Guerra in Iran, le news di oggi. Il capo del Pentagono Hegseth assicura: “Pronti all'azione”
La Repubblica

Guerra in Iran, le news di oggi. Il capo del Pentagono Hegseth assicura: “Pronti all'azione”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Giovedì 21 maggio 2026
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I mediatori stanno lavorando su una lettera d'intenti per finalizzazione il testo di un accordo

Usa e Iran verso l'intesa. Trump sente Netanyahu, conversazione “prolungata e drammatica”. Il presidente americano: “Farà quello che voglio”.

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Hegseth assicura: “Pronti all'azione”

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono "pronti all'azione", in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. "Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un'arma nucleare - le sue parole - pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all'azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario".

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“Netanyahu su tutte le furie dopo la telefonata con Trump”

Benjamin Netanyahu era "su tutte le furie" dopo la telefonata con Donald Trump. Lo riporta Axios citando alcune fonti. I due leader hanno discusso del nuovo tentativo di raggiungere un accordo con l'Iran. Secondo Axios, è stata redatta una bozza rivista di un memorandum di pace nel tentativo di colmare il divario fra Stati Uniti e Iran. Il premier israeliano "è molto scettico rispetto ai negoziati e vuole riprendere la guerra per degradare ulteriormente le capacità militari dell'Iran e indebolire il regime".

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Trump riferisce a Netanyahu sui lavori per l’intesa

Il presidente Trump ha detto a Netanyahu che i mediatori stanno lavorando su una "lettera d'intenti" che sia gli Stati Uniti sia l'Iran potrebbero firmare per porre formalmente fine alla guerra e avviare un periodo di 30 giorni di negoziati su questioni come il programma nucleare iraniano e l'apertura dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce una fonte statunitense ad Axios.

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