Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Riparato oleodotto danneggiato dai russi. Zelensky: “Ue sblocchi aiuti”
La Repubblica

Guerra Ucraina - Russia, le news di oggi. Riparato oleodotto danneggiato dai russi. Zelensky: “Ue sblocchi aiuti”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Martedì 21 aprile 2026
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Kiev invoca i 90 miliardi discussi dai leader europei a dicembre

L'Ucraina ha completato i lavori di riparazione del tratto dell'oleodotto Druzhba danneggiato da un attacco russo. Ora il presidente Zelensky afferma di aspettarsi che venga sbloccato il prestito di 90 miliardi di euro annunciato dall’Ue.

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Le notizie in diretta dal conflitto Ucraina-Russia

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Riparato oleodotto danneggiato dai russi

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che l'Ucraina ha completato i lavori di riparazione del tratto dell'oleodotto Druzhba danneggiato da un attacco russo e si aspetta che il sostegno europeo venga sbloccato. "Colleghiamo questo risultato allo sblocco del pacchetto di sostegno europeo all'Ucraina, già approvato dal Consiglio europeo", ha affermato, riferendosi alla decisione di dicembre dei leader dell'Ue di concedere all'Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro.
Zelensky ha inoltre auspicato: "Vale la pena di continuare a esercitare pressioni sistematiche con le sanzioni contro la Russia e ad adoperarsi per diversificare ulteriormente le fonti di approvvigionamento energetico dell'Europa. L'Europa deve essere indipendente da coloro che cercano di distruggerla o indebolirla".

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Autorità di Mariupol: “Russia ha distrutto fosse comuni”

Il consiglio comunale di Mariupol, che opera in esilio da quando la Russia ha occupato la città ucraina nel 2022, ha pubblicato delle immagini satellitari che indicano la distruzione di un sito di sepoltura di massa nel vicino insediamento di Mangush. Lo rende noto il Kyiv indepentent, sottolineando che secondo il Centro ucraino per lo studio dell'occupazione, il sito era stato utilizzato per seppellire i residenti morti durante l'assedio russo della città nel 2022.

Il Centro ha analizzato le immagini satellitari del sito di sepoltura scattate dal 2022 al 2026, rilevando che l'area dove le forze russe avrebbero istituito alcune delle prime fosse comuni "ora sembra essere stata convertita in quello che viene descritto come un cantiere per la riparazione stradale", scrive la testata ucraina. L'ente stima che almeno 22.000 civili siano stati uccisi durante l'assedio russo di Mariupol, durato 86 giorni, anche se secondo il consiglio comunale in esilio "il numero effettivo delle vittime potrebbe essere significativamente più alto. Gli occupanti russi stanno nascondendo la vera portata delle perdite, così come i crimini di guerra commessi durante l'accerchiamento, il bombardamento e l'occupazione della città"

Le autorità russe negano la responsabilità per i crimini di guerra a Mariupol e non riconoscono il bilancio delle vittime riportato, descrivendo ampiamente le loro azioni in città come liberazione, riporta sempre Kyiv Independent, rilevando che lo scavo delle fosse comuni e l'identificazione delle vittime "saranno probabilmente possibili solo dopo la de-occupazione della città". Tuttavia, con Mariupol al quinto anno sotto occupazione russa e le prove sul campo "sempre più distrutte, le prospettive di giustizia per le vittime dell'assedio stanno diminuendo".

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