Met Gala 2026, le pagelle del red carpet: da Nicole Kidman ad Anna Wintour
Tutte le star sul tappeto rosso della 78esima edizione al Metropolitan Museum of Art
Rispettato o meno, il tema della 78esima edizione del Met Gala di New York ha messo comunque d’accordo tutti. Gli ospiti di Jeff Bezos, Lauren Sánchez e Anna Wintour (l’ex direttrice di Vogue USA è ancora oggi la chairwoman dell’evento organizzato per finanziare il Costume Institute del museo) hanno preso alla lettera le indicazioni per il dress code svelate qualche mese fa, quel “Fashion Art” che poteva dire tutto o niente, talmente generalizzante da rischiare il fuori strada. Invece, alla fine si è rivelato il macro tema inaspettatamente facile per tutti. Non senza polemiche, dibattiti social ed effettive riflessioni sullo “stato dell’arte” dell’evento stesso, i look migliori, più strani, riusciti o totalmente sbagliati del Met Gala 2026.
Nicole Kidman
Il colore che non ti aspetti da lei, la linea più azzeccata per lei: una colonna di paillettes scarlatte e fruscio di piume in vita, una creazione Chanel. E finalmente tutto riacquista un senso.
Anna Wintour
Farsi notare e farsi ricordare. Sovvertendo la regola aurea (apparente) dello stile, Anna Wintour in Chanel by Matthieu Blazy si riconferma inossidabile interprete del dress code e padrona di casa del Met Gala 2026. Sinfonia di piume nero e azzurro acqua marina appoggiate alle larghe spalle da tycoon dell’evento su classica linea a colonna per un abito che aderisce perfettamente alla sua idea di potere.
Lauren Sánchez Bezos
In Custom Schiaparelli. Tra le più attese per la sua scelta di stile, la discussa finanziatrice di questa 78esima edizione del Met Gala, signora Bezos, ha optato per uno Schiaparelli taglio sirena blu notte che richiama uno dei ritratti della collezione del Met, Madame X di John Singer Sargent.
Venus Williams
Co-chair assieme a Nicole Kidman, la ex tennista Venus Williams sfila in un abito Swarowski nero sinuoso con collare di cristalli. Nel dubbio, la comfort zone.
Aariana Rose Philip
La modella disabile queer Aariana Rose Philip sceglie un abito custom di Collina Strada con soffice lavorazione in raso.
Gigi Hadid
Trasparenze audaci, paillettes a contrasto, lunghezza smisurata: il risultato è di questo custom Miu Miu è oltremodo soddisfacente.
Amanda Seyfried
Un abito total pink di Prada, ancor più valorizzato grazie all’aiuto dei gioielli Tiffany&co.
Katy Perry
I mondiali di scherma sono finiti ieri ma Katy Perry non ha ricevuto la notizia. Poco male, perché il suo risultato – in abito bianco custom Stella McCartney – oltre la maschera da space age è decisamente positivo.
Connor Storrie
Principe dei contrasti vincenti, Connor Storrie propone braccia di ferro scoperte da un vezzoso top scollato a pois bianchi su pantaloni da smoking. Saint Laurent fatto e finito, ma poteva osare molto di più.
Charlie XCX
La “Fashion Art“ secondo Anthony Vaccarello per Charlie XCX è un abito Saint Laurent di velluto nero con strascico sheer e un ramo di fiori applicato sul corpetto. Notevoli gli orecchini di diamanti a bottone.
Zoe Kravitz
La aspettavano tutti, specialmente per vedere il sospirato prezioso all’anulare sinistro. Ma Zoe Kravitz sa confondere bene i curiosi: le mani nelle tasche di pizzo nero del suo abito Saint Laurent celano la più sfacciata delle curiosità. Astuta e magnifica.
Charlotte Gainsbourg
Il sodalizio tra Charlotte Gainsbourg e Anthony Vaccarello convince sempre, anche se il look Saint Laurent è un minidress in pelle da déja-vù di mille riassunti.
Naomi Osaka
Il dettaglio dei guanti ad artiglio non sfugge e completa a modo suo il look della tennista Naomi Osaka, mai banale nemmeno sul campo. Il cappello enorme e il coat dress candido dalle spalle strutturate, con tocchi vermiglio, sono protagonisti assoluti. Evviva. Tutto Robert Wun Couture.
Doja Cat
Il trionfo del nocciola, dai capelli al vestito. Per Doja Cat in custom Saint Laurent il minimalismo monocolore è uno strumento di potere.
Emma Chamberlain
L’influencer in abito custom Mugler. Arriva tra le prime, lontana dall’apparente divismo delle vip dell’ultima ora, e sventola il vessillo di un abito dipinto a mano che sembra un omaggio a Madre Natura
Ashley Graham
La rete beige sul corpetto e il tulle che voleva essere voluminoso ma non ci riesce. Dalla modella in custom Di Petsa (e scarpe Gianvito Rossi) forse ci aspettavamo di più, per quanto sempre sempre di più una speranza vana.
Sam Smith
Sam Smith in Christian Cowan. Finalmente un po’ di sano senso dello spettacolo e del drama: il classico nero teatrale architettonico dello stilista veste l’eclettismo queer dell’artista che dà l’idea di divertirsi un mondo.
Lena Dunham
Tornata alla ribalta con la sua giustissima autobiografia, Lena Dunham si affida alle piume oxblood di Valentino by Alessandro Michele per il suo rientro ufficiale sul red carpet. Le Rockstud ai piedi fanno subito Il diavolo veste Prada 2.