Guerra in Iran, le news. Raid di Israele sul Libano. Teheran: “Risposta dura se non si fermano”
La Repubblica

Guerra in Iran, le news. Raid di Israele sul Libano. Teheran: “Risposta dura se non si fermano”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Mercoledì 17 giugno 2026
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La pace verrà ratificata in un resort della città svizzera, ma l’Idf non si ferma. Due petroliere di Teheran superano il blocco navale Usa

L’accordo di pace verrà firmato venerdì sul lago di Lucerna, in un resort lussuoso. Nonostante l’intesa, però, Israele non ferma i bombardamenti nel sud del Libano.

Punti chiave 13:46

Merz: “Un successo l'accordo con l'Iran, ma serve secondo round negoziato”

Quello ottenuto dagli Usa con l'Iran è "un grande successo". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, affermando tuttavia che serva adesso "un secondo round di trattative". A Evian, nella conferenza stampa a margine del G7, Merz ha affermato: "la circostanza che il prezzo del petrolio continui a calare è un buon segnale, e si spera che le consegne possano rientrare sistematicamente". "Alle decisioni di questo negoziato devono seguirne altre. Serve un secondo round delle trattative", ha spiegato. "Siamo tutti completamente d'accordo sugli obiettivi - ha aggiunto il Kanzler - la via di Hormuz deve essere aperta senza alcuna limitazione, senza se e senza ma. E l'Iran deve dimostrare di mettere fine al suo programma nucleare in modo duraturo nel tempo. La pace deve durare e questo non vale solo per l'Iran ma anche per il Libano"

13:42

Media, tre petroliere iraniane hanno passato Hormuz

Dopo la fine del blocco navale americano, tre petroliere iraniane hanno attraversato Hormuz. Lo ha riferito la televisione statale iraniana Irib. Le imbarcazioni che hanno passato lo stretto, ha spiegato l'emittente, hanno una capacità di 5 milioni di barili di greggio.

13:12

Lavrov: “Tutti, compreso Israele, rispettino accordi per pace con Iran”

In un colloquio telefonico avuto oggi con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha "espresso sostegno" agli accordi raggiunti per la pace nel Golfo Persico, chiedendone il rispetto a tutte le parti convolte, "Israele compreso". Lavrov, si legge in una nota del ministero degli Esteri di Mosca, "ha espresso sostegno agli accordi raggiunti grazie all'efficace mediazione di Pakistan e Qatar per allentare le tensioni nella regione. Ha sottolineato l'importanza del rispetto degli accordi da parte di tutte le parti coinvolte nel conflitto armato, Israele compreso. È stata inoltre ribadita la continua disponibilità della Russia a contribuire alla risoluzione della crisi iraniana, avvalendosi della sua esperienza e competenza uniche".

13:00

Trump: “Accordo non definitivo, se si comportano male torniamo a bombardare”

L'accordo con l'Iran "non è definitivo, è un memorandum. Se non mi piace o si comportano male, torneremo a spararagli contro e a far piovere bombe sulle lore teste". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi.

12:56

Trump: “Ottimo accordo, reazione dei mercati lo dimostra”

"E' un ottimo accordo per molte ragioni, ma la prima, con una probabilità del 99,9%, è che l'Iran non avrà mai un'arma nucleare, e non si può dare all'Iran un'arma nucleare, e non la avrà mai, quindi è un accordo molto solido". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, a margine del summit G7 di Evian. "Nessuno sa esattamente cosa sia, ma è molto solido, e la maggior parte delle persone sembra molto contenta. Chi è veramente contento è il mercato, perchè è salito di migliaia di punti negli ultimi quattro o cinque giorni da quando si è saputo dell'accordo, e lo Stretto sta per essere riaperto, è già parzialmente aperto, e sarà completamente aperto nei prossimi uno o due giorni, e il mercato è impazzito, il petrolio è crollato, il petrolio è a 73-74 dollari e si sta avvicinando molto al livello pre-crisi, la differenza è che ora abbiamo l'Iran senza armi nucleari, quindi vedremo come andrà a finire", ha aggiunto. "Penso che la gente sarà molto contenta, ma non c'è niente di più intelligente del mercato, e il mercato lo apprezza più di quanto io abbia mai visto", ha ribadito Trump.

12:55

Trump: “Nessuno sa in che cosa consiste l’accordo, ma è molto forte”

"Nessuno sa in cosa consista l'accordo, ma è molto forte. E le maggior parte delle persone ne sembrano molto felici". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, parlando ai giornalisti dell'intesa con l'Iran a margine del bilaterale con l'omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Trump ha aggiunto che rivelerà ulteriori dettagli sul memorandum nel corso della conferenza stampa prevista per le 16.

12:37

Tajani riunisce sistema imprese per aggiornamento Hormuz

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha presieduto alla Farnesina una riunione con i rappresentanti delle principali associazioni del mondo produttivo italiano e con i presidenti di ICE e SIMEST. All'incontro hanno inoltre preso parte rappresentanti di Cassa Depositi e Prestiti, SACE e gli ambasciatori italiani nei principali Paesi del Medio Oriente. L'incontro è stato convocato per fare il punto sulle prospettive di ripresa del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, valutare gli effetti della crisi in Medio Oriente sull'economia italiana e fare il punto sulle misure di sostegno alle imprese maggiormente esposte. Tajani ha sottolineato che la ripresa del traffico attraverso Hormuz dovrà avvenire in condizioni di piena sicurezza e nel rispetto della libertà di navigazione, principio richiamato anche nella recente dichiarazione dei Leader del G7. L'Italia è impegnata insieme ai partner internazionali nelle iniziative volte a garantire la sicurezza della navigazione e il regolare ripristino dei traffici commerciali nell'area. Tajani ha inoltre annunciato che il personale dell'ambasciata d'Italia a Teheran rientrerà progressivamente in sede. I presidenti di ICE e SIMEST hanno inoltre illustrato gli strumenti messi a disposizione dalle rispettive strutture per sostenere le imprese più esposte agli effetti della crisi. Il ministro ha infine evidenziato come la stabilizzazione dell'area e la piena riapertura dello Stretto di Hormuz siano elementi essenziali per ridurre l'impatto che l'aumento dei costi energetici e dei trasporti sta avendo sul sistema produttivo italiano. Ha inoltre sottolineato l'importanza di continuare a sviluppare collegamenti e rotte commerciali alternative, a partire dal corridoio IMEC e dalle opportunità offerte dalla rotta artica. Tajani ha infine rilevato come le imprese italiane abbiano dimostrato una straordinaria capacità di adattamento anche nelle fasi più complesse dello scenario internazionale, come dimostra la continua crescita dell'export.

12:10

Aoun incontra capo Unifil per discutere condizioni a sud del Libano

Il presidente libanese Joseph Aoun ha incontrato il comandante delle forze Unifil, il generale Diodato Abagnara, per discutere della situazione nel Libano meridionale e del futuro delle operazioni della missione Onu in un contesto di crescenti difficoltà che ostacolano gli spostamenti delle truppe nella zona. All'incontro, riporta un comunicato della presidenza libanese, ha partecipato anche il coordinatore speciale delle Nazioni Unite, Imran Riza. I colloqui hanno riguardato "le difficoltà e le vessazioni" che la missione di pace incontra negli spostamenti nell'area delle operazioni. Aoun ha rinnovato le sue condoglianze per i soldati dell'Unifil caduti in servizio e ha elogiato il loro sacrificio per la pace in Libano.

11:59

Sirene d'allarme nel nord di Israele per il lancio di droni

Le sirene d'allarme stanno suonando a Zar'it, nell'Alta Galilea, in Israele. L'Idf riferisce che è in corso un'infiltrazione. Probabilmente si tratta di droni lanciati da Hezbollah.

11:36

Teheran: “Bozza accordo filtrata inesatta su Hormuz”

Fonti del team negoziale di Teheran hanno comunicato che la bozza di memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti pubblicata dall'agenzia Bloomberg "non è accurata e presenta numerose inesattezze", soprattutto sulla gestione dello stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia Tasnim, vicina ai Pasdaran. Il memorandum "è composto da 14 articoli e gli argomenti trattati in questi articoli sono stati ripetutamente riportati dai media, ma i dettagli forniti da Bloomberg per ciascun articolo sono, sotto aspetti significativi, incompleti", ha spiegato la fonte. "Per esempio, la prima clausola e quella relativa allo stretto di Hormuz, così come pubblicate da Bloomberg, sono particolarmente inesatte e omettono alcune parole chiave importanti", ha assicurato ancora Tasnim. Il testo del memorandum "sarà pubblicato dopo la firma, prevista per venerdì, come concordato da entrambe le parti", ha confermato l'agenzia.

11:34

Rutte: “Sminamento Hormuz è iniziativa Francia e Regno Unito”

Per lo sminamento e la messa in sicurezza dello stretto di Hormuz "sono Francia e Gran Bretagna che guidano la coalizione, non noi". Lo ricorda il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Bruxelles, alla vigilia della ministeriale Difesa. Si tratta, aggiunge, di una "iniziativa a guida franco-britannica per aiutare ad assicurare la libertà di navigazione", che riguarda soprattutto lo "sminamento", nel quale "gli europei hanno molte capacità", anche "più degli Usa. Ma non siamo noi che la conduciamo, sono Francia e Gran Bretagna", conclude.

11:21

Cina: annunciati aiuti a Iran e Libano per "crisi umanitaria"

La Cina offrirà aiuti a Iran e Libano a causa della "catastrofe umanitaria" in atto nei due Paesi. Lo ha annunciato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, promettendo che Pechino contribuirà agli sforzi di "ripresa e ricostruzione". "La Cina è profondamente addolorata per la catastrofe umanitaria" causata dalle guerre in Iran e Libano, ha dichiarato Lin in un briefing con la stampa come riporta Al Jazeera. "Considerata la reale situazione nei Paesi interessati, la Cina ha deciso di offrire aiuti umanitari a Iran e Libano per assistere ulteriormente le popolazioni locali nella ripresa e nella ricostruzione, nonchè nel miglioramento della loro economia e delle loro condizioni di vita", ha affermato Lin. E' la seconda volta da quando Stati Uniti e Israele hanno iniziato la guerra contro l'Iran il 28 febbraio che Pechino offre aiuti a Teheran. La decisione giunge mentre Stati Uniti e Iran hanno raggiunto un accordo, mediato dal Pakistan, su un Memorandum d'intesa volto a porre fine alla guerra. La cerimonia di firma si terrà venerdì in Svizzera.

11:21

Rutte: “Bene l'accordo con l'Iran, azione Usa migliora la sicurezza”

"Desidero davvero esprimere il mio plauso all'accordo raggiunto dal presidente Trump con l'Iran. L'azione intrapresa dagli Stati Uniti per scongiurare la minaccia di un Iran dotato di armi nucleari e per ridurne la capacità missilistica balistica migliora la sicurezza di tutti noi. Inoltre, l'accordo raggiunto dal presidente Trump ha creato l'opportunità di garantire che l'Iran non entri mai in possesso di un'arma nucleare". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte alla viglia della ministeriale Difesa.

11:07

Deputato iraniano contro Italia e altri Paesi europei su Stretto Hormuz: “Adottano una politica di due Paesi due misure”

Mohammad Reza Sabaghian Bafeghi, membro della Commissione Affari Interni del Parlamento iraniano, ha criticato le posizioni di Italia, Francia, Germania e Inghilterra riguardo allo Stretto di Hormuz, affermando che questi Paesi hanno adottato una politica di "due pesi e due misure" nei confronti della Repubblica Islamica. Lo scrive Iran International, media con sede a Londra. Bafeghi - secondo quanto riportato - ha affermato che i paesi europei dovrebbero assumere una posizione "logica e basata sul diritto internazionale" sullo Stretto di Hormuz, aggiungendo che la Repubblica islamica ha il diritto di "gestire" questa via navigabile in conformità con il diritto internazionale. Il parlamentare ha aggiunto che la richiesta di un'apertura immediata dello Stretto di Hormuz e di una libertà di navigazione incondizionata e illimitata rappresenta un "disprezzo" per il legittimo diritto della Repubblica islamica di controllare la sicurezza del traffico marittimo lungo la rotta.

11:04

Iran avverte Israele, "risposta dura" se prosegue raid

Teheran ha avvertito Israele che ci sarà una risposta dura se proseguirà con gli attacchi in Libano, nonostante l'accordo annunciato tra Usa e Iran per mettere fine alla guerra su tutti i fronti. Lo ha riferito il quotidiano libanese L'Orient le Jour citando una dichiarazione del comandante delle forze armate iraniane, Khatam al-Anbiya, diffusa dalla televisione di Stato Irib. "Se l'esercito infanticida del regime sionista non cesserà la sua aggressione nel Libano meridionale, dovrà aspettarsi una dura risposta dalle potenti forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran", ha avvertitoal-Anbiya, sostenendo che Israele ha violato il cessate il fuoco in Libano 84 volte da quando è stata annunciata l'intesa tra Washington e Teheran domenica notte.

10:46

Macron: “Abbiamo sostenuto accordo, Hormuz riaprirà e darà stabilità alla regione”

"Abbiamo tutti sostenuto l'accordo concluso tra gli Stati Uniti d'America e l'Iran. Questo accordo è una buona cosa. Il presidente Trump è con noi. Lo è stato durante questi due giorni. Sarà con noi domani". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando durante l'ultimo giorno del G7 in corso a Evian, in Francia, aggiungendo che "questo accordo permetterà di ricreare stabilità nella regione, di riaprire lo Stretto di Hormuz, di consentire la pace in Libano e il lavoro delle forze armate libanesi e internazionali. E questo accordo permetterà anche di ridurre la tensione, di abbassare i prezzi del petrolio, del gas, dei fertilizzanti".

10:29

Colloquio telefonico Araghchi-Lavrov

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sentito al telefono il suo omologo russo Serghei Lavrov. Ne hanno dato notizia i media iraniani.

10:25

Ambasciatore Usa in Israele: “Deportare membri di Hezbollah e Hamas a Teheran”

"L'Iran chiede a Israele di interrompere la difesa del confine contro Hezbollah. Il piano di pace per Gaza dipende dal disarmo di Hamas. Idea: tutti i membri di Hezbollah e Hamas deportati sulla 'nave madre' in Iran". E' la proposta dell'ambasciatore americano in Israele, Mike Huckabee, in vista della firma dell'intesa tra Usa e Iran venerdì in Svizzera. "Risultato? Il Libano e Israele liberi dai proxy terroristici dell'Iran. Diamo una possibilità alla pace!", ha aggiunto su X.

09:26

Coloni israeliani incendiano moschea a nord di Ramallah

Diversi coloni israeliani hanno incendiato una moschea nel villaggio palestinese di Jiljilya, situato a circa 13 chilometri a nord di Ramallah. Lo hanno riferito alcuni attivisti locali che hanno pubblicato video che mostrano un gruppo di coloni israeliani appiccare il fuoco alla moschea durante la notte. Sulla facciata sono state lasciate scritte in ebraico con parole come "vendetta". I video, diffusi intorno alle 2:30 ora locale, mostrano anche un camion dei pompieri che arriva sul posto prima che l'incendio venga spento. Il 13 maggio, un palestinese di 16 anni è stato ucciso in un attacco coordinato tra milizie di coloni e soldati israeliani vicino al villaggio di Jiljilya, durante il quale sono stati rubati anche centinaia di capi di bestiame e trattori agli agricoltori palestinesi. Negli ultimi tre anni, la violenza contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata è aumentata e la polizia di frontiera e le forze israeliane non stanno facendo nulla per fermarla. Nel frattempo, sta diventando sempre più frequente che coloni armati in uniforme militare - anche quando non sono in servizio - compiano questi attacchi. Inoltre, questa mattina presto, coloni israeliani provenienti dall'insediamento illegale di Yitzhar hanno lanciato pietre contro un'abitazione palestinese nel villaggio di Burin, a sud di Nablus, secondo quanto riportato dallo stesso gruppo di attivisti.

09:24

Reporters Senza Frontiere condanna attacco a giornalista in Cisgiordania

Reporters Senza Frontiere ha condannato gli attacchi dell'esercito israeliano contro Motassem Saqf al-Hayt, giornalista di Quds News Network. In un post su X, il gruppo per i diritti umani ha affermato che il giornalista stava svolgendo un servizio da Deir Abu Mashaal, vicino a Ramallah, quando è stato ferito a un piede ed è stato trasportato in ambulanza. Secondo fonti di informazione locali, stava documentando un raid dell'esercito nella zona quando è stato colpito al piede da un lacrimogeno.

08:57

Leader G7: “Accordo opportunità storica per impedire a Iran di avere armi nucleari”

Per i leader del G7 l'accordo tra gli Stati Uniti e l'Iran "offre un'opportunità storica per impedire all'Iran di acquisire armi nucleari e per contrastare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche". I capi di stato e di governo sostengono "con forza un accordo diplomatico solido e globale, complementare al memorandum d'intesa raggiunto dal presidente Donald Trump, che possa portare alla pace e alla sicurezza per tutti nella regione" e sottolineano "che i negoziati condotti a tal fine devono tenere conto delle minacce che l'Iran rappresenta per la regione e oltre, e devono garantire che questo Paese non acquisirà mai armi nucleari". "Abbiamo convenuto che il contributo dei partner regionali e internazionali competenti, tra cui l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, sarebbe utile a questi negoziati. Ribadiamo che l'Iran non si doterà mai di armi nucleari".

08:56

Leader G7: “Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania”

"Nella Striscia di Gaza, accelereremo gli sforzi umanitari e di ricostruzione e la rapida attuazione delle opportune misure politiche e di sicurezza. Chiediamo la fine delle violenze in Cisgiordania". Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche dei capi di stato e di governo del G7.

08:55

Leader G7: “Sosteniamo le autorità del Libano per il disarmo Hezbollah”

"In Libano, sosteniamo, attraverso un cessate il fuoco fermo e immediato, gli sforzi delle autorità libanesi per raggiungere il disarmo di Hezbollah e il monopolio statale sulle armi, nonché per proteggere l'integrità territoriale e la sovranità del Paese attraverso adeguate garanzie di sicurezza internazionali". Lo si legge nella dichiarazione congiunta sulle questioni geopolitiche dei capi di stato e di governo del G7.

08:40

Libano: attacchi israeliani sul sud e sulla costa

Israele ha attaccato il sud del Libano. Lo riferiscono media libanesi secondo cui caccia israeliani hanno colpito Nabatieh al-Fawqa e un drone ha preso di mira Ansariyeh, sulla costa.

08:37

Leader G7: “Bene accordo Usa-Iran, pronti a contribuire”

I leader del G7 accolgono "con favore l'annuncio dell'accordo tra Stati Uniti e Iran, raggiunto sotto la ferma guida del presidente Donald Trump, con il sostegno dei Paesi mediatori" e ne sostengono l'attuazione "pronti a contribuire". Lo si legge in una dichiarazione. "Abbiamo convenuto che l'iniziativa di difesa multinazionale e indipendente guidata da Francia e Regno Unito può svolgere un ruolo importante nel facilitare la ripresa del traffico marittimo nello Stretto di Hormuz, proteggendo le navi mercantili, rassicurando gli operatori del trasporto marittimo commerciale e sostenendo la verifica della rimozione di tutte le mine".

07:46

Teheran: “Israele fermi l'aggressione al Libano o reagiremo”

Il quartier generale operativo delle Forze armate iraniane ha avvertito che se l'esercito israeliano non fermerà la sua aggressione nel Libano meridionale "dovrà aspettarsi una dura reazione da parte delle potenti forze armate della Repubblica islamica dell'Iran". Lo riporta Tasnim. "Negli ultimi due giorni, l'esercito israeliano ha violato il cessate il fuoco nel Libano meridionale per ben 84 volte, nonostante la dichiarazione del presidente statunitense sulla fine delle ostilità, continuando a perpetrare atrocità e a uccidere la popolazione oppressa del Libano".

06:36

Gli Usa: “L’IA di Musk utilizzata in Iran”

Grok, l'intelligenza artificiale di Elon Musk, è stata utilizzata negli attacchi contro l'Iran. Lo ha rivelato il governo degli Stati Uniti nel corso di una causa ambientale intentata da un'associazione contro l'inquinamento determinato dalle turbine a gas che alimentano i data center di Musk. La causa, afferma in un documento il Dipartimento di giustizia americano, "minaccia la sicurezza nazionale, economica ed energetica americana, poichè volta a spegnere l'energia necessaria all'intelligenza artificiale impiegata operazioni militari del Dipartimento della guerra". È stato poi il responsabile dell'IA del Pentagono, Cameron Stanley, ad affermare sotto giuramento che Grok è nel Progetto Maven, il programma di targeting assistito dall'IA dell'esercito statunitense, inizialmente basato sul modello Claude di Anthropic. Il progetto Maven Smart Systems (MSS) "ha permesso alle forze statunitensi di schierare oltre duemila munizioni su duemila obiettivi distinti in 96 ore durante l'operazione Epic Fury", ha detto Stanley, che ha lodato "la maggiore efficienza operativa resa possibile dal modello Grok Gov". Per la Naacp, organizzazione per i diritti civili che difende i diritti degli afroamericani e che ha intentato la causa, decine di turbine vengono gestite abusivamente e stanno inquinando i quartieri a maggioranza afroamericana, mentre per xAI, l'azienda di Musk, si tratta di infrastrutture temporanee e mobili e dunque non soggette a regolamentazione.

04:48

Petroliere iraniane superano il blocco navale Usa

Alcune petroliere iraniane hanno lasciato la zona del Golfo in cui è presente il blocco navale statunitense. "Si tratta della prima esportazione di greggio iraniano in due mesi", spiega il sito TankerTrackers, che monitora il traffico marittimo delle petroliere. "Almeno due petroliere della National Iranian Tanker Company (NITC), denominate Dioan (9569695) e Hero2 (9362073), hanno lasciato il perimetro del blocco navale statunitense trasportando complessivamente 3,8 milioni di barili di petrolio greggio iraniano", ha scritto TankerTrackers in un post su X, citando dati di tracciamento digitali corroborati da immagini satellitari. Il sito ha poi aggiunto che una terza petroliera Nitc aveva "superato il blocco con un milione di barili di petrolio greggio iraniano".

00:03

L’accordo Usa-Iran sarà firmato venerdì vicino Lucerna

L'accordo tra Iran e Stati Uniti verrà firmato venerdì in un resort di Burgenstock, vicino a Lucerna, in Svizzera.

00:01

Bombardamenti di Israele nel sud del Libano

Nonostante l’accordo di pace, le bombe in Libano continuano a cadere. Al Jazeera nella serata di ieri ha riferito che Israele ha effettuato bombardamenti di artiglieria sulle alture di Ali al-Taher e nei dintorni della città di Nabatieh al-Fawqa, nel Libano meridionale.

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