Guerra in Iran, le news di oggi. Nave Maersk passata per Hormuz con la scorta Usa. Teheran nega
La Repubblica

Guerra in Iran, le news di oggi. Nave Maersk passata per Hormuz con la scorta Usa. Teheran nega

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Martedì 5 maggio 2026
2 visualizzazioni

L'operazione Project Freedom lanciata da Donald Trump ha riacceso la tensione nello stretto di Hormuz. Il presidente americano: “Senza di me terzo conflitto mondiale”

Sia Teheran che Washington affermano di avere il controllo dello Stretto e assicurano che risponderanno in modo duro alle violazioni. Parlando alla Casa Bianca, Donald Trump è tornato a minacciare l’Iran, “Se attacca anche solo una nave americana, sparirà dalla faccia della terra”, e allo stesso tempo ha minimizzato la portata del conflitto: "Siamo in una mini-guerra, Teheran non ha più la sua marina, non ha più l'aeronautica”.

"Gli eventi a Hormuz chiariscono che non esiste una soluzione militare a una crisi politica. Poiché i colloqui stanno facendo progressi grazie al cortese sforzo del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero guardarsi dall'essere trascinati di nuovo in un pantano da parte di malintenzionati. Lo stesso dovrebbero fare gli Emirati Arabi Uniti". Lo scrive su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, dopo che Teheran ha smentito di aver preso di mira il Paese nel Golfo . "Project Freedom è un progetto morto", ha concluso riferendosi all'operazione Usa per ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto.

Punti chiave 09:55

Ue: “Teheran fermi attacchi a Emirati e Oman e rispetti la sovranità dei Paesi del Golfo”

L'Ue "condanna fermamente gli attacchi missilistici e con droni non provocati dell'Iran contro i nostri partner strategici nel Golfo", esprimendo la sua solidarietà a Emirati Arabi Uniti e l'Oman, colpiti dall'aggressione iraniana. Lo dichiara il portavoce del Servizio europeo di azione esterna Anouar El Anouni, chiedendo a Teheran di "cessare immediatamente questi attacchi, in flagrante violazione del diritto internazionale, e di rispettare la sovranità e l'integrità territoriale dei Paesi della regione". "La sicurezza in Europa e nel Golfo è interconnessa", prosegue il portavoce. L'Ue "continuerà a collaborare con i partner della regione per contribuire alla de-escalation e alla stabilità regionale. Siamo pronti a contribuire a tutti gli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni e per trovare una soluzione duratura che ponga fine alle ostilità, impedisca all'Iran di acquisire un'arma nucleare e metta fine alle sue attività destabilizzanti", conclude.

09:30

Corea del Sud valuta ingresso nel “Project Freedom” Usa

La Corea del Sud sta valutando la partecipazione al 'Project Freedom' voluto dal presidente americano Donald Trump per sostenere gli sforzi volti a ripristinare la libertà della navigazione commerciale nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa sudcoreana Newsis citando un funzionario dell'ufficio presidenziale. "Per quanto riguarda il 'Freedom Project', la Corea del Sud e gli Stati Uniti mantengono una comunicazione continua e approfondita sulle questioni relative all'utilizzo stabile delle principali rotte marittime, incluso lo Stretto di Hormuz", ha affermato il funzionario dopo che Trump ha detto che "sembra giunto il momento per la Corea del Sud di unirsi all'operazione di salvataggio delle navi intrappolate nello Stretto di Hormuz". Il funzionario ha spiegato che "stiamo seguendo con molta attenzione le osservazioni del presidente Trump e stiamo esaminando la proposta statunitense riguardante lo Stretto di Hormuz, tenendo conto della prontezza operativa nella penisola coreana e delle procedure legali interne". La fonte ha aggiunto che "il governo ritiene che la sicurezza delle rotte marittime internazionali e la libertà di navigazione sono nell'interesse comune di tutte le nazioni e sono principi che devono essere tutelati dal diritto internazionale". In questo contesto, aggiunge, la Corea del Sud ha "partecipato attivamente a diversi sforzi internazionali per la rapida stabilizzazione, ripresa e normalizzazione delle reti logistiche marittime globali".

09:19

Ghalibaf: “A Hormuz non abbiamo nemmeno iniziato”

"Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per gli Stati Uniti, mentre noi non abbiamo ancora nemmeno iniziato". Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, riferendosi al conflitto tra Iran e Stati Uniti nello Stretto di Hormuz. "Il nuovo scenario dello Stretto di Hormuz sta prendendo forma", ha aggiunto Ghalibaf in un messaggio pubblicato oggi su X. "La sicurezza del transito marittimo e energetico è stata compromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del cessate il fuoco e blocchi; ovviamente, la loro malvagità diminuirà".

09:03

Media, rabbia di Pezeshkian contro i Pasdaran per i raid su Golfo

Il presidente iraniano, Masoud Pezzekian, è estremamente irritato dalle azioni di Ahmad Vahidi, comandante dei Guardiani della rivoluzione islamica iraniani, giudicando gli attacchi missilistici e con droni contro gli Emirati Arabi Uniti azioni "irresponsabili", compiute senza metterne a conoscenza il governo e senza coordinamento. E' quanto sostiene Iran International, citando fonti esclusive. Per il capo di Stato è "follia" l'approccio scelto dai Pasdaran. Da qui, la ricerca di un incontro con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei per chiedergli di fermare i loro attacchi contro i Paesi del Golfo Persico, cogliendo al contrario la possibilità diplomatica che a suo dire ancora esiste.

08:44

Iran nega il passaggio della nave Maersk per Hormuz sotto scorta Usa

L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha smentito la notizia che una nave legata alla compagnia di navigazione danese Maersk avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz sotto scorta americana. "Le notizie non sono accurate. Nessun sito affidabile di monitoraggio marittimo ha pubblicato una simile informazione e Maersk non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale a conferma del passaggio", ha affermato Tasnim.

08:37

Ghalibaf: “Nuovo scenario a Hormuz si sta consolidando”

"La nuova equazione dello Stretto di Hormuz si sta consolidando. La sicurezza del transito marittimo ed energetico è stata compromessa dagli Stati Uniti e dai loro alleati attraverso violazioni del cessate il fuoco e blocchi; naturalmente, la loro malvagità verrà ridimensionata". Lo ha affermato su il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Sappiamo benissimo che il mantenimento dello status quo è intollerabile per gli Stati Uniti, e noi non abbiamo ancora nemmeno iniziato", ha aggiunto.

08:35

Iran: “Navi colpite ieri da Usa a Hormuz trasportavano passeggeri, 5 civili uccisi”

L'Iran ha accusato gli Stati Uniti di aver ucciso cinque civili durante un attacco ieri a due imbarcazioni che trasportavano passeggeri nello Stretto di Hormuz. "A seguito della falsa affermazione dell'esercito statunitense di aver preso di mira sei motoscafi iraniani" è emerso che "le forze aggressori americane hanno attaccato e aperto il fuoco contro due piccole imbarcazioni che trasportavano persone, dirette da Khasab, sulla costa dell'Oman, verso la costa iraniana, uccidendo cinque civili", ha dichiarato una fonte militare iraniana citata dall'agenzia Tasnim, sottolineando che "le imbarcazioni non appartenevano alle Guardie Rivoluzionarie". Ieri gli Usa hanno rivendicato di aver affondato sei barche iraniane "che cercavano di interferire con la navigazione commerciale" a Hormuz, una dichiarazione immediatamente smentita da un alto funzionario militare iraniano. "L'Iran ha avviato un'indagine sugli attacchi alle imbarcazioni", ha aggiunto la fonte iraniana a Tasnim, sottolineando che "gli Stati Uniti devono essere ritenuti responsabili del loro crimine".

08:23

Usa e Bahrein consegnano una bozza di risoluzione su Hormuz al Consiglio di sicurezza Onu

Gli Stati Uniti e il Bahrein hanno consegnato ai membri del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite una bozza di risoluzione riguardante la riapertura dello Stretto di Hormuz con la revoca del blocco iraniano. La versione definitiva dovrebbe essere presentata l'8 maggio, ma nel frattempo nella bozza i due Paesi hanno scritto che le azioni dell'Iran costituiscono una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali. Il testo afferma che gli altri Paesi membri delle Nazioni Unite non aiuteranno l'Iran nel blocco dello Stretto, né a riscuotere tasse definite "illegali". In precedenza l'ambasciatore americano presso l'Onu, Mike Waltz, aveva detto ai giornalisti che gli Stati Uniti stavano lavorando alla bozza insieme al Bahrein, con il contributo di Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Nelle scorse settimane Cina e Russia, membri permanenti del Consiglio di sicurezza, avevano bloccato una risoluzione sostenuta dafgli Usa per forzare il blocco di Hormuz.

07:40

Trump: “Non posso dirvi se il cessate il fuoco sia finito”

"Se il cessate il fuoco è finito? Non posso dirtelo. Se rispondessi a questa domanda diresti solo che quest'uomo non è abbastanza intelligente per essere il presidente degli Stati Uniti d'America". Così Donald Trump intervistato al 'The Hugh Hewitt Show', in merito alla tregua tra Usa e Iran.

07:36

Iran, barche a fuoco nel porto di Bandar Deyr

Diverse barche hanno preso fuoco nel porto di Vaezi a Bandar Deyr, nella provincia di Bushehr, nel sud dell'Iran. Lo riporta l'agenzia di stampa Mehr aggiungendo che le cause dell'incendio sono al momento sconosciute.

07:21

Nave Maersk passata per Hormuz con la scorta Usa

La compagnia di navigazione danese Maersk ha dichiarato che la sua nave mercantile Alliance Fairfax, battente bandiera Usa, ha lasciato il Golfo dopo essere stata scortata attraverso lo Stretto di Hormuz dalle forze armate americane. Non ci sono stati problemi durante il transito e l'equipaggio è al sicuro.

07:13

Hezbollah attacca l’Idf

Le forze armate israeliane hanno denunciato nelle ultime ore due attacchi di Hezbollah con "diversi colpi di mortaio verso l'area in cui operano i soldati nel Libano meridionale". "Non si sono registrati feriti", ha aggiunto l'Idf.

04:42

Macron, inaccettabili attacchi contro Emirati Arabi

"Gli attacchi dell'Iran contro le infrastrutture civili degli Emirati Arabi Uniti sono ingiustificati e inaccettabili. Come ha fatto sin dall'inizio del conflitto, la Francia continuerà a sostenere i propri alleati negli Emirati e nella regione per la difesa del loro territorio". Così su X il presidente francese, Emmanuel Macron. "Una soluzione duratura al conflitto - si legge nel post - potrà essere raggiunta solo attraverso la riapertura dello Stretto di Hormuz alla libera circolazione e un accordo solido che fornisca le necessarie garanzie di sicurezza ai Paesi della regione, in particolare contro le minacce dell'Iran in materia di attività nucleari, balistiche e di destabilizzazione regionale".

04:40

Corea del Sud: indagini sull’l'incendio a bordo di una nave nello Stretto di Hormuz

Il Ministero degli Esteri di Seoul ha dichiarato che le autorità indagheranno sulle cause del rogo divampato su una nave gestita da compagnie sudcoreane nello Stretto di Hormuz, dopo che l'imbarcazione sarà stata rimorchiata in un porto vicino.

23:47

Trump: “Guerra lunga? In Vietnam siamo stati 19 anni”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto una battuta sulle polemiche legate alla durata del conflitto con l'Iran, cominciato più di nove settimane fa, il 28 febbraio. "Siamo in una guerra ora, da quando? Sei settimane? E ci dicono: 'Perche' dura così tanto?'. Siamo stati in Vietnam diciannove anni", ha ricordato durante un incontro alla Casa Bianca con le piccole imprese

Condividi questo articolo