Michael Fassbender: “Il modo di vivere di voi italiani mi parla profondamente”
La Repubblica

Michael Fassbender: “Il modo di vivere di voi italiani mi parla profondamente”

repubblicawww@repubblica.it (Redazione Repubblica.it)
Mercoledì 15 aprile 2026
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Ama i personaggi controversi, le macchine da corsa e la sua famiglia. Queste passioni, dice l’attore, lo fanno sentire un po’ italiano. Così, se una sera a cena a Parma, lui, Sabrina Impacciatore e un certo Marco...

Difficile pensare a una coppia più eterogenea di Sabrina Impacciatore e Michael Fassbender. Eppure i due attori, entrambi in un momento particolarmente felice delle loro rispettive carriere – lei confermata per la seconda stagione della serie americana The Paper, lui protagonista di un’altra produzione televisiva sui Kennedy nel ruolo del patriarca – sono stati scelti da Acqua di Parma per l’ultima campagna intitolata The Art of Living Italian, con la quale il brand, a 110 anni dalla fondazione ad opera del barone Carlo Magnani, celebra il suo anniversario. Lo spot vede i due incappare fortuitamente l’uno nell’altra per le strade di Parma e, tra uno stereotipo e l’altro sull’italianità – dal rito dell’espresso alla vita lenta, dai pranzi di gruppo ai piccoli piaceri della vita – scrivere insieme l’inizio di un lieto fine. Riservato e di poche parole, Fassbender ha raccontato di essersi divertito a girare la clip, trovando nella collega una qualità rara: “Riesce a esprimere contemporaneamente forza e sensibilità”.

Madre irlandese e padre tedesco, sulla carta lei non ha molto a che fare con l’italianità.

“E invece il vostro è un modo di vivere che mi parla profondamente. La famiglia è al centro della mia vita e trovo che la passione sia un elemento essenziale dell’esistenza di ognuno”.

Come è andata sul set?

“Girare a Parma è stato molto piacevole. Sabrina ha trovato un ristorante straordinario che ha aperto appositamente per noi. Abbiamo passato una serata bellissima e un mio amico d’infanzia, Marco, mi ha raggiunto unendosi a noi. Il cibo era spettacolare”.

La storia che raccontate si muove sul filo dell’ironia. Quanto conta per lei nella vita?

“Essere dotati di senso dell’umorismo è il modo per barcamenarsi al meglio in ogni situazione”.

Parlando di fragranze, pensa che siano uno strumento di narrazione personale?

“La scelta di un profumo dipende dall’identità olfattiva di ciascuno di noi. Le due cose devono “sposarsi” tra loro per funzionare davvero”.

Lei è considerato un sex symbol, che rapporto ha con la sua fisicità?

“Cerco soltanto di rimanere sempre attivo fisicamente perché lo sport mi aiuta a mantenere un equilibrio mentale. E il modo in cui un personaggio si muove è una delle prime cose a cui penso quando mi avvicino a un nuovo ruolo”.

Nel corso della sua carriera ha interpretato spesso uomini segnati da ossessioni e conflitti interiori.

“Quello che mi affascina in una storia o in un personaggio è quanto siano provocatori. Sono attratto da ruoli controversi che stimolino delle reazioni nello spettatore: personaggi che sollevino delle domande e ci facciano riflettere sul comportamento umano, nel bene e nel male”.

La mascolinità è oggetto di una profonda ridefinizione. Pensa che il cinema e il beauty stiano tenendo il passo?

“Questo concetto è, di per sé, una costruzione. Ci viene costantemente proposta un’idea di ciò che noi uomini dovremmo essere. Ma il mio motto è rimanere fedele a me stesso”.

Parlando del suo lavoro e della passione per le auto, ha menzionato spesso l’importanza della disciplina.

“Guardi, io sono convinto che sia proprio la chiave: mi mantiene autentico e grato alla vita”.

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