Guerra in Iran, le news di oggi. Teheran: “A Hormuz nei prossimi 60 giorni orari prestabili ma nessun pedaggio”
La Repubblica

Guerra in Iran, le news di oggi. Teheran: “A Hormuz nei prossimi 60 giorni orari prestabili ma nessun pedaggio”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Giovedì 18 giugno 2026
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I pasdaran chiariscono come intendono gestire il traffico marittimo nello Stretto. Witkoff assicura che gli ispettori Aiea visiteranno i siti nucleari

L’accordo di pace è siglato e non ci sarà nessun incontro in Svizzera oggi tra le delegazioni di Stati Uniti e Teheran. Khamenei ha detto di aver accettato di fronte a un Trump “disperato”. Tra i punti caldi del memorandum per il Medio Oriente il nucleare e lo Stretto di Hormuz: sul primo Witkoff ha garantito che gli ispettori Aiea avranno accesso ai siti nucleari, mentre per il traffico marittimo Teheran ha spiegato che passare da Hormuz non costerà nulla per i prossimi sessanta giorni, ma che si potrà farlo a orari prestabiliti.

01:22

Trump: “Non ci sono limiti al mio potere”

Trump ha ammesso ad Axios di aver negoziato l'accordo con l'Iran per evitare che il conflitto degenerasse in una depressione economica globale. Ciononostante, ha negato di essere stato in qualche modo ridimensionato da quell'esperienza. "Non ci sono limiti al mio potere", ha sottolineato. "non ho imparato nessuna lezione", ha aggiunto.

01:20

Trump: “L’accordo con l’Iran è una loro resa incondizionata”

Donald Trump ha insistito nel sostenere che gli stati Uniti hanno sconfitto l'Iran "in modo totale", e che il memorandum d'intesa "probabilmente equivale a una resa incondizionata". In un'intervista ad Axios il presidente ha rivendicato il blocco navale imposto dagli Usa. "Chi altro avrebbe potuto attuare un blocco simile? Io ho effettuato un blocco navale in cui nessuna nave è riuscita a passare".

01:19

Trump: “Dobbiamo mantenere Netanyahu sano di mente”

"Con Bibi è tutto normale, ma lo dobbiamo mantenere sano di mente". Lo ha detto Donald Trump, in un'intervista ad Axios, in riferimento al premier israeliano Benjamin Netanyahu.

01:01

L’Onu: “Dignità per Gaza”

Il sottosegretario generale per gli Affari umanitari e coordinatore dei soccorsi d'emergenza dell'Onu, Tom Fletcher, ha affermato che la popolazione di Gaza merita di recuperare la sua "dignità" e non solo di sopravvivere. Ha poi criticato Israele per gli ostacoli posti all'arrivo degli aiuti umanitari. Fletcher ha spiegato anche che, se dalla tregua di ottobre nell'enclave palestinese entrano in media un centinaio di forniture umanitarie al giorno, "questi fragili miglioramenti sono solo una frazione di ciò di cui i palestinesi hanno bisogno e che possiamo offrire, e di ciò che richiede il diritto umanitario internazionale. Non possiamo permettere che i bambini, pur se risparmiati dai bombardamenti quotidiani, siano morsi dai topi, restino affamati, senza casa e fuori da scuola", ha affermato il capo dell'Ocha, "non basta far tacere l armi, dobbiamo ripristinare la dignità". Di qui l'appello a Israele perché lasci entrare senza restrizioni beni cruciali come carburante e attrezzature mediche.

00:04

Witkoff: “L'Iran inviterà gli ispettori dell'Aiea”

L'Iran inviterà l'Agenzia nucleare delle Nazioni Unite (Aiea) a ispezionare i suoi siti nucleari e a avviare le attività di identificazione e scavo dei depositi di materiale arricchito. Lo ha detto l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, al Congresso durante un briefing a porte chiuse. Witkoff ha detto ai leader del Congresso e ai membri delle commissioni che si occupano di sicurezza nazionale che il memorandum d'intesa stipulato tra gli Stati Uniti e l'Iran non includeva accordi collaterali, ma è stata redatta una lettera tra Teheran e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica per estendere l'invito.

00:01

Iran: “Orari prestabiliti per navigare nello Stretto di Hormuz”

Il Consiglio di Sicurezza nazionale iraniano ha commentato il memorandum d'intesa firmato con gli Stati Uniti e la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che "a causa delle condizioni particolari e della presenza di rischi per la sicurezza lungo la rotta, nonché della necessità di garantire una navigazione sicura e prevenire incidenti marittimi, è necessario che le navi transitino attraverso la rotta in orari prestabiliti, in modo che la capacità di traffico possa aumentare gradualmente". Inoltre, per sessanta giorni, "non verrà addebitata alcuna commissione ai richiedenti".

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