Dieci segreti di stile che hanno reso unica la regina Elisabetta II
Inappuntabile, colorata, borsa al braccio e cappellino in testa: la regina è ricordata anche così, attraverso lo stile che ha contribuito a renderla unica. Nel centesimo anniversario della sua nascita, ne abbiamo riassunto le principali regole
Quella di Elisabetta II è una delle figure più riconoscibili dell’immaginario popolare e a renderla tale è stato anche il fatto di aver definito una sua precisa identità estetica grazie all’abbigliamento. La defunta sovrana sapeva sempre cosa indossare, e come farlo. Perfettamente consapevole di quanto l’abito giusto potesse “parlare” al pubblico, non ha mai sbagliato un colpo, grazie a dieci regole che ha seguito sempre, nel vestire. Mentre il regno festeggia il centesimo anniversario della sua nascita – 21 aprile 1936 – abbiamo deciso di ripercorrerle, una a una, assieme a voi.
Prima regola: vestire un arcobaleno di colori
“Devo essere vista per essere creduta” è il principio al quale è stata fedele sempre. Elisabetta considerava infatti un suo preciso dovere essere individuabile da chiunque fosse accorso per vederla, anche da lontano, ed essendo alta solo 1,63 centimetri, vestire con colori vivaci era la soluzione. I suoi outfit erano inoltre sempre in color block, ovvero tutti nello stesso colore dalla testa ai piedi, oppure in palette combinata. Non v’è tonalità che non abbia vestito, con particolare preferenza per le sfumature del blu.
Due: tutto in tinta, pure l’ombrello
Coerentemente con il suo motto, la regina doveva essere vista sempre, anche in caso di pioggia. Il che, nel Regno Unito, accadeva piuttosto spesso. Quindi, solo ombrelli trasparenti per Sua Maestà, tutti dello stesso marchio e tutti con una fascia colorata in tinta con l'outfit. Li produceva Fulton Umbrella in base a ordini precisi, in base ai completi programmati per gli impegni ufficiali più importanti. Un lavoro supervisionato dalla responsabile del guardaroba reale Angela Kelly. "Tutto ciò che produciamo per la regina è realizzato su misura" ha raccontato a Hello il signor Nigel Fulton, CEO del brand inglese nato a Londra nel 1956. "Le specifiche sono leggermente diverse e i colori sono unici, non rientrano nella nostra collezione".
Regola numero tre: cappellino sempre, mai troppo grande
Perché le avrebbe coperto il viso. Quindi: la tesa poteva avere una circonferenza massima di 15 cm.
Quarto: mai scoprire le gambe
La sua stilista personale inseriva piccoli pesi negli orli dei suoi abiti, per evitare che svolazzassero al vento, svelando le gambe della sovrana.
Cinque: usare una spilla per comunicare il suo pensiero
La regina affidava al gioiello un messaggio preciso; per esempio, è significativo che quando ha incontrato Donald Trump abbia scelto la spilla che gli aveva regalato Barack Obama, e che per accogliere lo stesso presidente americano a Windsor, abbia appuntato sul suo tailleur azzurro cielo la spilla “Palm Leaf” di Cartier che aveva indossato per una mesta occasione: il funerale del padre, Giorgio VI, nel 1952.
Sesta regola: fare un uso “diplomatico” della moda
Ogni viaggio, un guardaroba dedicato. Consuetudine della regina era vestire nei colori della bandiera del Paese visitato, o rendere omaggio attraverso dettagli, ricami o gioielli. Per esempio: nel 1986, Elisabetta II fu la prima monarca britannica a visitare la Cina e per la cena di gala con il leader Deng Xiaoping, indossò un abito di uno stilista britannico, Ian Thomas, ma decorato con fiori di peonia arborea, il fiore nazionale della Cina.
Sette: usare la borsa per impartire ordini
La regina possedeva oltre 200 modello dello stesso brand, Launer, tutti con due manici ampi per infilarle al braccio, e le usava per comunicare con il suo staff. Per esempio, spostava la borsa dal braccio sinistro al destro voleva essere "salvata" da un incontro poco piacevole.
Otto: riciclo, riciclo, riciclo
Ogni capo era usato più volte, ma i look venivano registrati per evitare di indossare uno stesso abito con la medesima persona, come dimostrano i registri con le annotazioni a mano di Elisabetta portati in mostra alla King’s Gallery di Londra.
Nove: niente pantaloni
L'unica volta in cui la Regina è comparsa in pantaloni a un evento ufficiale è stato durante il Royal Tour in Canada nel 1970, da lì in poi li ha indossati raramente (quasi solo per cavalcare) e sempre in privato.
Decima e ultima regola: concedersi un vezzo
La regina ha sempre vestito marchi britannici, ma i suoi foulard erano tutti di una nota maison di lusso francese, Hermès.