Elezioni in Puglia la sfida nei 54 comuni: affluenza definitiva al 65,8%. Lo spoglio in diretta
Alle 14 la chiusura dei seggi, poi i dati sull’affluenza complessiva e infine lo spoglio delle schede. Grande attesa
Alle 15 si sono chiusi i seggi nei 54 comuni pugliesi chiamati ad eleggere sindaco e consiglio comunale in questa tornata primaverile del voto amministrativo. Molta attesa per l’esito del voto ad Andria e Trani gli unici due capoluoghi di provincia interessati dal voto. Ma sotto osservazione anche l’esito a Molfetta e Modugno dove i consigli comunali sono stati sciolti prima della scadenza naturale a causa di inchieste giudiziarie. Nel Salento occhi puntati su Maglie e Gallipoli. E a Mesagne, in provincia di Brindisi.
Punti chiave 16:33Eletti i sindaci di Mattinata e Candela: erano candidati unici
In provincia di Foggia già eletti Giuseppe De Vitto a Candela e Michele Bisceglie a Mattinata, dove alla chiusura delle urne domenica sera era già stato raggiunto il quorum (in entrambi i Comuni vi era un'unica lista).
16:09A Monteleone l’afflenza più bassa, a Castro il record di votanti
Nell'area metropolitana di Bari, dove si vota in nove Comuni (tra i più grandi Molfetta, Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno), l'affluenza è stata del 62,68% (65,84 alle precedenti elezioni). Nelle undici città della provincia di Foggia al voto (sopra i 15mila abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo) affluenza al 60,95%, rispetto al 64,34% delle scorse amministrative. La percentuale più alta di votanti l'ha fatta registrare Castro, in provincia di Lecce, con il 84,91%, la più bassa Monteleone di Puglia (Foggia) con il 46,59%.
15:30In Puglia affluenza definitiva al 63,6
Affluenza al 63,68% in Puglia alla chiusura dei seggi nei 54 Comuni al voto, quasi tre punti percentuali al di sotto di quella registrata nelle precedenti elezioni amministrative (66,37%), ma superiore al dato nazionale (ancora parziale) che si ferma attorno al 60%. Nella provincia Bat, dove si trovano i due Comuni capoluogo chiamati ad eleggere i sindaci, Andria e Trani, l'affluenza è al 66,09% (alle precedenti amministrative era del 66,85%): nel dettaglio ad Andria 66,77%, leggermente superiore alle precedenti elezioni (66,12%), a Trani 65,18%, oltre tre punti percentuali più bassa delle scorse amministrative (68,31%). Il dato più alto in Puglia si registra nella provincia di Taranto: qui nei cinque Comuni chiamati ai seggi l'affluenza è del 69,37% (rispetto al 72,58% delle precedenti elezioni). Segue il dato dei 21 Comuni al voto in Salento (i più grandi Casarano, Gallipoli e Tricase), dove l'affluenza si attesta al 64,98% (alle scorse amministrative era del 67,11%); a Castro l'affluenza più alta della regione, all'84,91%. Nell'area metropolitana di Bari, dove si vota in nove Comuni (tra i più grandi Molfetta, Capurso, Conversano, Corato, Palo del Colle e Modugno), l'affluenza è stata del 62,68% (65,84 alle precedenti elezioni). Nelle undici città della provincia di Foggia al voto (sopra i 15mila abitanti Lucera e San Giovanni Rotondo) affluenza al 60,95%, rispetto al 64,34% delle scorse amministrative. Nel Foggiano c'è il Comune con l'affluenza più bassa della regione, Monteleone, dove la partecipazione dei cittadini al voto si è fermata al 46,59% (nella stessa provincia a Ordona superato l'81% di affluenza). Nei cinque Comuni al voto nel Brindisino (i più grandi Ceglie Messapica, Mesagne e San Vito dei Normanni), l'affluenza è del 58,6% (alle scorse amministrative 63,6%).
14:59In Salento i primi due sindaci
Due comuni del Salento, Martano e Ruffano, hanno già da ieri sera il nome dei rispettivi sindaci eletti ancora prima di procedere allo spoglio. A Martano è stato confermato il sindaco uscente, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce che così si avvia verso il suo terzo mandato. Tarantino sostenuto da una lista civica era l'unico candidato in corsa ed è stato sufficiente raggiungere il quorum dei votanti ( 40,01 %) per assicurargli l'elezione. Stesso discorso per Ruffano dove con una lista civica è stato eletto Antonio Cavallo. Si tratta di un ritorno per lui dopo l'arresto del marzo 2025 scattato nell'ambito dell'inchiesta giudiziaria su un presunto sistema di appalti pubblici pilotati.