Morto Carlo Petrini, le reazioni. “Il mondo ha perso un sognatore vero”
Il cordoglio del mondo della politica e della cultura
Carlo Petriniè morto ieri sera nella sua casa di Bra, nel Cuneese. Aveva 76 anni. Lo rende noto Slow Food, il movimento da lui fondato nel 1986 per promuovere il diritto al piacere e a un cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti. L’abbraccio e il ricordo del mondo della cultura e della politica
09:49Fontana: “Ha difeso la centralità della persona e le identità territoriali”
"Esprimo il mio cordoglio per la scomparsa di Carlo 'Carlin' Petrini, fondatore di Slow Food e figura che ha saputo dare valore alle identità territoriali, alla cultura del cibo e all'arte del saper fare. Ha promosso una visione legata alla centralità della persona, al valore delle comunità, al rispetto delle tradizioni. Alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene rivolgo la mia vicinanza". Così il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana.
09:41Coldiretti: “Una vita spesa a difesa del cibo e del territorio”
"La scomparsa di Carlo Petrini rappresenta una perdita per l'Italia, per il mondo agricolo e per tutti coloro che, come Coldiretti, hanno dedicato la propria vita alla difesa del cibo, della biodiversità e delle comunità locali. Con lui se ne va una figura che, con passione, ha saputo parlare in maniera trasversale di alimentazione, territorio e identità". Così a nome di tutta Coldiretti, il segretario generale Vincenzo Gesmundo e presidente Ettore Prandini esprimono profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia, a Slow Food e a tutti coloro che "hanno condiviso con lui un percorso straordinario".
"Ci siamo confrontati negli anni per dare dignità al lavoro dei contadini e creare una relazione profonda tra cittadini e agricoltori, partendo dal rispetto della terra e delle persone", dichiara il segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo. "Insieme a Carlo Petrini abbiamo spesso portato al centro del dibattito pubblico il valore del cibo non solo come prodotto, ma come simbolo di cultura. Ha saputo costruire un pensiero che ha lasciato un segno", dichiara il presidente di Coldiretti Ettore Prandini.
Mazzi: “La sua visione ha rivoluzionato l’approccio al cibo”
"Apprendo con grande tristezza della scomparsa di Carlo Petrini, fondatore di 'Slow Food'. La sua visione ha rivoluzionato il nostro approccio al cibo, promuovendo un sistema alimentare sostenibile e giusto. La sua eredità vivrà attraverso il movimento che ha ispirato milioni di persone nel mondo e anche la nostra azione per il riconoscimento della cucina italiana a patrimonio dell'umanità.
Addio, Carlo. Grazie per il tuo straordinario contributo". Così il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi.
Lo Russo: “Grazie per averci indicato la strada, continueremo a percorrerla”
"La scomparsa di Carlo Petrini mi addolora profondamente. La sua era una voce unica, capace di parlare davvero al mondo partendo dalle nostre radici. Per me incontrarlo era sempre un piacere, e ogni confronto con lui un'occasione per vedere le cose da un altro punto di vista". Lo scrive sui social il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
"Con Slow Food e con Terra Madre - aggiunge - ha costruito molto più di un movimento: ha creato un'idea nuova di comunità, mettendo insieme culture, territori, contadini, giovani e amministratori attorno a un principio semplice e rivoluzionario insieme: che il cibo racconta chi siamo e il mondo che vogliamo costruire. Vicinanza e condoglianze sincere a chi ha voluto bene a una persona straordinaria, alla sua famiglia e a tutta la comunità di Slow food. E grazie Carlin, per averci indicato la strada: continueremo a percorrerla tenendo vivo il tuo ricordo".
Tajani: “L’Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni”
"Con commozione apprendo della scomparsa di Carlo Petrini, uomo di visione che ha saputo trasformare il cibo in cultura, identità, rispetto della terra e solidarietà tra i popoli", ha scritto su X Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Con Slow Food e Terra Madre ha dato voce alle comunità locali, difeso la biodiversità e promosso nel mondo un modello di sviluppo più umano, sostenibile e giusto. Attraverso l'università di Scienze gastronomiche di Pollenzo ha inoltre formato generazioni di giovani provenienti da ogni parte del mondo, facendo della cultura gastronomica italiana uno strumento di dialogo internazionale, conoscenza e valorizzazione del nostro patrimonio agroalimentare", ha ricordato.
"L'Italia perde un grande ambasciatore delle sue tradizioni, del dialogo tra culture e di quel legame profondo tra uomo, territorio e qualità della vita che rende unico il nostro Paese. Alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Slow Food rivolgo il mio più sincero cordoglio", ha concluso.
Appendino: “Petrini ha dato lustro all'Italia”
"La scomparsa di Carlin Petrini è un lutto che colpisce l'intera comunità, perchè era una di quelle persone speciali che cambiano davvero il modo in cui guardi il mondo. Non con l'arroganza di chi si impone, ma con la gentilezza disarmante di chi ti invita a vedere quello che già c'è, e che tu non sapevi riconoscere. Carlin aveva capito prima e meglio di tantissimi che il cibo non è mai solo cibo. È
identità, è giustizia, è cura della terra, è comunità. È politica, nel senso più nobile del termine. In un'epoca in cui la velocità sembrava l'unico valore, lui ha dato lustro all'Italia insegnando a rallentare e a scegliere con consapevolezza. Il Guardian lo aveva inserito - unico italiano - tra le 50 persone che potevano cambiare il mondo. E aveva ragione. Ma quello che mi ha sempre colpito di più era la capacità di far diventare il suo pensiero concreto e accessibile a tutti. Dai contadini del Kenya agli chef stellati, dai bambini delle scuole ai delegati di Slow Food di tutto il mondo che ogni due anni riempivano Torino di sapori e storie durante Terra Madre. "Chi semina utopia, raccoglie realtà", diceva. Allora grazie, Carlin. Per aver seminato con una generosità e una lungimiranza che pochissimi hanno avuto". Lo ha scritto la deputata M5S, Chiara Appendino, in un post sui suoi canali social.
Urso: “Ha saputo dare voce e dignità al mondo agricolo”
"Con la scomparsa di Carlo Petrini perdiamo una figura straordinaria e visionaria che ha saputo dare voce e dignità al mondo agricolo italiano, trasformando un sapere antico in una coscienza moderna e universale. Con la sua capacità di guardare al futuro, ha insegnato che la tutela della terra, delle tradizioni e delle comunità rurali non riguarda soltanto l'ambiente, ma rappresenta un valore economico, sociale e culturale fondamentale. Un'eredità preziosa che ci ricorda come l'agroalimentare resti una colonna portante del nostro sistema produttivo e una delle cinque 'a' del made in italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità e innovazione". Lo scrive su x il ministro delle Imprese e del Made in italy, Adolfo Urso.
08:58Martina: “Ciao Carlin, che fortuna averti conosciuto”
"'Il cibo resta e resterà la migliore forma di diplomazia della pace tra i popolì. Ciao carlin, che fortuna averti conosciuto. Fai buon viaggio". Lo scrive su x Maurizio Martina, vice direttore generale della Fao.
Cirio: “Uomo straordinario, ha cambiato cultura agricola del mondo”
"Con la scomparsa di Carlo Petrini se ne va un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero. Innamorato della terra, con la sua intelligenza, la sua visione e la sua capacità di guardare lontano ha insegnato a tutti noi che la sostenibilità e il rispetto della natura sono un atto politico, civico e umano prima che ambientale; che quella contadina non è un'attività, ma una cultura che deve essere giusta e avere dignità ovunque la si pratichi. Pensatore acuto, mai banale, instancabile studioso, curioso del mondo e degli uomini, ha saputo essere uno stimolo prezioso per tutti coloro che ha incontrato sulla strada, e sono stati tantissimi. Per il nostro Piemonte, la sua perdita è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l'Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica. Per me, poi, se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l'onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto. Alla sua famiglia, agli amici e a tutta la comunità di Slow Food, l'abbraccio mio e della Regione Piemonte. Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po' migliori e ci mancherai moltissimo". Così il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
08:39Crosetto: “Il mondo ha perso un sognatore vero”
"Ho conosciuto Carlin quando ancora non era il Mito che poi è diventato negli anni, all'Osteria Boccon Divino a Bra". Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ricorda su X Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food, morto nella tarda serata di ieri a 76 anni. "Nello scorrere del tempo - racconta il ministro - diventammo amici e gli diedi una mano a costruire L'Università del Gusto, la Banca del Vino e ciò che ruota intorno a Pollenzo. Abbiamo 'visitato' insieme decine di ristoranti e cantine e, davanti a un piatto o un bicchiere, abbiamo spaziato con la mente in ogni pensiero ci venisse. Negli ultimi anni l'avevo perso di vista ma ci sentivamo ogni tanto per un saluto veloce e per lamentarci del tempo che passava e di come fossimo diventati prigionieri di traiettorie di vita che non ci lasciavano più spazio per la spensieratezza di un tempo. Questa notte mi sono tornati nitidi i ricordi di risate, discussioni, sogni. Tutti in rigoroso dialetto piemontese. Perchè quella è sempre stata la 'lingua ufficiale' dei nostri dialoghi. Il mondo ha perso un sognatore vero. Buon viaggio, Carlin".
08:36Zingaretti: “Ciao Carlo, visionario gentile”
"Ciao Carlo, visionario gentile che hai spiegato al mondo quanto fosse sbagliato vivere solo per consumare la vita e il mondo. Grazie per essere stato vicino agli ultimi della Terra con passione. Con le tue idee concrete hai indicato una strada migliore di quella che lo sviluppo aveva preso: il bene comune, il rispetto e l'amore per la terra sono rivoluzionari e cambiano in meglio le cose. Carlo, grazie per quelle bellissime chiacchierate, per la passione che travolgeva. Avevi ragione su tutto, gli altri sono arrivati dopo". Lo scrive Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd al Parlamento europeo, sui suoi social.
08:35Bonelli: “Ha trasformato le sue idee in patrimonio collettivo”
"Addio a Carlin Petrini, innovatore e visionario che ha trasformato le sue idee in un patrimonio collettivo. Ha insegnato che il cibo, la natura, la qualità dell'alimentazione, la difesa del pianeta e i diritti dei contadini sono tutti profondamente legati tra loro". Lo scrive sui social Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa Verde, ricordando il fondatore di Slow food.
"Grazie per tutto", conclude bonelli nel messaggio pubblicato sui suoi profili social.
Lollobrigida: “Non da tutti lasciare un’impronta su Terra”
"Non tutti gli uomini lasciano una traccia del loro passaggio, ma Carlin Petrini lo ha fatto. Lasciare una impronta sulla Terra che il tempo non cancelli non è cosa da tutti. Grazie, Maestro. Il seme che hai piantato continuerà a dare i suoi frutti" scrive il ministro dell'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida su Facebook.
(lapresse)