Torino Pride, la diretta della grande festa arcobaleno: “Siamo in 160mila e più”
La marcia “Venti di lotta” da corso Massimo d’Azeglio a piazza Vittorio. Ambra Angiolini e la figlia Jolanda Renga ospiti dell’edizione dei 20 anni
Via al Torino Pride: la manifestazione festeggia vent’anni e parte da corso Massimo d’Azeglio nel tratto tra corso Marconi e corso Vittorio, davanti al Valentino. Da lì la marcia arcobaleno si sposterà per le strade del centro, in corso Vittorio Emanuele II, corso Galileo Ferraris, via Cernaia, via Pietro Micca, piazza Castello, via Po, fino a raggiungere piazza Vittorio Veneto. Un percorso che potrebbe essere un’anticipazione di quello allo studio per l’Europride 2027, quando i movimenti europei per i diritti delle persone Lgbtq+ si raduneranno a Torino. Il motto di questa ventesima edizione è “Venti di lotta”, un gioco di parole che richiama l’anniversario. Sul palco di piazza Vittorio si affacceranno, oltre alle autorità della città, anche l’attrice Ambra Angiolini e la cantautrice Francamente.
Punti chiave- 18:34
Ambra e la sua Jolanda in piazza Vittorio: “Venite al Pride, è una buona abitudine: mia figlia c’è cresciuta”
- 18:10
Dagli scout ai fetish, i volti e i baci del popolo del Pride
- 17:24
Gli organizzatori del Torino Pride: “Siamo 160mila e oltre”
- 16:05
Luxuria: “Hanno vietato l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole a ridosso dell’estate, ma sarà un autunno caldo”
- 15:40
In piazza il sindaco Lo Russo con tre assessori: “Torino è la città dei diritti, constratiamo l’omofobia”
Ambra e la sua Jolanda in piazza Vittorio: “Venite al Pride, è una buona abitudine: mia figlia c’è cresciuta”
“Mia figlia è cresciuta nei Pride: venite al Pride, è una buona abitudine”. A dirlo è Ambra Angiolini, arrivata in piazza Vittorio Veneto, traguardo del Torino Pride, assieme alla figlia Jolanda Renga (nella foto con lei). Quando le si chiede cosa pensi delle politiche Lgbtqia+ dell’Italia, Ambra risponde: “Ho cantato ‘T’appartengo’ in spagnolo. Spero presto di cantarla anche in italiano”. Poi due promesse: “Vi prometto che prima o poi cambierò canzone. E vi prometto anche che per l’Europride 2027 a Torino faremo un concerto. Se l’ha appena fatto Madonna a Times Square perché non lo posso fare io a Torino? Ho un anno per prepararmi”.
18:10Dagli scout ai fetish, i volti e i baci del popolo del Pride
Nel servizio di Alessandro Di Marco (Ansa/Gedi) colori, sorrisi e baci tra i 160mila partecipanti alla grande marcia arcobaleno
(ansa) (ansa) (ansa) 17:45Tarantello, coordinatrice del Pride aggredita in treno: “Dopo gli insulti nessun passo indietro”
Chiara Tarantello, fra i coordinatori della manifestazione, regge lo stgriscione di apertura del corteo e pochi giorni fa è stata vittima di una aggressione omofoba in treno, per la quale ha sporto denuncia. "Essere qui per me è molto importante - ha sottolineato - a maggior ragione quest'anno, dopo gli insulti e le aggressioni verbali che ho subito. Non abbiamo alcuna intenzione di fare passi indietro: vogliamo essere partecipi e visibili".
Chiara Tarantello oggi al Pride 17:38Al corteo del Torino Pride anche i sindacati confederali e il Pd
Tra i 24 carri che animano il Torino Pride ci sono anche quelli di Cgil, Cisl e Uil con la scritta “Uguali nel lavoro, liber* nei diritti”, e quello dei Giovani democratici del Pd.
17:24Gli organizzatori del Torino Pride: “Siamo 160mila e oltre”
“Siamo più di 160mila” dicono gli organizzatori del Torino Pride. Oltre a loro, e ai rappresentanti delle istituzioni, in testa al corteo ci sono associazioni di genitori e famiglie arcobaleno, rappresentanti di Amnesty International e a seguire i carri dei protagonisti della notte torinese come Centralino, Bananamia e altri. Tante anche le bandiere palestinesi. “Il corteo quest’anno è più lungo rispetto allo scorso anno. Ed è molto compatto”, dicono le coordinatrici Margherita Jannon e Chiara Tarantello.
(lapresse) 17:03Nel corteo del Pride anche la Chiesa valdese, gli scout, l’Ordine dei giornalisti
Una nutrita rappresentanza di scout, con le divise sia azzurre sia verdi, e una delegazione della Chiesa valdese dietro lo striscione, sono tra le numerosissime realtà che fanno sentire la loro voce nel corteo del Torino Pride. C’è anche una rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti con lo striscione che ha già sfilato nel corteo del Primo Maggio
(lapresse) 16:59Anna, 21 anni, ucraina: “In Italia ho trovato la libertà, vorrei che il mio paese fosse così”
Anna, 21 anni, nata in Italia da madre di Kiev, si copre il volto con la bandiera, mentre il corteo arriva in via Cernaia: “Mia mamma non sa nulla. Qui in Italia siamo più liberi di essere ciò che siamo. In Ucraina non cosi. Anche per questo sono qui con la bandiera del mio paese perché spero che le cose migliorino”.
16:43Amir, studente iraniano: “Nel mio paese gay uccisi, sono qui per chiedere i diritti umani basilari”
Amir Iravani, 28, iraniano, si è appena laureato al Politecnico in ingegneria e ora cerca un lavoro in Italia. “Sono qui - dice - perché in Iran la comunità Lgbtqai+ é oppressa dalla repubblica islamica. E le persone omosessuali vengono uccise. Chiediamo che anche in Iran siano introdotti i diritti umani basilari”.
16:28In corteo i “Giullari senza frontiere”: “Siamo qui contro le politiche di destra”
Al Pride partecipano anche i Giullari senza Frontiere, nella foto con il sindaco Stefano Lo Russo, che organizzano spettacoli anche in contesti di guerra. “Siamo qui contro le politiche di destra”, dicono. Giullari senza Frontiere è un'iniziativa umanitaria nata nel 1996-1997 dalla compagnia italiana "Giullari del Diavolo". Il progetto unisce arte e solidarietà, portando spettacoli di giocoleria, clownerie ed equilibrismo in zone del mondo afflitte da guerra, povertà e disagio.
16:20In corteo anche il senatore Giorgis (Pd): “Giornata di festa contro l’intolleranza che questo governo alimenta”
Al Torino Pride partecipa anche Andrea Giorgis, senatore Pd: “È una giornata di festa e di lotta – dice – contro ogni forma di discriminazione e intolleranza purtroppo ancora molto diffuse, che questo governo anziché contrastare sembra tollerare e talvolta persino alimentare”.
16:17Chiara, 15 anni: “Sono qui in segreto, mio papà è omofobo”
Chiara, 15 anni, vive vicino a parco Dora e partecipa al Pride per la seconda volta. “Ma non mi fotografare - dice - mio padre non sa niente. É omofobo. Ogni volta che si parla di queste cose qui dice ‘che schifo’. Mia mamma invece sa tutto”. Alberto Formintiera, invece, posa per una foto con il sindaco. È vestito da fragola gigante: “Mi sposo l’11 luglio con il mio compagno a Genova”, dice mentre gli amici gettano glitter su chi passa.
(lapresse) 16:05Luxuria: “Hanno vietato l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole a ridosso dell’estate, ma sarà un autunno caldo”
“Baciarsi è uno dei gesti più belli in un tempo segnato dalle guerre eppure ci sono ministri che ancora rischiano di sentirsi male se vedono due uomini che lo fanno”, dice Vladimir Luxuria. Poi entra nel merito del decreto Valditara che vieta l’educazione sessuoaffettiva nelle scuole: “Hanno avuto l’idea furba di approvare il decreto prima della fine delle scuole per evitare che gli studenti protestassero. Ma prepariamoci perché scommetto che sarà un autunno caldo”.
15:47Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Ecologista: “Al Pride per i diritti e contro il clima d’odio sdoganato dal centrodestra”
Alleanza Verdi Sinistra e Sinistra Ecologista partecipano al Torino Pride "per lottare per i diritti e la libertà di tutte e tutti –dichiarano la capogruppo Avs in Consiglio regionale Alice Ravinale e le consigliere Valentina Cera e Giulia Marro - ma anche per denunciare il clima d'odio sdoganato e legittimato dalle forze di governo che si manifesta sempre più apertamente nella quotidianità, come successo alla coordinatrice del Pride Chiara Tarantello vittima martedì scorso di una vera e propria aggressione verbale e a cui va tutto il nostro supporto e la nostra solidarietà. Quello in cui stiamo vivendo è un clima politico che crea condizioni favorevoli a discriminazioni, attacchi e pregiudizi verso le persone lgbtqia+ e queer. Prima attraverso un attacco alle famiglie, ora anche attaccando la scuola che tra i suoi compiti dovrebbe avere non solo quello di far apprendere nozioni, ma anche accompagnare i più giovani verso la consapevolezza del vivere insieme". La capogruppo in Comune Sara Diena e il consigliere Emanuele Busconi aggiungono: "quella di quest'anno è l'edizione che ci traghetterà verso l'Europride che verrà ospitato nel 2027 proprio a Torino, una città che da sempre si è esposta ed è sempre stata all'avanguardia per la tutela dei diritti, anche grazie all'impegno del nostro assessore Jacopo Rosatelli. Ed è questa la direzione che dobbiamo continuare a tenere: Torino deve continuare ad essere in prima linea e a opporsi all'oscurantismo voluto da questo governo, da ultimo con il decreto Valditara che mira a impedire alle scuole di educare a non discriminare, affermando implicitamente che questo governo sta dalla parte di chi attacca le persone queer e legbtqia+. Manifestiamo con rabbia, ma anche con gioia e orgoglio per ciò che siamo".
15:43Corteo arcobaleno partito, in testa anche Vladimir Luxuria
Il corteo è partito da corso Massimo d’Azeglio in direzione di corso Vittorio Emanuele. Anche Vladimir Luxuria, in passato più volte madrina del Torino Pride, è arrivata ed è in testa alla manifestazione; presente anche il radicale Silvio Viale.
15:40In piazza il sindaco Lo Russo con tre assessori: “Torino è la città dei diritti, constratiamo l’omofobia”
Alla partenza del corteo del Pride in corso Massimo d’Azeglio davanti al parco del Valentino è arrivato anche il sindaco Stefano Lo Russo accompagnato dagli assessori Chiara Foglietta, Jacopo Rosatelli e Francesco Tresso. “Continuiamo a dire che l’omofobia è da contrastare in tutti i modi. Siamo qui per questo” dice Lo Russo, e aggiunge: “Torino è la città dei diritti di tutte e di tutti, ed è molto importante scendere in piazza a manifestare in un momento in cui anziché fare dei passi in avanti molti stanno provando a fare in modo che ci siano dei passi indietro. Noi non vogliamo che questo capiti, siamo qui per testimoniarlo, come amministrazione e come singoli cittadini. Siamo anche orgogliosi - continua Lo Russo - perché il prossimo anno proprio nella nostra città ospiteremo l'Europride, un grande evento molto importante per quello che rappresenta dal punto di vista simbolico. Perché Torino è certamente una città che vuole continuare a essere in grado di accogliere, ma ambisce anche a essere leader in Europa su questi temi. Il fatto che sia stata scelta per la manifestazione europea per noi è davvero motivo di grande gioia e di grande orgoglio. E la gioia penso sia un sentimento che si respira oggi per le nostre strade: noi ne abbiamo bisogno, e ne hanno bisogno i ragazzi e le ragazze che sono presenti a manifestare per queste cose. Penso davvero - conclude il sindaco - che questa sia la migliore risposta alla cultura dell'odio e dell'esclusione del diverso da noi. Questa è la cifra della nostra città, e vogliamo che continui a esserlo".
15:39Le coordinatrici: “Rivendichiamo il matrimonio ugualitario e il diritto alla procreazione”
Le coordinatrici del Pride Margherita Jannon e Chiara Tarantello ricordano che questo corteo sfilerà per “rivendicare la necessità di avere anche in Italia diritti già conquistati in altre parti d’Europa. Uno su tutti il matrimonio ugualitario e il riconoscimento delle persone Lgbtqai+ di crearsi una famiglia potendo fare la procreazione in Italia senza andare all’estero”.
15:37I 24 carri davanti al Valentino
Davanti al parco del Valentino sono già arrivati i 24 i carri colorati del Torino Pride. Se la musica risuona come sempre, il motto di quest’anno è ‘Venti di Lotta’ perché sono passati 20 anni dal grande Pride nazionale del 2006 che ricordò come Torino, tra le tante cose, sia anche una capitale.