”

"Tutti devono sapere che la gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà mai più a essere quella di prima della guerra. Naturalmente le norme internazionali saranno rispettate, ma sarà l'Iran a gestire lo Stretto di Hormuz". Lo ha detto - secondo quanto riportano i media statali iraniani - il capo negoziatore di Teheran, Mohammed Bagher Ghalibaf.

00:45

Libano: Onu, primo giorno senza scontri tra Israele e Hezbollah

Nel Libano meridionale per la prima volta dalla ripresa delle ostilità (2 marzo) i caschi blu dell'Onu non hanno rilevato scontri tra Israele e Hezbollah. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, incontrando i giornalisti. "Accogliamo con favore questa riduzione delle ostilità e auspichiamo vivamente che questa tendenza continui, nell'interesse delle popolazioni coinvolte", ha aggiunto.

00:37

Libano: Onu, accogliamo il monitoraggio Usa sul cessate il fuoco

L'Onu ha detto di essere "pronta a sostenere qualsiasi iniziativa che possa garantire calma al popolo del Libano e di Israele e consentire loro di tornare alla normalità delle loro vite". Lo ha detto il portavoce, Stephane Dujarric, commentando l'annuncio di Libano e Usa sulla creazione di un nuovo meccanismo di monitoraggio del cessate il fuoco nella zona sud libanese.

22:41

Trump attacca ancora l’Italia: “Si è comportata molto male”

Donald Trump ha ribadito le accuse all'Italia e agli altri alleati della Nato. "L'Italia si è comportata molto male", ha detto il presidente nello Studio Ovale. E poi rivolto agli alleati ha detto: "Non ci sono stati per noi e noi abbiamo speso miliardi di dollari per loro". Trump ha poi menzionato altri due Paesi della Nato che "si sono comportati male" rispetto alla guerra contro l'Iran: Germania e Gran Bretagna. "Anche la Germania si è comportata molto male. E Starmer", ha aggiunto.

22:35

Trump: “Finchè l'Iran ci rispetterà non ci saranno problemi”

"Finché ci rispetteranno non ci saranno problemi, abbiamo il pieno controllo sullo Stretto" di Hormuz. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump.

22:25

Ghalibaf: “A Lucerna accordo per sbloccare 12 miliardi di fondi”

Il capo negoziatore iraniano, Mohamed Bagher Ghalibaf, ha affermato che "ieri in Svizzera è stato raggiunto l'accordo per sbloccare 12 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati". Lo ha dichiarato intervenendo a Muscat.

22:22

Trump: “Situazione Stretto Hormuz sta andando molto bene”

"Stiamo andando molto bene per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz. Ieri abbiamo ricevuto più petrolio di quanto ne sia mai passato attraverso lo Stretto". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando dalla Casa Bianca. "Lo Stretto è completamente aperto, lo sapete, e stiamo negoziando, vedremo come andrà a finire, ma abbiamo due cose: abbiamo uno Stretto aperto e abbiamo un Paese che non avrà mai un'arma nucleare", ha aggiunto.

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