Guerra in Iran, le news di oggi. Vance: “Grato al Papa, ha detto che non vuole discutere con Trump”
Trump: “Israele è un grande alleato, a differenza di altri”. Libano, ucciso un casco blu francese. Altri due soldati di Parigi in gravi condizioni. Teheran chiude lo Stretto: spari contro due navi che tentavano di attraversarlo
Le forze armate iraniane hanno annunciato che lo Stretto di Hormuz tornerà al suo "stato precedente", dopo che gli Stati Uniti hanno deciso di mantenere il blocco navale nella cruciale rotta marittima, nonostante Teheran avesse allentato le proprie restrizioni.
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Il sospetto della Francia: una “manina” iraniana per minare i negoziati tra Libano e Israele
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Vance: “Grato al Papa per aver detto che non vuole dibattere con Trump”
- 09:18
Pezeshkian: “Trump non può privarci del nucleare”
- 03:36
Trump: “Israele è un grande alleato, a differenza di altri”
- 01:50
Ghalibaf: “Progressi nei negoziati, ma ancora lacune”
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Libano, Mattarella a Macron: “Attacco a Unifil inammissibile, missione fondamentale per la stabilità”
Vance: “Grato al Papa per aver detto che non vuole dibattere con Trump”
"Sono grato a Papa Leone per aver detto questo. Mentre la narrativa dei media alimenta costantemente i conflitti - e sì, disaccordi reali ci sono stati e ci saranno - la realtà è spesso molto più complicata". Così JD Vance in un post su X saluta le parole con cui il Pontefice, parlando con i giornalisti durante il volo verso l'Angola, ha spiegato che i suoi discorsi non sono da interpretare "come se cercassi di dibattere nuovamente con il presidente Trump, cosa che non è nel mio interesse".
Il vicepresidente, che si è convertito al cattolicesimo sette anni fa, ha poi aggiunto che dal momento che il Papa "predica il vangelo, come deve" questo "inevitabilmente significa che offra le sue opinioni su questioni morali del momento". "Il presidente e la sua intera amministrazione, lavorano per applicare questi principi morali in un mondo nel caos. Lui sarà nelle nostre preghiere - conclude Vance riferendosi a Papa Leone - e spero che noi saremo nelle sue".
Dopo l'attacco senza precedenti di Trump al Papa per le sue posizioni su guerra con l'Iran e migranti, nei giorni scorsi Vance aveva detto che il Papa dovrebbe "attenersi alle questioni morali", lasciando al "presidente degli Stati Uniti la definizione delle politiche pubbliche". Ed in un altro intervento era arrivato a dire che il Papa deve stare "attento quando parla di teologia".
10:10I am grateful to Pope Leo for saying this. While the media narrative constantly gins up conflict–and yes, real disagreements have happened and will happen–the reality is often much more complicated.
Pope Leo preaches the gospel, as he should, and that will inevitably mean he… https://t.co/SxWCKyhDSj
— JD Vance (@JDVance) April 18, 2026
Cnn: il traffico nello Stretto di Hormuz completamente fermo
Il traffico nello Stretto di Hormuz è "completamente fermo" dopo gli spari di ieri contro due navi commerciali. Lo riporta la Cnn citando di dati di Marine Traffic, secondo cui la maggior parte delle imbarcazioni presenti nell'area si è spostata verso zone ritenute più sicure, addentrandosi nel Golfo Persico o dirigendosi verso il Golfo di Oman.
09:55Israele, il gabinetto di Netanyahu discute i preparativi per la fine della tregua
Una riunione ristretta del gabinetto del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, discute oggi "i preparativi per la possibilità dell'interruzione della tregua con l'Iran". Lo riporta l'emittente israeliana.
09:18Pezeshkian: “Trump non può privarci del nucleare”
Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, torna a rivendicare il "diritto del popolo iraniano" a beneficiare del nucleare. In affermazioni riportate da Al Jazeera, il capo di Stato dell'Iran ribadisce: "Trump non ha il diritto di negare i diritti a un popolo o di affermare che l'Iran non può beneficiare dei suoi diritti nucleari". "Le dichiarazioni del nemico sulla distruzione della nostra civiltà e sul ritorno dell'Iran all'età della pietra rivelano le intenzioni e gli obiettivi degli aggressori", evidenzia ancora Pezeshkian secondo cui "il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, ha violato il diritto internazionale e ha attaccato infrastrutture, scuole e ospedali".
08:09Teheran: “Da Ue retorica ipocrita sul diritto internazionale”
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha criticato le dichiarazioni dell'Alto rappresentante dell'Ue per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas, la quale ha affermato che, in base al diritto internazionale, il transito attraverso le principali vie navigabili deve rimanere aperto e gratuito. "Basta con questa retorica. La cronica incapacità dell'Europa di far rispettare le norme del diritto internazionale ha trasformato la sua retorica sul 'diritto internazionale' in una palese dimostrazione di ipocrisia", ha dichiarato Baghaei sabato sera al programma X. "Di quale 'diritto internazionale' state parlando? Di quello che permette all'Ue di essere soddisfatta dell'aggressione israelo-americana contro l'Iran e di ignorare i crimini commessi contro l'Iran?", ha sottolineato, aggiungendo: "Dopo l'aggressione degli Stati Uniti contro l'Iran dalle loro basi e installazioni militari situate intorno allo Stretto di Hormuz, il passaggio incondizionato attraverso lo Stretto di Hormuz non è più un problema, e gli Stati Uniti sono indubbiamente responsabili di questa situazione".
04:59Trump pubblica video di iraniani che appoggiano azioni Usa
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ripubblicato sul suo social Truth dei video in cui alcuni iraniani scandiscono slogan di apprezzamento e sostegno alle azioni degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica.
Trump ha poi pubblicato un'altra immagine con la didascalia: "Il meglio deve ancora venire".
Trump: “Israele è un grande alleato, a differenza di altri”
“Che Israele piaccia o meno, ha dimostrato di essere un grande alleato. Sono coraggiosi, audaci, leali e intelligenti, a differenza di altri che hanno mostrato la loro vera natura in un momento di conflitto e stress". Lo afferma il presidente americano Donald Trump sul suo social Truth, sottolineando che lo Stato ebraico combatte duramente e sa "come vincere".
03:28Kamala Harris: “Trump trascinato in guerra da Netanyahu”
Secondo l'ex vicepresidente Kamala Harris, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sarebbe stato "trascinato" nella guerra con l'Iran da Israele contro la volontà del popolo americano. Trump "è entrato in guerra, ci è stato trascinato da Bibi Netanyahu, mettiamolo in chiaro", ha affermato Harris durante una raccolta fondi del Partito Democratico a Detroit. "È entrato in una guerra che il popolo americano non vuole, mettendo a rischio i militari americani", ha aggiunto.
01:50Ghalibaf: “Progressi nei negoziati, ma ancora lacune”
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha dichiarato in un'intervista all'agenzia di stampa iraniana Tasnim che "ci sono stati progressi nei negoziati con gli Stati Uniti, ma ci sono ancora grandi lacune". "Abbiamo giunto a conclusioni su alcune questioni, ma non su altre, e sono state sollevate varie proposte. Siamo ancora lontani da una discussione definitiva. Insistiamo su alcune questioni che per noi non sono negoziabili". Ghalibaf, che ha guidato il team negoziale iraniano nei colloqui che sono crollati nella capitale pakistana una settimana fa, ha aggiunto: "I negoziati a Islamabad non hanno eliminato la nostra diffidenza verso gli Stati Uniti, ma penso che la comprensione reciproca tra le due parti sia diventata più realistica”.
01:26Ghalibaf: “Vogliamo pace duratura per evitare nuova guerra”
Mohammad Baqer Ghalibaf, presidente del parlamento della Repubblica islamica, ha dichiarato in un'intervista televisiva: "Vogliamo una pace duratura affinché la guerra non si ripeta", sottolineando che la Repubblica islamica e gli Stati Uniti hanno opinioni differenti su diverse questioni nucleari e sullo Stretto di Hormuz. "Naturalmente, l'essenza della negoziazione è la comprensione, ma noi abbiamo i nostri principi", ha aggiunto Ghalibaf chiarendo che nei colloqui trilaterali "abbiamo sottolineato con forza la nostra totale sfiducia nei confronti dell'America".
00:53Iran: media, Teheran ha ancora 70% scorte missili balistici
Secondo le valutazioni dell'intelligence statunitense, l'Iran ha probabilmente ancora accesso a circa il 70% delle sue scorte di missili balistici prebelliche e a circa il 60% dei suoi lanciatori di missili. Lo riporta un rapporto del New York Times. Secondo il Times, quando l'8 aprile è entrato in vigore il cessate il fuoco di due settimane tra Iran e Stati Uniti, Teheran aveva accesso a circa la metà dei suoi lanciatori di missili balistici. Da allora, il rapporto afferma che è riuscita a dissotterrare altri 100 lanciatori, portando il totale dei lanciatori missilistici operativi a circa il 60% del totale prebellico. Oltre ai lanciatori, il rapporto afferma che l'Iran sta anche lavorando per recuperare eventuali scorte di missili rimaste sepolte sotto le macerie degli attacchi statunitensi e israeliani. Una volta completata l'operazione, i funzionari dell'intelligence statunitense ritengono che Teheran disporrà di arsenali missilistici pari a circa il 70% di quelli prebellici.
00:45Centcom: commercio marittimo iraniano fermo da blocco Usa
Il Comando Centrale degli Stati Uniti, CentCom, ha diffuso una foto del cacciatorpediniere lanciamissili Pinckney mentre pattugliava le acque della regione, affermando che "il blocco ha completamente interrotto il commercio marittimo iraniano".
00:28Guterres condanna attacco contro soldati Unifil in Libano
Il segretario generale dell'Onu Guterres condanna l'attacco all'Unifil in Libano, in cui un soldato francese è rimasto ucciso e altri tre feriti. "Esprimo le mie più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi del soldato di pace caduto e auguro una pronta e completa guarigione ai soldati di pace feriti", ha scritto su X. "Questo è il terzo incidente nelle ultime settimane che ha causato la morte di soldati di pace in servizio in Libano", ha aggiunto. "Questi attacchi devono cessare. Tutti gli attori coinvolti devono rispettare la cessazione delle ostilità e il cessate il fuoco".
00:02I strongly condemn Saturday’s attack on @UNIFIL_ during which one French peacekeeper was killed & another three were injured.
I extend my deepest condolences to the family, friends & colleagues of the fallen peacekeeper, and wish a full & fast recovery to the injured…
— António Guterres (@antonioguterres) April 18, 2026
Libano, Mattarella a Macron: “Attacco a Unifil inammissibile, missione fondamentale per la stabilità”
“Ho appreso con profondo sgomento la triste notizia della morte del sergente capo Florian Montorio, caduto questa mattina nel sud del Libano durante un attacco contro la missione Unifil. In questa luttuosa circostanza desidero farle giungere, Signor Presidente, le espressioni del più sentito cordoglio della Repubblica Italiana e mio personale, insieme alla condanna per un gesto inammissibile contro una missione fondamentale per la stabilità dell'area e presidio di affermazione del diritto umanitario internazionale". È il messaggio che il capo dello Stato Sergio Mattarella ha inviato al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, per la morte del casco blu francese in Libano. "Siamo vicini al lutto della Francia con sentimenti di solidale partecipazione, mentre auguriamo un pronto e completo recupero ai commilitoni feriti", conclude Mattarella.
20:45Media: Israele si prepara a una possibile ripresa dei combattimenti
Israele si sta preparando per una possibile ripresa dei combattimenti con l'Iran. Lo riferisce l'emittente israeliana Canale 12 dopo che, secondo Axios, il presidente Donald Trump ha convocato una riunione nella Situation Room della Casa Bianca in seguito all'annuncio di Teheran sulla nuova chiusura dello Stretto di Hormuz.
19:45Trump convoca riunione nella situation room. Axios: “Senza svolta la guerra riprende”
Donald Trump ha convocato questa mattina una riunione nella situation room per discutere della nuova crisi sullo Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando due funzionari americani, uno dei quali ha riferito che se non ci sarà presto una svolta, la guerra potrebbe riprendere nei prossimi giorni.