Kate: l’arrivo al Municipio con il look che rende omaggio all’Italia
La principessa ha scelto un tailleur pantalone, confermando una scelta che sottolinea il suo ruolo di working royal, dal colore significativo
L’attesa è finita, per chi è rimasto assiepato ore dietro le transenne per vedere anche solo da lontano la principessa del Galles arrivare a piazza Camillo Prampolini, a Reggio Emilia, per incontrare il sindaco presso il Municipio. Questa è la prima apparizione della due giorni di visita dal programma blindatissimo, eppure spoilerato per ogni dove. La prima, ma non la più importante: l’incontro ha ragioni diplomatiche ma non è che un preludio al vero motivo della visita di Kate in Italia: osservare da vicino il Reggio Emilia Approach. Onorato dalla visita della futura regina, il sindaco Marco Massari ha voluto conferirle la massima onorificenza del Comune, a riconoscimento del suo impegno per il benessere e l'istruzione dei bambini: il Primo Tricolore. “Abbiamo voluto riconoscere il massimo onore della nostra città a una figura che, attraverso la creazione del Royal Foundation Center for Early Childhood, ha posto i diritti dei bambini al centro del suo impegno pubblico", ha dichiarato Massari, prima di presentare alla principessa tre donne italiane testimoni della storia del Paese e della regione: Carla Nironi, Iona Bartoli ed Eletta Bertani.
Il look della principessa
Giravano scommesse in merito alla firma che Kate avrebbe scelto, nella speranza che volesse fare un omaggio al Paese cui non di rado ha sposato lo stile. A partire dalla maison emilianaMax Mara, famosa per i suoi capispalla dal lusso discreto non di rado usati da Kate a completamento dei suoi outfit da working royals. O da Gianvito Rossi, marchio di calzature cui è rimasta fedele sempre, fin dalle sue prime apparizioni pubbliche in veste di duchessa di Cambridge.
Al suo arrivo a Reggio Emilia, Kate non delude, Per l’energia con cui affronta il pubblico e per lo stile. Ha scelto un tailleur pantalone color canna da zucchero, fedele a una scelta stilistica che distingue ormai la sua carriera da working royal. Si tratta di un modello morbido, chiamato Lola, con giacca arricciata sul retro e pantalone morbido a vita alta abbinati, firmato da un brand britannico, Edeline Lee. L’omaggio all’Italia è nella specifica tonalità di azzurro, diventata simbolo dell'orgoglio sportivo nazionale in tutte le discipline.
Sotto la giacca, una semplice camicia bianca e a complemento del look, una mini bag (britannica, Aspinal London) che lascia le mani libere di accogliere bouquet offerti dal pubblico.
L’attesa delle fan italiane di Kate
“Royalettes”: si definiscono così Sara, Chiara, Giorgia e Marika. Non arrivano da lontano – sono salite in auto da Modena - ma molto lontano sono andate in passato pur di vedere da vicino i membri della royal family più famosa. “lo scorso anno eravamo in piazza, a Ravenna, per incontrare re Carlo”, racconta Chiara. “Due visite reali in Emilia Romagna sono un evento straordinario!”. Sara si è spinta fino a Sandringham a Natale, per assistere alla passeggiata della famiglia reale verso la messa, alla chiesa di St Mary Magdalene: “Siamo partiti in camper e arrivati ai cancelli della tenuta reale. Alle 10.00 abbiamo fatto una corsa per arrivare in prima fila e la fortuna ci ha ripagato: abbiamo visto William, Kate e i principini. Il principino Louis si è perfino fermato a chiacchierare. Vedere però la principessa qui, in Emilia Romagna, mi rende orgogliosa”.
Lucia, invece, 37 anni, arriva da Torino. “Non potevo mancare, mi sono presa due giorni di ferie. Ho qui l’itinerario, voglio seguire la principessa ovunque. È un esempio luminoso di forza e bellezza. Sono felice sia tornata in pista perché credo che possa dare visibilità a cause importanti”. Dario e Simone, da Roma: “L’abbiamo vista da lontano a Londra per il Giubileo di Platino della regina, ci tenevamo ad avvicinarci, stavolta. Siamo in prima fila perché ci siamo messi in fila dalle 5 del mattino”.