Le Borse oggi 20 aprile. Lagarde: “Shock energetico enorme. Ancora presto per decisione su tassi”
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Le Borse oggi 20 aprile. Lagarde: “Shock energetico enorme. Ancora presto per decisione su tassi”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Lunedì 20 aprile 2026
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I mercati in Europa e negli Stati Uniti vanno in negativo, pesano le tensioni sullo stretto di Hormuz e l’incertezza sul proseguimento delle trattative con l’Iran

Sui mercati prevale l'incertezza, mentre si riaccendono le tensioni in Medio Oriente dopo che gli Usa hanno sequestrato una nave battente bandiera iraniana nel golfo dell’Oman: si tratta del primo uso noto della forza dall'entrata in vigore del blocco statunitense. E se l’Asia regge all'urto del conflitto in Iran – con il Nikkei di Tokyo che chiude a +0,6% – l’Europa invece reagisce con le vendite e i listini terminano la seduta in calo. Tornano a correre anche i prezzi del petrolio e del gas, con i rischi per l'aumento dell'inflazione. Le scommesse su un intervento delle banche centrali sui tassi spinge i rendimenti dei titoli di Stato. In negativo anche gli scambi a Wall Street. La presidente Bce Lagarde avverte: “Shock energetico enorme, ma per decidere sui tassi dobbiamo aspettare i dati”

Autotrasportatori, sospeso il blocco dei porti siciliani

di 17 Aprile 2026 20:55

Petrolio, chiusura in rialzo: Brent +5,4% a 95,28 dollari

Il prezzo del petrolio ha chiuso in rialzo al Nymex, con le quotazioni del Wti in crescita del 6,87% a quota 89,61 dollari al barile. Il Brent è invece salito del 5,4% a 95,28 dollari.

19:36

Lagarde: “Faremo il possibile per portare inflazione al 2%”

"Faremo il necessario per garantire che l'inflazione torni al 2% nel medio termine". Lo ha dichiarato la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo al 75esimo anniversario dell'Associazione delle banche tedesche, ribadendo l'impegno dell'istituto nel mantenere la stabilità dei prezzi. Nel suo intervento, Lagarde ha sottolineato che, nonostante l'elevata incertezza economica e i ripetuti shock globali, il mandato della Banca centrale europea resta chiaro. "Il nostro impegno e la nostra bussola sono definiti: assicurare la stabilità dei prezzi", ha detto. La presidente ha inoltre assicurato che Francoforte è pronta ad agire in base all'evoluzione del quadro macroeconomico: "Agiremo come richiesto dalla situazione", ha affermato, lasciando intendere che eventuali decisioni sui tassi dipenderanno dai dati in arrivo. Lagarde ha infine richiamato la necessità di un coordinamento con le politiche fiscali nazionali, invitando i governi a misure "mirate e temporanee" per contenere l'impatto dei rincari energetici senza alimentare ulteriormente l'inflazione.

19:25

Lagarde: “Shock enorme, per decisione su tassi aspettiamo dati”

Lo shock all'offerta energetico "è enorme" con una perdita netta stimata in 13 milioni di barili al giorno prima che intervenisse il blocco Usa dello stretto di Hormuz, ma "finora non abbiamo visto un rialzo sufficiente dei prezzi energetici da metterci chiaramente sullo scenario avverso". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde a Berlino. "La doppia incertezza, sulla durata dello shock e l'ampiezza delle ripercussioni (inflazionistiche, ndr) richiede di raccogliere più informazioni prima di trarre conclusioni nette di politica monetaria", ha detto Lagarde.

19:05

Petrolio, Lagarde: “Prospettive fragili, possibili scenari peggiori”

"L'interruzione dell'approvvigionamento è enorme. Anche tenendo conto della deviazione dei gasdotti e del rilascio delle riserve strategiche, la perdita netta di petrolio è stimata a circa 13 milioni di barili al giorno - circa il 13% del consumo globale. E questo prima del blocco statunitense. Ma finora non abbiamo visto i prezzi dell'energia salire abbastanza da spingerci direttamente nel nostro scenario avverso. Sebbene sia i prezzi spot che quelli dei futures del petrolio siano superiori a quanto ipotizzato nel nostro scenario di base, i mercati sembrano scommettere che l'interruzione sarà di breve durata. I prezzi europei del gas naturale sono inferiori al nostro scenario di base, riflettendo, tra l'altro, il passaggio dal gas al carbone in Asia e il clima relativamente mite in Cina". Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde a Berlino.

17:54

Le Borse chiudono deboli

Le Borse europee chiudono deboli nell'incertezza che rimane sul conflitto in Medio Oriente. Francoforte ha perso l'1,15%, Parigi l'1,12%. Londra ha contenuto il calo allo 0,59%.

16:03

Borse negative, cautela su nuovo round negoziati

Le Borse europee restano negative mentre Wall Street è incerta. Lima intanto i guadagni il greggio (Brent +3,3% a 93,4 dollari, Wti +4,3% a 87,5): sui mercati c'è qualche cauto segnale di ottimismo su un possibile nuovo round di negoziati fra Usa e Iran prima che termini il cessate il fuoco. Piazza Affari cede l'1,1% penalizzata dallo stacco cedole di 8 big che pesano per lo 0,77% sull'indice. Bene i petroliferi Tenaris (+2,1%) ed Eni (+2%)). Sul podio brilla Nexi (+3,8%). Francoforte cede l'1,1%, Parigi lo 0,96% e Londra limita i danni allo 0,5%. Il dollaro si conferma debole e viene scambiato a 1,17 sull'euro.

15:48

Apertura in calo a New York

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,08% a 49.403,76 punti, il Nasdaq cede lo 0,41% a 23.468,70 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,25% a 7.108,19 punti.

14:15

L’Europa in calo guarda a Wall Street

L'incertezza sui negoziati tra Usa e Iran e lo stretto di Hormuz ancora chiuso creano ancora scompiglio sui mercati, con le Borse europee nuovamente in calo, gas e petrolio in rialzo ed i titoli di Stato in tensione. Uno scenario che alimenta le scommesse sull'aumento dell'inflazione e possibili interventi sui tassi da parte delle banche centrali.
In questo contesto sul fronte valutario il dollaro torna ad indebolirsi sulle principali valute.
L'indice stoxx 600 registra un calo dell'1%. In rosso Francoforte e Milano (-1,4%), Madrid (-1,3%), Parigi (-1,1%), Londra (-0,7%). I principali listini sono appesantiti dai settori del lusso (-2%) e dalle auto (-2,1%). Vendite anche sui tecnologici (-1,4%) e le banche (-1,9%). Acquisti per le utility (+0,7%), in linea con l'aumento del prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni guadagnano il 4% a 40,35 euro al megawattora.
Balzo dell'energia (+2,4%), spinta dall'aumento del prezzo del petrolio. Il Wti si attesta a 88,91 dollari al barile (+6%) e il Brent a 95,22 dollari (+5,3%).
In rialzo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 74 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,74% e quello tedesco al 2,99%. In aumento i tassi della Grecia al 3,69%, della Spagna al 3,43% e della Francia al 3,61%.
A Piazza Affari seduta negativa per le banche. Unicredit cede il 2%, Intesa (-1,9%) e Banco Bpm (-1,6%), poco mossa Mps (+0,07%). Male anche Stellantis (-2,7%) e Buzzi (-3,3%).
Mostrano i muscoli i titoli dell'energia con Eni (+3,2%), Tenaris (+1,6%) e Saipem (+0,9%). In luce Nexi (+2%).

13:07

Commerzbank sale a Francoforte

Commerzbank sale in Borsa a Francoforte, in controtendenza rispetto ai mercati, nel giorno in cui Unicredit svela la sua strategia. A Francoforte la banca tedesca sale dell'1,5% a 36,41 euro. A Piazza Affari, invece, Unicredit cede il 2,1% a 68,52 euro.

12:50

L’allarme di Confindustria sul caro energia: “Per le imprese conto da 7 a 21 miliardi”

L’allarme di Confindustria sul caro energia: “Per le imprese conto da 7 a 21 miliardi”

20 Aprile 2026 12:23

Gas e petrolio continuano a crescere

Gas e petrolio in rialzo mentre prosegue l'incertezza sui negoziati tra Stati Uniti e Iran e sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Sul fronte del petrolio il Wti registra un aumento del 6,2% a 89,10 dollari al barile. Il Brent si attesta a 94,91 dollari, con un incremento del 5%. Seduta all'insegna del rialzo anche per il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni mettono a segno un progresso del 3,8% a 40,23 euro al megawattora.

12:00

Borse sempre in negativo, Milano e Francoforte le peggiori

e Borse europee procedono in rosso con il riaccendersi delle tensioni dopo che Washington ha sequestrato una nave da carico iraniana che aveva tentato di forzare il blocco navale e Teheran ha promesso ritorsioni.
Il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, che scadrà domani, sembra ora piuttosto fragile. Parigi cede l'1,03%, Francoforte perde l'1,35% e Londra registra una flessione dello 0,58%.
Madrid arretra dell'1,07% e Milano segna un -1,29%. I titoli energetici guadagnano sull'impennata dei prezzi del greggio, mentre il settore dei viaggi e del tempo libero guida i ribassi. I titoli bancari e automobilistici perdono quasi il 2% ciascuno. Giù anche i titolo del lusso.

11:13

Borse in calo, gas e petrolio sempre in rosso

Le Borse europee proseguono in netto calo mentre aumenta l'incertezza sui negoziati tra Usa e Iran e le prospettive di riapertura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che alimenta le scommesse sull'ipotesi di aumento dell'inflazione e di un intervento delle banche centrali sui tassi. Sul fronte valutario l'euro è poco mosso a 1,1762 sul dollaro.
L'indice d'area stoxx 600 cede l'1,1%. In flessione Francoforte (-1,6%), Madrid (-1,2%), Parigi (-1,1%) e Londra (-0,6%). I principali listini sono appesantiti dai comparti delle auto (-2,2%) e del lusso (-2%). Male anche le compagnie aeree (-3,7%). Scivolano le banche (-2%). Acquisti sulle utility (+0,6%), con il prezzo del gas che sale del 4,7% a 40,60 euro al megawattora. Balzo del settore azionario dell'energia (+2,7%), in linea con l'andamento del prezzo del petrolio. Il Wti guadagna il 7,1% a 89,80 dollari al barile. Il Brent sale del 6,05% a 95,85 dollari.
In tensione i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 74 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale di sei punti base al 3,74% e quello tedesco al 2,99%. In aumento anche i tassi della Grecia al 3,70% (+6 punti), della Francia al 3,62% (+5 punti) e della Spagna al 3,43% (+5 punti).
In lieve rialzo il prezzo dell'oro che guadagna lo 0,1% a 4.794
dollari l'oncia.

09:40

Tempesta perfetta nei cieli: scattano i tagli ai voli dell’estate

Tempesta perfetta nei cieli, scattano i tagli ai voli dell’estate

di 20 Aprile 2026 09:31

Milano in calo con le banche, scivola Stellantis

La Borsa di Milano (-1,1%) prosegue in calo, in linea con gli altri listini europei mentre si guarda alle trattative tra Usa e Iran. A Piazza Affari scivolano Stellantis (-1,4%) e Buzzi (-2%). Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 74 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,72%. Il listino principale è appesantito dalle banche. In calo Intesa (-1,6%), Unicredit (-1,2%), Bper (-0,9%), Banco Bpm (-0,2%). In controtendenza Mps (+0,5%) e Mediobanca (+0,6%). Male il settore assicurativo con Unipol (-0,7%) e Generali (-0,4%). Vendite sul lusso dove Cucinelli e Moncler cedono lo 0,6%. L'aumento dei prezzi del petrolio e del gas spinge i titoli dell'energia. Eni (+2,6%), Saipem (+1,9%), nel giorno in cui ha annunciato un contratto per la nuova bioraffineria di Priolo, Tenaris (+1,3%). Acquisti su A2a (+0,7%), Hera e Italgas (+0,5%).

09:17

Avvio in rosso per l’Europa con nuove tensioni Usa-Iran

Avvio in netto calo per le Borse europee, mentre i prezzi del petrolio e del gas sono nuovamente aumentati in seguito a un'escalation nelle tensioni Usa-Iran nel fine settimana. Gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave cargo con bandiera iraniana nel Golfo di Oman, mentre Teheran ha nuovamente chiuso lo Stretto di Hormuz e ha dichiarato che non parteciperà a un secondo ciclo di negoziati. L'interruzione prolungata in questa fondamentale rotta marittima ha provocato uno shock senza precedenti nell'approvvigionamento energetico, aumentando i rischi di inflazione e minacciando la crescita economica, con le economie europee importatrici di energia particolarmente esposte.

Sarà una giornata priva di dati macro rilevanti in Europa. L'indice Cac 40 di Parigi cede l'1,08%, il Dax 30 di Francoforte perde l'1,28% e l'Ftse 100 di Londra registra una flessione dello 0,39. A Madrid l'Ibex arretra dello 0,94% e l'indice Ftse Mib di Milano segna un -1,41%.

08:50

L’Asia chiude positiva e guarda a negoziati Usa-Iran

Le Borse asiatiche chiudono in terreno positivo mentre si guarda ai negoziati tra Stati Uniti e Iran e agli sviluppi per lo stretto di Hormuz. Sui mercati torna il clima di incertezza con le materie prime dell'energia in rialzo. Verso un avvio negativo per i listini europei, dove i future sono in calo. Sale Tokyo (+0,60%). Sul fronte valutario lo yen è poco mosso sul dollaro, a 158,83, e sull'euro poco sopra a un livello di 186,80. A contrattazioni ancora in corso sale anche Hong Kong (+0,7%), Shanghai (+0,6%), Shenzhen (+0,52%), Seul (+0,4%) e Mumbai (+0,5%).
Giornata scarna di dati macroeconomici. Ad aprile la Banca popolare cinese ha mantenuto i propri tassi di riferimento sui prestiti ai minimi storici per l'undicesimo mese consecutivo, in linea con le aspettative del mercato.

08:23

Pichetto Fratin: “No alle forniture russe, ma la chiusura di Hormuz è un problema serio”

È favorevole a non interrompere l'acquisto di gas russo, quantomeno quello liquido? "La mia risposta è no, in linea con la valutazione che fa in questo momento l'Unione europea". Lo dice il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, in un'intervista a La Stampa. Il ministro ha sottolineato, parlando della crisi determinata dal conflitto in Medio Oriente, che "sul gas fortunatamente siamo lontani dai prezzi di quattro anni fa. Il venir meno del venti per cento di petrolio a livello mondiale con la chiusura dello Stretto di Hormuz è invece un problema serio".

08:16

Petrolio ancora in corsa dopo il sequestro della nave iraniana, Wti +6,19%

Il petrolio continua la sua corsa questa mattina dopo il sequestro della nave iraniana nello stretto di Hormuz da parte degli americani. Il Brent avanza del 5,53% a 95,38 dollari al barile e il Wti guadagna il 6,19% a 89,04 dollari.

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